FISICA/MENTE

I SACRI CUORI

Comprensibile che il linguaggio si adatti ai livelli di comprensione e di conoscenza di chi ascolta. La cosa è già stata nell'interpretazione della Bibbia ed ancora non superata. Sembra comunque straordinario che la divinità non debba essere capita per ciò che dice ma per ciò che uomini ci spiegano traducendo il pensiero divino. In ogni caso, sembra evidente che Dio parlasse agli uomini per le loro conoscenze. Sarebbe stato assurdo dire "fermati o Terra!" per chiedere che non tramontasse il Sole. Molto più evidente è il "fermati o Sole!". Ciò che stupisce è invece il fatto che qualcuno legga alla lettera la frase pronunciata da Giosuè ed assegni al Sole il moto e non alla Terra. E così per moltissime altre cose.

Qui voglio occuparmi delle funzioni cuore e cervello, quali si credeva fossero e quali sappiamo essere. 

Leggo (http://www.storiafilosofia.it/filosofia/aristotele/funzione_22.php) che: Il supporto fisiologico delle funzioni della nutrizione e del l'accrescimento dell'organismo è individuato da Aristotele nel cuore. Questo, e non il cervello, è anche il centro delle funzioni percettive. Le sensazioni lasciano residui anche quando gli oggetti percepiti non sono più presenti. Questi residui formano le immagini, che sono l'oggetto della fantasia o immaginazione. A differenza della sensazione, essa può essere sia vera che falsa ed ha l'importante funzione di essere stimolo all'azione e agli stessi atti di locomozione: infatti, tanto il desiderio quanto gli atti di appetizione presuppongono l'immaginazione. Essa è anche alla base della memoria, che si costituisce mediante immagini mentali; su di esse poi, ormai prive del loro supporto sensibile, opera anche l’intelletto per ricavarne le forme intellegibili (prive di materia), gli universali e le definizioni. Tra tutti gli animali soltanto l'uomo ha la funzione intellettiva .

Ed ancora (http://www.anisn.it/scuola/strumenti/visione/aristotele.htm):  per Aristotele, il cervello, composto di acqua e pertanto freddo, non può essere la sede delle sensazioni, che risiedono nel cuore; lo stesso ragionamento vale per il pensiero, il cui corretto funzionamento dipende da un organo sufficientemente irrorato e caldo, come il fegato, mentre il cervello ha la funzione di raffreddare il cuore.

Ed infine (http://www.ilbrain.it/Neurolocandine/locandina_NEUROCAFE_10.PDF): Il cervello secondo Aristotele - Aristotele sosteneva che l’anima non risiede in alcuna parte del corpo, in quanto "l’anima è la forma del corpo" e la mente, l’aspetto più elevato dell’anima, non richiede un’entità anatomica o fisiologica per svolgere le sue funzioni. Localizzava, inoltre, nel cuore la fonte dello "spirito vitale" (pneuma). Il cuore diventava così l’organo principale, la sede della vita, dei movimenti e delle sensazioni. Il cervello, invece, era un organo secondario, con il compito di raffreddare il calore prodotto dal cuore.

Insomma era il cuore l'organo principale dell'uomo, il cervello era un qualcosa di assolutamente insignificante. La cosa era stabilita in base alla teoria degli umori e del caldo e del freddo. Aristotele, il Filosofo, lo aveva stabilito quattrocento anni prima di Cristo. Naturalmente San Tommaso accetta tutto Aristotele e con esso fonda la base culturale della Chiesa che, ancora oggi (si veda la Fides et Ratio di Giovanni Paolo II), resta tale: Aristotele con qualche correzione antimeccanicistica di San Tommaso.

Alla luce di queste credenze era assolutamente naturale adorare il Sacro Cuore di Gesù o di qualunque personaggio della Sacra Famiglia. Il fatto è che oggi sappiamo essere il cuore un muscolo che lavora come una pompa (aspirante e premente) per il sangue: è il cervello il centro delle attività di pensiero e di azione dell'uomo.

Sembra pertanto alquanto ridicolo, oggi, continuare ad appellarsi alla Sacra Pompa. Sembrerebbe più intelligente lasciare cadere la cosa e far scomparire l'adorazione dei Sacri Cuori.

Ma le cose non stanno così. Anzi! Propongo alcune immagini che ancora oggi si adorano (ed aggiungo che molti conventi, case generalizie di suore e preti, chiese, vengono ancora oggi battezzate con i Sacri Cuori).

 

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