FISICA/MENTE

 

Sex crimes and the Vatican

Registrazione di una trasmissione della BBC One
riportata dalla rivista Panorama il 3 ottobre 2006.

Tradotto da Alessandro Capece
"trotzky.splinder.com"
 



KENYON  (al pubblico) Quando si venne a conoscenza di quello che succedeva a Fern, le autorità ecclesiastiche locali, in ossequio alle direttive segrete della Chiesa cattolica, misero tutto a tacere.
Responsabile di quella imposizione fu il Cardinale Ratzinger, attualmente Papa Benedetto XVI.
Quattro anni fa Padre Sean Fortune si trovò al centro di un'inchiesta a largo raggio sugli abusi del clero sui minorenni. Lo scandalo venne fuori quando si parlò di un documento segreto del Vaticano che copriva gli stupratori e le vittime degli abusi.  Colm o' German, violentato da Padre Fortune quando aveva quattordici anni, è tornato a Fern per dimenticare quegli eventi.  
COLM  Ogni domenica mattina, dopo aver abusato di me, Padre Fortune mi lasciava nel suo letto e scendeva a dire la sua prima messa. Poi tornava ad abusare di me.
In seguito andavamo a far colazione insieme, dopodiché presenziavo alla sua seconda messa.
KENYON  (al pubblico) La Chiesa locale sapeva che Padre Fortune era un pedofilo, ma invece di informare la polizia cominciò a trasferirlo da una parrocchia
all'altra. Quando esplose lo scandalo, si ammazzò prima del processo. Indagando su chi lo aveva aiutato a nascondere le sue malefatte, Colm riuscì a scoprire che era stato il più vecchio esponente della diocesi, l'arcivescovo Brendan Comiskey.
MAC DONALD  Comiskey, sei stato tu ad aiutare Padre Fortune ad abusare dei suoi ragazzi?
COMISKEY  Quando venni a conoscenza del fatto, lo cacciai dalla parrocchia e lo indussi ad andare da uno psicoanalista.
MAC DONALD  Dopo che erano trascorsi sei anni? Perché non lo hai fermato prima?... (al pubblico) Comiskey si dimise. Dopo le sue dimissioni ci furono tante altre storie di abusi. Adesso Colm dirige una associazione irlandese che si occupa delle vittime, ha ottenuto l'apertura di un'inchiesta governativa e ha scoperto che la copertura delle violenze aveva coinvolti diversi preti.
COLM  Il giornale locale ha descritto con abbondanza di particolari le violenze esercitate da ventisei preti - coperti dalla cultura del segreto e dal terrore dello scandalo che hanno indotto il nuovo vescovo a mettere la sicurezza dei bambini al primo posto tra gli interessi della Chiesa - su un centinaio di adolescenti.
KENYON (al pubblico)  Nel corso delle indagini Colm si convinse che il documento segreto, conosciuto come Crimen Sollicitationis, era stato utilizzato per
mettere a tacere le accuse di abusi.
AIDEN DOYLE  Dopo quarant'anni mi ricordo ancora di quello che accadde nella mia camera quando Padre Fortune entrò con un pretesto, mi gettò improvvisamente sul letto, mi intimò di giacere accanto a lui e si accanì contro di me. Poi mi disse che mi considerava una persona speciale e io mi chiesi quanto sarebbe durato quell'incubo.
KENYON  (al pubblico) Dopo l'aggressione, Aiden raccontò ad altri preti quello che gli era accaduto, ma questi, invece di rivolgersi alle autorità, impedirono alla vittima di confidarsi con qualcuno.
AIDEN  Mi fecero giurare che avrei tenuto la bocca chiusa, ma subito dopo mi chiesi perché avrei dovuto farlo, se non ero stato io il protagonista di quel misfatto.
AIDEN  Mi imposero di tacere e mi dissero di non preoccuparmi  e che bastava perdonare.
KENYON  Aiden restò così impaurito che ha taciuto per quarant'anni. Il prete che l'ha stuprato non è stato mai punito. Per capire a fondo il Crimen Sollicitationis, Colm si incontrò con Padre Tom Doyle, un esperto di diritto canonico, un tempo stimato in Vaticano, ma oggi non più a causa del suo interessamento agli abusi del clero.
DOYLE  Il Crimen Sollicitationis prescrive una politica di segretezza assoluta su tutti gli abusi per punire quelli che vorrebbero richiamare l'attenzione su questi crimini, il che prova che le gerarchie ecclesiastiche sono interessate unicamente al
controllo della situazione. Il documento non provvede infatti ad aiutare le vittime e contiene minacce di scomunica per chiunque dovesse svelare la verità con l'obiettivo di proteggere la reputazione dei preti. Fu Ratzinger a imporlo e poi a mandare nel 2001 a tutti i vescovi del mondo un altro documento che ribadiva con
enfasi la segretezza. Recentemente ha aggiunto che tutte le accuse devono essere vagliate dal Vaticano.
KENYON  Il nuovo documento fu una opportunità mancata di modernizzare l'approccio della Chiesa proprio mentre stavano esplodendo gli scandali più grandi negli Stati Uniti. Colm allora andò a Roma per capire se si trattava di casi isolati sfuggiti al controllo del Vaticano o una copertura sistematica delle gerarchie ecclesiastiche.
COLM  Mentre nel 2002 gli scandali esplodevano in Irlanda, centinaia di casi stavano emergendo negli Stati Uniti, dove 4.500 preti furono accusati di violenza o abusi sessuali sui minori.
KENYON  Il centro degli scandali era Boston, dove i preti accusati di reati sessuali venivano sollecitamente spostati da una parrocchia all'altra. Al vescovo prontamente allontanato a causa di un simile modo di comportarsi subentrò allora Padre Patrick Wall, un ex benedettino al quale il Vaticano ordinò di imporre il Crimen Sollicitationis.
WALL Essendomi accorto di essere manovrato, decisi di non lavorare più per una istituzione che si sforzava di sembrare santa, ma che pensava solo a proteggere se stessa. La maggior parte dei casi non fu mai scoperta, perché, in ossequio all'ordine che lo scandalo doveva essere soffocato a ogni costo, le vittime furono messe a tacere con qualsiasi mezzo.
KENYON  Padre Patrich allora lasciò il clero e si unì ai difensori delle vittime. Il primo caso che affrontò fu quello di uno stupratore insaziabile, Padre Oliver O' Grady, ordinato in Irlanda, ma operante in California. Egli depose l'anno scorso in un processo nel quale era accusato di aver sodomizzato un bambino più di cento volte.
O'GRADY  Preferivo i ragazzini snelli, dei quali mi attraeva la zona genitale che una forza irresistibile mi costringeva a toccare.
KENYON  Egli ha riconosciuto che le sue vittime sono state almeno 30 in 20 anni.
DOMANDA  Si sentiva attratto anche dalle ragazzine?
O' GRADY  Solo da quelle che mi tentavano. Allora sollevavo le loro vesti quasi inconsciamente, ma facendo in modo che non se ne avvedessero. Era più piacevole restare a guardare i loro indumenti intimi che toccarle.
KENYON  O'Grady fu messo in prigione per sette anni. Adesso vive in Irlanda. Le sue vittime accusano il suo successore, il cardinale di Los Angeles, Roger Mahoney, di aver trasferito O'Grady da una parrocchia all'altra per evitare lo scandalo.
DOMANDA  Dopo quello che hai fatto ti ritieni ancora un Pastore?
O'GRADY  Certamente no.
KENYON  Nel 2002 la Chiesa cattolica americana reagì allo scandalo che montava, istituendo un'associazione indipendente, chiamata Comitato Nazionale per il Riesame. 
ANNE BURKE (Comitato Nazionale per la Revisione)  Il Comitato rilevò le stesse percentuali di aggressioni sessuali in tutte le diocesi del mondo.
KENYON  L'analisi degli scandali sessuali del clero  indussero il suo Presidente, Frank Keating, Governatore dell'Oklahoma, a paragonare la segretezza della Chiesa a quella della mafia e a rassegnare le dimissioni dopo un anno. Nella lettera di dimissioni egli disse che il fatto che i preti non obbedivano ai mandati di comparizione e i loro superiori depennavano i nomi degli stupratori era tipico delle organizzazioni criminali. Il Comitato comunque andò avanti e produsse una Carta per la protezione dei bambini. In tutto l'Occidente le accuse contri i preti provocarono risposte di questo tipo. In America, anche quando l'attenzione su quegli eventi calò, la Chiesa continuò ad analizzare le accuse in segreto e ad emarginare le vittime.
BURKE  Non abbiamo esaminato prove sufficienti a dimostrare  che siamo soddisfatti di quello che abbiamo fatto. E la situazione sta peggiorando, perché la Carta viene osservata sempre meno e molte diocesi non riescono a trasferire i preti incriminati.
Pensavamo che gli ultimi quattro anni avrebbero insegnato sia a noi che ai vescovi  abbastanza per riuscire a tenere la situazione sotto controllo. E invece da quello che avviene nella Chiesa ci accorgiamo sempre più spesso che questa non imparava niente dagli errori del passato.
KENYON  C'è una tensione tra le regole della legge e quelle della Chiesa, tra la protezione dei bambini e quella del cardinale Ratzinger.
PADRE TOM DOYLE  Non esiste nessun accordo per aiutare le vittime e nemmeno quelli che cercano di aiutarle, esiste però un accordo tacito per mentire sulla esistenza del problema. In quanto ai preti incriminati, quando sono scoperti non vengono sottoposti a inchiesta né perseguiti, ma semplicemente rimossi in segreto e senza rivelare i motivi del provvedimento. C'è una totale mancanza di considerazione per le vittime e i minori destinati a essere le loro nuove vittime nella nuova parrocchia. La stessa pratica viene seguita in tutti i Paesi del mondo.
KENYON  Il Crimen sollicitationis non ha riempito il vuoto di credibilità che si era venuto a creare.
COLM  Ero in Brasile, il più grande Paese cattolico al mondo con 125 milioni di fedeli, ma con enormi sacche di miseria e ignoranza, turismo sessuale e tanti bambini bisognosi di protezione. La Chiesa cattolica non sembra aver imparato la dura lezione ricevuta dal mondo occidentale.
KENYON  Sei anni fa arrivò un prete nuovo nella piccola comunità rurale di Annopolis, nel Brasile centrale, Padre Tarcisio Tadeu Spiricigo, incriminato dalla polizia di San Paolo per abusi sessuali sui minori.
COLM  Il prete era stato incriminato la prima volta nel 1991. Prima di arrivare ad Annopolis era già stato trasferito almeno quattro volte e  aveva continuato comunque a violentare minori. Il vescovo che lo aveva trasferito conosceva la sua storia, ma disse che era stato curato e così gli abusi continuarono.
KENYON  Il prete si trasferì in una abitazione vicina a quella di una certa Donna Elza, alla quale si offrì subito di dare lezioni di chitarra al suo nipotino di cinque anni. Un giorno il bambino confidò alla nonna che sapeva fare l'amore e che non lo aveva detto ai suoi genitori per paura di essere picchiato. La nonna gli chiese che cosa era accaduto e rimase sconvolta dal racconto del nipotino. Non si sarebbe mai aspettata una cosa del genere da un prete. Da allora quando i bambini lo incontravano lo chiamavano "mogliettina del prete" e il nipotino se ne vergognava a tal punto da desiderare la morte. 
KENYON Se il cardinale Ratzinger, che istruiva le cause per abusi sui minori, era a conoscenza di quello che aveva fatto Padre Tarcisio, perché gli consentì di continuare a lavorare a stretto contatto con i bambini?
COLM  E' sorprendente constatare che la storia è sempre la stessa, in ogni tempo e in ogni luogo. I vescovi trasferiscono i preti che hanno già stuprato dei bambini in altre parrocchie dove continueranno a commettere altri crimini sessuali. Questo ragazzino è stato violentato nel 2002, mentre gli scandali del clero sconvolgevano gli Stati Uniti e l'Irlanda e il Vaticano cercava pretesti per giustificarli. Adesso il ragazzino vuole morire, perché ha perduto la gioia di vivere e a scuola lo chiamano "la ragazza del prete". E la Chiesa non muove un dito. Così non può andare avanti.
KENYON  Nonostante quel prete avesse già abusato di un tredicenne a San Paolo, Donna Elza sostiene che la Chiesa e la comunità la costrinsero a riversare le accuse sul nipotino.
DONNA ELZA  La Chiesa era arrabbiata con me e la gente mi evitava. Avrei voluto difendere mio nipote, ma mi sentivo emarginata.
COLM  Il popolo non capì. Ma allora aveva la sua fede, mentre oggi l'ha perduta.
ELZA  Sono triste. Temo che mio nipote avrà dei problemi.
COLM  Il prete si comportava come se non fosse successo niente. Nel suo diario aveva descritto il tipo di ragazzino a cui mirava e come evitare di farsi prendere. Doveva essere povero, maschio, orfano di padre, affettuoso, tranquillo, bisognoso di protezione, privo di scrupoli sessuali e avere dai sette ai dieci anni. Doveva cercalo nelle scuole, nelle strade e nelle famiglie. Per agganciarlo doveva offrirsi di dargli lezioni di chitarra o invitarlo a entrare nei cori. Doveva ingraziarsi la famiglia e chiedergli prestazioni sessuali in cambio di regali.
KENYON  Dopo decenni gli abusi di Padre Tarcisio furono portati alla luce dalla polizia. L'anno scorso fu condannato a quindici anni di carcere.
DOYLE  Il Vaticano non ha una politica per la protezione dei bambini, ma ne ha una per tenere sepolti gli scandali nella segretezza e limitare i danni per quanto possibile.
KENYON  L'ordine del cardinale Ratzinger di inviare tutte le accuse in Vaticano si sta rivelando frustrante per gli operatori sociali che cercano di mettere in carcere i preti sospetti. Questo è Padre Joseph Henn, maestro del coro. Questa foto fu presa durante il suo primo incarico a Phoenix in Arizona, quando conobbe Rick Rivezo, un chierichetto di quattordici anni.
RIVEZO  I miei genitori sapevano che trascorrevo il tempo insieme a lui. Veniva spesso a casa mia. Ricordo che mio padre mi diceva che per Joseph la porta doveva essere sempre aperta, in quanto lo considerava un membro della famiglia.
KENYON  Una volta guadagnata la fiducia della famiglia del ragazzino, Padre Henn cominciò ad abusarne.
RIVEZO  Ci portava ai matrimoni, ai funerali, in piscina. Andava nella canonica e mi diceva di tirare fuori dai cassetti i costumi da bagno perché potesse asciugarli. Poi mi dava un asciugamani e mi invitava ad aspettarlo a letto. Si sedeva di fronte a me e mi massaggiava tutto il corpo dall'alto in basso e viceversa. Cercavo di evitare il suo sguardo e, per non farmi coinvolgere nel gioco, chiudevo gli occhi. Quando le mie mani toccavano le sue gambe, le ritraevo di colpo, giravo la testa dall'altra parte e mi auguravo che la cosa finisse in fretta.
KENYON  L'uomo che trattava il suo caso era Rick Rowley, un famoso avvocato di Phoenix, che, prima di andare in pensione, riuscì a estorcere una confessione
scritta dal vescovo locale nella quale questi ammetteva di avere coscientemente nascosto alla polizia gli abusi dei suoi preti.
ROMLEY  L'ostruzionismo che vidi mentre svolgevo le indagini non l'avevo mai visto per tutta la mia carriera. Era difficilissimo ottenere un'informazione dalla Chiesa. Eravamo a conoscenza di certi incontri che avevano avuto luogo, ma essi non produssero nessun documento che avrebbe potuto aiutarci.
KENYON  La linea seguita dal Vaticano è che i crimini sessuali commessi dal clero vanno giudicati seguendo esclusivamente il diritto canonico.
ROMLEY  Supponevamo che ci fossero archivi segreti ai quali attingere in qualsiasi circostanza, ma ci dissero che il Nunzio aveva ordinato di non consentire l'accesso a informazioni di tipo criminale, perché erano state sottoposte a una speciale protezione. La Chiesa non vuole riconoscere che il problema è serio perché non vuol consentire alle autorità civili di porre un freno agli abusi dei suoi preti. Ci contrastavano passo passo, realizzando una vera e propria tattica ostruzionistica. 
KENYON  La sua battaglia più dura fu quella contro Padre Henn e altri due preti, che andarono all'estero per sfuggire ai persecutori americani.
COLM Sapevo che questi preti avevano fatto voto di obbedienza a Roma. Allora decisi di mandare una lettera in Vaticano, per chiedere, dopo che le accuse formali erano state avanzate, che costringessero i preti incriminati a eseguire i loro ordini, tornare in patria e consegnarsi, per consentire alla giustizia di seguire il suo corso, ma restai molto deluso. Avevo scritto al cardinale Sodano, il segretario di Stato, per chiedergli se poteva ordinare a questi preti di tornare in patria, ma mi rimandavano la posta indietro con il pretesto che il destinatario si era rifiutato di accettarla. Non aprivano nemmeno la busta. Una Chiesa con l'autorità morale per fare quello che è giusto è venuta meno al dovere di impedire l'abuso sui bambini. Eppure aveva avuto una reale opportunità di dichiarare al mondo che si sentiva responsabile della protezione dei bambini. E invece non rispondeva neppure. 
KENYON  Padre Henn, il prete che con la scusa di portare in piscina Rick Rivezo finì per abusare di lui, adesso è ricercato per tredici accuse per molestie avanzate da un gran giurì negli Stati Uniti. Ma non è più là. E' al sicuro in Vaticano e si oppone all'estradizione dal quartiere generale del suo ordine religioso, i Salvatoriani. Il Vaticano non l'ha costretto a tornare in America ad affrontare il processo.
COLM  La cosa più straordinaria di questa storia è che Padre Henn non è solo. Un giornale americano ha scritto recentemente una serie di articoli  sotto il nome di "preti fuggitivi" e ha scoperto che c'erano più di sette preti americani, accusati di abusi sessuali sui minori, che vivono con il sostegno della Chiesa, dentro e fuori del Vaticano.
KENYON  Può darsi che il Vaticano conservi le prove di altri preti che abusano dei minori in ogni parte del mondo, ma, invece che alla cooperazione e alla trasparenza, le direttive della Chiesa mirano all'ostruzionismo e alla copertura. C'è un uomo però che ha il potere di cambiare tutto.
DOYLE  Il cardinale Ratzinger, che adesso è il Papa, potrebbe dire "questa è la politica di tutta la Chiesa. Cooperazione piena ovunque con le autorità civili e isolamento e dimissioni dei preti dichiarati colpevoli. Completa apertura e trasparenza delle situazioni finanziarie. Eliminazione degli ostacoli ai processi".
KENYON  Il Vaticano non ha risposto alle ripetute richieste di un'intervista sui casi acclarati. Padre Henn ha perduto la sua lotta contro l'estradizione negli Stati Uniti. Egli è qui da quando scappò dal quartier generale dei Salvatoriani dove si trovava agli arresti domiciliari mentre si credeva che si nascondesse da qualche parte in Italia. C'è un mandato internazionale per il suo arresto. In precedenza il prete cattolico Oliver O'Grady passò sette anni in un carcere americano per abusi sui minori. Anche se gli psichiatri americani lo avevano definito uno stupratore sistematico che aveva bisogno di curarsi per tutta la vita, fu riportato in Irlanda nel 2001. Il suo nome non appare nel Registro dei criminali sessuali irlandesi e non ci sono restrizioni per quanto riguarda i suoi contatti con i bambini.
DOMANDA  Quindi gli abusi e le molestie erano quasi un'occupazione a tempo pieno durante tutta la sua carriera di prete.
O'GRADY  Direi che ne costituiva una parte significativa.
DOMANDA  Delle vittime molestate quanti erano ragazzi e quante ragazze.
O'GRADY  Tre quarti erano maschi e un quarto femmine.
DOMANDA  Che altro è successo dopo tutto quello che è accaduto?
O'GRADY  Niente. La vita è andata avanti.


NDR. 1 - E se Ratzinger fosse diventato Papa proprio perché sapeva molte cose ....

NDR. 2 - Ma uno così, come Ratzinger dico, può essere considerato il vicario di Dio sulla Terra. Ma che Dio ci propongono ?

R.R.


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