FISICA/MENTE

 

DA CHI SIAMO PAGATI

Roberto Renzetti

(1976)

 

       

E' tanto che cerco di capire a chi rivolgermi per pretendere un poco della mia parte In fondo un po' di soldi che male fanno? Anzi, lo dico una volta per tutte,  sono anni che aspetto che qualcuno mi corrompa  ma, porca miseria, nessuno che mi abbia mai offerto  neanche  un  caffè.   Resto comunque in attesa.

        Questo mio atteggiamento è nato qualche anno fa, quando cercavo di farmi  un'opinione sulle centrali nucleari.  Come fa  un  povero  sprovveduto a farsi un'opinione? deve leggere i giornali e qualche buon libro. Ecco cosa ho trovato: " Se il piano elettronucleare dell'Enel  non verrà  approvato entro giugno ( '75), il deficit energetico...  diventerà  sempre  più drammatico... fabbriche chiuse, trasporti  bloccati,  strade  buie,  case fredde per periodi sempre più lunghi" (Panorama, 22-5-75).

         E questi concetti erano espressi in tutti  i  giornali  per  bene. Mi  sono allora  rivolto a giornali meno per bene e su "L'Unità" e Rinascita ho trovato le  stesse cose (ammetto di non essere mai  sceso ai livelli di disinformazione de "II Manifesto",  "Lotta  Continua" e  il  "Quotidiano dei Lavoratori"). Allora e' proprio vero!  mi sono detto. Bisogna partir subito a fare il nucleare, battendo la politica rinunciataria dell'Enel che punta solo a 20 centrali. " Ma - mi si diceva - ci sono gli antinucleari". E chi sono? Ippolito (PCI) spiega: " Non esito a credere che sotto  l'opposizione alle centrali vi sia lo zampino  dei  petrolieri...  e  non  si  può escludere che questi movimenti siano finanziati e sobillati dagli stessi interessi che vollero allora  (1963)  fermare l'energia nucleare".

        Manzone (PCI) argomenta: " Le tesi comunemente utilizzate nella arroventata polemica contro l'uso pacifico dell'energia nucleare sono state riprese, senza alcuna analisi critica, da pubblicazioni statunitensi. E ciò dimostra, se ve ne fosse ancora bisogno, il grado subalterno di certa cultura".

        Comincio a capire: questi banditi (gli antinucleari)  bisogna  farli  smettere. Ma per combattere meglio il nemico occorre conoscerlo bene. E quindi continuo a leggere.

        Il " Resto del Carlino":  " La campagna antinucleare potrebbe essere fomentata dall'Unione  Sovietica,  allo  scopo  di creare le premesse per una espansione verso altri paesi della sua produzione di energia"  (il  riferimento è evidentemente premonitore dell'Afghanistan).

        Oddio, non capisco più! USA o URSS? Devo capire meglio.

        L'Unità:  "  II  partito  comunista  si distinguerà non solo da quei  gruppi promiscui ( provocatori professionali, alcuni dichiaratamente fascisti dell'MSl,  altri  dei  gruppi  autonomi)  che a Montalto e Capalbio sobillano la popolazione sulla base di notizie false o di  motivazioni  terroristiche  o  di  sollecitazioni  irrazionali  (terrore nucleare) distorcendo i fatti e soprattutto le posizioni del partito".

        E " II Popolo", " II Popolo" che dice?: "Superficialità' e incompetenza, spesso giocano  un  ruolo  determinante  nel generale rifiuto delle installazioni elettronucleari".

        Certamente i laici de " La voce repubblicana" diranno qualcosa di  più preciso. Ed infatti : " C'erano tutti, ma proprio tutti a Montalto domenica scorsa: gli studenti, gli indiani, i collettivi autonomi, il principe Nicola Caracciolo, i tombaroli, gli esperti, gli ignoranti, le formazioni  di  cultura  alternativa,  le capre".

Osservo che non si parla mai di Tanassi; chissà, forse parleranno di Andreotti. Leggo II Popolo: " ci sono quelli che utilizzano l'opposizione nascondendo le vere motivazioni, che sono di difesa sia di  interessi personali,  sia di  interessi legati a gruppi monopolistici esteri". Mi pareva!  Questi  dicono cosi  perché sanno che i Caltagirone, Evangelisti e Sindona sono notoriamente antinucleari. A questo punto e' chiaro perché sono diventato antinucleare. Per i soldi che un giorno o l'altro dovranno pur arrivare.

 

CHI CI PAGA? (N 2)

 

        >Speravo che qualcuno si commuovesse sganciando il tangentino. Niente. Ma siccome questo è il mio mestiere ci riprovo cominciando daccapo.

        Mi ricordo che un noto pianista, Mario Pedini, altrimenti noto come ex ministro della P.l. ( leggasi Privata Istruzione) e altrettanto noto come demo...   (demoqualcosa che ora non ricordo) una volta era ministro per la ricerca scientifica. Quest'uomo probo, nella sua veste di ministro, parlò (non ridete, ha parlato davvero) un giorno al convegno della FAST (Federazione associazioni scientifiche e tecniche) tenutosi a Milano nel 1974. Al convegno erano presenti varie  personalità scientifiche oltre a un gran numero di giornalisti. Si parlava di sicurezza nucleare. Egli disse: " Eravamo riusciti a convincere gli italiani della innocuità delle centrali atomiche ed ora proprio dall'America arrivano voci contrarie. Non devono diffondersi, gli italiani sono troppo emotivi".  Grand'uomo costui, che si preoccupa dei nostri nervi. Tanto preoccupato che subito qualcuno pensa che  forse conviene pagare qualche giornalista ( peccato che  non sia il sottoscritto) perché l'opinione pubblica sia " ben orientata".

        Detto e fatto (ecco perché mi sento sempre più portato verso le larghe visioni - e tasche - di costoro). Inizia " II Tempo" - la cui prosa allora era ancora quella esaltante del prof. Antonino Zichichi - ( proto, attento, ho detto esaltante e non esilarante): "Il miracolo di Caorso. La centrale più potente d'Europa, nonostante gli scioperi, gli intralci dei sindaci, le condizioni metereologiche non favorevoli ed i problemi logistici è stata realizzata in un tempo di tre anni inferiore a quello richiesto all'estero per impianti similari" e, dico io, poco importa se ancora oggi funziona poco e male, l'importante e' che sia stata realizzata.

          Prosegue " La Nazione": " Meraviglierà sapere che in Italia esiste una delle prime centrali realizzate nei mondo e quella che detiene i record assoluti di regolarità e produzione. E' a Trino Vercellese" e, dico io, poco importa se questa centrale è più il tempo che è stata chiusa per guasti che non quello che ha funzionato, l'importante è che abbiamo il record.

        Rassicurato da queste notizie inizio a mandar telegrammi a Corbellini, Colombo e Fortuna chiedendogli di accelerare il piano nucleare italiano e di  mettere finalmente a tacere gli antisociali di Montalto. Lor signori non mi rispondono ma in compenso mi dà una mano uno tra i più autorevoli leader del PCI, Luciano Barca, il quale dimostra la sua tempra forgiata in anni di rivoluzione, affermando: " Dire, per esempio, che la centrale da sistemare a Montalto sconvolge il territorio è un falso. Semmai lo preserva, perché con i vincoli che comporta... impedisce che la costa e la macchia mediterranea siano coperte dal cemento della speculazione". Vi prego, non vi accasciate, ma Barca ha detto proprio così. Tante ne avevo sentite a favore del nucleare ma un tal vigore lirico e una tale chiarezza d'idee, mai. E' lui il nostro uomo, teniamolo d'occhio. Tra l'altro la sua lungimiranza è davvero ammirevole; pensate che in questo modo si potrà combattere ogni speculazione edilizia.

        Povero Rebecchini, se avesse avuto il Barca, anziché lottizzare Monte Mario con relativo Hilton, avrebbe potuto costruire una sola centrale nucleare al posto dell'osservatorio astronomico.

Che Dio ce lo preservi sempre.

 

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