E'
sempre la solita storia, c'è chi lavora par t'inverno e chi muore alla fine
dell'estate Ancora
all'inizio dell'estate scorsa
un tal Mazzanti aveva fatto un affare con l'Arabia Saudita per la fornitura
all'Italia di vari milioni di tonnellate di petrolio. Era la prima volta da Mattei che si riusciva a metter su un
contratto di tale portata senza dover passare tangenti ai padroni dei padroni
(leggi: Multinazionali del petrolio). Un tal Formica
disse che qualcuno aveva preso delle tangenti e che quindi Mazzanti doveva andarsene. Il Craxi della
famiglia delle formiche si schierò,
creando lo scandalo: Mazzanti ha fornito tangenti,
fuori il corrotto.
Quel petrolio ci
costava, tangente compresa, 19 dollari al
barile; ma anche se fosse stato gratuito, andava colpito il corruttore e il
corrotto. Giusto, porca miseria.
Ricordandoci però di
vari craxisti che all'Inquirente avevano
salvato Andreotti sull'altro
scandalo del petrolio, non nutrivamo molta fiducia nella purificazione con il
rogo (scusate il plurale maiestatis). A queste punto avevamo di fronte due
possibilità':
1)
Mazzanti era un corruttore-corrotto, ed allora la galera a vita era il meno che doveva aspettarsi.
2)
Formica e Craxi erano dei calunniatori, ed allora la galera a vita era il minimo
che dovevano aspettarsi.
Illusi, tutti quanti. Le cose
stavano in modo diverso. Il Craxi si era accordato
con la Democrazia Cristiana per rifare
il centro-sinistra; la cicala, che
va sotto il nome di sinistra
socialista, puntava all'alternativa. Colpire il Mazzanti, uomo
della sinistra socialista era colpire l'intero schieramento. E
Craxi-Formica ci
sono riusciti, mettendo in piedi la terza,
furbesca e malandrina, possibilità:
3)
Mazzanti e' innocente ma deve lasciare la presidenza dell'Eni. Fin qui le
formiche.
E le cicale, cosa hanno fatto le cicale?
Hanno cantato per tutta l'estate ed o1tre.
Per la verità non sono morte ad agosto del
'79. Statene però certi, la loro fine è vicina, si seccheranno avvinghiate ad
un albero (l'albero della presidenza, oppure diventeranno tutte formiche; una
trasformazione che ha già colpito De Michelis.
Ma perché queste cose
da stracciare
arrivino a compimento, occorre riprendere in esame la possibilità 2 da poco
considerata.
Formica e Craxi sono ancora a piede libero! Ma non basta - e qui riemerge
tutta la potenza della formica rispetto
alla cicala: Formica è ministro. Così,
senza enfasi, con molta semplicità: Ministro. E noi, noi come ci
troviamo? Come disse l'Aretino Pietro, con una mano
davanti ed una di dietro.
La Formica e' ministro, (avendo lavorato quest'estate per l'inverno. Mazzanti
è innocente. La cicala sta morendo.
Quello stesso petrolio ora lo paghiamo
almeno 35 dollari al barile. Evviva!
Una considerazione personale; quando
arriverà il grande formichiere?