E' tanto che cerco di capire a chi
rivolgermi
per pretendere un poco della mia parte
In fondo un
po' di soldi che
male fanno?
Anzi, lo dico una volta per
tutte,
sono anni
che aspetto
che
qualcuno mi
corrompa ma, porca
miseria,
nessuno che mi abbia mai offerto neanche
un caffè.
Resto
comunque in
attesa.
Questo
mio atteggiamento è nato
qualche anno
fa, quando cercavo di
farmi
un'opinione sulle centrali
nucleari.
Come fa un
povero sprovveduto a farsi
un'opinione? deve leggere i giornali e qualche buon libro.
Ecco cosa ho trovato: " Se il piano elettronucleare dell'Enel
non verrà approvato entro
giugno ( '75), il deficit
energetico...
diventerà sempre
più
drammatico...
fabbriche chiuse,
trasporti
bloccati, strade
buie, case
fredde per periodi sempre più lunghi"
(Panorama,
22-5-75).
E questi concetti erano espressi in tutti
i
giornali per
bene. Mi
sono allora
rivolto a giornali meno per bene e
su
"L'Unità" e Rinascita ho trovato le
stesse cose (ammetto di non essere
mai
sceso ai livelli di disinformazione
de "II
Manifesto", "Lotta Continua"
e il
"Quotidiano dei
Lavoratori"). Allora e' proprio vero! mi sono detto.
Bisogna partir subito a fare il nucleare,
battendo la politica rinunciataria dell'Enel che punta solo a 20 centrali.
" Ma -
mi si diceva - ci sono gli antinucleari".
E chi sono? Ippolito (PCI)
spiega: " Non esito a credere che sotto
l'opposizione alle centrali vi sia
lo zampino dei
petrolieri... e
non si può
escludere che questi movimenti siano
finanziati e sobillati dagli stessi interessi
che vollero allora (1963) fermare
l'energia nucleare".
Manzone (PCI) argomenta: " Le tesi
comunemente utilizzate nella arroventata polemica contro l'uso pacifico
dell'energia nucleare sono state riprese,
senza alcuna analisi critica, da pubblicazioni statunitensi. E ciò dimostra,
se ve ne fosse ancora bisogno, il grado
subalterno di certa cultura".
Comincio a capire: questi banditi (gli
antinucleari) bisogna farli
smettere.
Ma per combattere meglio il nemico occorre conoscerlo bene. E quindi continuo
a leggere.
Il " Resto del Carlino":
" La campagna
antinucleare potrebbe essere fomentata
dall'Unione Sovietica,
allo scopo
di
creare le premesse per una espansione
verso altri paesi della sua produzione di
energia" (il riferimento
è evidentemente premonitore dell'Afghanistan).
Oddio, non
capisco più! USA o URSS?
Devo capire meglio.
L'Unità: "
II partito
comunista si
distinguerà non solo da quei gruppi
promiscui ( provocatori professionali,
alcuni dichiaratamente fascisti dell'MSl,
altri dei
gruppi autonomi)
che a
Montalto e Capalbio sobillano la
popolazione
sulla base di notizie false o
di
motivazioni terroristiche
o di
sollecitazioni irrazionali
(terrore
nucleare)
distorcendo i fatti e soprattutto le posizioni del partito".
E " II
Popolo", " II Popolo" che dice?:
"Superficialità'
e incompetenza, spesso
giocano
un ruolo
determinante nel
generale
rifiuto delle installazioni elettronucleari".
Certamente i laici de " La voce repubblicana"
diranno qualcosa di più
preciso. Ed
infatti : " C'erano tutti, ma
proprio
tutti a Montalto domenica scorsa: gli studenti, gli indiani, i collettivi
autonomi, il
principe Nicola Caracciolo,
i tombaroli,
gli esperti, gli ignoranti, le
formazioni
di cultura
alternativa, le
capre".
Osservo
che non si parla mai di Tanassi; chissà, forse parleranno di Andreotti.
Leggo II
Popolo: " ci sono quelli che
utilizzano
l'opposizione nascondendo le
vere
motivazioni, che sono di difesa sia
di
interessi personali, sia di
interessi
legati a
gruppi monopolistici esteri". Mi
pareva!
Questi dicono cosi
perché
sanno che i
Caltagirone, Evangelisti e
Sindona sono
notoriamente antinucleari.
A questo
punto e' chiaro perché sono
diventato
antinucleare. Per i soldi che
un giorno o
l'altro dovranno pur arrivare.
CHI
CI PAGA? (N 2)
>Speravo che
qualcuno si commuovesse
sganciando
il tangentino. Niente. Ma siccome questo è il mio mestiere ci riprovo
cominciando daccapo.
Mi ricordo che un noto pianista, Mario
Pedini,
altrimenti noto come ex ministro
della P.l. (
leggasi Privata Istruzione) e
altrettanto
noto come demo... (demoqualcosa
che ora non ricordo) una volta
era ministro
per la ricerca scientifica.
Quest'uomo
probo, nella sua veste di
ministro, parlò (non ridete, ha parlato
davvero) un giorno al convegno della
FAST (Federazione associazioni scientifiche e tecniche) tenutosi a Milano nel
1974. Al convegno erano presenti varie
personalità scientifiche oltre a
un gran
numero di giornalisti. Si parlava di sicurezza nucleare.
Egli disse: " Eravamo riusciti a convincere gli italiani della innocuità
delle
centrali atomiche ed ora proprio dall'America arrivano voci contrarie. Non
devono diffondersi, gli italiani sono troppo
emotivi". Grand'uomo costui, che si
preoccupa dei nostri nervi. Tanto preoccupato che subito qualcuno pensa che
forse conviene pagare qualche
giornalista ( peccato che non sia il sottoscritto) perché
l'opinione pubblica sia " ben orientata".
Detto e fatto
(ecco perché mi sento
sempre più portato verso le larghe visioni - e tasche - di costoro).
Inizia " II Tempo" - la cui prosa allora
era ancora quella esaltante del prof.
Antonino Zichichi - ( proto, attento, ho
detto esaltante e non esilarante): "Il miracolo di Caorso.
La centrale più potente d'Europa, nonostante gli scioperi, gli intralci dei
sindaci, le condizioni metereologiche non
favorevoli ed i problemi logistici è
stata
realizzata in un tempo di tre anni inferiore a quello richiesto all'estero per
impianti similari" e, dico io, poco importa
se ancora oggi funziona poco e male,
l'importante e' che sia stata realizzata.
Prosegue " La Nazione": "
Meraviglierà sapere che in Italia esiste una delle
prime centrali realizzate nei mondo e
quella che detiene i record assoluti di regolarità e produzione. E' a Trino
Vercellese" e, dico io, poco importa se questa centrale è più il tempo
che è stata
chiusa per guasti che non quello che ha
funzionato, l'importante è che abbiamo
il record.
Rassicurato
da queste notizie inizio a
mandar
telegrammi a Corbellini, Colombo e Fortuna chiedendogli di accelerare
il piano
nucleare italiano e di mettere
finalmente a tacere gli antisociali di Montalto. Lor signori non mi rispondono
ma
in compenso
mi dà una mano uno tra i
più
autorevoli leader del PCI, Luciano
Barca, il
quale dimostra la sua tempra
forgiata in
anni di rivoluzione, affermando: " Dire, per esempio, che la centrale
da sistemare
a Montalto sconvolge il
territorio
è un falso. Semmai lo preserva, perché con i vincoli che comporta...
impedisce
che la costa e la macchia mediterranea siano coperte dal cemento
della
speculazione". Vi prego, non vi accasciate, ma Barca ha detto proprio così.
Tante ne avevo sentite a favore del
nucleare ma
un tal vigore lirico e una
tale
chiarezza d'idee, mai. E' lui il nostro uomo, teniamolo d'occhio. Tra l'altro la
sua lungimiranza è davvero ammirevole; pensate che in questo modo si
potrà
combattere ogni speculazione edilizia.
Povero Rebecchini, se avesse avuto il
Barca,
anziché lottizzare Monte Mario
con relativo
Hilton, avrebbe potuto costruire una sola centrale nucleare al posto
dell'osservatorio astronomico.
Che
Dio ce lo
preservi sempre.
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