FISICA/MENTE

 

 

IL DIAVOLO
Chi lo ha creato e a cosa serve?
(di Francesco Carbone - redazione www.razionalmente.net)

            Per la Chiesa Cattolica, il diavolo non è semplicemente un simbolo del male, ma un personaggio realmente esistente, dotato quindi di una sua personalità, di una sua volontà, quindi di libero arbitrio come gli esseri umani... ed è tanto tanto cattivo.

            Chi ha creato il diavolo? Ovviamente Dio. E perché lo ha creato?

            Bisogna dire che, secondo la dottrina cattolica, il diavolo in origine era un angelo buono e quest'angelo un bel giorno si ribellò a Dio. Divenne cattivo senza bisogno di un altro diavolo che lo tentasse.

            Ma perché mai Dio avrebbe creato questo angelo? Essendo onnisciente avrebbe dovuto sapere che si sarebbe trasformato in diavolo. Qual è quindi lo scopo del diavolo? L'unico scopo evidente è quello di tentare l'uomo spingendolo a commettere il male. L'utilità del diavolo è quindi quella di metterci alla prova, un test per vedere se siamo capaci di resistere alle tentazioni.

            Nel Catechismo della Chiesa Cattolica, parte prima, sezione seconda, capitolo primo, articolo 1, paragrafo 7, comma secondo (La caduta degli angeli), è scritto:

Dietro la scelta disobbediente dei nostri progenitori c'è una voce seduttrice, che si oppone a Dio, la quale, per invidia, li fa cadere nella morte. La Scrittura e la Tradizione della Chiesa vedono in questo essere un angelo caduto, chiamato Satana o diavolo. La Chiesa insegna che all'inizio era un angelo buono, creato da Dio. "Il diavolo infatti e gli altri demoni sono stati creati da Dio naturalmente buoni, ma da se stessi si sono trasformati in malvagi" [Concilio Lateranense IV (1215)].

(Per quale motivo da buoni si sono trasformati in malvagi? Non c'è spiegazione. Non potevano essere tentati dal diavolo perché il diavolo non c'era ancora. Ma se una creatura dotata di libero arbitrio può fare il male senza bisogno di essere tentata dal diavolo, allora questo deve valere anche per l'uomo, quindi a cosa serve il diavolo?)

La Scrittura parla di un peccato di questi angeli. Tale "caduta" consiste nell'avere, questi spiriti creati, con libera scelta, radicalmente ed irrevocabilmente rifiutato Dio e il suo Regno.

(E chi glielo ha fatto fare? Non c'erano motivi di lucro o cose simili. Per invidia? Se era un angelo buono non poteva avere sentimenti negativi.  Com'è possibile per un angelo buono diventare d'un tratto malvagio?)

Troviamo un riflesso di questa ribellione nelle parole rivolte dal tentatore ai nostri progenitori: "Diventerete come Dio" (Genesi 3,5). "Il diavolo è peccatore fin dal principio" (1Gv 3,8), "padre della menzogna" (Gv 8,44).

A far sì che il peccato degli angeli non possa essere perdonato è il carattere irrevocabile della loro scelta, e non un difetto dell'infinita misericordia divina. “Non c'è possibilità di pentimento per loro dopo la caduta come non c'è possibilità di pentimento per gli uomini dopo la morte” [San Giovanni Damasceno, De fide orthodoxa, 2, 4: PG 94, 877C]

(Dall'Inferno non si torna indietro per legge divina, ma perché non ci si potrebbe neppure pentire? E poi: a Dio non si può attribuire alcun difetto, è infinitamente buono... ma ha creato l'inferno, un luogo di pena eterna dal quale chi entra non esce più e scusate se è poco!!! Insomma Dio non ha creato il diavolo ma ha creato l'inferno, quindi tanto buono non è lo stesso.)

La Scrittura attesta la nefasta influenza di colui che Gesù chiama "omicida fin dal principio" (Gv 8,44), e che ha perfino tentato di distogliere Gesù dalla missione affidatagli dal Padre [Cf Mt 4,1-11 ]. "Il Figlio di Dio è apparso per distruggere le opere del diavolo" (1Gv 3,8). Di queste opere, la più grave nelle sue conseguenze è stata la seduzione menzognera che ha indotto l'uomo a disobbedire a Dio.

(E Gesù che era Dio poteva cadere in tentazione a causa del diavolo? Cosa sarebbe successo se Gesù, il figlio di Dio e Dio egli stesso avesse ceduto alla tentazione del diavolo? O forse il diavolo non sapeva che Gesù era Dio? E Gesù è venuto sulla Terra per combattere il diavolo e distruggere le sue opere? Per eliminare quindi la tentazione? Per aiutarci a vincerla?  O per eliminare la possessione diabolica? E Dio non faceva prima a distruggere direttamente il diavolo?)


La potenza di Satana però non è infinita. Egli non è che una creatura, potente per il fatto di essere puro spirito, ma pur sempre una creatura: non può impedire l'edificazione del Regno di Dio. Sebbene Satana agisca nel mondo per odio contro Dio e il suo Regno in Cristo Gesù, e sebbene la sua azione causi gravi danni - di natura spirituale e indirettamente anche di natura fisica - per ogni uomo e per la società, questa azione è permessa dalla divina Provvidenza, la quale guida la storia dell'uomo e del mondo con forza e dolcezza. La permissione divina dell'attività diabolica è un grande mistero, ma “noi sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio” (Rm 8,28).

(La permissione divina dell'attività diabolica è un grande mistero? A me sembra solo una gran cavolata. Se il diavolo è utile, perché distruggere le sue opere? Se invece è inutile e dannoso, Dio che lo ha creato a fare? A me sembra che questa storia non stia in piedi neanche un po'. Non sta in piedi la questione della redenzione e quindi la venuta di Dio sulla Terra. Dalla narrazione biblica e dalle relative considerazioni contenute nel catechismo si deduce in modo evidente che l'uomo nel corso dei secoli ha cercato una spiegazione all'esistenza del male e nell'ambito delle varie religioni sono nate le più varie credenze.)

--------------------------------
Francesco Carbone
www.razionalmente.net

Torna alla pagina principale