Siccome le
popolazioni, con alla testa
quella di
Montalto, non demordono; poiché perseverano nel loro spirito oscurantista; dato
che sono sempre pervicaci contro
l'installazione
delle centrali nucleari; allora: l'idea geniale. Si tratta di un esercizio di
alta
acrobazia, mai tentato (neppure con la
rete) in
nessuno dei più grandi circhi del
mondo. Già
Togni e Orfei stanno litigando
a suon di
milioni per ottenere l'ingaggio.
Pare
comunque non se ne faccia nulla: gli
autori del
tanto acclamato numero hanno
un circo in
proprio e quindi non si faranno
assumere da
nessuno; anzi pare che abbiano già assunto tutti noi come comparse
idiote che,
senza capire, applaudono. Vediamo di cosa si tratta.
Tra i problemi più
grossi che governo ed
enti di
stato (Enel, Cnen) si sono trovati di
fronte nella
vicenda nucleare vanno annoverati:
1)
La fiera, sacrosanta, giusta opposizione
delle
popolazioni.
2)
L'opposizione degli enti locali (esclusa
la regione -
rossa - Lazio) all'installazione sul
loro
territorio dei mostri padronali (attento
proto: ho
detto padronali e non nucleari).
Questi problemi sono
diventati ostacoli
insormontabili
per i signori dell'uranio ed
allora, voilà,
il numero da capogiro, il salto
mortale (per
noi, porca miseria) triplo; evitiamo l'ostacolo col salto da circo DC, il
terzo
incomodo tra Togni ed Orfei. Le centrali le costruiamo.
1)
In zone dove non ci sono popolazioni
che rompano
le palle.
2)
In zona di proprietà dello Stato dove gli
enti locali
non rompono le suddette.
Il numero è
ultimato ed allora un'isola
appare
all'orizzonte, meritato premio alla
spremuta di
meningi dei nostri potenti padroni.
Per ora è Pianosa,
un'isola penitenziaria
al largo di
Livorno, nell'arcipelago toscano. Poi toccherà ad Ischia, quindi alle Tremiti,
poi alle Egadi. Speriamo che una veggente non abbia consigliato a Bisaglia -
Corbellini - Colombo la cima dell'isola di
Vulcano!
Anche qui poi si
parla di corruzione.
Nessuno ha
nominato fino ad ora la ridente
(si fa per
dire) isola di Dino, in quel della
Lucania, nel
comune di Praia a Mare. Pare
sia di
proprietà di Gianni Agnelli, ed il padrone dei padroni certamente non vuole.
Pensate che
il sottoscritto colto al largo ed
a nuoto da
una mareggiata nel lontano
1966 provò
ad approdare con fatica al moletto di quest'isola; ebbene due solerti guardiani
armati lo rigettarono in acqua: Proprietà Privata. Figuratevi una centrale
nucleare!
Ritornando per un attimo a Pianosa, per
chi non lo
sapesse, il piano prevede ivi la
costruzione
di 4 (quattro!) centrali nucleari
da 1000 MW.
Questa si che è una
monocultura intensiva. C'è solo da sperare che quando, per iattura, i reattori
fossero in funzione, non spiri neanche un alito di vento: l'isola di Pianosa
rischierebbe di entrare in orbita intorno alla Terra.
Gli abitanti
dell'Elba hanno già invaso i
giornali di
una martellante pubblicità; pare
che loro
avranno le acque radioattive più
invidiabili di tutta Italia. Canti e balli della
popolazione
hanno salutato
l'evento.
Grandi
statue sono state innalzate ai giocolieri del circo DC e lacchè di turno
Speriamo che
l'inquinamento atmosferico lavori su queste statue come su altri monumenti;
speriamo nello sgretolamento.
Nel
frattempo non staremo a guardare;
state
tranquilli che se il nucleare passerà sarà solo a Piazza del Gesù. E stiano
attenti i
Colajanni, i
Barca, i Miana, i Maschiella,
quelli
che padroni
non sono
ma che
nell'ottica
DC si muovono: piazza del Gesù
è adiacente
a via delle Botteghe Oscure.
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