FISICA/MENTE

 

LA TRINITA'  

Roberto Renzetti

 

       Grande agitazione nel mondo cattolico. Pare si stia facendo luce su uno dei più grossi misteri della fede: la Trinità. Sembra  infatti che qualcuno abbia individuato in Andreotti il Padre, in Evangelisti il Figliolo e in Caltagirone lo Spirito Santo.

        Le cose poi non sono cosi pacifiche come sembrano. Alcuni eminenti studiosi hanno scoperto che nel corso degli anni il Padre ha cambiato più volte il suo Spirito Santo questo perché un buon Padre deve sempre pensare al bene della sua famiglia (DC) e in particolare all'avvenire del suo Figliolo.

        Lo stesso Padre, poi, non è che abbia avuto una vita tra le più facili. Da bambino Egli era molto amico del generale (di Mussolini) Oraziani. Poiché non amava le discriminazioni verso i fascisti più volte abbracciò il suddetto in pubblico. Questo suo spirito di servizio gli costò caro; dovette assumere per più e più anni il Ministero della Difesa. Sempre proteso verso la sua famiglia, il Nostro, relegato a quell'umile incarico, cercò di riemergere dandosi da fare nel ampo della ricerca scientifica.

          Agli inizi degli anni '60 fu chiamato a coordinare  un  gruppo  di  ricercatori dell'Enel, della Esso e di altre società petrolifere americane che lavoravano assiduamente su! problema della Conservazione dell'Energia. Nell'ambito di questi lavori egli scoprì quel fondamentale principio che oggi va sotto il nome di «Principio di Andreotti» o «Principio di costruzione di centrali a petrolio» che cosi recita: «in un sistema corrotto bisogna costruire centrali a petrolio perché altrimenti voi rimanete al freddo ed ai buio e noi senza tangenti».

        Questo clamoroso successo scatenò invidie  e malvagità. Immediatamente il Nostro fu trasferito ad un altro incarico ancora più  oscuro: il Ministero dell'Industria. Per portare avanti le sue ricerche poco poté fare da questa scomoda posizione, riuscì comunque con varie e coraggiose iniziative legislative a garantire che il piano petrolio andasse avanti. Oltre a far detassare i poveri petrolieri riuscì anche ad aiutarli con soldi che erano in origine destinati ai  terremotati del Belice. (Egli era riuscito a dimostrare che in realtà questi ultimi non erano altro che volgari speculatori edilizi che vivevano in baracche per non pagare le tasse).                                          

        II «Principio di Andreotti», nonostante  le traversie cui ho accennato, non trovò  nessuno in grado di contestarlo con solide argomentazioni almeno fino al 1974. Questo fu un altro brutto anno per il Nostro. Altri invidiosi si fecero avanti nei panni di tali Almerighi, Brusco e Sansa, ricercatori di altra scuola. Questi ricercatori (definiti poi «d'assalto») scossero violentemente e  dalle  fondamenta  tutta  la  teoria  di  Andreotti. Le dispute furono cosi accese che si è rischiato il tribunale, tra l'altro per lo stesso Andreotti. In ogni caso, poiché la comunità scientifica è una comunità civile, dove le cose si ri solvono  in  modi  urbani,  una  commissione di ricercatori (Commissione Inquirente) che doveva dare il suo parere sulla questione ha sentenziato che non era il caso di procedere («non luogo a procedere») con queste diatribe e che si fossero finalmente lasciati in pace (liberi) gli artefici del Principio tanto discusso. La conclusione fu che il Padre perse il suo primo Spirito Santo: il petroliere Cazzaniga. A margine di questa vicenda ci sono dei tristi episodi di malvagità nei riguardi del Nostro. Sembra che qualcuno si accanisse con il povero prof. Andreotti addirittura schernendolo con frasi del tutto irriverenti. Gli dicevano: «Zitto tu che sei brutto e nero». E lui andava a piangere sommessamente suite spalle del suo Figlio lo,  il  noto  calciatore  Evangelisti.

        Quest'ultimo, sempre molto servizievole (non servile come qualcuno sostiene) lo consolava dicendo: «Non piangere Padre, perché tu non sei nero, sei solo sporco (di petrolio - ndr)».

        Altra cattiveria fu l'ulteriore degradazione del Nostro a ruoli sempre più infimi. Pensate che fu mandato alla Presidenza del Consiglio. Alla fine comunque il continuare ad accanirsi contro questo luminare della scienza ha creato per lui una situazione non ulteriormente sostenibile. Con un gesto che unisce alla sua la nostra amarezza Egli ha abbandonato il settore energetico per dedicarsi anima e corpo (come è suo costume) all'edilizia.

        E qui il nuovo Spirito Santo: Caltagirone.                                     

       Ultime drammattiche notizie sono relative al  licenziamento  di  quest'ultimo  Spirito Santo perché sembrava viziasse troppo il Figliolo. Quale sarà il prossimo completamento della Trinità?

 

 

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