FISICA/MENTE

 

 

Giordano Bruno

(Nola, 1548 - Roma, 1600)
 

da edizioni www.filosofia.it


Stefano Ulliana


Interpretazioni della filosofia bruniana tra Ottocento e Novecento
[PDF]


Stefano Ulliana


Alcune recenti interpretazioni del pensiero di Giordano Bruno [PDF]

 


Giordano Bruno

(Nola, 1548 - Roma, 1600)

di Massimo Pagliarulo

 

Giordano Bruno (vero nome Filippo) nasce a Nola nel 1548 da Giovanni Bruno, uomo d'armi, e da Frulissa Savolino appartenente ad una famiglia di piccoli proprietari agricoli.
Nel 1562 si reca a Napoli per proseguire gli studi, studia privatamente logica sotto la guida di fra Teofilo da Vairano e ascolta le lezioni del Sarnese. Nel 1565 - all'età di 17 anni - decide di entrare nell'Ordine dei Predicatori indossando l'abito di novizio nel convento napoletano di S.Domenico Maggiore e viene ordinato sacerdote nel 1573: celebra la sua prima messa nel convento di S.Bartolomeo a Campagna.
Due anni dopo - nel 1575 - riceve la laurea in teologia. Nel 1576 abbandona il convento di S.Domenico Maggiore e comincia a peregrinare per l'Italia, lo vediamo prima a Roma da cui fugge dopo aver saputo dell'istruzione di un processo nei suoi confronti e raggiunge Genova per poi passare a Noli; lasciata anche quest'ultima città si recherà a Savona, Torino, Venezia e Padova dove riprende l'abito per poi trasferirsi a Brescia e a Bergamo.
Nel 1578 lascia l'Italia e si dirige alla volta di Lione, nel 1579 si trova a Ginevra dove abbraccia il calvinismo ma anche qui non mancano problemi, infatti gli viene mosso un processo per diffamazione che si chiude con la sua ritrattazione.
Dopo un beve soggiorno a Lione va a Tolosa dove per due anni insegna come "lettore ordinario di filosofia", risale a questo periodo forse la composizione di un trattato mnemotecnico-lulliano dal titolo Clavis magna.
Nel 1581 a causa delle guerre civili lascia Tolosa e si reca a Parigi, nella capitale francese viene a contatto con gli ambienti propri della corte di Enrico III di Valois ed ottiene un lettorato "straordinario" di filosofia. A questo periodo risale la composizione del De umbris idearum, del Cantus circaeus, del De compendiosa architectura et complemento artis Lullij nonché il Candelaio.
Nel Marzo del 1583 lascia Parigi alla volta di Londra in cui vi giunge nell'Aprile dello stesso anno venendo ad alloggiare nella casa dell'ambasciatore francese. A seguito del conte polacco Alberto Laski visita Oxford sostenendo una pubblica disputa con i suoi dottori. Tornato a Londra redige la lettera Ad excellentissimum Oxoniensis Academiae Procancellarium e riunisce, pubblicandoli insieme, Ars reminiscendi, Explicatio triginta sigillorum, Sigillus sigillorum. Successivamente ritorna ad Oxford dove inizia un corso che non riesce a portare a termine a causa dell'accusa di plagio che gli viene mossa e cosi ritorna a Londra.
Tra il 1584 e il 1585 pubblica i cosiddetti dialoghi italiani che sono costituiti da: La cena de le Ceneri, il De la causa, principio et uno, il De infinito, universo e mondi, lo Spaccio de la bestia trionfante, la Cabala del cavallo pegaseo con l'aggiunta dell'asino cillenico ed il De gli eroici furori. Nell'Ottobre dello stesso anno rientra a Parigi.
Nel 1586 pubblica la Figuratio aristotelici physici auditus, i Dialogi duo de Fabricii Mordentis Salernitani prope divina adiventione ad perfectam cosmimetriae praxim (Mordentius, De Mordentii circino, con l'appendice Insomnium) e anche due dialoghi intitolati Idiota triumphaus e De somnii interpretatione. A Maggio dopo aver pubblicato i Centum et viginti articuli de natura et mundo adversus Peripateticos sotto il nome di un suo discepolo partecipa ad una pubblica disputa al Collège de Cambrai, e successivamente lascia Parigi alla volta della Germania.
Nel 1587 pubblica il De lampade combinatoria, il De progressu et lampade venatoria logicorum e compone le Animadveriones circa lampadem lullianam e la Lampas triginta statuarum. Sempre in questo periodo tiene un corso sulla Rhetorica ad Alexandrum.
Nel 1588 pubblica l'Acrotismus camoeracensis, si reca a Praga e vi si ferma per sei mesi. Pubblica, poi, il De specierum scrutinio et lampade combinatoria Raimondi Lullii e gli Articuli adversus mathematicos. Partito da Praga si ferma brevemente a Tubinga per poi recarsi a Helmstedt.
Il 13 Gennaio del 1589 viene immatricolato presso l' "Accademia Julia", viene ad avere problemi con la Chiesa luterana tant'è vero che è scomunicato dal suo pastore e sovrintendente. A questo periodo risale la composizione di alcune "opere magiche".
Nel 1590 Bruno lascia Helmstedt per Francoforte. Nel 1591 pubblica il De triplici minimo et mensura, parte per la Svizzera dove tiene lezioni di filosofia e vi si trattiene circa cinque mesi poi ritorna a Francoforte dove pubblica il De monade, numero et figura insieme al De innumerabilibus, immenso et infigurabili e il De imaginum, signorum et idearum compositione. Durante questo periodo riceve due lettere di Giovanni Mocenigo che lo invita a Venezia. Bruno si reca a Venezia ma la lascia per andare a Padova, in questo periodo compone le Praelectiones geometricae e l'Ars deformationum, successivamente si trasferisce di nuovo a Venezia.
Nel 1592 Mocenigo lo denuncia all'Inquisizione e la sera stessa Bruno viene arrestato e condotto nelle carceri di S.Domenico a Castello.
Nel 1593 entra nel carcere del Sant'Uffizio di Roma. Dopo un lungo processo il 17 Febbraio del 1600 Giordano Bruno sale sul rogo in Campo de' Fiori a Roma.

Opere:

Le opere di Bruno sono state pubblicate in varie edizioni. Indichiamo l'edizione dei "Dialoghi filosofici italiani" della collana Meridiani della casa editrice Mondadori e l'edizione della casa editrice Les Belles Lettres di Parigi.

 

Edizioni Mondadori

Dialoghi filosofici italiani, a cura e con saggio introduttivo di Michele Ciliberto, Mondadori, Milano 2000.

Indice:

La cena de le ceneri

De la causa, principio et uno

De l'infinto, universo e mondi

Spaccio de la bestia trionfante

Cabala del cavallo pegaseo

De gli eorici furori

Note ai testi a cura Nicoletta Tirinnanzi, bibliografia a cura di Maria Elena Severini, indice analitico a cura di Francesca Dell'Omodarme

 

Edizioni Les Belles Lettres

Opere italiane:

Candelaio.
Traduzione di Yves Hersant. Introduzione e note di Giorgio Bárberi Squarotti. Introduzione filologica di G. Aquilecchia, 1993 (LXXXIII-424 p.).
La cena de le Ceneri.
Traduzione di Yves Hersant. Introduzione di Adi Ophir e note di Giovanni Aquilecchia, 1994, (LXXXVIII-396 p.).
De la causa, principio et uno.
Traduzione di Luc Hersant. Introduzione di Michele Ciliberto e note di Giovanni Aquilecchia, 1996 (LXIX-390 p.).
De l'infinito, universo e mondi.
Traduzione di J.P. Cavaillé. Introduzione di Miguel Angel Granada e note di Jean Seidengart, 1995 (C-424 p.).
Spaccio de la bestia trionfante.
Traduzione di Jean Balsamo. Introduzione di Nuccio Ordine e note di Maria Pia Ellero, 1999 (CCXXXVIII-612).
Cabala del cavallo pegaseo.
Traduzione di Tristan Dagron. Introduzione e note di Nicola Badaloni,
1994 (LXX-208 p.).
De gl' heroici furori.

Traduzione di Paul-Henri Michel. Introduzione e note di Miguel Angel Granada, 1999.


Opere Latine
 

De vinculis.
Traduzione di Étienne Wolff. Introduzione di Nicola Badaloni e note di Rita Sturlese.
De umbris idearum.
Traduzione di Étienne Wolff. Introduzione di Paolo Rossi e note di Rita Sturlese.
Cantus circaeus. De compendiosa architectura.
Traduzione di Michel Magnien. Introduzione di Cesare Vasoli e note di Rita Sturlese.
De immenso.
Traduzione, introduzione e note di Jean Seidengart.
De monade.
Introduzione e note di Thomas Leinkauf
De minimo.
Introduzione e note di Angelika Bönker-Vallon.
Oratio valedictoria. Oratio consolatoria.

Traduzione di Luc Hersant. Introduzione di Biagio De Giovanni e note di Rita Sturlese.
Summa terminorum metaphysicorum.
Testo critico, introduzione e note di Eugenio Canone. Traduzione di Stéphane Diebler.

Per le opere latine vedasi anche Iordani Bruni Nolani opere latine conscripta, publicis sumptibus edita, recensebat F. Fiorentino [F. Tocco, H. Vitelli, V. Imbriani, C. M. Tallarigo], Neapoli-Florentiae 1879-91, 3 voll., 8 parti


Altre notizie su Giordano Bruno si trovano in:

Momenti della vita, del pensiero e dell'opera di Giordano Bruno  di Roberto Renzetti

Il monumento a Giordano Bruno e le polemiche cattoliche  di Roberto Renzetti


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