Grande agitazione nel mondo cattolico.
Pare si stia facendo luce su uno dei più
grossi misteri della fede: la Trinità. Sembra infatti
che qualcuno abbia individuato in
Andreotti il Padre, in Evangelisti il Figliolo
e in Caltagirone lo Spirito Santo.
Le cose poi non sono cosi pacifiche come
sembrano. Alcuni eminenti studiosi hanno scoperto che nel corso degli anni il
Padre ha
cambiato più volte il suo Spirito Santo
questo perché un buon Padre deve sempre
pensare al bene della sua famiglia (DC) e in
particolare all'avvenire del suo Figliolo.
Lo stesso Padre, poi, non è che abbia
avuto una vita tra le più facili. Da bambino
Egli era molto amico del generale (di Mussolini) Oraziani. Poiché non amava le
discriminazioni verso i fascisti più volte abbracciò il suddetto in pubblico.
Questo suo
spirito di servizio gli costò caro; dovette assumere per più e più anni il
Ministero della
Difesa. Sempre proteso verso la sua famiglia, il Nostro, relegato a quell'umile
incarico, cercò di riemergere dandosi da fare nel
ampo della ricerca scientifica.
Agli
inizi degli anni '60 fu chiamato a
coordinare un
gruppo di
ricercatori
dell'Enel, della Esso e di altre società petrolifere americane che lavoravano
assiduamente su! problema della Conservazione
dell'Energia. Nell'ambito di questi lavori
egli scoprì quel fondamentale principio che
oggi va sotto il nome di «Principio di Andreotti» o «Principio di costruzione
di centrali a petrolio» che cosi recita: «in un sistema corrotto bisogna
costruire centrali a petrolio perché altrimenti voi rimanete al
freddo ed ai buio e noi senza tangenti».
Questo clamoroso successo scatenò invidie
e malvagità. Immediatamente il
Nostro fu
trasferito ad un altro incarico ancora più
oscuro: il Ministero
dell'Industria.
Per portare avanti le sue ricerche poco
poté fare da questa scomoda posizione,
riuscì comunque con varie e coraggiose iniziative legislative a garantire che
il piano
petrolio andasse avanti. Oltre a far detassare i poveri petrolieri riuscì anche
ad aiutarli con soldi che erano in origine destinati ai
terremotati del Belice. (Egli era
riuscito a
dimostrare che in realtà questi ultimi non
erano altro che volgari speculatori edilizi
che vivevano in baracche per non pagare le
tasse).
II «Principio di Andreotti», nonostante le
traversie cui ho accennato, non trovò nessuno
in grado di contestarlo con solide argomentazioni almeno fino al 1974. Questo fu
un altro brutto anno per il Nostro. Altri invidiosi si fecero avanti nei panni
di tali Almerighi, Brusco e Sansa,
ricercatori di altra scuola. Questi
ricercatori (definiti poi «d'assalto») scossero violentemente e
dalle fondamenta
tutta la
teoria di
Andreotti. Le dispute furono cosi accese che si
è rischiato il
tribunale, tra l'altro per lo stesso Andreotti.
In ogni caso, poiché la comunità scientifica è una comunità civile, dove le
cose si ri
solvono in
modi urbani,
una commissione
di ricercatori
(Commissione Inquirente) che
doveva dare il suo parere sulla questione ha sentenziato che non era il caso di
procedere («non luogo a procedere») con queste diatribe e che si fossero
finalmente lasciati in
pace (liberi) gli artefici del Principio tanto discusso. La conclusione fu che
il Padre
perse il suo primo Spirito Santo: il petroliere Cazzaniga. A margine di questa
vicenda
ci sono dei tristi episodi di malvagità nei riguardi del Nostro. Sembra che
qualcuno si
accanisse con il povero prof. Andreotti addirittura schernendolo con frasi del
tutto irriverenti. Gli dicevano: «Zitto tu che sei
brutto e nero». E lui andava a piangere
sommessamente suite spalle del suo Figlio lo,
il noto
calciatore Evangelisti.
Quest'ultimo, sempre molto servizievole
(non servile come qualcuno sostiene) lo
consolava dicendo: «Non piangere Padre,
perché tu non sei nero, sei solo sporco (di
petrolio - ndr)».
Altra cattiveria fu l'ulteriore degradazione del Nostro a ruoli sempre più
infimi. Pensate che fu mandato alla Presidenza del
Consiglio. Alla fine comunque il continuare ad accanirsi contro questo luminare
della
scienza ha creato per lui una situazione non
ulteriormente sostenibile. Con un gesto che
unisce alla sua la nostra amarezza Egli ha
abbandonato il settore energetico per dedicarsi anima e corpo (come è suo
costume)
all'edilizia.
E qui il nuovo Spirito Santo: Caltagirone.
Ultime drammattiche
notizie sono relative
al licenziamento
di quest'ultimo
Spirito
Santo perché sembrava viziasse troppo il
Figliolo. Quale sarà il prossimo completamento della Trinità?