FISICA/MENTE

 

 LA CICALA E LA FORMICA

  Roberto Renzetti

          E' sempre la solita storia, c'è chi lavora par t'inverno e chi muore alla fine dell'estate  Ancora all'inizio dell'estate scorsa un tal Mazzanti aveva fatto un affare con l'Arabia Saudita per la fornitura all'Italia di vari milioni di tonnellate di petrolio. Era la prima volta da Mattei che si riusciva a metter su un contratto di tale portata senza dover passare tangenti ai padroni dei padroni (leggi: Multinazionali del petrolio). Un tal Formica disse che qualcuno aveva preso delle tangenti e che quindi Mazzanti doveva andarsene. Il Craxi della famiglia delle formiche si schierò, creando lo scandalo: Mazzanti ha fornito tangenti,  fuori il corrotto.        

        Quel petrolio ci costava, tangente compresa, 19 dollari al barile; ma anche se fosse stato gratuito, andava colpito il corruttore e il corrotto. Giusto, porca miseria.                           

        Ricordandoci però di vari craxisti che all'Inquirente avevano salvato Andreotti  sull'altro scandalo del petrolio, non nutrivamo molta fiducia nella purificazione con il rogo (scusate il plurale maiestatis). A queste punto avevamo di fronte due possibilità':    

1) Mazzanti era un corruttore-corrotto, ed allora la galera a vita era il meno che doveva aspettarsi.  

2) Formica e Craxi erano dei calunniatori, ed allora la galera a vita era il minimo che dovevano aspettarsi.    

        Illusi, tutti quanti.  Le cose stavano in modo diverso. Il Craxi si era accordato con la Democrazia Cristiana per rifare il centro-sinistra;  la cicala, che va sotto il nome di sinistra socialista, puntava all'alternativa. Colpire il Mazzanti, uomo della sinistra socialista era colpire l'intero schieramento. E Craxi-Formica ci sono riusciti, mettendo in piedi la terza, furbesca e malandrina, possibilità:

3) Mazzanti e' innocente ma deve lasciare la presidenza dell'Eni. Fin qui le formiche.

        E le cicale, cosa hanno fatto le cicale? Hanno cantato per tutta l'estate ed o1tre. Per la verità non sono morte ad agosto del '79. Statene però certi, la loro fine è vicina, si seccheranno avvinghiate ad un albero (l'albero della presidenza, oppure diventeranno tutte formiche; una trasformazione che ha già colpito De Michelis.

        Ma perché queste cose da stracciare arrivino a compimento, occorre riprendere in esame la possibilità 2 da poco considerata.                  

        Formica e Craxi sono ancora a piede libero! Ma non basta - e qui riemerge tutta la potenza della formica rispetto alla cicala: Formica è ministro. Così, senza enfasi, con molta semplicità:  Ministro. E noi, noi come ci troviamo? Come disse l'Aretino Pietro, con una mano davanti ed una di dietro.

        La Formica e' ministro, (avendo lavorato quest'estate per l'inverno. Mazzanti è innocente. La cicala sta morendo. Quello stesso petrolio ora lo paghiamo almeno 35 dollari al barile. Evviva! 

        Una considerazione personale; quando arriverà il grande formichiere?

 

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