FISICA/MENTE

Un'isola

Roberto Renzetti

(1977)

 

     

Siccome le popolazioni, con alla testa quella di Montalto, non demordono; poiché perseverano nel loro spirito oscurantista; dato che sono sempre pervicaci contro l'installazione delle centrali nucleari; allora: l'idea geniale. Si tratta di un esercizio di alta acrobazia, mai tentato (neppure con la rete) in nessuno dei più grandi circhi del mondo. Già Togni e Orfei stanno litigando a suon di milioni per ottenere l'ingaggio. Pare comunque non se ne faccia nulla: gli autori del tanto acclamato numero hanno un circo in proprio e quindi non si faranno assumere da nessuno; anzi pare che abbiano già assunto tutti noi come comparse idiote che, senza capire, applaudono. Vediamo di cosa si tratta.

      Tra i problemi più grossi che governo ed enti di stato (Enel, Cnen) si sono trovati di fronte nella vicenda nucleare vanno annoverati:

1) La fiera, sacrosanta, giusta opposizione delle popolazioni.

2) L'opposizione degli enti locali (esclusa la regione - rossa - Lazio) all'installazione sul loro territorio dei mostri padronali (attento proto: ho detto padronali e non nucleari).

      Questi problemi sono diventati ostacoli insormontabili per i signori dell'uranio ed allora, voilà, il numero da capogiro, il salto mortale (per noi, porca miseria) triplo; evitiamo l'ostacolo col salto da circo DC, il terzo incomodo tra Togni ed Orfei. Le centrali le costruiamo.

1) In zone dove non ci sono popolazioni che rompano le palle.

2) In zona di proprietà dello Stato dove gli enti locali non rompono le suddette.

     Il numero è ultimato ed allora un'isola appare all'orizzonte, meritato premio alla spremuta di meningi dei nostri potenti padroni.

      Per ora è Pianosa, un'isola penitenziaria al largo di Livorno, nell'arcipelago toscano. Poi toccherà ad Ischia, quindi alle Tremiti, poi alle Egadi. Speriamo che una veggente non abbia consigliato a Bisaglia - Corbellini - Colombo la cima dell'isola di Vulcano!

      Anche qui poi si parla di corruzione. Nessuno ha nominato fino ad ora la ridente (si fa per dire) isola di Dino, in quel della Lucania, nel comune di Praia a Mare. Pare sia di proprietà di Gianni Agnelli, ed il padrone dei padroni certamente non vuole. Pensate che il sottoscritto colto al largo ed a nuoto da una mareggiata nel lontano 1966 provò ad approdare con fatica al moletto di quest'isola; ebbene due solerti guardiani armati lo rigettarono in acqua: Proprietà Privata. Figuratevi una centrale nucleare!

      Ritornando per un attimo a Pianosa, per chi non lo sapesse, il piano prevede ivi la costruzione di 4 (quattro!) centrali nucleari da 1000 MW.

      Questa si che è una monocultura intensiva. C'è solo da sperare che quando, per iattura, i reattori fossero in funzione, non spiri neanche un alito di vento: l'isola di Pianosa rischierebbe di entrare in orbita intorno alla Terra.

      Gli abitanti dell'Elba hanno già invaso i giornali di una martellante pubblicità; pare che loro avranno le acque radioattive più invidiabili di tutta Italia. Canti e balli della popolazione  hanno  salutato  l'evento. Grandi statue sono state innalzate ai giocolieri del circo DC e lacchè di turno

     Speriamo che l'inquinamento atmosferico lavori su queste statue come su altri monumenti; speriamo nello sgretolamento.

     Nel frattempo non staremo a guardare; state tranquilli che se il nucleare passerà sarà solo a Piazza del Gesù. E stiano attenti i Colajanni, i Barca, i Miana, i Maschiella, quelli  che  padroni  non  sono  ma  che nell'ottica DC si muovono: piazza del Gesù è adiacente a via delle Botteghe Oscure.

 

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