FISICA/MENTE

 

 

http://www.arabcomint.com/L'islam%20nella%20bibbia.htm 

 

L'ISLAM NELLA BIBBIA

 

L'essenza della religione islamica e' il puro monoteismo (tawhid): esso consiste nell'  adorazione indirizzata solo ed esclusivamente verso Dio, nella fede in Lui e nei messaggeri da Lui inviati. La Bibbia fornisce ampie prove che supportano tale affermazione.  

Il primo dei dieci comandamenti asserisce proprio che : "Io sono il Signore tuo Dio, non avrai altro Dio al di fuori di me. Non ti farai idolo o immagine alcuna di quanto e' lassu' nel cielo ne' di quanto e' quaggiu' sulla terra, ne' di cio' che e' nelle acque sotto la terra. Non servirai alcuno poiche' io sono il Signore tuo Dio". (Esodo 20:2-4).

"Sappi dunque oggi e conserva bene nel tuo cuore che il Signore e' Dio lassu' nei cieli e quaggiu' sulla terra: e non ve n'e' un altro" (Deuteronomio 4:39).

"… e comprendiate che sono io. Prima di me non fu formato alcun dio, ne' dopo ce ne sara'. Io, io sono il signore, fuori di me non v'e' salvatore" (Isaia 43:10-11).

"… non sono forse io il Signore? Fuori di me non c'e'altro dio; Dio giusto e salvatore non c'e' fuori di me. Volgetevi a me e sarete salvi, paesi tutti della terra, perché io sono Dio: non ce n'e' un altro. Lo giuro su me stesso" (Isaia 45: 21-23).

La seconda parte della formula di fede islamica, la fede in Maometto come inviato di Dio, si riallaccia alla frase pronunciata da Gesu' in (Giovanni 17:3)

"E questa e' la vita eterna: che essi conoscano te, unico vero Dio, e Gesu' Cristo che tu hai mandato". Il verso puo' essere chiaramente parafrasato secondo la formula di fede islamica: "Non c'e' dio al di fuori di Dio e Gesu' Cristo e' il messaggero di Dio", che ha lo stesso significato di "Non c'e' dio al di fuori di Dio e Mohammed e' il messaggero di Dio".

Allo stesso modo, al tempo di Mosè la professione di fede testimoniava l'unicita' di Dio e la fede in Mosè in quanto suo messaggero ed inviato.

La fede islamica implica infatti il riconoscimento della missione di tutti gli inviati di Dio antecedenti la venuta di Mohammad.

 

LA PREGHIERA ISLAMICA

I musulmani si tolgono le scarpe prima di pregare. Nella Bibbia e' scritto:
"
Non avvicinarti! Togliti I sandali dai piedi, perché il luogo sul quale sei e' santo!" (Esodo 3:5).

I musulmani, inoltre, compiono le abluzioni prima di offrire la preghiera. Anche questa pratica e' citata dalla Bibbia, allorché si afferma:

"… vi mise dentro l'acqua per le abluzioni. E Mosè, Aronne e I suoi figli si lavavano con essa le mani ed I piedi quando entravano nella tenda del convegno e quando si accostavano all'altare. Essi si lavavano come il Signore aveva ordinato a Mosè" (Esodo 40:31-32).

I musulmani pregano cinque volte al giorno, dall’alba fino a notte e questo è conforme agli insegnamenti biblici: “Sia benedetto il nome del Signore ora e sempre. Dal sorgere del sole al suo tramonto sia lodato il nome del Signore.” ( Salmi 113,3).

Il musulmano prega a specifiche ore del giorno: All’alba, a mezzogiorno al pomeriggio , al tramonto ed alla sera.

Ancora la Bibbia ha evidenziato questo comportamento: “Pietro e Giovanni salirono al tempio all’ora della preghiera essendo la nona ora (3 pm)  ( Atti 3,1) (equivalente alla preghiera pomeridiana dei musulmani, l' asr).

Inchinarsi e prosternarsi sulla terra al momento della preghiera sono atteggiamenti che sembrano stupire i fratelli cristiani nonostante la Bibbia fornisca numerosi esempi di queste azioni

“(Gesù) si prostrò con la faccia a terra e pregò”. ( Matteo 26,39)

“ Mosè si curvò fino a terra  e si prostrò”. ( Esodo 34,8)

Abramo si prostrò con il viso a terra e Dio parlò con lui.” ( Genesi 17,3)

“ Quando il servo di Abramo ebbe udito le loro parole si prosternò davanti al Signore.” (Genesi 24,52 )

“Giosue'si chinò con la faccia a terra e si prosternò” ( Giosuè 5,14)

“Esdra ed il popolo alzarono le mani si inginocchiarono e si prosternarono  con la faccia a terra dinanzi al Signore.” ( Neemia 8,6)

Dopo la preghiera i musulmani  chiedono la grazia ed i favori di Dio elevando le   mani.

Questa pratica, nella Bibbia, e' comune a molti profeti.  

  “(Salomone ) dopo la preghiera si alzò davanti all’altare del Signore dove era inginocchiato con le palme tese verso il cielo”. ( I Re 8,54)

“Ezra benedisse il Signore e tutto il popolo rispose Amen, alzando le mani” (Neemia 8,6)

 

IL DIGIUNO

Questo è uno dei cinque pilastri dell’Islam: i musulmani digiunano durante il mese del Ramadan , ma digiunano anche in alcuni altri giorni durante il corso dell’anno per compiacere Dio onnipotente.

Gesù digiunò per  cinquanta giorni . (Matteo 5,6) .

Il suo insegnamento sul digiuno era totalmente islamico:

E quando digiunate non assumete aria malinconica  come gli ipocriti, che si sfigurano la faccia per far vedere agli uomini che digiunano” (Matteo  6, 16-18).

 

LA CARITA’ 

Questo è un altro atto obbligatorio  del culto islamico chiamato Zakah (termine biblico decima). Le leggi riguardanti la carità ed il pagamento della decima sono contenute nel Levitico “ Ogni decima della terra, cioè delle granaglie del suolo, dei frutti degli alberi, appartiene al Signore, è cosa consacrata al Signore…etc ( Levitico 27,30-33 ).

Gesù disse: “ Quando fai l’elemosina , non suonare la tromba  davanti a te come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e per le strade per essere lodati dagli uomini.” ( Matteo 6,1-4 ).

    Anche questo è in pieno accordo con l’insegnamento islamico della carità 

ETICHETTA ISLAMICA

I musulmani si salutano dicendo “ Assalam alaikum” che significa “ la pace sia con voi”. Questo era praticato da Gesù, come possiamo leggere nel Vangelo: “ Venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse , la pace sia con voi…,”  (Giovanni  20, 19-26) nel Vangelo di Luca ( 24, 36 ) in cui si legge “… Gesù apparve in mezzo a loro e disse,  Pace a voi”.

Frequentemente i musulmani usano la frase “Insha Allah”che significa “se Dio vuole". Noi troviamo queste istruzioni nella Bibbia: “Ed ora a voi che dite oggi o domani andremo nella tal città, vi passeremo un anno e faremo affari e guadagni , mentre non sapete cosa sarà domani….Dovreste invece dire , se il Signore vorrà vivremo e faremo questo e quello!” (Lett. di Giacomo 4, 14-15 )

OSSERVANZE ISLAMICHE

I musulmani non possono mangiare il maiale . Anche la Bibbia lo proibisce:

“Ma tra i ruminanti e gli animali che hanno l’unghia divisa non mangerete i seguenti… il porco perché ha l’unghia bipartita da una fessura ,ma non rumina e lo considererete immondo” (Levitico 11,7-8 )

I musulmani non bevono vino ed alcolici.

La Bibbia da’ le ragioni per questa proibizione :

“Il vino ed il mosto tolgono il senno”( Osea 4.11 )  “Il vino è rissoso il liquore è  tumultuoso: chiunque se ne inebrierà non è saggio”  “ Non essere tra quelli che si inebriano di vino, né tra coloro che sono ghiotti di carne perché l’ubriacone ed il ghiottone impoveriranno…”( Proverbi 20,1 ;  23,20-21 )

I musulmani non possono praticare l’usura ( prendere interessi sul denaro) . La Bibbia raccomanda lo stesso:

“ Se tu presti denaro a qualcuno del mio popolo, all’indigente che sta con te, non ti comporterai con lui da usuraio : voi non dovrete imporgli alcun interesse”. (Esodo 22,24 )

L’intenzione di questo documento non è quella di presentare l’Islam come un ramo del Cristianesimo, ma di mettere in evidenza le similitudini esistenti tra loro. L’Islam è un completo modo di vivere. Le somiglianze sono così forti in quanto per entrambi i messaggi la fonte è la stessa, Dio onnipotente.La sola differenza è che i cristiani hanno abbandonato queste pratiche mentre i musulmani le seguono. Essi, dunque, non dovrebbero considerare strane le pratiche della religione islamica, poiché queste rappresentano l'obbedienza al comando dell’ Onnipotente. Sarebbe certamente bello se anche i cristiani oggi seguissero queste pratiche. Forse Dio l’Onnipotente ha dato a noi musulmani il coraggio e la saggezza di vedere la verità per essere guidati sulla giusta strada. 


 

http://www.tolerance.kataweb.it/ita/cap_due/uno/religioni/ebraismo.html 

                          Ebraismo e Bibbia


Diffusione e localizzazione geografica

Attualmente, gli ebrei nel mondo sono circa 12.800.000 milioni e sono distribuiti in più di cento paesi. Di questi, l'unico paese in cui l'Ebraismo costituisce la religione della maggioranza della popolazione è Israele. Fuori da Israele, le comunità ebraiche più numerose si trovano negli Stati Uniti, in alcuni paesi europei (le comunità più numerose in Europa sono quelle inglese e francese), in Russia, in diversi paesi asiatici, nell'America Latina e in Australia.

Cenni storici
La storia dell'Ebraismo inizia circa quattromila anni fa quando, secondo la Bibbia, Dio si rivolse ad Abramo per stringere un'Alleanza con il suo popolo. Oltre ad Abramo, gli altri due padri fondatori della religione ebraica sono Isacco (figlio di Abramo) e Giacobbe (figlio di Isacco). La Bibbia racconta la storia del popolo ebraico, dalle sue origini fino alla ricostruzione del secondo tempio di Gerusalemme (516 a.e.v.). Secondo il testo biblico, Dio (in ebraico JHVH, o Jahvè) promise ad Abramo, capo di una tribù nomade, che i suoi discendenti avrebbero ereditato la Terra Promessa, a condizione che essi avessero accettato e rispettato la sua Legge. I discendenti di Giacobbe (che in seguito fu chiamato Israele) diedero origine alle dodici tribù di Israele e giunsero in Egitto. Gli ebrei divennero schiavi del Faraone e, dopo molte tribolazioni, Mosè li liberò dalla schiavitù e li condusse fuori dall'Egitto. Per quarant'anni dopo la liberazione dall'Egitto, il popolo ebraico attraversò il deserto (dove, sul monte Sinai, Dio consegnò a Mosè le Tavole della legge) e, condotto da Giosué (successore di Mosè), ritornò nella Terra Promessa, dove le dodici tribù si insediarono in varie zone della Palestina.
Quando le tribù furono a poco a poco unificate, reclamarono un re: il primo re fu Saul, seguito da Davide, il quale combatté contro i filistei (una popolazione che abitava in Palestina) e fondò la "Città di Davide", che successivamente prese il nome di Gerusalemme. Il figlio di Davide, Salomone, diede inizio alla costruzione del primo Tempio di Gerusalemme. Alla morte di Salomone, dieci delle dodici tribù di Israele si separarono, mentre le due tribù che restarono fedeli al figlio di Salomone, Roboamo, formarono il regno di Giuda, o Giudea (da cui viene la parola "giudeo"). Nel 587 a.e.v. Gerusalemme venne distrutta dal re babilonese Nabucodonosor, il Tempio fu bruciato e gli ebrei furono esiliati in Babilonia. L'esilio in Babilonia diede il via alla diaspora, ovvero alla dispersione del popolo ebraico nel mondo.
Nel 538 a.e.v., il nuovo re di Babilonia autorizzò il ritorno degli ebrei in Israele e la costruzione del Secondo Tempio di Gerusalemme (che fu poi distrutto dai romani nel 70 della nostra era). Gli ebrei passarono sotto varie dominazioni fino a quando, nel II secolo a.e.v., la rivolta dei Maccabei restituì l'indipendenza politica al popolo di Israele, indipendenza che durò fino al 63 a.e.v., quando i Romani conquistarono la Giudea. Tra il I e il IX secolo e.v. vennero redatti la Mishnah e i due Talmudim (il Talmud di Gerusalemme e il Talmud di Babilonia), testi fondamentali della religione ebraica che racchiudono la giurisprudenza e le credenze dell'Ebraismo. In questo periodo, gli ebrei vivevano in diversi imperi: in quello romano, che lentamente stava diventando cristiano, e in quello babilonese, che stava diventando musulmano.
Intorno all'anno mille, sorsero in Europa due nuovi poli della cultura ebraica: in Spagna si formò la comunità sefardita (fino a quando, nel 1492, gli ebrei furono cacciati dalla Spagna), mentre l'Europa orientale divenne la culla dell'ebraismo askenazita.
Mosé Maimoide, nato a Cordova (in Spagna) nel 1138, fu uno tra i più importanti filosofi e teologi del mondo ebraico medievale: le sue opere, tra cui La guida dei perplessi, divennero di fondamentale importanza per tutti gli ebrei. Egli riformulò la legislazione rabbinica in modo da renderla di facile comprensione ed elaborò un sistema di credenze normative per tutti gli ebrei.
Fino al XIX secolo, gli ebrei hanno vissuto in tanti paesi come gruppo religioso di minoranza, spesso perseguitato. Dalla metà del Cinquecento vennero obbligati a risiedere in quartieri separati - i ghetti - che venivano chiusi di notte e riaperti di mattina. Le persecuzioni si intensificarono tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, quando in Russia gli ebrei subirono numerosi massacri e saccheggi (pogrom). Sotto il nazismo (1933-1945), milioni di ebrei vennero perseguitati, deportati e sterminati (Shoah).
Fu circa nello stesso periodo che si affermò il sionismo, un movimento culturale e politico il cui scopo era di ricondurre gli ebrei nella terra di Israele per costituirvi una comunità nazionale, al riparo dalle persecuzioni.
Attualmente, l'Ebraismo si suddivide in diversi movimenti religiosi. I gruppi più importanti sono: gli ebrei riformati (che lasciano ai singoli credenti la libertà nell'interpretare gli insegnamenti della Bibbia e nell'osservare le leggi rituali), gli ortodossi e ultra-ortodossi (per i quali le leggi rituali e cerimoniali vanno considerate come immutabili), e i conservative (una ortodossia più attenuata).

Testi sacri
L'Ebraismo ritiene che vi sia stata una Rivelazione di Dio messa per iscritto nella Bibbia (dal greco ta biblia, "i libri"). La Bibbia ebraica è composta da 24 libri, ed è suddivisa in tre sezioni: la Torah (o Pentateuco, i primi cinque libri della Bibbia ebraica), i Nevi'im ("Profeti") e i Ketuvim ("Scritti"). Nella Bibbia sono narrate le vicende storiche del popolo ebraico, l'Alleanza instaurata tra il popolo e il suo Dio, e i princìpi che gli ebrei devono seguire per non rompere l'Alleanza.
Tutti i libri della Bibbia ebraica sono scritti in ebraico salvo alcune brevi sezioni in aramaico. I libri biblici furono scritti in diverse epoche: le tradizioni più antiche risalgono al 1000 a.e.v., mentre la maggior parte dei testi vennero redatti intorno al VI secolo a.e.v.. Nel mondo antico la Bibbia fu tradotta in greco e i suoi insegnamenti e i suoi principi si diffusero velocemente.
La Bibbia è un testo sacro anche per il Cristianesimo , che inizialmente era costituito da un gruppo di ebrei (Gesù e alcuni suoi discepoli), ed è la base dell' Islam, che si ritiene compimento sia dell'Ebraismo che del Cristianesimo.
Accanto alla Bibbia, il Talmud (che significa "insegnamento") è il grande libro sacro dell'Ebraismo: diversamente dalla Bibbia ebraica, il Talmud è infatti riconosciuto solo dall'Ebraismo, che lo considera come la "Torah orale", rivelata sul Sinai a Mosè e trasmessa a voce, di generazione in generazione, fino alla conquista romana. Il Talmud fu fissato per iscritto solo quando, con la distruzione del Secondo Tempio, gli ebrei temettero che le basi religiose di Israele sparissero.
Il Talmud consiste in una raccolta di discussioni avvenute tra i sapienti (hakhamim) e i maestri (rabbi) circa i significati e le applicazioni dei passi della Torah, e si articola in due livelli: la Mishnah (o "ripetizione") raccoglie le discussioni dei maestri più antichi (giungendo fino al II secolo e.v.), mentre la Ghemarah (o "completamento"), stilata tra il II e il V secolo, fornisce un commento analitico della Mishnah. Il Talmud ci è giunto in due versioni diverse: il Talmud di Gerusalemme (redatto tra il IV e il VI secolo nella Terra d'Israele) e il Talmud di Babilonia (redatto tra il V e il VII secolo in Babilonia).
A seconda del contenuto, il Talmud si suddivide in due generi di testo: una parte legislativa, chiamata Halakhah, in cui sono registrate le norme che regolano la vita quotidiana di ogni ebreo praticante (anche se non tutti gli ebrei, e non tutte le scuole, interpretano queste norme allo stesso modo), e una parte narrativa, chiamata Aggadah, in cui gli insegnamenti rabbinici assumono la forma di leggende e di racconti.

Principi fondamentali
Il principio che fonda la religione ebraica è la credenza in un solo Dio che - dopo avere creato il mondo - si è manifestato agli uomini attraverso una Rivelazione, tramandata per mezzo dei Libri Sacri (per questo motivo l'Ebraismo è chiamato anche Religione del Libro).
Un altro principio fondamentale, strettamente collegato al primo, è quello dell'Alleanza tra Dio e il popolo ebraico. Attraverso l'Alleanza, che in origine Dio strinse con Abramo, il popolo ebraico si impegnò a riconoscere Dio, a sostenere il suo progetto e a rispettare le sue Leggi. È tramite l'accettazione di questo patto che gli ebrei si riconobbero come il "popolo eletto": ciò non significa che gli ebrei si aspettino di ricevere particolari privilegi da Dio, o che si sentano migliori degli altri popoli, bensì che ritengono di essere stati designati da Dio per testimoniare agli altri - attraverso l'esempio delle loro azioni - la presenza di Dio sulla terra.
L'Alleanza di Dio e con il popolo ebraico viene rinnovata quando gli ebrei osservano nella vita pratica le leggi di Dio: alla base del sistema etico ebraico ci sono i Dieci Comandamenti che Dio consegnò a Mosè sul Monte Sinai. Vi sono poi 613 precetti, o mitzvot (di cui 365 divieti e 248 obblighi), registrati nella tradizione talmudica, che regolano la vita quotidiana di ogni ebreo praticante, e che comprendono leggi relative a tutti gli aspetti della vita sociale, dal matrimonio alle procedure cerimoniali, nonché diverse regole e divieti alimentari.
Nel patto tra Dio e il suo popolo, il premio per la buona condotta è dato dal possesso della terra, che innanzitutto appartiene a Dio. Ogni volta che il popolo trasgredisce alle leggi di Dio, rompendo l'Alleanza, Dio lo esilia. La speranza di un ritorno nella Terra Promessa, più per volontà di Dio che per la diretta azione dell'uomo, ha dato luogo in certi periodi alla credenza nell'arrivo di un messia, e cioè di un capo carismatico che avrebbe ricondotto il popolo nella Terra d'Israele.
Un aspetto molto rilevante della religione ebraica è l'importanza che essa attribuisce alla lettura e allo studio della Torah e del Talmud. Non si può essere un buon credente se non si studia, e studiare significa interrogare incessantemente i Testi, ricercandone tutti i significati possibili.

Rapporti con le altre religioni
La religione ebraica non è interessata al proselitismo attivo e non incoraggia (anche se non esclude) le conversioni. Tuttavia, l'Ebraismo incoraggia un rapporto di collaborazione interreligiosa in campo sociale e morale. Secondo il Talmud, l'ebreo deve rispettare le leggi del paese in cui vive. Nel corso dei secoli, gli ebrei hanno subito discriminazioni e persecuzioni da parte di altre religioni (in particolare da quelle cristiane).

http://www.disinformazione.it/diecicomandamenti.htm 

I Dieci Comandamenti


I dieci comandamenti secondo la Sacra Bibbia e le alterazioni presenti nel catechismo
tratto da http://evangelici.altervista.org/diecicom.html

Prima di leggere il testo dei dieci comandamenti riportati nella Sacra Bibbia, occorre precisare alcune cose molto importanti.

Dalla Bibbia, sappiamo che l'osservanza dei comandamenti di Dio è un dovere di tutti i credenti, e che tramite la loro osservanza ci si fa un tesoro nel cielo. Questo tesoro, però, non è la vita eterna, perché essa è il DONO di Dio. Quindi mediante la fede, dopo essersi ravveduti, si ottiene la remissione dei peccati e la vita eterna, e mediante l'osservanza dei precetti di Dio ci si fa un tesoro nel cielo.
Per fare un esempio pratico, credendo in Cristo si viene salvati dal peccato e dall'inferno, mentre dando elemosine ai poveri, aiutando le vedove e gli orfani, visitando gli ammalati, non rendendo male per male, ecc. ci si fa un premio in cielo che in quel giorno Dio farà conoscere a ciascuno di noi. Più abbiamo lavorato al bene del nostro prossimo e più grande sarà il premio.

Ripetiamo però che la salvezza dell'anima è PER GRAZIA, e non possiamo in alcun modo ottenerla per meriti personali o attraverso il battesimo, la preghiera, le elemosine, ecc.

La Bibbia dichiara: "Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio. Non è in virtù di opere affinché nessuno se ne vanti" (Efesini 2:8).
"L'uomo non è giustificato per le opere della legge ma soltanto per mezzo della fede in Cristo Gesù"
(Galati 2:16).

Siamo dunque stati salvati solo per fede, per seguire il Signore, e "per fare le opere buone, che Dio ha precedentemente preparate affinché le pratichiamo" (Efesini 2:10).

Uno sguardo ai dieci comandamenti riportati nel catechismo cattolico .
Poche persone sanno che sebbene i comandamenti insegnati nella Sacra Bibbia sono dieci, quelli insegnati nel Catechismo della Chiesa Cattolica sono in realtà soltanto nove! Il secondo, infatti, è stato letteralmente cancellato, e dal decimo ne hanno ricavato due "pezzi", per coprire il vuoto del secondo. Così, ora il secondo è in realtà il terzo, il terzo è il quarto, e così via.
Vediamo ora i "dieci" comandamenti secondo il Catechismo cattolico (dal Catechismo di S. Pio X, per la preparazione ai sacramenti).

Io sono il Signore Dio tuo:
1. Non avrai altro Dio fuori di me.
2. Non nominare il nome di Dio invano.
3. Ricordati di santificare le feste *.
4. Onora il padre e la madre.
5. Non uccidere.
6. Non commettere atti impuri.
7. Non rubare.
8. Non dire falsa testimonianza.
9. Non desiderare la donna d'altri.
10. Non desiderare la roba d'altri.

[ * Nota sul terzo comandamento - La Bibbia non dice "le feste", ma "il giorno del riposo", "il settimo", ossia la nostra domenica ]

Ora vediamo i dieci comandamenti SECONDO LA SACRA BIBBIA, la Parola di Dio.
Esodo 20:2-17:

1) "Io sono il Signore, il tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla casa di schiavitù. Non avere altri dèi oltre a me.
2) Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrare davanti a loro e non li servire, perché io, il Signore, il tuo Dio, sono un Dio geloso; punisco l'iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso bontà fino alla millesima generazione, verso quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.
3) Non pronunciare il nome del Signore, Dio tuo, invano; perché il Signore non riterrà innocente chi pronuncia il suo nome invano.
4) Ricordati del giorno del riposo per santificarlo. Lavora sei giorni e fa' tutto il tuo lavoro, ma il settimo è giorno di riposo, consacrato al Signore Dio tuo.
5) Onora tuo padre e tua madre, affinché i tuoi giorni siano prolungati sulla terra che il Signore, il tuo Dio, ti dà.
6) Non uccidere.
7) Non commettere adulterio.
8) Non rubare.
9) Non attestare il falso contro il tuo prossimo.
10) Non desiderare la casa del tuo prossimo; non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo servo, né la sua serva, né il suo bue, né il suo asino, né cosa alcuna del tuo prossimo"

Potete dunque vedere da voi la differenza. Vi chiederete per quale motivo la Chiesa Cattolica Romana ha alterato i comandamenti, e ha cancellato il secondo. Alcuni sacerdoti cattolici si giustificano dicendo che il secondo comandamento era solo per gli Ebrei (il che non è vero, poiché insieme agli altri nove comandamenti, dati anch'essi agli Ebrei, esso è Parola di Dio ed è un comando rivolto a tutti gli uomini senza distinzioni, e inoltre Dio condanna severamente qualunque aggiunta o cancellazione alla Sua Parola).
Un altro sacerdote ha risposto che in realtà, alcuni fanno una divisione tra il primo e il secondo comandamento, e però uniscono il nono e il decimo, mentre altri uniscono il primo e il secondo, e separano il nono e il decimo. Naturalmente una tale risposta è un'offesa anche al meno istruito degli esseri umani.
Un altro ancora, negando apertamente la realtà, è arrivato ad affermare che la Chiesa Cattolica non ha cambiato i comandamenti, ma che siamo noi che non sappiamo leggere.
Al di là dei sofismi e dei giri di parole, la realtà dei fatti è che se non avesse tolto il secondo comandamento, la Chiesa Cattolica non avrebbe potuto più riempire le chiese e i santuari di statue ed immagini della "madonna" e dei cosiddetti santi, insegnando i fedeli a venerarle, il che è idolatria (Dio condanna sia l'adorazione - "non li servire" - che la venerazione - "non ti prostrerai davanti a loro" - di vivi, morti, oggetti e immagini. La Scrittura dice: "A Lui solo rendi il tuo culto").
Come avrebbero potuto giustificare una tale trasgressione del secondo comandamento? Così, "hanno tolto la legge, e il reato non c'è più".

In Deuteronomio 4:2, Dio avverte: "Non aggiungerete nulla a ciò che io vi comando e non ne toglierete nulla; ma osserverete i comandi del Signore Dio vostro che io vi prescrivo".
Cari amici, come avete potuto constatare, le differenze tra la Sacra Bibbia e il Catechismo della Chiesa Cattolica sono di vitale importanza. Le manomissioni degli insegnamenti delle Sacre Scritture (Sacra Bibbia) sono inammissibili per Dio.
Noi non vi chiediamo di chiudere gli occhi e farvi guidare da altre persone. Ciò che vi chiediamo, è di leggere la Bibbia, e soprattutto il Nuovo Testamento, il quale ci presenta il piano di salvezza per la nostra anima, secondo il sacrificio di Cristo sulla croce.

Dio vi benedica.

http://www.bibrax.org/documenti/testi/bibbiamagia.htm 

La bibbia e la magia

Kal di Bibrax 

01/01/2002

 

Ecco una raccolta di brani, invero piuttosto impressionante, estratti dalla Bibbia contro la magia e le arti magiche. Un documento che può essere utile dal punto di vista storico ed antropologico per comprendere l'origine, l'intensità e la sistematicità degli sforzi durati molti secoli per estirpare in Europa ogni forma di religione precedente quella cattolica.

"Non è vero che morirete - disse il serpente - anzi Dio sa bene che se ne mangerete, i vostri occhi si apriranno, diventerete come lui: avrete la conoscenza di tutto". (Genesi 3,4-5)

Consegnarono a Giacobbe tutti gli idoli stranieri e gli orecchini che possedevano, e Giacobbe li sotterrò ai piedi della quercia che è vicino a Sichem. (Genesi 35,4)

Devi far morire la donna che pratica la magia. (Esodo 22,17)

Non praticate né la magia né la divinazione.(Levitico 19,26)

Non cercate in nessun modo di entrare in contatto con gli spiriti dei morti, perché questo vi renderebbe impuri. (Levitico 19,31)

Se un uomo consulta, in un modo o nell'altro, gli spiriti dei morti, il che è una forma di idolatria, io interverrò contro di lui e lo escluderò dal popolo di Israele. (Levitico 20,6)

Se un uomo o una donna hanno l'abitudine di consultare per gli altri gli spiriti dei morti, devono essere messi a morte: saranno uccisi a colpi di pietra. Essi soli saranno responsabili della loro morte. (Levitico 20,27)

Balak mandò messaggeri da Balaam... (un indovino - n.d.a.) "So bene questo: chi tu benedici, è benedetto, e chi tu maledici, è maledetto". Partirono con quanto era necessario per pagare l'indovino. Dio disse a Balaam: "Non andrai con loro e non maledirai quel popolo, perché io l'ho benedetto". (Numeri 22,5-7.12)

Tra il popolo di Israele non ci sono maghi, tra i discendenti di Giacobbe non si trovano indovini, perché essi al momento giusto vengono a conoscenza di quel che Dio compie. (Numeri 23,23)

Balaam capì che il Signore voleva benedire Israele; non andò quindi alla ricerca di segni e di presagi. (Numeri 24,1)

Potrebbe venire tra voi qualche profeta o qualche visionario a dirvi di seguire e di adorare altri dei, con i quali non avete nulla a che fare. Cercheranno di dar forza alle loro parole con la predizione di qualche fatto straordinario, che poi si avvererà. Non ascoltate le parole di quel profeta o di quel visionario! Il Signore vostro Dio vi mette alla prova. Egli vuol sapere se lo amate con tutto il cuore e con tutta l'anima. Quel profeta o quel visionario saranno messi a morte: vi hanno infatti proposto di rinnegare il Signore, il vostro Dio. Volevano allontanarvi dalla via. (Deuteronomio 13,2-4.6)

Nessuno pratichi la divinazione o cerchi di indovinare il futuro, nessuno eserciti la magia, né faccia incantesimi, o consulti spiriti e indovini; nessuno cerchi di interrogare i morti. Chiunque fa queste cose è considerato dal Signore una vergogna. A causa di tali pratiche vergognose il Signore, vostro Dio, scaccerà quei popoli davanti a voi. I popoli di cui state per occupare il territorio ascoltano gli indovini e gli incantatori, ma a voi il Signore, vostro Dio, non permette di agire così. se un profeta avrà la presunzione di dire in mio nome qualcosa che non gli ho comandato di dire, o parlerà in nome di altri dèi, quel profeta dovrà essere messo a morte. (Deuteronomio 18,10-12.14.20)

Gli Israeliti hanno offeso il suo amore, hanno seguito divinità straniere, lo hanno irritato con idoli vergognosi. Hanno offerto i loro sacrifici a spiriti maligni, che non sono Dio, a divinità che non avevano conosciuto. (Deuteronomio 32,16-17)

Saul aveva proibito in tutto il territorio degli Israeliti le pratiche per consultare i morti. (1 Samuele 28,3)

Questo è il messaggio del Signore: "Tu hai mandato messaggeri a consultare Baal-Zebub. Non ti alzerai più dal letto: morirai!". (2 Re 1,16)

Adorarono gli astri e servirono il dio Baal. Bruciarono in sacrificio i figli e le figlie. Praticarono magie per conoscere il futuro. Si abbandonarono a pratiche contrarie alla volontà del Signore, tanto da esasperarlo. Il Signore si sdegnò molto contro gli abitanti del regno d'Israele, e perciò li scacciò lontano da sé. (2 Re 17,16-17)

Manasse. praticò magie per conoscere il futuro e consultò quelli che interrogano i morti. Andò continuamente contro la volontà del Signore e provocò il suo sdegno. (2 Re 21,6)

Giosia fece anche sparire dal territorio di Giuda e da Gerusalemme quelli che praticavano incantesimi, quelli che consultavano gli spiriti, le divinità familiari, gli idoli e altre cose ugualmente detestabili. Giosia così voleva mettere in pratica le leggi scritte nel libro. (2 Re 23,24)

La nostra terra è piena di maghi, come presso i Filistei. Si fanno compromessi con gli stranieri.E' una terra piena di idoli e tutti adorano oggetti materiali fatti con le proprie mani. (Isaia 2,6.8)

Ognuno getterà via e lascerà ai topi e ai pipistrelli gli idoli d'oro e d'argento che si era fabbricato per adorarli. Non riponete la fiducia nell'uomo che è un soffio di vento. A che serve? (Isaia 2,20.22)

Il Signore spazzerà via il coraggioso e il soldato, il giudice e il profeta, l'indovino e l'anziano, l'ufficiale e il dignitario, il consigliere e il mago, e chi sa fare incantesimi. (Isaia 3,2-3)

Non date retta a chi vi dice di consultare gli spiriti e gli indovini che bisbigliano e mormorano formule. La gente dice: "Dopo tutto, ogni popolo deve interrogare le sue divinità e consultare i suoi morti in favore dei vivi". Voi invece dovete ascoltare quel che il Signore vi insegna! Se non ascoltate la sua parola non c'è speranza per voi. (Isaia 8,19-20)

Renderò vani i progetti degli Egiziani e farò fallire la loro politica. Chiederanno aiuto ai loro idoli, andranno a consultare gli indovini e domanderanno consiglio agli spiriti dei morti. (Isaia 19,3)

Voi credete che non vi accadrà nulla di male perché dite di aver fatto un patto con la morte e con il mondo dei morti. Pensate che l'imminente catastrofe vi risparmierà perché vi siete messi al sicuro con la menzogna e la falsità. Il mio metro sarà il diritto e la mia livella la giustizia. Il vostro patto con la morte e con il regno dei morti verrà annullato. Quando. arriverà la catastrofe voi sarete sopraffatti. (Isaia 28,15.17-18)

Il Signore. ha chiuso i vostri occhi, o profeti. Ha velato il vostro capo, o veggenti. Per voi ogni visione è paragonabile alle parole di un libro sigillato. (Isaia 29,10-11)

Comunicateci che cosa avvenne in passato, e come l'avevate annunziato. Vogliamo rifletterci sù e controllare. Dovete predirci il futuro e così sapremo che voi siete dèi. Fate accadere qualcosa di bene o di male perché possiamo vederlo e stupirci. Ma voi non siete niente, non siete capaci di nulla, e chi vi sceglie come dèi è un essere abbietto. (Isaia 41,22-24)

Il Signore. ti dice: "Ora annullo le predizioni degli indovini, rendo insensate le previsioni degli astrologi". (Isaia 44,25)

Ebbene in un momento, in un sol giorno, ti piomberanno addosso proprio queste due disgrazie: resterai vedova e perderai i tuoi figli, nonostante le tue magie e i tuoi sortilegi. Tu confidavi nella tua malizia e dicevi: "Tanto nessuno mi vede". Ma la tua pretesa saggezza ti ha fuorviata e ti ha fatto dire: "Sono insuperabile!". Continua pure nei tuoi incantesimi e nelle tue magie. nella speranza di trarne vantaggio o di spaventare i tuoi nemici. Hai cercato fino a stancarti il consiglio degli indovini! Si presentino ora a salvarti quelli che osservano le stelle e consultano la mappa del cielo, per dirti ogni mese quel che accadrà. Essi sono come paglia: il fuoco li brucerà. Ognuno se ne andrà per i fatti suoi; non resterà nessuno a salvarti. (Isaia 47,9-10.12-15)

Il Signore dice: "Avvicinatevi voi altri, figli di streghe. Mandi i tuoi messaggeri molto lontano, li fai scendere fino al mondo dei morti. Ti stanchi a forza di camminare, ma non dici mai: "E' tutto inutile". Vedremo se i tuoi numerosi idoli ti salveranno quando chiamerai aiuto! Un colpo di vento li spazzerà via!". (Isaia 57,3.9-10.13)

Si siedono fra le tombe, passano la notte nelle grotte per comunicare con i morti. Dicono a chi incontrano: "Resta lontano, non mi toccare, perché sono carico di una forza sacra". (Isaia 65,5)

Quelli che si purificano e diventano sacri per entrare nei giardini e mettersi dietro a uno che sta nel centro. smetteranno di esistere in quello stesso attimo. (Isaia 66,17)

Non avete niente da guadagnare se continuate a fidarvi di chi vi inganna, Voi. offrite sacrifici a Baal e seguite divinità straniere che prima non conoscevate. E ora venite qui, vi fermate davanti a me, in questo tempio consacrato a me, e dite: "Siamo al sicuro". Poi tornate a compiere le stesse azioni vergognose. Avete forse preso questo mio tempio per un covo di briganti? (Geremia 7,8-11)

Io non li ho inviati, non ho dato nessun ordine, non ho rivolto loro la mia parola. Vi annunziano solo visioni false, predizioni senza senso e invenzioni della loro fantasia. Questi profeti non li ho mandati io, anche se parlano a nome mio. La gente che li ha ascoltati farà la stessa fine. (Geremia 14,14-16)

Così dice il Signore dell'universo: "Non date retta a quel che vi dicono questi profeti: parlano, parlano, ma vi riempiono la testa di illusioni vane. Le visioni che vi descrivono sono frutto della loro immaginazione: non gliele ho mandate io. Nessuno di loro ha conosciuto i miei progetti...". (Geremia 23,16.18)

Essi dicono: "Ho avuto un sogno! Ho avuto una visione! Per quanto tempo andrà avanti così? Che cos'hanno in mente questi profeti quando annunziano cose false, quando raccontano le fantasie che si sono inventate? Si raccontano l'un l'altro i sogni e così credono di convincere il mio popolo a dimenticarsi di me. Se un profeta fa un sogno, lo racconti come tale. Mi metto contro questi profeti che parlano, parlano e pretendono di rispondere alla gente a mio nome. Mi metto contro quelli che scambiano sogni fantasiosi per profezie. I loro racconti sono menzogne e invenzioni che allontanano da me il mio popolo. Ma io non li ho inviati, non ho dato nessun ordine. Essi non daranno nessun aiuto a questo popolo. Ve lo assicuro io, il Signore. Quando la gente, o un profeta, o un sacerdote ti chiederanno: "Qual è il messaggio del Signore, quale peso ci impone?", tu risponderai loro: "Siete voi un peso per il Signore ed egli si sbarazzerà di voi". Se un profeta, o un sacerdote o qualche altro dirà ancora che il messaggio del Signore è un peso, io punirò lui e la sua famiglia. Parlando tra di voi, usate piuttosto queste frasi: "Che cosa ha risposto il Signore? Che cosa ha annunziato il Signore?". Se invece continuerete a parlare di "peso del Signore" contro la mia volontà, vi assicuro che vi prenderò e vi getterò lontano come un peso insopportabile". (Geremia 23,25-28.31-35.38-39)

Perciò non date retta ai vostri profeti o a quelli che pretendono di conoscere il futuro per mezzo dei sogni o evocando gli spiriti o con arti magiche. quel che essi vi annunziano è falso. (Geremia 27, 9-10)

Il Signore proclama: "Guerra ai suoi indovini bugiardi (babilonesi - n.d.a.) ed essi impazziranno...". (Geremia 50,36)

Ezechiele, denunzia apertamente quelli che si credono profeti in Israele e profetizzano secondo i propri desideri. saranno guai per quegli stupidi profeti. Seguono le proprie idee e si inventano le visioni. Israeliti, i vostri profeti sono sciacalli che si aggirano tra le macerie. Pretendono di avere visioni e predicono menzogne. Essi sostengono: "Questo messaggio viene dal Signore", ma io non ho mandato nessuno di loro. Eppure si aspettano che quanto dicono si avveri. Al contrario io dico loro: "Le vostre visioni sono false e le predizioni sono menzogne. Sostenete di trasmettere un mio messaggio, mentre io non vi ho nemmeno parlato. Ora poiché avete diffuso illusioni e annunziato il falso, io, il vostro Dio, il Signore, affermo che interverrò contro di voi. Io sono Dio, il Signore, e questo è il mio vero messaggio! Manifesterò la mia potenza contro i profeti che pretendono di avere visioni e predicono menzogne". E ora, Ezechiele, rivolgiti alle donne di Israele che profetizzano secondo i propri desideri e denunziale apertamente: Raccontate menzogne al mio popolo credulone, e così fate morire chi non lo merita, mentre fate vivere chi dovrebbe morire. libererò il mio popolo dal vostro potere. è finita con le vostre visioni e predizioni false. (Ezechiele 13,2-4.6-9.17.19.21.23)

E io dovrei lasciarmi consultare da voi? No, io, il Signore, il Dio vivente, dichiaro che non mi lascerò consultare da voi! (Ezechiele 20,31)

Le vostre visioni sono false, le vostre predizioni bugie. (Ezechiele 21,34)

I loro profeti coprono tutti questi delitti con una mano di calce, quando pretendono di avere visioni e predicono menzogne. Sostengono di parlare a nome di Dio, il Signore, ma io, il Signore, non ho parlato a loro. (Ezechiele 22,28)

Questo (il popolo - n.d.a.) chiede rivelazioni a un pezzo di legno! Un idolo di legno dice loro quel che vogliono sapere! Hanno un forte desiderio di prostituirsi ad altri dèi e così abbandonano me, il loro Dio. Offrono sacrifici in cima ai monti sulle colline, all'ombra piacevole degli alberi sacri bruciano incenso. (Osea 4,12-13)

Un profeta adatto a questo popolo è quello che parla a vuoto e dice menzogne. (Michea 2,11)

Profeti, le vostre visioni e le vostre predizioni sono finite. Quelli che pretendono di predire il futuro saranno coperti di vergogna, si tapperanno la bocca. i profeti predicono il futuro dietro ricompensa. (Michea 3,6-7.11)

Eliminerò le vostre magie, non resterà vivo tra di voi un solo indovino.(Michea 5,11)

Ninive, la prostituta dai mille vizi, affascinava per la sua bellezza e per i suoi incantesimi! Rendeva schiavi popoli e nazioni con le sue tresche e i suoi malefici. (Naum 3,4)

A che cosa servono gli idoli? Perché scolpirli? Sono oggetti di metallo che fanno credere a menzogne. Perché l'uomo dà fiducia a idoli muti che lui stesso ha fabbricato? Guai a voi che dite a un pezzo di legno: Svegliati! E a una pietra inanimata: Alzati! Essi non possono rivelarvi nulla. Sono ricoperti d'oro e d'argento ma non hanno vita, (Abacuc 2,18-19)

Sterminerò quelli che salgono sui tetti, per adorare le stelle, quelli che mi rendono culto con giuramenti di fedeltà a me, e poi giurano in nome del dio Milcom. (Sofonia 1,5)

I suoi profeti sono irresponsabili bugiardi. il resto del popolo di Israele. non dirà più menzogne, non parlerà più per ingannare. (Sofonia 3,4.13)

Gli idoli che consultate vi dicono menzogne, gli indovini hanno false rivelazioni, i sogni che raccontano sono illusioni, le parole di consolazione che vi dicono non hanno alcun valore. Per questo il popolo vaga come un gregge disperso, è sbandato come pecore senza pastore. (Sofonia 10,2)

Farò sparire dalla regione quelli che si dicono profeti e il disgustoso desiderio di adorare gli idoli. Se qualcuno vorrà ancora profetizzare, suo padre e sua madre gli diranno: "Tu devi morire perché pretendi di parlare a nome del Signore mentre dici solo menzogne". Quando egli profetizzerà, i suoi genitori lo trafiggeranno a morte. I profeti si vergogneranno di profetizzare e di raccontare le loro visioni. Non indosseranno più il mantello di pelo per mentire alla gente. (Zaccaria 13,2-4)

Il Signore dell'universo annunzia: "Verrò in mezzo a voi per il giudizio. Mi affretterò a testimoniare contro quelli che praticano la magia". (Malachia 3,5)

Hanno osato sacrificare ai demoni anche i figli e le figlie. (Salmi 106,37)

Noi non possiamo sapere quel che accadrà in futuro. (Qoelet 3,22)

Ricorda che tutto viene da Dio; di fatto non possiamo sapere quale sarà il nostro futuro. (Qoelet 7,14)

I tuoi profeti ti hanno annunziato soltanto messaggi inutili e illusori. Se avessero smascherato le tue colpe la tua sorte sarebbe diversa. I loro messaggi per te sono stati solo menzogne e lusinghe. (Lamentazioni 2,14)

Se il re li interrogava (Daniele, Anania, Misaele e Azaria -n.d.a.) su qualunque argomento che richiedeva saggezza e intelligenza li trovava capaci di dare risposte dieci volte migliori di quelle di tutti gli indovini e maghi del suo regno. (Daniele 1,20)

Nessun saggio, nessun mago, nessun indovino, nessun incantatore potrà svelarti il mistero del sogno. Ma in cielo c'è un Dio che svela i misteri. (Daniele 2,27-28)

Quando giunsero gli indovini i maghi, gli incantatori e gli astrologi e io (Nabucodonosor - n.d.a.) raccontai loro il mio sogno, nessuno fu capace di darmene la spiegazione. (Daniele 4,4)

Baldassar ordinò di convocare i saggi di Babilonia: maghi, incantatori e astrologi. Disse loro: "Chiunque leggerà questa scrittura e me ne darà la spiegazione, lo faro rivestire di abiti sontuosi". Allora si fecero avanti tutti i saggi al servizio del re ma nessuno di loro fu capace di. darne al re la spiegazione. (Daniele 5,7-8)

Poco fa hanno condotto da me i saggi e i maghi per leggermi la scrittura che vedi. ma non ne sono stati capaci. (Daniele 5,15)

Saul morì così perché non era rimasto fedele al Signore e non aveva osservato la sua parola; soprattutto egli aveva consultato quelli che evocano gli spiriti invece di interrogare il Signore. (1 Cronache 10,13-14)

Manasse seguì anche il culto degli astri e li adorò. Bruciò in sacrificio i suoi figli. Praticò magie per conoscere il futuro e stregonerie e consultò quelli che interrogano i morti. Andò continuamente contro la volontà del Signore e provocò il suo sdegno. (2 Cronache 33,3.6)

Tutti i popoli della terra si convertiranno e saranno veramente fedeli al Signore. Abbandoneranno tutti i loro idoli ingannatori che sono stati la causa della loro rovina, e loderanno con sincerità il Signore della storia. (Tobia 14,6)

A differenza dei pagani che domandano oracoli alle statue dei loro idoli, gli ebrei consultarono il libro della legge. (1 Maccabei 3,48)

Ma sotto la tunica di ciascuno di loro trovarono degli amuleti dedicati agli idoli. oggetti che la legge proibisce espressamente agli Ebrei di portare addosso. Così tutti capirono perché quei soldati erano morti. (2 Maccabei 12,40)

Se uno vuole approfondire le sue esperienze, sappia che la sapienza conosce il passato e prevede il futuro, conosce le sottigliezze dei discorsi e le soluzioni degli enigmi, prevede fenomeni strani e prodigiosi, la successione delle epoche e dei tempi. (Sapienza 8,8)

Hanno fiducia in cose senza vita: oro e argento lavorati con arte, statue che copiano esseri viventi, pietre senza valore, lavorate da mani esperte. Sa bene che è un pezzo di legno incapace di pensare a se stesso. Eppure si mette a pregarlo per gli affari, per le nozze, per i figli; non si vergogna di parlare a una cosa che non ha vita. Per la propria salute si rivolge a una cosa debole, per la vita a una cosa morta. (Sapienza 13,10.16-17)

Dio interverrà contro gli idoli di tutte le nazioni... sono un ostacolo nel quale gli uomini inciampano e una trappola per chi non sa ragionare. Gli idoli non c'erano all'inizio e certo non ci saranno sempre. Questa mania degli idoli si è imposta nel mondo perché gli uomini erano superficiali, ma finirà bruscamente perché Dio l'ha deciso. Praticano riti segreti e immolano i loro figli. Nelle loro feste religiose vanno in delirio o pronunziano oracoli falsi. l'uomo vale ben più delle statue che adora; infatti lui ha ricevuto la vita, quelle no di certo. (Sapienza 14,11.13-14.23.28; 15,17)

Ricorrere alla magia non serviva a niente: la boria dei maghi e tutte le loro arti subivano una cocente smentita. Promettevano infatti di eliminare il timore e l'inquietudine che gettano lo sconforto nei cuori. Ma loro stessi erano sconvolti da un'apprensione ridicola. Quando non c'era più motivo di aver paura, li terrorizzavano il passaggio di bestie e il sibilo dei serpenti. Morivano di spavento. Avevano paura anche solo ad aprire gli occhi perché l'aria, dalla quale non si può scappare, li riempiva di terrore. Per natura l'uomo cattivo è pieno di timori e da se stesso si fa testimone della propria condanna; quando è oppresso dalla coscienza vede pericoli dappertutto. Ma quella per gli Egiziani era una notte davvero impossibile, uscita dal fondo impenetrabile del regno dei morti. E i maghi erano impotenti come tutti gli altri. (Sapienza 17, 7-11.14)

Chi crede nei sogni è come chi vuole abbracciare un'ombra o chi pretende di rincorrere il vento. In sogno non vedi le cose, ma solo un riflesso. Sogni, oroscopi e previsioni del futuro sono solo fantasie. Non far caso ai sogni. I sogni hanno già ingannato tanta gente e chi ha messo la sua speranza nei sogni è rimasto deluso. (Siracide 34,2-3.5-7)

Avete offerto sacrifici ai demoni e non a Dio, perciò avete esasperato il vostro Creatore. (Baruc 4,7)

* Profeta è colui che comunica al popolo il giudizio di Dio, i suoi ammonimenti e le sue promesse. Nella Bibbia si parla anche di profeti che pretendono falsamente di comunicare un messaggio da parte di Dio (senza essere realmente inviati da Lui o illuminati dallo Spirito Santo) e di prevedere il futuro "su ordinazione". C'era anche una donna malata: da 18 anni uno spirito maligno la teneva ricurva e non poteva in nessun modo stare dritta. Quando Gesù la vide, la chiamò e le disse: "Donna, ormai sei guarita dalla tua malattia". Posò le sue mani su di lei ed essa subito si raddrizzò e si mise a lodare Dio. (Luca 13,11-13)

Gesù apparve in mezzo a loro e disse: "La pace sia con voi!". Sconvolti e pieni di paura, essi pensavano di vedere un fantasma. Gesù mangiò davanti a tutti. (Luca 24,36-37.43)

Se non vedete prodigi e segni miracolosi, voi non credete. (Giovanni 4,48)

Voi avete il diavolo per padre, e vi sforzate di fare ciò che egli desidera. Fin dal principio egli vuole uccidere l'uomo, e non è mai stato dalla parte della verità, perché in lui non c'è verità. Quando dice il falso esprime veramente se stesso, perché è bugiardo e padre della menzogna. Io invece dico la verità; perciò non mi credete. chi appartiene a Dio ascolta le parole di Dio; voi non le ascoltate perché non appartenete a Lui. (Giovanni 8,44-45.47)

Allora quelli che si trovavano con Gesù gli domandarono: "Signore, è questo il momento nel quale tu devi ristabilire il regno d'Israele?". Gesù rispose: "Non spetta a voi sapere quando esattamente ciò accadrà: solo il Padre può deciderlo.". (Atti 1,6-7)

Viveva in quella città un certo Simone, che praticava la magia ed era molto ammirato dalla popolazione della Samaria, perché si spacciava per un grande uomo. Tutti, dai più piccoli ai più grandi, gli davano ascolto. Dicevano tra l'altro: "In quest'uomo si manifesta la potenza di Dio". Gli davano ascolto perché li aveva profondamente sconvolti con le sue arti magiche. Quando però credettero a Filippo che annunziava loro il regno di Dio e Gesù Cristo, uomini e donne si fecero battezzare. Anche Simone credette e fu battezzato: anzi egli stava sempre con Filippo e, vedendo i grandi miracoli e prodigi che avvenivano, ne rimaneva incantato. Simone vedeva che quando gli apostoli ponevano le mani su qualcuno, quello riceveva lo Spirito Santo; perciò offri denaro agli apostoli dicendo: "Date anche a me questo potere". Ma Pietro gli rispose: "Va' alla malora, tu e il tuo denaro, perché hai pensato che il dono di Dio si può acquistare con i soldi. Tu non hai assolutamente nulla da condividere con noi in queste cose, perché tu non hai la coscienza a posto davanti a Dio. Smettila di pensare a questo modo e prega il Signore perché ti perdoni l'intenzione malvagia che hai avuto. Mi accorgo infatti che sei pieno di male e schiavo della cattiveria". (Atti 8,9-13.18-23)

Qui trovarono un ebreo che si faceva passare per profeta e conosceva l'arte della magia. Si chiamava BarIesus (in greco Elìmas) ed era amico del governatore... Costui fece chiamare Barnaba e Saulo perché desiderava ascoltare la parola di Dio. Ma Elìmas il mago si opponeva. Allora Saulo, detto anche Paolo, pieno di Spirito Santo, fissò gli occhi sul mago e disse: "Tu sei pieno di menzogna e di malizia. Tu sei figlio del diavolo e nemico di tutto ciò che è bene. Quando la finirai di sconvolgere i progetti del Signore? Ma ora il Signore ti colpisce: sarai cieco e per un certo tempo non potrai più vedere la luce". Subito il mago si trovò nelle tenebre più oscure: si muoveva tentoni e cercava qualcuno che lo guidasse per mano. Dinanzi a questo fatto, il governatore credette, profondamente scosso dall'insegnamento del Signore. (Atti 13,6.8-12)

Uno spirito maligno si era impossessato di lei e la rendeva capace di indovinare il futuro. Faceva l'indovina e procurava molti soldi ai suoi padroni. Quella ragazza si mise a seguire Paolo e noi, e gridava: "Questi uomini sono servi del Dio Onnipotente. Essi vi fanno conoscere la via che porta alla salvezza". Questa scena si ripeté per molti giorni, finché Paolo non poté più sopportarla. Si voltò bruscamente e disse allo spirito maligno: "Esci da questa donna! Te lo comando in nome di Gesù Cristo". In quello stesso istante lo spirito maligno si allontanò dalla schiava. Ma i suoi padroni, vedendo svanire la speranza di altri guadagni, presero Paolo e Sila e li trascinarono in tribunale. (Atti 16,16-19)

Allora alcuni Ebrei che andavano in giro a scacciare gli spiriti maligni dai malati pensarono di servirsi del nome dei Signore Gesù nei loro scongiuri. Dicevano agli spiriti maligni: "Nel nome di quel Gesù che Paolo predica, io vi comando di uscire da questi malati". Ma una volta lo spirito maligno rispose loro: "Gesù lo conosco e Paolo so chi è! Ma voi. chi siete?". Poi l'uomo posseduto dallo spirito maligno si scagliò contro di loro e li afferrò: li picchiò con tale violenza che essi fuggirono da quella casa, nudi e pieni di ferite. Molti di quelli che erano diventati cristiani venivano e riconoscevano davanti a tutti il male che avevano fatto. Altri che avevano praticato la magia portarono i loro libri e li bruciavano davanti a tutti. Il valore di quei libri era di circa 50.000 monete d'argento. (Atti 19,13.15-16.18-19)

Gli Ebrei infatti vorrebbero miracoli, e i non Ebrei si fidano solo della ragione. Noi invece annunziamo Cristo crocifisso, e per gli Ebrei questo messaggio è offensivo, mentre per gli altri è assurdo. Ma per quelli che Dio ha chiamati, siano essi Ebrei o no, Cristo è potenza e sapienza di Dio. Perché la pazzia di Dio è più sapiente della sapienza degli uomini, e la debolezza di Dio è più forte della forza degli uomini. Si compie così quel che dice la Bibbia: Chi vuol vantarsi si vanti per quel che ha fatto il Signore. (1 Corinzi 1,22-25.31)

I pagani quando fanno un sacrificio, lo offrono agli spiriti maligni, non certo a Dio. E io non voglio che siate in comunione con gli spiriti maligni. Non potete infatti bere il calice del Signore e quello degli spiriti maligni. Non potete mangiare alla mensa del Signore e alla mensa degli spiriti maligni. (1 Corinzi 10,20-21)

Lo Spirito concede a uno la possibilità di fare miracoli, e a un altro il dono di essere profeta. A questi dà la capacità di distinguere i falsi spiriti dal vero Spirito. (1 Corinzi 12,10)

Non tutti hanno il dono di fare miracoli, di compiere guarigioni. di parlare in lingue sconosciute o di saperle interpretare. Cercate di avere i doni migliori. Se ho il dono d'essere profeta e di conoscere tutti i misteri, se possiedo tutta la scienza e anche una fede da smuovere i monti, ma non ho amore, io non sono niente. L 'amore non tramonto mai. la profezia passerà, finirà il dono della scienza, la scienza è imperfetta, la profezia è limitata, ma verrà ciò che è perfetto ed esse svaniranno. (1 Corinzi 12,29; 13,2.8-9)

Chi profetizza deve controllare il suo dono. Dio infatti non vuole il disordine, ma la pace. (1 Corinzi 14,32-33)

Esistono solamente alcuni che vi confondono le idee. Chiunque vi annunzia una salvezza diversa da quella che avete ricevuto, sia maledetto. Ricerco forse l'approvazione degli uomini o quella di Dio? Cerco forse la popolarità? Se cercassi di piacere agli uomini non sarei servitore di Cristo. (Galati 1,7.9-10)

Tutti possiamo vedere quali sono i risultati dell'egoismo umano: immoralità, corruzione e vizio, idolatria, magia, odio, litigi, gelosie, ire, intrighi, divisioni, invidie, ubriachezze, orge. quelli che si comportano in questo modo non avranno posto nei regno di Dio. (Galati 5,19-21)

Ha resuscitato Cristo dalla morte e lo ha portato nei mondo celeste... Là egli si trova al di sopra di tutte le autorità, le forze, le potenze di ogni genere, sia quelle di questo mondo, sia quelle del mondo futuro. Dio ha messo tutte le cose sotto di lui. Anche voi, tempo fa. ubbidivate al capo delle potenze che regnano tra cielo e terra, cioè a quello spirito maligno che ora agisce negli uomini i quali si ribellano contro Dio. (Efesini 1,20-22; 2,1-2)

Prendete le armi che Dio vi dà, per poter resistere contro le manovre del diavolo. Infatti noi non dobbiamo lottare contro creature umane, ma contro spiriti maligni del mondo invisibile, contro autorità e potenze, contro i dominatori di questo mondo tenebroso. per combattere. le forze del male e saper resistere fino alla fine. Vostra cintura sia la verità. tenete in mano lo scudo della fede con cui potete spegnere le frecce infuocate del Maligno. (Efesini 6,10-11.14.16)

Fate attenzione: nessuno vi inganni con ragionamenti falsi e maliziosi. Sono frutto di una mentalità umana o vengono dagli spiriti che dominano questo mondo. Non lasciatevi condannare da gente fanatica che si umilia per adorare gli angeli, corre dietro alle visioni e si gonfia di stupido orgoglio. Questa gente non rimane unita al capo, cioè a Cristo. Voi siete morti con Cristo e siete stati liberati dagli spiriti che dominano il mondo. (Colossesi 2,8.18-20)

Negli ultimi tempi, alcuni abbandoneranno la fede, seguiranno maestri d'inganno e dottrine diaboliche. Si lasceranno affascinare da ipocriti e imbroglioni. Non dare ascolto a favole stupide e contrarie alla fede. Essi pensano che la religione sia un mezzo per far soldi. Certo, la religione è una grande ricchezza, per chi si contenta di quel che ha. quando abbiamo da mangiare e da vestirci, contentiamoci. (1 Timoteo 4,1-2.7; 65-6.8)

Tra questi vi sono alcuni che entrano nelle case e riescono a dominare certe donnette. E quegli uomini si comportano come i maghi Iannes e Iambres, che si erano messi contro Mosè: essi si mettono contro la verità. Sono uomini dalla mente corrotta, e la loro fede non vale nulla. Ma non andranno molto lontano: presto tutti vedranno che sono stupidi, come è accaduto per quei maghi antichi. gli uomini malvagi e impostori andranno sempre peggio: nello stesso tempo saranno imbroglioni e imbrogliati. si procureranno molti nuovi maestri i quali insegneranno le cose che essi avranno voglia di ascoltare. Non daranno più ascolto alla verità e andranno dietro alle favole. (2 Timòteo 3,68-9.13; 4,3-4)

Non dite menzogne che offendono la verità. Una saggezza di questo genere non viene da Dio: è sapienza di questo mondo, materiale, diabolica. Resistete invece contro il diavolo, che fuggirà lontano da voi. (Giacomo 3,15; 4,7)

State attenti e ben svegli, perché il vostro nemico, il diavolo, si aggira come un leone affamato, cercando qualcuno da divorare. Ma voi resistete, forti nella fede. E sappiate che anche gli altri cristiani sparsi per il mondo devono soffrire le stesse difficoltà. (1 Pietro 5,8-9)

Allo stesso modo verranno anche tra voi falsi maestri Essi cercheranno di diffondere eresie disastrose e si metteranno perfino contro il Signore. ma andranno presto in rovina. Molti li ascolteranno e vivranno, come loro, una vita immorale. Per colpa loro, la fede cristiana sarà disprezzata. Per il desiderio di ricchezza, vi imbroglieranno con ragionamenti sbagliati Ma la condanna di questi falsi maestri è già pronta; la loro rovina non si farà aspettare. Ora questi falsi maestri sono spavaldi e superbi; non hanno paura nemmeno di offendere gli spiriti dell'universo. Ma questa gente agisce sempre per istinto. Quando fanno festa con voi e si vantano dei loro imbrogli, la loro presenza è una vergogna e uno scandalo. Prendono in trappola persone fragili: il loro cuore è avvelenato dal desiderio di guadagnare. Promettono libertà, ma in realtà essi stessi sono schiavi della corruzione. (2 Pietro 2,1-3.10.12-14.19)

Ebbene, ora ci sono molti anticristi. nessuna menzogna può nascere dalla verità. Sapete chi è il bugiardo, l'anticristo: chiunque afferma che Gesù non è il Cristo. Figli miei, non lasciatevi ingannare da nessuno. molti predicatori bugiardi sono andati a predicare nel mondo. La prova che uno ha lo spirito di Dio è questa: se riconosce pubblicamente che Gesù è il Cristo che si è fatto uomo. Se non lo riconosce. non ha lo spirito che viene da Dio, ma quello dell'anticristo. Voi sapete che l'anticristo deve venire: ebbene, è già nel mondo. Ma voi. avete sconfitto i predicatori bugiardi. In questo modo possiamo riconoscere se uno ha lo spirito della verità o lo spirito della menzogna. Chiunque è diventato figlio di Dio. il diavolo non può fargli alcun male. (1 Giovanni 2,18.21-22; 3,7; 4,2-4.6; 5,18)

Si sono sparsi nel mondo molti falsi maestri, i quali non vogliono riconoscere che Gesù è venuto come vero uomo. Questi falsi maestri, sono proprio loro il seduttore e l'anticristo. Chi lo accoglie volentieri si rende complice delle sue imprese malvagie. (2 Giovanni 7.11)

Ma in mezzo a voi sono venuti certi uomini malvagi che usano la bontà del vostro Dio come pretesto per giustificare la loro vita immorale. dicono parole piene di orgoglio e fanno complimenti alle persone solo per motivo d'interesse. impostori che si comporteranno male seguendo le loro passioni malvagie. che provocano divisioni: gente dominata dagli istinti. (Giuda, 4.16.18-19)

So che. avete messo alla prova quelli che si dicono apostoli ma non lo sono, e li avete smascherati. (Apocalisse 1,2)

Non abbandonarono gli idoli fatti con le loro mani, e non smisero d'inginocchiarsi davanti ai demòni. Non rinunziarono neppure ai loro delitti, alla magio, alla prostituzione, ai furti. (Apocalisse 9,20-21)

Su tutti gli uomini che avevano il marchio del mostro e avevano adorato la sua immagine, si formò una piaga dolorosa e maligna. ma non cambiarono vita e non lodarono Dio. La gente si mordeva la lingua per il dolore. però non smise di fare il male. Poi vidi tre spiriti immondi. uscire dalla bocca del falso profeta. Erano spiriti di demòni, che facevano sfoggio di miracoli e andavano da tutti i re della terra a radunarli per la battaglia del gran giorno di Dio, dominatore universale. (Apocalisse 16,2.9-11.13-14)

La grande Babilonia. è diventata dimora di demòni, rifugio di tutti gli spiriti immondi. e con le tue stregonerie hai ingannato tutte le nazioni. Il mostro fu fatto prigioniero e con lui anche il falso profeta che faceva prodigi. per ingannare le persone. (Apocalisse 18, 2.23; 19,20)

Fuori i cani, i maghi, i porci, gli assassini, gli idolatri e tutti quelli che amano e praticano la menzogna. Io, Giovanni, dichiaro questo a chiunque ascolta il messaggio profetico di questo libro: se qualcuno vi aggiunge qualcosa, Dio lo colpirà con i flagelli descritti in questo libro; se qualcuno toglie qualcosa. Dio lo escluderà dall'albero che dà la vita e dalla città santa. (Apocalisse 22,15.18) "

 

 

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