FISICA/MENTE

 

 La conservazione dell'energia da  Helmholtz a Colombo

Roberto Renzetti

 

       

E' un po' che mi vado lamentando della cattiva  informazione  sulla  questione energetica e quindi  con molto entusiasmo ho sentito di ingegneri dell'Enel  che  sopperiscono  alla  grave lacuna recandosi nelle nostre scuole a fare opera di corretta informazione ( volontaria e gratuita).

        Chi ha a avuto la fortuna di assistere a queste ricche discussioni - filmati, stampati, diapositive, adesivi con l'immagine di Corbellini - ha colto il succo di tutti i problemi sul tappeto in materia di energia. L'essenza sta nella sostituzione dell'ormai obsoleto "Principio di Conservazione dell'Energia"  dovuto ad Helmholtz ("In un sistema isolato, l'energia non si crea, né si distrugge; ma in ogni trasformazione la sua quantità totale  rimane costante")  con il moderno "Principio di Costruzione delle Centrali Nucleari"  che così recita: " In un sistema coloniale bisogna costruire centrali nucleari perché altrimenti voi rimanete al freddo e al buio e noi senza tangenti".  Tra l'altro qualcuno tra i più dotti oratori si spingeva in indagini approfondite sul suddetto Principio entrando in Lemmi e Corollari conseguenti: " II nucleare è quasi gratuito".  Per la verità, quest'ultimo corollario non ha trovato tutti  d'accordo ma sapete, quando si lavora alle frontiere della ricerca  ci  sono  sempre  delle affermazioni non completamente condivise. Altri  propongono  l'enunciato  in quest'altra  forma:  "II  nucleare è gratuito" .                

        Ritornando al Principio, trovato agli inizi degli anni '60 da un gruppo di ricercatori dell'Enel, della Esso e di altre società petrolifere americane coordinati via via da grosse personalità  del  mondo  scientifico italiano (tra questi emerge senz'altro il nome del prof. Andreotti della Chigi University).  Questo  Principio  (di costruzione di Centrali a Petrolio) che rappresenta il primo significativo superamento di quello di Conservazione dell'Energia, ha il seguente enunciato: "In un sistema corrotto bisogna costruire centrali a petrolio perché altrimenti voi  rimanete al freddo e al buio e noi senza tangenti".     .

        Alla fine delle conversazioni scolastiche è avvenuto il fatto che ha riscosso applausi e fatto accendere ceri per Corbellini e Colombo. Un relatore ha messo la platea a conoscenza di ricerche avanzatissime  e  riservate  dalle  quali  si desumeva che nel nostro paese non si sarebbero più costruite centrali nucleari. Sembra che i due valenti ricercatori Bisaglia e Lombardini abbiano messo la parola fine al problema energetico. Dopo studi massacranti nei Laboraton ENI - e dopo aver dimostrato l'inesistenza  di  fonti  alternative  -  a seguito del  paventato  enorme  buco petrolifero - hanno messo a punto il Principio a cui almeno da 500 anni si lavora il " Principio di Creazione dell'Energia" con il seguente enunciato:  " in un sistema ad alta entropia ( molto disinformato-  ndr)  l'energia non si distrugge ma si crea a piacimento"

        Una brillante conferma sembra essere la  stupefacente  copertura  del  buco previsto. Siamo in attesa di conoscere sviluppi ed applicazioni di questo Principio; ma per ora possiamo anticipare che solo alcuni ricercatori libici non sono d'accordo.

 

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