FISICA/MENTE

 

 

Riporto di seguito alcuni giudizi sulla Chiesa ed il clero di personaggi noti della Storia del mondo. Ho tralasciato quelli, ben più pesanti, di una molteplicità di personaggi molto noti: la cosa sarebbe stata considerata come banale. 

ABELARDO

«In ogni insegnamento orale o scritto sorgono delle controversie, e in ogni discussione la verità assodata dalla ragione è più ferma di quella indicata dall’autorità.»

 «I credenti scambiano con la ragione ogni cosa [violentemente] inculcatagli, e da ciò consegue la loro superbia e intolleranza nei confronti dei non credenti.»

CARLO MAGNO

«Chiedo se rinuncia al mondo colui [il papa] che, per cupidigia degli altrui beni, compera la coscienza di altri uomini perché si facciano spergiuri e rendano falsa testimonianza. E che dire di coloro che, ammantandosi dell'amore di Dio, trascinano ossa e reliquie di santi da un luogo all'altro per erigervi chiese e indurre con ogni mezzo la gente a cedere i loro beni a tali istituzioni? Noi siamo stupiti nel vedere persone, che affermano di rinunciare al mondo, circondarsi di forze armate. [...] Quale utilità può venire alla chiesa dal fatto che un pastore di anime si circondi del massimo numero possibile di servi, anziché scegliere i più capaci; oppure che preferisca sentir cantare e leggere bene dai suoi religiosi anziché vederli condurre vita onesta e pia?»

 

COLLINS

«Libertà per tutte le religioni, fuorché per l’infame setta cattolica»

 

CORTÉS

«…vescovi ed altri prelati continuerebbero qui, per i nostri peccati, il loro modo di vivere, dissipando i beni della chiesa in vane pompe, in soddisfazione dei loro vizî, e lasciando maggioraschi ai loro figli e parenti. …Se dunque questi indios li vedessero abbandonarsi a tutti i vizî e a tutte le profanazioni alle quali oggi nei vostri regni essi indulgono, sarebbe come abbassare la nostra fede, farne oggetto di scherno e lo svantaggio sarebbe così grande che ogni predicazione sarebbe inutile.»

CRISTINA

di Svezia

«Questa deve essere la vera religione, dal momento che tutti i papi che ho conosciuto erano dei perfetti imbecilli, i cardinali altrettanto, e dunque si vede proprio che chi governa veramente la Chiesa cattolica e la fa stare in piedi, nonostante tante nullità, è Dio in persona.»

CUOCO Vincenzo

«La nazione napoletana bramava veder […] divise equamente le immense terre che trovavansi accumulate nelle mani degli ecclesiastici e del fisco.»

D’ALEMBERT

«…il Saggio sull’istruzione nazionale di La Chalotais è la prima opera filosofica contro questa gentaglia, perché sostituisce le sofisticherie scolastiche dei gesuiti con la chiarezza del pensiero cartesiano.»

DANTE

«…la chiesa di Roma / …cade nel fango e sé brutta e la soma.»

«…[la chiesa è] la bestia / che mai non sazia la bramosa voglia / e dopo il pasto ha più fame di pria.»

«Ed una lupa [la chiesa] che di tutte brame / sembrava carca en la sua magrezza, / e molte genti fe’ già viver grame. »

«Maledetta sie tu, antica lupa, / che più che tutte l’altre bestie hai preda / per la tua fame senza fine cupa.»

«Questo si vuole e questo già si cerca, /…/ là dove Cristo tutto dì si merca.»

DIDEROT

«Il Dio dei cristiani è un padre che tiene molto alle sue mele e molto poco ai suoi figli.»

«Quando dio, da cui riceviamo la ragione, ne esige il sacrificio, si comporta come un imbroglione che fa sparire ciò che ha dato.»

A Voltaire che esclamava: «Dio? Se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo!, freddamente rispose: «È appunto quello che hanno fatto».

«L’eclettico è un filosofo che, calpestando i pregiudizî, la tradizione, l’autorità, ogni elemento insomma che tiene sottomessi gli uomini tutti, ha il coraggio di pensare con la propria testa, di risalire ai principî generali più evidenti, di non ammettere nulla che non appoggi sulla testimonianza dei sensi e della ragione.»

 

LAPLACE

«Dio è un’ipotesi di cui la scienza può fare a meno.»

LEOPARDI

«Roma papale e Vaticano? Covile di superstizione e d’ignoranza. Letamaio di letteratura, di opinioni e di costumi.»

«…Roma, dove chi non è prelato o avvocato è niente; e dove [gli altri uomini] debbono essere gli umilissimi, adulantissimi servitori di tanti asini vestiti da abbati, che incassando la testa in collare rosso o paonazzo, hanno acquistata l’infusione di tutte le scienze.»  

«…questo nostro governo [papale], le cui promesse più solenni vagliono meno che quelle di un amante ubriaco.»

«…questa porca città [di Recanati], dove non so se gli uomini sieno più asini o più birbanti. Dico tutti, perché certe eccezioni che si conterebbero sulle dita, si possono lasciar fuori del conto. Dei preti poi, dico tutti assolutamente.»

«Se io trovassi un impiego da faticar poco, dico un impiego pubblico ed onorevole (e gli impieghi pubblici sogliono essere di poco fatica), volentieri l’accetterei: ma non posso trovarlo qui nello Stato [pontificio], dove ogni cosa è per li preti e frati.»

«Essi molto saviamente preferiscono alle ragioni, a cui, bene o male, si può sempre replicare, gli argomenti del cannone e del carcere duro, ai quali i loro avversarî per ora non hanno che rispondere.»

«L’edizione delle mie Opere è sospesa, e più probabilmente abolita, dal secondo volume in qua, il quale ancora non si è potuto vendere a Napoli pubblicamente. La mia filosofia non è piaciuta ai preti, i quali e qui ed in tutto il mondo, possono ancora e potranno eternamente tutto.»

«La superiorità della natura sulla ragione si dimostra anche in questo, che non si fa mai cosa con calore che non si faccia per ragione e non per passione.»

 

LEVI Primo

«Vi è stato Auschwitz: dunque Dio non esiste.»

LOCKE

«Libertà per tutti, fuorché per la sanguinaria setta cattolica.»

 

MONTESQUIEU

«Oggi Roma è pubblicamente dominata dalla simonia, e non si è mai visto nel governo della chiesa regnare il delitto così apertamente»

«Postosi sopra la legge, il clero ha imitato Cesare e si è messo fuori portata di qualsiasi punizione.»

NAPOLEONE

«Le sole battaglie che non lascino nell’animo amarezza sono quelle vinte contro l’ignoranza. Tutte le divinazioni sono mere imposture, prodotto di frode, di follia o di fanatismo. La schiavitù produce prima delirio, poi superstizione e infine credulità.»

«Sono circondato da preti che mi ripetono che il loro regno non è di questo mondo, e s’impadroniscono di tutto ciò che hanno a tiro. Il papa è capo di questa religione celeste, ma si occupa soltanto di questa terra.»

«I papi hanno commesso troppe imbecillità perché qualcuno possa crederli infallibili.»

«Il papa (Pio VII) è uno stolto, un demente che dovrebbe essere rinchiuso.»       

«La teologia è la cloaca di tutte le superstizioni e di tutti gli errori.»

«È assurdo credere in un Dio in cui tre fanno uno.»

«Dogma, cavallo di battaglia dello stolto e del fanatico.»

«Nulla è più tirannico del governo che pretenda essere paterno: chi vuole ingannare i popoli governandoli soltanto nel proprio interesse può voler tenerli nell’ignoranza. I preti hanno insinuato in tutto la frode e la menzogna.»

«Che cosa fa sì che il povero trovi semplice e naturale che dieci stufe ardano nel mio palazzo mentre lui muore di freddo, che io abbia dieci vestiti nel mio guardaroba, che sulla mia tavola si serva ad ogni pasto quello che potrebbe sfamare una famiglia per una settimana? È la religione, che dice che in un’altra vita io sarò come lui, che anzi lui sarà più felice di me».

«Ritrovo l’odio dei preti e della nobiltà altrettanto universale e violento come agli inizî della Rivoluzione.»

«Penso che i castighi dell’aldilà sono stati immaginati solo come supplemento alle insufficienti attrazioni che vi si presentano.»

«La decadenza dell’Italia data dal punto in cui i preti vollero governare le finanze, la polizia e l’esercito.»

«Nulla rende vile una nazione quanto il dispotismo religioso.»

«L’ignoranza dei preti è il più grande flagello del mondo.»

 

SALVEMINI

 

«Dedicherò anche l’ultimo momento di vita alla lotta contro la fede cattolica: se avrò educato un solo italiano a vedere nella chiesa cattolica la pervertitrice sistematica della dignità umana, non avrò vissuto invano.»

SARPI

«Se il pontefice non ha giudice alcuno in terra, non resta agli altri, così principi come privati, salvo che l’obedienza. Egli avrà potestà di fare tutte le leggi che li parerà; egli non sarà regolato da legge alcuna. Quando averà controversia con alcuno, farà una legge per la sua opinione, ecco tutto deciso.»

SCHOPENHAUER

«O pensi, o credi.»

TOCQUEVILLE

«Gli uni professano i dogmi cristiani perché ci credono, gli altri perché temono di aver l’aria di non crederci. »

«La sua [del cattolico] coscienza dipende solo dal papa… La sua sola patria è la chiesa.; in ogni avvenimento politico egli non scorge se non quanto può giovare o nuocere ad essa. Purché essa sia libera e prospera, che gli importa il resto? La sua condizione in politica più naturale è l’indifferenza. Ottimo membro della città cristiana, sarà mediocre cittadino in qualsiasi altro luogo. Sentimenti simili e simili idee in coloro che dirigono l’infanzia e sono la guida dei costumi, snerveranno naturalmente l’anima della nazione per tutto quanto riguarda la vita pubblica.»

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