Vi è un'ultima possibilità: chi ha scritto le cose che seguono è un
buontempone che si farà grasse risate su ogni persona che lo prenderà sul
serio. Roberto Renzetti A
cura del dott. Marco Biagini
del
http://xoomer.virgilio.it/fedeescienza/biagini.html http://www.genitoricattolici.org/prova%20anima.htm
Può
la scienza affrontare il problema dell’esistenza dell’anima e di Dio? In
questo articolo cercherò di spiegare perché la risposta a questa domanda sia
affermativa. Purtroppo
i mass-media ci bombardano ogni giorno con imprecise e spesso scorrette
informazioni scientifiche; a questo si aggiunge il contributo di scienziati che
cercano di vendere le loro speculazioni come
teorie scientificamente dimostrate. Si
è così arrivati al punto che il concetto che il cervello sia l'origine della
coscienza, del pensiero, delle emozioni, e di ogni attività psichica è
divenuto un luogo comune. Come spiegherò nel seguito, non solo non e' vero che
sia stato dimostrato che la nostra vita psichica abbia un'origine biologica, ma
le nostre conoscenza scientifiche attuali dimostrano esattamente il contrario,
ossia che e' impossibile spiegare l'esistenza dello stato cosciente e di ogni
esperienza psichica senza supporre l'esistenza nell'uomo di un componente non-fisico, trascendente rispetto alla realtà materiale.
Questo è in perfetto accordo con l’insegnamento della Chiesa, secondo
cui Dio è il Creatore diretto dell’anima di ogni uomo. L'idea
che il cervello sia l'origine della nostra vita psichica viene usata per
giustificare l'aborto e per diffondere il materialismo. Io penso che i cattolici
dovrebbero fare molto di più per combattere questa pericolosa disinformazione.
Generalmente nelle discussioni sul rapporto tra scienza e fede, sento nominare
Dio solo come la Causa necessaria dell'origine dell'universo e delle leggi
fisiche. La convinzione che però l'universo sia sempre esistito e' ormai
piuttosto diffusa. Quello che non sento mai dire e' che Dio e' la Causa
necessaria dell'inizio della nostra vita psichica, ossia il Creatore della
nostra psiche, del nostro “io” (uso il termine psiche solo per indicare, da
un punto di vista laico, il componente non-fisico dell'uomo). A
scanso di equivoci, chiarisco che per vita psichica intendo la nostra capacità
di essere coscienti e consapevoli, di avere percezione di noi stessi, di provare
sensazioni, emozioni, sentimenti, pensieri, ecc. Noi
sappiamo che il nostro cervello è fatto solo di particelle come elettroni e
protoni, che interagiscono attraverso il campo elettromagnetico. Ogni processo
biologico è dovuto soltanto a reazioni chimiche che a loro volta sono dovute
all’interazione elettromagnetica tra gli elettroni di valenza degli atomi che
costituiscono il nostro organismo. Le proprietà di ogni molecola (incluse le
molecole di DNA) ed ogni processo biologico sono dovuti solo alle leggi della
fisica. Ogni
tentativo di spiegare la nostra vita psichica nell’ambito del materialismo
implica che ciò che soffre, ama, desidera, percepisce, ecc. in noi sono oggetti
come elettroni o campi elettromagnetici. Ma
gli oggetti non posso percepire nulla; gli oggetti non possono provare né gioia
né tristezza, né piacere né dolore, ecc. La
scienza ha dimostrato che le equazioni del campo elettromagnetico sono
universali; esse descrivono tanto il campo elettromagnetico dentro il nostro
cervello come quello in un qualunque filo di rame o quello all’interno di un
atomo. Non
c’è alcuna traccia di coscienza, sensazioni, sentimenti, pensieri, ecc. nelle
equazioni del campo elettromagnetico. Se
si ipotizza che il campo elettromagnetico sia l’origine della nostra vita
psichica, allora la sola logica conclusione sarebbe che anche la nostra
lavatrice, la nostra televisione, il nostro tostapane di tanto in tanto saranno
depressi o felici o sofferenti... Infatti
dal punto di vista scientifico non vi è alcuna differenza tra i campi
elettromagnetici presenti nel nostro cervello e quelli presenti in questi
apparecchi. Da
un punto vista fisico il nostro cervello è solo un sistema di particelle
interagenti, ossia un oggetto. La
scienza è ora in grado di spiegare la
vita biologica come il risultato di
una successione di reazioni
chimiche concatenate, ma la nostra vita psichica rappresenta una violazione
delle leggi della fisica. Ogni fenomeno che rappresenta una violazione delle
leggi della fisica viene generalmente chiamato sovrannaturale;
dunque la nostra vita psichica è un fenomeno sovrannaturale,
trascendente rispetto alla realtà materiale. Il
fatto che la nostra vita psichica non possa essere generata da elettroni o campi
elettromagnetici, implica che la
nostra psiche (o “io”, o spirito, o anima, ...)
ed il nostro cervello non siano la stessa entità, ma due diverse entità
interagenti. La psiche è il componente non-fisico dell’uomo. Penso
che la sola risposta logica sia Dio. Infatti,
io so di non essere sempre esistito, e quindi non posso avere iniziato la mia
esistenza da solo. Posso quindi definire Dio come il Creatore della mia psiche e
del mio “io”, Colui che mi ha fatto iniziare ad esistere come soggetto,
Colui che ha dato origine alla mia vita psichica. In
altre parole il mio ragionamento può riassumersi come segue: Io
percepisco la mia esistenza, e dunque esisto come soggetto psichico (ossia come
spirito). Io
esisto, dunque Dio esiste ed Egli è il Creatore della mia esistenza. Il
materialismo è una forma moderna
di idolatria; infatti l’idolatra crede che l’oggetto (idolo) in certe
circostanze abbia una vita psichica, a prescindere dal fatto che esso sia fatto
con materiale ordinario. Allo
stesso modo il materialista crede che l’oggetto (il cervello) abbia una vita
psichica, a prescindere dal fatto che sia fatto con materiale ordinario
(elettroni, campi elettromagnetici, ecc.) . Vorrei
fare osservare che il fatto che danni al cervello o la droga provochino
alterazioni delle capacità mentali del soggetto dimostra semplicemente
l’esistenza di una interazione tra la psiche ed il cervello. In
nessun modo questo può essere considerato una prova del fatto che il cervello
sia l’origine della coscienza e della capacità di percepire emozioni, ecc. Se
abbiamo un problema ai nostri occhi, le nostre capacità visive risultano
alterate, ma questo certamente non significa che siano i nostri occhi ad avere
una sensazione visiva; questo significa semplicemente che l’occhio è
coinvolto ad un certo stadio nel processo di generazione della sensazione
visiva. Tutti
gli studi neurologici sul cervello provano solo l’esistenza di una interazione
tra psiche e cervello. Del resto l’esistenza di questa interazione è ovvia,
perché senza di essa, la nostra psiche sarebbe completamente isolata dalla
realtà esterna. Le
reazioni chimiche e gli impulsi elettrici che avvengono nel nostro cervello non
sono emozioni, sensazioni, pensieri o sentimenti ; è infatti la nostra
psiche che “traduce” misteriosamente questi processi fisici in emozioni,
sensazioni pensieri o sentimenti. Poiché
la psiche è una entità sovrannaturale, anche questa interazione
psiche-cervello ha necessariamente una natura sovrannaturale e non può quindi
essere spiegata scientificamente. Solo
la religione può rivelarci la natura della nostra psiche. Vorrei
ora proporre alcune considerazioni sull’affidabilità delle nostre conoscenze
scientifiche. Innanzitutto voglio spiegare la differenza tra una teoria
fenomenologica ed una teoria da “principi primi”. Una
teoria fenomenologica consiste in una versione approssimata e semplificata di
una teoria da “principi primi”, che è invece la teoria esatta. Naturalmente
poiché i calcoli da principi primi sono estremamente complessi, noi abbiamo
bisogno anche di teorie semplificate che ci permettano di trattare più
agevolmente sistemi complessi. La biologia e la neurologia sono esempi di teorie
fenomenologiche. Un risultato di
queste teorie non può essere accettato se
risulta in contraddizione con le leggi della fisica, che sono i soli veri
principi all’origine di ogni processo chimico, biologico o neurologico. Solo
le leggi della fisica rappresentano la spiegazione esatta della realtà
materiale, tanto di quella inorganica quanto di quella organica. Una
teoria approssimata (come la biologia o la neurologia) non può essere
ovviamente usata per negare la teoria esatta
di cui essa è solo un’approssimazione. Le
leggi che generano tutti processi
chimici, biologici e neurologici sono oggi perfettamente noti. Mai nella storia
la scienza è stata come ora capace
di spiegare i principi da cui hanno origine tutti i processi biologici. Questo
rappresenta una vera svolta nella storia della scienza. Ciò che la fisica
scoprirà in futuro non avrà più nulla a che fare con il funzionamento del
nostro organismo, ne' con qualunque altro organismo biologico.
Ci sono certamente ancora molte cose non pienamente comprese nel campo
delle reazioni subnucleari o in astrofisica, ma
questi processi non influenzano in nessun modo i processi biologici. Non
vi è dunque alcuna ragione logica per dubitare delle leggi della fisica e della
loro capacità di spiegare perfettamente ogni sistema biologico. Oggi
noi siamo in grado di fare calcoli da “principi primi” relativi a sistemi
molecolari complessi. Il punto chiave è che noi sappiamo già che TIPO di
informazione possiamo ottenere da un calcolo da “principi primi” di un
qualsivoglia sistema molecolare. Infatti, dalla soluzione dell’equazione di
Schröedinger per un sistema molecolare noi sappiamo che possiamo ottenere
informazioni relative alla distribuzione di carica o ai livelli di energia. In
nessun modo noi possiamo ottenere coscienza, emozioni, sentimenti, ecc. Questi
non sono possibili risultati di un calcolo da principi primi. Anche se con un
supercomputer noi potessimo calcolare la funzione d’onda del nostro cervello,
noi potremmo ricavare da tale funzione d’onda solo proprietà come densità di
carica e livelli energetici; non potremmo mai ottenere alcuna esperienza
psichica. Infatti noi sappiamo già quale tipo di informazione possiamo ottenere
da qualunque funzione d’onda. Noi possiamo già fare calcoli da principi primi
su molti sistemi molecolari, ma il tipo di proprietà che possiamo
ottenere da questi calcoli è indipendente dal tipo di molecole, dal
numero di atomi e dalla complessità del sistema. Se
la psiche non esistesse come componente non-fisico dell’uomo, in base alle
nostre conoscenze scientifiche noi dovremmo essere dei robot biologici, che
agiscono a causa di specifiche reazioni chimiche senza essere coscienti di nulla
e senza provare alcuna sensazione. Gli
studi in campo neurologico dimostrano soltanto l’esistenza di una interazione
tra la psiche ed il cervello, ma non rivelano nulla della natura della psiche. Vorrei
anche osservare che è possibile in linea di principio simulare al computer ogni
aspetto del comportamento degli animali, incluso la capacità di apprendimento o
la capacità di riconoscersi allo specchio. Un
software adeguato può permettere al computer di registrare in memoria i dati di
input, analizzarli, e produrre determinati output ; tutte queste operazioni
avvengono naturalmente in modo automatico, senza che il computer sia cosciente
di nulla. Non
e’ possibile quindi in nessun modo escludere dal punto di vista scientifico o
logico che la vita degli animali sia in un processo puramente biologico, senza
alcuna forma di vita cosciente; in altre parole la scienza non può escludere
che l’animale sia solo un “robot biologico”, che non è cosciente di nulla
e non percepisce alcun tipo di sensazione, le cui azioni
e reazioni sono determinate da un “software” biologico impiantato nel
suo cervello. infatti
le leggi della fisica come la meccanica quantistica o la teoria
dell’elettromagnetismo sono dimostrate da un numero così alto di risultati
sperimentali che sarebbe assurdo dubitare della loro validità nella descrizione
dei sistemi biologici ; i sistemi biologici rientrano infatti in
quell’intervallo di valori dei parametri critici, quali energia, temperatura,
ecc. per i quali queste teorie sono state ampiamente testate. La
scienza dimostra che gli elettroni (così come i protoni, ecc.)
sono particelle tutte identiche ed indistinguibili. Le
equazioni della meccanica quantistica hanno un carattere universale e
determinano ogni reazione chimica, tanto nei sistemi organici che in
quelli inorganici. Allo
stesso modo, i campi elettromagnetici sono determinati dalle stesse equazioni
universali, tanto all’interno del nostro cervello come in qualunque composto
inorganico. Un’analisi
razionale delle nostre conoscenze scientifiche conduce necessariamente alla
conclusione che la nostra vita psichica sia dovuta ad un componente
sovrannaturale, la psiche o
“io” che è un’entità non fisica ed intrinsecamente trascendente
rispetto alla leggi della fisica, e quindi rispetto alla realtà materiale ;
la psiche non può essere identificata con il cervello, che è solo un oggetto
fisico costituto da elettroni, protoni e neutroni e la vita psichica non può
avere un’origine biologica. L’esistenza
dell’anima implica l’esistenza di Dio, in quanto Creatore dell’anima. Ho
discusso di questi argomenti molte volte con persone che mi avevano espresso i
loro dubbi sull’esistenza di Dio. Molti di loro mi hanno ringraziato vivamente
e mi hanno detto di avere trovate in questi argomenti un grande forza di
convinzione ed una motivazione a credere in Dio. Io
penso che la Chiesa dovrebbe intervenire per fare chiarezza in questo campo e
per impedire che le irrazionali speculazioni pseudoscientifiche di molti
materialisti generino dubbi assurdi in chi non ha una sufficiente preparazione
scientifica per capire la natura speculativa e le contraddizioni logiche di tali
teorie. Il materialismo oggi trova nella scienza il suo punto di forza, ma in
realtà, un analisi razionale delle leggi della fisica permette di comprendere
le gravissime contraddizioni logiche del materialismo e l’impossibilità
per il materialismo di spiegare in modo coerente e razionale la nostra
vita psichica. Marco
Biagini Luglio
1988: Laurea in Fisica presso l'Università di Modena con la votazione di
110/110 e lode. Nov.
1989-Ott. 1991: inizio della attività di ricerca presso l'istituto Maspec
C.N.R. di Parma, usufruendo di due borse di studio annuali del C.N.R. per lo
studio di effetti quantistici nella diffrazione dei raggi x. Nov.
1991: inizio di una terza borsa annuale del C.N.R.
presso L’Università di Modena per lo studio teorico della diffrazione
di fotoelettroni. Dic.
1991: Diploma di specializzazione in Scienza e Tecnologia dei Materiali, presso
l'Università di Parma, discutendo una tesi dal titolo ``Aspetti teorici ed
applicativi della diffrazione dei raggi x'', con la votazione di 50/50 e lode. Dic.
1992: inizio del Dottorato di ricerca in Fisica, Gen.
1996: Conseguimento del titolo di Lug.
96: inizio di una borsa di studio post-doc INFM presso l'Università di Modena. Gen.
97 : assunzione come amministratore delegato
presso la società B.B.C. srl. 1)
M. Biagini, Quantum Theory of the Borrmann Effect, Phys. Rev. A, 42, 3695
(1990); 2)
M. Biagini,Quantum Anomalies in Laue Diffraction, Phys. Rev. A, 44, 645 (1991); 3)
M. Biagini, Double photoionization of helium: effect of the Coulomb repulsion on
the angle-resolved cross-section, Phys. Rev. A, 46, 656 (1992); 4)
M. Biagini, Theory of photoelectron diffraction in a Coulomb field, Phys. Rev. B,
46, 10588(1992); 5)
M. Biagini, Renormalized multiple-scattering theory of photoelectron diffraction,
Phys. Rev. B, 48, 2974 (1993); 6)
M. Biagini, Self-interaction-corrected density-functional formalism, Phys. Rev.
B 49, 2156 (1994); 7)
A. Ruocco, M. Biagini, A. Di Bona, N. Gambacorti, S. Valeri, S. Nannarone, A.
Santoni, J. Bonnet, Surface-shift low-energy photoelectric diffraction: clean
and hydrogenated GaAs(110) surface structural relaxation, Phys. Rev. B 51, 2399
(1995); 8)
M. Biagini, C. Calandra, and S. Ossicini, Hole Filling and Interlayer Coupling
in YBCO/PBCO Superlattices, Europhys. Lett. 31, 317 (1995); 9)
M. Biagini, Superconducting transition in two bidimensional t-J lattices with
interplane single-electron hopping, Phys. Rev. B 51, 6107 (1995); 10)
M. Biagini, C. Calandra, and S. Ossicini, Electronic structure of PBCO: A
local-spin-density approximation with on-site Coulomb interaction, Phys. Rev. B
52, 10468 (1995); 11)
M. Biagini, High-TC superconductivity of iodine intercalated 12)
M. Biagini, Energy-gap structure of a t-J bilayer, Phys. Rev. B 53, 9359 (1996); 13)
M. Biagini, C. Calandra, e S. Ossicini, Electronic structure of the 1x1 YBCO/PBCO
superlattice: A local-spin-density approximation with on-site
Coulomb~interaction, Phys. Rev. B 54, 1404 (1996); 14)
M. Biagini, Electronic structure calculations for YBCO within the slave boson
formalism, Phys. Rev. Lett. 77, 4066 (1996). E' da notare nella biografia
che, pur avendo pubblicato su riviste scientifiche prestigiose, il
personaggio, inesistente per altro su internet, è passato a fare
l'Amministratore Delegato di una azienda.
Poiché
il personaggio invia i suoi scritti a tutti i forum esistenti nel mondo e
poiché spesso viene spernacchiato, è di interesse pubblicare un'altra sua
uscita: Una
discussione scientifica sull'esistenza dell'anima (lettera
di Marco Biagini) http://www.federagione.it/Spazioaperto/Altriscritti/Biagini%20esistenza%20anima.htm La
ringrazio fin d’ora per il tempo che mi vorrà dedicare nel leggere questa
lettera. Ho trovato il vostro sito molto interessante e vorrei proporre alcune
considerazioni che penso possano contribuire a fare chiarezza
sull'inconsistenza del materialismo.
Che cosa è la vita psichica ?
La vita biologica non implica la vita psichica
La prova scientifica dell’esistenza dell’anima
e di Dio
Pubblicazioni di maggiore rilievo
Mi chiamo Marco Biagini e il motivo per cui le scrivo è che sono un
fisico e che ritengo che da parecchi anni ormai sia in atto una vera e propria
campagna di disinformazione scientifica a sostegno del materialismo.
Questo e' dovuto probabilmente in parte ad alcuni scienziati che cercano di
vendere le loro speculazioni come teorie dimostrate scientificamente, ed in
parte al contributo dei mass media, che sono sempre alla ricerca di titoli
sensazionalistici, approfittando dell'ignoranza scientifica dei loro lettori.
Il fatto e' che ormai il concetto che il cervello sia l'origine della
coscienza, del pensiero, delle emozioni, e di ogni attività psichica è
divenuto un luogo comune, al punto che io l'ho trovato scritto anche sui libri
di testo dei miei figli e che conosco molti cattolici che ne sono fermamente
convinti. Come spiegherò nel seguito di questa lettera, non solo non è vero
che sia stato dimostrato che la nostra vita psichica abbia un'origine
biologica, ma le nostre conoscenza scientifiche attuali dimostrano esattamente
il contrario, ossia che è impossibile spiegare l'esistenza dello stato
cosciente e di ogni esperienza psichica senza supporre l'esistenza nell'uomo
di un componente non -fisico, trascendente rispetto alla realtà materiale.
Questo è in perfetto accordo con l’insegnamento della Chiesa, secondo cui
l'uomo ha un'anima creata direttamente da Dio.
L'idea che il cervello sia l'origine della nostra vita psichica viene usata
per giustificare l'aborto e per diffondere il materialismo.
A scanso di equivoci, chiarisco che per vita psichica
intendo la nostra capacità di essere coscienti e consapevoli, di avere
percezione di noi stessi, di provare sensazioni, emozioni, sentimenti,
pensieri, ecc. Non uso la parola intelligenza, perché oggi essa è spesso
associata al concetto di intelligenza artificiale, che non implica nessuna
forma di vita psichica e di stato cosciente. La vita psichica dell'uomo è un
fenomeno direttamente osservabile di cui abbiamo quindi piena evidenza
sperimentale ; tale fenomeno merita quindi di essere analizzato sul piano
scientifico.
Che cosa è il cervello ?
Oggi sappiamo che il nostro cervello è solo un insieme di
particelle come elettroni e protoni, che interagiscono attraverso il campo
elettromagnetico. Ogni processo biologico è dovuto soltanto a reazioni
chimiche che a loro volta sono dovute all'interazione elettromagnetica tra gli
elettroni ed i protoni degli atomi che costituiscono il nostro organismo. Ogni
neurone ed ogni cellula non sono altro che insiemi di elettroni, protoni e
neutroni, con una certa collocazione spaziale; l'interazione elettromagnetica
può essere infatti attrattiva e questo fa sì che le particelle possano
attrarsi formando determinate disposizione geometriche nello spazio. Le
proprietà di ogni molecola (incluse le molecole di DNA, gli ormoni, ecc.) ed
ogni processo biologico sono dovuti solo alle leggi della fisica; più
precisamente, poiché nel nostro organismo non avvengono reazioni nucleari e
le forze gravitazionali sono troppo deboli per interferire con i processi
molecolari, ogni processo biologico è dovuto unicamente alle leggi
dell'elettrodinamica quantistica.
Ogni tentativo di spiegare la nostra vita psichica
nell'ambito del materialismo implica che ciò che soffre, ama, desidera,
percepisce, ecc. in noi siano oggetti come elettroni o campi elettromagnetici.
Ma gli oggetti non posso percepire nulla; gli oggetti non possono provare né
gioia né tristezza, né piacere né dolore, ecc. La scienza ha dimostrato che
le equazioni del campo elettromagnetico sono universali ; esse descrivono
tanto il campo elettromagnetico dentro il nostro cervello come quello in un
qualunque filo di rame o quello all'interno di un atomo. Non c'è alcuna
traccia di coscienza, sensazioni, sentimenti, pensieri, ecc. nelle equazioni
del campo elettromagnetico. Se si ipotizza che il campo elettromagnetico sia
l'origine della nostra vita psichica, allora la sola logica conclusione
sarebbe che anche la nostra lavatrice, la nostra televisione, il nostro
tostapane di tanto in tanto saranno depressi o felici o sofferenti... Infatti,
dal punto di vista scientifico non vi è alcuna differenza tra i campi
elettromagnetici presenti nel nostro cervello e quelli presenti in questi
apparecchi.
Affermare che gli impulsi elettrici che avvengono nel
cervello siano o generino sensazioni o pensieri significa contraddire le leggi
della fisica che considerano equivalenti tutti gli impulsi elettrici, che
avvengano dentro o fuori dal cervello. Infatti, un impulso elettrico è
costituito solo da elettroni in movimento, e gli elettroni sono tutti identici
ed indistinguibili e sono sempre in movimento in qualunque materiale o
circuito elettrico. Attribuire agli elettroni del nostro cervello proprietà
(come quella di generare sensazioni o emozioni) e non attribuire la stessa
proprietà a tutti gli altri elettroni dell'universo, significa contraddire
uno dei principi fondamentali della fisica, il principio di Pauli, che
stabilisce che tutti gli elettroni sono identici ed indistinguibili, ossia
hanno tutti le stesse esatte caratteristiche e proprietà.
Inoltre le leggi della fisica stabiliscono che gli impulsi
elettrici generano solo campi elettromagnetici ; quindi l'ipotesi tipica
dei materialisti che gli impulsi elettrici del cervello generino sensazioni,
emozioni ecc., è in stridente contraddizione con le leggi della fisica. A
loro volta, le onde elettromagnetiche generate dagli impulsi elettrici nel
nostro cervello sono del tutto equivalenti a quelle generate da qualunque
altro impulso elettrico ; tali onde escono dal nostro cervello e si
disperdono nello spazio esterno alla velocità della luce, come tutte le onde
elettromagnetiche.
Le leggi della fisica stabiliscono quali tipi di processi
avvengono nella realtà fisica ; escludendo le reazioni nucleari e
subnucleari, che non avvengono certo nel cervello, i soli processi possibili
sono il movimento di particelle e lo scambio di energia tra particelle
(collisioni tra particelle) e tra particelle e campo elettromagnetico
(emissione o assorbimento di fotoni). I soli processi fisici possibili sono
determinati da un operatore matematico chiamato "Hamiltoniano", che
determina anche quali siano i soli tipi di energia esistenti nella realtà
fisica. L'Hamiltoniano è infatti costituito dalla somma di alcuni termini,
ciascuno dei quali determina un tipo di energia, come l'energia cinetica
dell'elettrone o l'energia del fotone. Per avere altri processi o altri tipi
di energia è necessario aggiungere altri termini all'Hamiltoniana, alterando
così le equazioni della fisica, e conseguentemente tutte le loro soluzioni
(vedi paragrafo "Le leggi della fisica e la storia"). In
conclusione, le leggi della fisica smentiscono l'ipotesi base del materialismo
secondo cui la vita psichica sia generata dai processi cerebrali. Le leggi
della fisica non permettono di spiegare, né di giustificare, NEMMENO IN LINEA
DI PRINCIPIO, l'esistenza della vita psichica, neppure l'esistenza delle più
banali delle sensazioni.
Da un punto vista fisico il nostro cervello è solo un
sistema di particelle interagenti, ossia un oggetto. La scienza ha dimostrato
che la vita biologica consiste unicamente in una successione di reazioni
chimiche concatenate, ma la nostra vita psichica trascende le leggi della
fisica, e conseguentemente quelle della chimica e della biologia. Ogni
fenomeno che trascende le leggi della fisica viene generalmente chiamato
sovrannaturale ; dunque la nostra vita psichica è un fenomeno
sovrannaturale, trascendente rispetto alla realtà materiale. Il fatto che la
nostra vita psichica non possa essere generata da elettroni o campi
elettromagnetici, implica che la nostra psiche ed il nostro cervello non siano
la stessa entità, ma due diverse entità interagenti. La psiche è il
componente non-fisico/non-biologico dell'uomo. Uso il termine psiche, ma si
potrebbe usare anche il termine anima o spirito.
E' importante osservare che è possibile in linea di
principio simulare al computer ogni aspetto del comportamento degli animali,
incluso la capacità di apprendimento o l'apparente capacità di riconoscersi
allo specchio. Un software adeguato può permettere al computer di registrare
in memoria i dati di input, analizzarli, e produrre determinati output ;
tutte queste operazioni avvengono naturalmente in modo automatico, senza che
il computer sia cosciente di nulla. Per esempio un computer può
"distinguere" le immagini che riceve tramite una telecamera ;
questo avviene automaticamente attraverso algoritmi matematici senza che il
computer abbia alcuna sensazione visiva ; questo significa che il fatto
che il cane distingua il bastone da un osso non prova che il cane abbia una
sensazione visiva.
Non è possibile quindi in nessun modo escludere dal punto
di vista scientifico o razionale che la vita degli animali sia solo un
processo puramente biologico e sia priva di alcuna forma di vita cosciente; in
altre parole la scienza non permette di escludere la possibilità che
l'animale sia solo un "robot biologico", che non è cosciente di
nulla e non percepisce alcun tipo di sensazione, le cui azioni e reazioni sono
determinate da un "software" chimico impiantato nel suo cervello. E'
possibile spiegare anche quei comportamenti degli animali che sono spesso
ritenuti un'indicazione di stati emotivi. Per esempio, i cani che a causa di
mutazioni genetiche esibivano casualmente degli atteggiamenti affettuosi,
avevano una maggior probabilità di essere "adottati" dall'uomo, e
quindi di sopravvivere. Era sufficiente che l'animale presentasse questi
atteggiamenti nei confronti di un solo membro della famiglia (anche se non era
quello che gli dava il cibo) per essere accettato dalla famiglia. Si
tratterebbe solo di un caso di selezione naturale, anche se inconsapevolmente
indotta dall'uomo, che ha di fatto programmato il comportamento e le reazioni
del cane. Poiché non abbiamo alcuna modo di osservare l'esistenza di una
qualsiasi forma di vita psichica negli animali e l'ipotesi che tale vita
psichica esista non è necessaria per spiegare i fenomeni osservabili negli
animali, possiamo affermare che non esiste alcuna evidenza sperimentale o
scientifica dell'esistenza di una qualsiasi forma di vita psichica negli
animali.
L'idea che gli animali abbiano una qualche forma di vita
psichica è quindi solo un'ipotesi arbitraria, priva di alcun fondamento
scientifico o razionale. Tale ipotesi può essere considerata una reminiscenza
dell'infanzia, poiché tutti i bambini tendono ad attribuire agli animali
pensieri, emozioni e sensazioni. Del resto, i popoli primitivi tendevano ad
attribuire caratteri antropomorfi a molti elementi della natura : il
sole, il mare, il vento, le foreste, le montagne... L'uomo ha mano a mano
capito che i fenomeni naturali non implicavano l'esistenza di
"spiriti" addetti al loro controllo, ma avvenivano automaticamente a
causa di specifiche leggi naturali ; l'uomo ha capito che la natura è
oggetto e non persona. La concezione antropomorfa degli animali è l'ultimo
residuo di questo atteggiamento pre-scientifico che ha condotto l'uomo a
personalizzare i processi naturali che non riusciva a spiegare ; il
progresso scientifico e tecnologico ci permette ora di spiegare anche il
comportamento degli animali senza attribuire ad essi alcun carattere
antropomorfo.
L’attività cerebrale e la vita psichica
Vorrei fare osservare che il fatto che danni al cervello o
la droga provochino alterazioni delle capacità mentali del soggetto dimostra
semplicemente l'esistenza di una interazione tra la psiche ed il cervello. In
nessun modo questo può essere considerato una prova del fatto che il cervello
sia l'origine della coscienza e della capacità di percepire emozioni, ecc. Se
abbiamo un problema ai nostri occhi, le nostre capacità visive risultano
alterate, ma questo certamente non significa che siano i nostri occhi ad avere
o a generare una sensazione visiva ; questo significa semplicemente che
l'occhio ha un ruolo preliminare nel processo di generazione della sensazione
visiva. L'occhio è solo uno strumento usato dalla psiche per vedere, ma
l'occhio non vede nulla perché non percepisce alcuna sensazione visiva. Allo
steso modo, anche il cervello ha solo un ruolo preliminare e può essere
considerato uno strumento usato dalla psiche. Tutti gli studi neurologici sul
cervello provano solo l'esistenza di una interazione tra psiche e cervello.
Del resto l'esistenza di questa interazione è ovvia, perché senza di essa,
la nostra psiche sarebbe completamente isolata dalla realtà esterna, e quindi
noi non potremmo interagire con la realtà esterna.
Resta il fatto che stimolo fisico e la sensazione che noi
proviamo sono due fenomeni completamente diversi. Per esempio, la vibrazione
delle molecole dell'aria rappresenta lo stimolo fisico che procura in noi la
sensazione "suono", ossia la sensazione uditiva. Tuttavia, la
vibrazione delle molecole dell'aria non è la sensazione "suono" ;
le molecole dell'aria non sentono alcun suono, così come sarebbe assurdo
affermare che le molecole dell'aria che vibrano sono una sensazione uditiva.
La sensazione "suono" esiste solo a livello psichico e non a livello
fisico ; la sensazione uditiva è generata dalla psiche come elaborazione
di un determinato stimolo fisico. Lo stesso vale per gli impulsi elettrici e
le reazioni chimiche che avvengono nel cervello : tali reazioni chimiche
o impulsi elettrici non sono emozioni, sensazioni o pensieri, ma sono solo
degli stimoli fisici; è infatti la nostra psiche che elabora e traduce questi
processi fisici in emozioni, sensazioni o pensieri.
Le leggi della fisica e le altre scienze naturali
Vorrei ora proporre alcune considerazioni sull'affidabilità
delle nostre conoscenze scientifiche. Innanzitutto voglio spiegare la
differenza tra una teoria fenomenologica ed una teoria da "principi
primi". Una teoria fenomenologica consiste in una versione approssimata e
semplificata di una teoria da "principi primi", che rappresenta la
spiegazione esatta dei fenomeni naturali. La biologia e la neurologia sono
esempi di teorie fenomenologiche, mentre la fisica è la sola teoria da
principi primi, da cui tutte le altre scienza naturali derivano. Naturalmente
poiché i calcoli da principi primi sono estremamente lunghi e laboriosi, noi
abbiamo bisogno anche di teorie semplificate che ci permettano di trattare più
agevolmente i sistemi composti da molti atomi.
Le leggi della fisica hanno un valore generale, ma nella
loro applicazione a sistemi specifici, è possibile utilizzare delle regole più
semplici, specifiche per quel tipo di sistema; tali regole non sono né
estranee, né indipendenti dalle leggi della fisica, ma sono una diretta
conseguenza delle leggi della fisica. Un risultato di queste teorie
fenomenologiche non può essere accettato se risulta in contraddizione con le
leggi della fisica, che sono i soli veri principi all'origine della teoria
fenomenologica. Solo le leggi della fisica rappresentano la spiegazione da
principi primi della realtà materiale, tanto di quella inorganica quanto di
quella organica. Una teoria approssimata (come la biologia o la neurologia)
non può essere ovviamente usata per negare la teoria da cui deriva e di cui
essa è solo un'approssimazione.
Tutte le altre scienze naturali sono dunque subordinate alla
fisica. Si può anche osservare che tutte le scienze naturali (biologia,
neurologia, medicina, ecc.) usano oggi nei loro studi degli strumenti di
misura e di analisi microscopica che sono stati progettati e costruiti
unicamente sulla base delle leggi della fisica. I dati che tali discipline
analizzano e studiano hanno senso solo perché le leggi della fisica
assicurano il corretto funzionamento degli strumenti di misura utilizzati. Se
si mettessero in discussione le leggi della fisica, crollerebbero
immediatamente tutte le altre scienze naturali, perché i dati da esse
utilizzati a sostegno delle proprie teorie non avrebbero più alcun senso.
Dunque nessuna delle scienze naturali può elaborare teorie in contraddizione
con le leggi della fisica, né può in alcun modo mai smentire le leggi della
fisica. Questo significherebbe fare perdere di significato a tutti i dati,
reperiti attraverso strumenti il cui funzionamento è garantito unicamente
dalle leggi della fisica, dati sui quali sarebbero state costruite le teorie
stesse. Si tratterebbe di una palese contraddizione logica. Le leggi della
fisica sono quindi il fondamento di tutte le altre scienze naturali.
Le leggi della fisica e la storia
Le leggi che generano tutti processi chimici, biologici e
neurologici sono oggi perfettamente note. Mai prima d'ora nella storia, la
scienza è stata capace di spiegare i principi da cui hanno origine tutti i
processi biologici. Questo rappresenta una vera svolta nella storia della
scienza. Ciò che la fisica scoprirà in futuro non avrà più nulla a che
fare con il funzionamento del nostro organismo, né con qualunque altro
organismo biologico. Ci sono certamente ancora cose non pienamente comprese
nel campo dell'astrofisica, ma questi processi non influenzano in nessun modo
i processi biologici, che sono dovuti unicamente alle leggi
dell'elettrodinamica quantistica. Non vi è dunque alcuna ragione per dubitare
delle leggi della fisica e della loro capacità di spiegare perfettamente ogni
sistema biologico.
Le leggi della fisica sono costituite da poche equazioni
matematiche correlate tra loro. La loro compatta e rigida struttura matematica
esclude la possibilità che esse possano essere modificate o perfezionate;
infatti ogni modifica di un'equazione matematica comporta dei cambiamenti
radicali di tutte le soluzioni di tale equazione. Poiché dalle equazioni
della fisica sono state ottenute miliardi e miliardi di soluzioni confermate
con grande precisione dagli esperimenti, modificare le equazioni della fisica
significherebbe gettare via di colpo tutte queste soluzioni corrette. D'altra
parte, assistiamo giorno dopo giorno ad una sistematica riconferma
sperimentale delle leggi della fisica su sempre nuovi sistemi. Ipotizzare che
le leggi della fisica siano sbagliate equivale a dire che tutti questi
miliardi e miliardi di sistematiche e quantitative conferme sperimentali siano
solo una fortunata coincidenza. In questi ultimi decenni sono state compiute
molte più verifiche sperimentali di quante non ne siano state compiute nel
corso di tutta la storia, ma le leggi della fisica quantistica scoperte nei
primi decenni del secolo scorso non sono mai state modificate. Sulla base del
numero di verifiche sperimentali compiute, si può affermare che
l'elettrodinamica quantistica sia la più anziana e la più testata teoria
scientifica della storia.
I calcoli da principi primi
Oggi noi siamo in grado di fare calcoli da "principi
primi" relativi a sistemi molecolari composti da molti atomi ;
questo significa che possiamo calcolare le soluzioni delle equazioni della
fisica quantistica anche per sistemi macroscopici. Il punto chiave è che noi
sappiamo già che TIPO di informazione possiamo ottenere da un calcolo da
"principi primi" di un qualsivoglia sistema molecolare. Infatti,
dalla soluzione dell'equazione di Schroedinger per un sistema molecolare, noi
sappiamo che possiamo ottenere informazioni relative alla distribuzione di
carica o ai livelli di energia. In nessun modo noi possiamo ottenere
coscienza, emozioni, sentimenti, ecc. Questi non sono possibili risultati di
un calcolo da principi primi. Anche se con un supercomputer noi potessimo
calcolare la funzione d'onda del nostro cervello, noi potremmo ricavare da
tale funzione d'onda solo proprietà come densità di carica e livelli
energetici ; non potremmo mai ottenere alcuna esperienza psichica.
Infatti noi sappiamo già quale tipo di informazione possiamo ottenere da
qualunque funzione d'onda. Noi possiamo già fare calcoli da principi primi su
molti sistemi molecolari, ma il tipo di proprietà che possiamo ottenere da
questi calcoli è indipendente dal tipo di molecole o dal numero di atomi del
sistema. Se la psiche non esistesse come componente non-fisico dell'uomo, in
base alle nostre conoscenze scientifiche noi dovremmo essere dei robot
biologici, che agiscono a causa di specifiche reazioni chimiche senza essere
coscienti di nulla e senza provare alcuna sensazione. Gli studi in campo
neurologico dimostrano soltanto l'esistenza di una interazione tra la psiche
ed il cervello, ma non rivelano nulla della natura della psiche.
Contraddizioni fondamentali del materialismo
Nel materialismo, la vita psichica viene considerata una
proprietà complessa macroscopica della materia, ma questa definizione è
inconsistente dal punto di vista logico ; infatti, la scienza ha
dimostrato che tutte le cosiddette proprietà macroscopiche sono in realtà
solo concetti utilizzati per descrivere in modo approssimativo i processi
fisici reali, che consistono unicamente in successioni di processi
microscopici elementari. Un esempio di proprietà macroscopica, spesso citato
dai materialisti, è la ruvidità; il materialista afferma che le particelle
elementari non hanno ruvidità, e quindi la ruvidità è una proprietà nuova
che emerge solo a livello macroscopico. Questo è invece completamente
sbagliato; infatti, la ruvidità è solo un concetto utilizzato per descrivere
un certo tipo di distribuzione geometrica delle molecole su una superficie. Le
leggi della fisica stabiliscono un'infinità di possibili distribuzioni
geometriche delle particelle, e noi possiamo classificare tali possibili
distribuzioni geometriche con nomi diversi, elaborando i concetti di superfici
ruvide o lisce, ecc. Si tratta però solo di concetti e classificazioni
arbitrarie e soggettive, utilizzate per descrivere come un oggetto esterno
appare alla nostra mente cosciente. Anche il concetto di oggetto macroscopico
rigido e compatto è solo un'illusione ottica e non un'entità fisica.
L'immagine dell'oggetto che noi percepiamo è infatti solo una
rappresentazione approssimata dell'oggetto fisico realmente esistente. Nessun
oggetto esiste in natura così come noi lo immaginiamo e lo vediamo; gli
oggetti solidi ci appaiono infatti come se fossero riempiti uniformemente di
materia immobile, mentre in realtà essi sono solo insiemi di particelle
quantistiche che si muovono ad alta velocità: la materia è concentrata in
una piccolissima porzione dello spazio occupato dall'oggetto, prevalentemente
nei nuclei atomici, e non è distribuita uniformemente così come noi la
vediamo. Le leggi della fisica stabiliscono che le proprietà possibili per
ogni particella o molecola sono le stesse, ossia la proprietà di scambiare
energia con altre particelle o fotoni, e la proprietà del movimento; queste
sono le proprietà di ogni particella quantistica, e nessun aggregato di
particella quantistiche può possedere nuove proprietà. Non esiste quindi
alcuna nuova oggettiva proprietà emergente a livello macroscopico. Le
proprietà macroscopiche citate dai materialisti non sono proprietà oggettive
della realtà fisica, ma sono solo il prodotto della nostra soggettiva
elaborazione mentale delle nostre esperienze sensoriali; in altre parole, esse
sono idee concepite per descrivere o classificare, secondo criteri arbitrari,
una determinata successione di processi microscopici, e tali idee esistono
solo in una mente cosciente e pensante; quindi il concetto di proprietà
complessa o macroscopica implica l'esistenza di una mente cosciente in grado
di percepire sensazioni e di elaborare concetti, ossia una mente dotata di
vita psichica. Dunque le proprietà macroscopiche sono solo descrizioni o
classificazioni soggettive ed arbitrarie di determinate successioni di
processi elementari, ed ogni descrizione soggettiva implica l'esistenza della
vita psichica. Risulta chiaro che la vita psichica non può essere considerata
una proprietà macroscopica o complessa della realtà fisica perché il
concetto stesso di proprietà macroscopica presuppone l'esistenza della vita
psichica. Si tratta quindi di una palese contraddizione logica. Nessun
concetto che implica l'esistenza della vita psichica può essere usato per
tentare di spiegare l'esistenza della vita psichica.
Un altro argomento usato dai materialisti è quello secondo
cui la vita psichica sarebbe generata dal fatto che nel cervello vengano
scambiate molte informazioni. Anche in questo caso si tratta di una palese
contraddizione logica, perché il concetto stesso di informazione presuppone
l'esistenza della vita cosciente, e non può essere quindi usato per spiegarne
l'esistenza. I materialisti spesso obiettano che anche nel computer sono
immagazzinate delle informazioni, ma si tratta di un linguaggio improprio.
Infatti, nel computer sono immagazzinati in realtà solo degli impulsi
elettrici. E' la mente umana che ha stabilito un linguaggio convenzionale per
codificare delle informazioni in una successione di impulsi elettrici. Per
capire meglio che cosa intendo dire, si pensi all'alfabeto Morse: una
successione di linee e punti non è un'informazione; lo diventa solo se una
mente cosciente ha stabilito una convenzione per associare a quella
determinata successione di linee e di punti un determinato significato. Dunque
ogni informazione è sempre un prodotto della vita psichica cosciente, e
questo dimostra che il concetto di informazione non può essere usato per
spiegare l'esistenza della coscienza.
Vorrei aggiungere un commento su un tipico argomento usato a
sostegno del materialismo, che è quello secondo il quale la vita psichica
esiste nel cervello a causa della sua complessità. L'invalidità di questo
argomento si dimostra facilmente con le seguenti considerazioni. Il concetto
di complessità è un concetto arbitrario e soggettivo; un determinato
problema può essere ritenuto complesso da una persona e semplice da un'altra
persona. Poiché la soggettività presuppone l'esistenza della vita psichica,
nessun concetto soggettivo (come quello di complessità) può essere usato per
tentare di spiegare l'esistenza della vita psichica. Questo è sufficiente a
dimostrare l'invalidità di tale argomento sul piano della logica. Inoltre il
concetto di complessità non esiste nelle leggi della fisica, nelle quali sono
presenti solo concetti come carica, massa, velocità, ecc. Le leggi della
fisica sono il fondamento di tutta la scienza moderna ed ogni processo
naturale è determinato unicamente dalle leggi della fisica; nelle leggi della
fisica non esiste alcuna legge della complessità, tantomeno alcuna legge che
stabilisca che la complessità generi vita psichica! Quindi l'argomento della
complessità oltre ad essere incompatibile con la logica, è anche
incompatibile con la scienza.
L'uomo può stabilire dei criteri (arbitrari) per
classificare i processi naturali, ma tali criteri esistono solo nella mente
umana, e non nella realtà fisica, che è determinata unicamente dalle leggi
della fisica. Tutti i processi che avvengono nel nostro cervello sono
unicamente determinati dalle leggi della fisica e quindi non è possibile
utilizzare concetti estranei a tali leggi (come il concetto di complessità,
funzionalità o informazione) per spiegare dei processi fisici. Tali concetti
implicano l'esistenza di una mente cosciente (e quindi trascendente rispetto
alle leggi della fisica ) e non possono quindi essere usati per negare
l'esistenza di una realtà trascendente rispetto alle leggi della fisica.
Faccio un esempio: Se si mettono dei mattoni uno sopra l'altro quello che si
ottiene sarà sempre solo un mucchio di mattoni, indipendentemente dal fatto
che lo si definisca casa, torre o ponte. I concetti di casa, ponte o torre
esistono infatti solo nella mente umana; ciò che esiste nella realtà fisica
sono solo le particelle quantistiche, come gli elettroni. Queste particelle
possono occupare diverse posizioni nello spazio, per cui possiamo ottenere
insiemi di particelle con diverse forme geometriche. Poiché l'interazione
elettromagnetica può essere attrattiva, le particelle possono attrarsi e
restare le une vicino alla altre, formando così degli oggetti solidi
macroscopici. Noi possiamo scegliere di chiamare un insieme di particelle con
una data forma "sedia", con un'altra forma "tavolo" ecc.
Ma questi nomi e questi concetti sono solo idee astratte che non esistono
nella realtà fisica; tali nomi e tali concetti presuppongono l'esistenza
della vita psichica, ossia di una persona cosciente ed intelligente che
analizza la realtà esterna e la classifica elaborando criteri arbitrari.
Il fatto che per tentare di spiegare la vita psichica si
debba ricorrere a tali concetti, estranei alle leggi della fisica, è una
ulteriore dimostrazione del carattere trascendente della via psichica rispetto
alla realtà fisica. Nessun concetto estraneo alle leggi della fisica è
infatti necessario per spiegare i processi chimici, biologici, neurologici o
cerebrali ; tali processi sono spiegati dalle sole leggi della fisica. Si
può affermare che le leggi della fisica sono la causa di tutti i processi
fisici, chimici e biologici. Se la spiegazione della vita psichica richiede
l'introduzione di principi estranei alla fisica, questo significa che tale
fenomeno trascende le leggi della fisica, ossia che tale fenomeno non è
fisico, a meno che non si cambino le equazioni della fisica. Come ho spiegato,
però, cambiare le leggi della fisica significa cambiare tutte le soluzioni di
tali equazioni, perdendo quindi tutti quei miliardi di soluzioni corrette che
le leggi della fisica ci hanno dato. Poiché le leggi della fisica sono il
fondamento di tutte le scienze naturali, cambiare le leggi della fisica
significherebbe fare crollare tutta la scienza moderna e ripartire da zero.
Ipotizzare un cambiamento delle leggi della fisica significa uscire
dall'ambito scientifico ed entrare in quello della filosofia puramente
speculativa.
Il processo logico del materialismo è lo stesso che conduce
all'idolatria; infatti l'idolatra crede che l'oggetto (idolo) in certe
circostanze abbia una vita psichica, a prescindere dal fatto che esso sia
fatto con materiale ordinario. Allo stesso modo il materialista crede che
l'oggetto (il cervello) abbia una vita psichica, a prescindere dal fatto che
sia fatto con materiale ordinario (elettroni, campi elettromagnetici, ecc.) .
Un'ultima tipica contraddizione del materialismo è quella
di affermare che gli impulsi elettrici nel cervello generino sensazioni,
emozioni, ecc. Tale affermazione è incompatibile con le leggi della fisica
che stabiliscono che gli impulsi elettrici nel cervello sono equivalenti agli
impulsi elettrici fuori dal cervello (un impulso elettrico è costituito
unicamente da elettroni in movimento) e che tutti gli impulsi elettrici
generano solo campi elettromagnetici. Per affermare che gli impulsi elettrici
generano qualcos'altro oltre ai campi elettromagnetici, bisognerebbe cambiare
le leggi della fisica. Di fatto i materialisti prendono in prestito alcune
parole chiave dal linguaggio scientifico, come "impulso elettrico",
"energia", ecc. e poi attribuiscono a tali entità proprietà che
sono incompatibili con le leggi della fisica. Si tratta di un vero e proprio
abuso del linguaggio scientifico.
Conclusioni
In conclusione, oggi conosciamo le leggi che permettono di
spiegare, almeno in linea di principio, tutti i processi elettromagnetici,
chimici, biologici, neurologici e cerebrali. Infatti le leggi
dell'elettrodinamica quantistica sono confermate da un numero così alto di
risultati sperimentali che sarebbe assurdo dubitare della loro validità nella
descrizione dei sistemi molecolari, ed in particolare dei sistemi biologici.
La scienza dimostra che gli elettroni sono particelle tutte identiche ed
indistinguibili. Le equazioni della meccanica quantistica hanno un carattere
universale e determinano ogni reazione chimica ed ogni processo molecolare,
tanto nei sistemi organici che in quelli inorganici. Allo stesso modo, i campi
elettromagnetici sono determinati dalle stesse equazioni universali, tanto
all'interno del nostro cervello come in qualunque composto inorganico.
Le leggi dell'elettrodinamica quantistica generano tutti i
processi elettromagnetici, chimici, biologici, neurologici e cerebrali, ma non
generano alcuna esperienza psichica. Le leggi della fisica smentiscono
l'ipotesi base del materialismo, secondo cui la vita psichica ssarebbe
generata dal cervello. Le leggi della fisica non permettono di dare nessuna
spiegazione né giustificazione, NEMMENO IN LINEA DI PRINCIPIO, dell'esistenza
della vita psichica, neppure della più banale delle sensazioni. La vita
psichica (sensazioni, emozioni, pensieri, ecc.) trascende le leggi della
fisica e quindi la causa dell'esistenza della vita psichica non può essere
identificata con il cervello; la vita psichica è originata necessariamente da
un componente non-fisico/non-biologico, ossia sovrannaturale: la psiche o
anima.
La psiche non può essere identificata con il cervello, che
è solo un oggetto fisico costituto da elettroni, protoni e neutroni, i cui
processi sono determinati unicamente dalle leggi dell'elettrodinamica
quantistica . Esistono quindi due realtà distinte: la realtà fisica,
ossia l'universo, che ha una struttura intrinsecamente matematica (le leggi
della fisica) che determina ogni processo fisico, chimico o biologico ;
la realtà psichica che trascende le leggi della fisica.
L’esistenza di Dio
A questo punto sorge la domanda : da dove ha avuto
origine la nostra psiche ? Il fenomeno della vita psichica dimostra che
la psiche ad un certo punto certamente comincia ad esistere in noi. Le leggi
della fisica dimostrano che la psiche non può essere il prodotto di processi
fisici, chimici o biologici. Dunque l'origine dell'anima è trascendente
rispetto alla realtà fisica.
Possiamo quindi chiamare Dio la Causa necessaria
all'esistenza della psiche, essendo tale Causa trascendente. Questo
rappresenta la conferma scientifica della dottrina cattolica secondo la quale
ogni uomo ha un'anima che è creata direttamente da Dio. Si può parlare di
prova scientifica dell'esistenza dell'anima e dell'esistenza di un Dio
trascendente rispetto alla realtà fisica.
La teoria dell'evoluzione
Aggiungo una breve osservazione sulla teoria
dell'evoluzione. La teoria dell'evoluzione, essendo fondata sul ritrovamento
di fossili, si applica soltanto agli organismi biologici. Non abbiamo elementi
sufficienti per stabilire se realmente l'organismo biologico dell'uomo sia il
risultato di un processo evolutivo. Il punto è però che la vita psichica è
trascendente rispetto alla realtà fisica/biologica e richiede nell'uomo
l'esistenza di un componente trascendente (la psiche o anima o mente ecc.).
Poiché non esistono fossili di mente, la teoria
dell'evoluzione non può dire nulla relativamente all'origine della vita
psichica umana. Dunque, anche ammettendo che il nostro corpo sia il risultato
di una evoluzione biologica, non potremmo avere alcuna vita psichica cosciente
se Dio non avesse creato in ciascuno di noi un'anima. Senza un'anima, noi
saremmo solo dei robot biologici in grado di agire e reagire, ma incapaci di
percepire alcuna sensazione, emozione o pensiero. Alcuni evoluzionisti a volte
tentano di formulare delle teorie sull'evoluzione della vita psichica, ma è
chiaro che si tratta di pure speculazioni campate per aria, prive di alcun
fondamento razionale o scientifico.