FISICA/MENTE

 

 

Su quanto segue, sulla pratica dell'esorcismo, io non ho nulla da dire se non presentare ai lettori queste cose orripilanti di molti secoli fa, quando la Chiesa risolveva il problema energetico bruciando le streghe indemoniate. Credo sia di grande utilità leggere queste cose, per certi versi molto divertenti, per capire in quale abisso di assolutismo ci vogliono infilare. Attenzione che fanno sul serio. In fondo troverete delle lezioni che il Vaticano ha appena iniziato a fare ad aspiranti esorcisti. Se ci credessi direi: "Dio ce ne scampi e liberi".

Roberto Renzetti


ESORCISMO:

 

DUE PASSI NEL MEDIOEVO

 

DEFINIZIONE

http://www.esopedia.it/index.php?title=Esorcismo

 

Nell'ambito della Chiesa cattolica, l'esorcismo è un rito praticabile solo da sacerdoti che abbiano ottenuto il mandato dal loro vescovo (per la diocesi romana l'esorcista ufficiale è padre Gabriele Amorth).

Il suo primo scopo è diagnostico: bisogna verificare se la persona sottoposta a esorcismo è affetta da disturbi naturali o posseduta dal Maligno. La sua durata è varia, anche alcuni anni per ottenere dei risultati.

Si assume l’idea che una persona sia indemoniata quando:

  • dimostra una forza fisica molto superiore alla sua normale capacità,

  • parla lingue a lui sconosciute o che è impossibilitato a conoscere,

  • dimostra avversione al sacro,

  • passa dall’essere un osservante della religione all’astensione totale.

Devono in ogni caso coesistere molti sintomi. La chiesa moderna procede cautamente in materia di esorcismo; nel passato schizofrenici, persone con menomazioni fisiche e persino scienziati sono stati sottoposti ad esorcismo. Per questo esiste un manuale De exorcismus et supplicationibus quibusdam ("Di ogni genere di esorcismi e suppliche"), rinnovato nel 2000, dall'edizione del 1614.

Il sacerdote esorcista deve indagare sulla storia del suo paziente, soprattutto sul momento in cui sono partiti i sintomi di possessione; il maligno può impossessarsi di qualcuno attraverso tre vie principali:

  • ferite emotive,

  • peccato,

  • attività occulte.

In questa indagine bisogna rispettare lo schema preposto:

  • interrogatorio iniziale

  • studio degli esami medici, ed effettuarne nuovi

  • preghiere di guarigione e di liberazione da un gruppo guidato da un sacerdote

  • si interrogano i familiari sul comportamento che la persona ha nel quotidiano

L'esorcismo è considerato un compito spirituale molto pericoloso, il rituale suppone che la persona posseduta abbia la libera volonta', sebbene il demonio puo' avere il controllo del suo corpo, e prevede preghiere, benedizioni, invocazioni con l'uso del manuale. In passato sono state usate altre formule come quella di San Benedetto: Vade retro satana.

Quello degli esorcisti era un ordine minore della Chiesa, ma fu abolito dalle riforme del Concilio Vaticano II.

L'interesse popolare per l'esorcismo si riaccese in segiuto all'uscita del film "L'esorcista" nel 1973. La diocesi di Chicago fu sommersa di richieste di esorcismo tanto che si dovettero nominare degli esorcisti. L'importanza del rito fu riconfermato da Papa Giovanni Paolo II (del quale si dice abbia fatto tre esorcismi durante il suo pontificato). Nel settembre 2005, Papa Benedetto XVI parlo' al Congresso dell'Associazione Italiana degli esorcisti incoraggiandoli ”a proseguire nel loro importante ministero a servizio della Chiesa, sostenuti dalla vigile attenzione dei loro vescovi e dalla incessante preghiera della comunità cristiana”. [1]


L’ESORCISMO

http://www.nuovereligioni.it/nr/pages/movirel/doc/eso/esorcismo.asp

fonte: : Via Verità e Vita n. 193/2003, Paoline
autore: Gabriele Amorth

Che cosa è l’esorcismo?

L’esorcismo è un rito antichissimo, esso è un sacramentale, che permette di conoscere se una persona è invasa dal maligno o se è colpita da infermità naturale.
Prima di tutto l’esorcismo ha uno scopo diagnostico. Precisiamo meglio. Uno prima fa le domande d’uso per conoscere la storia personale del soggetto.
In genere le persone che vengono dall’esorcista quasi sempre sono state prima dai medici e hanno già provato tutto; poi purtroppo, molte volte sono state dai maghi e, infine, approdano dall’esorcista.
La prima cosa che si chiede sono le cartelle cliniche; si guarda cosa cosa c’è di competenza medica; ci si fa dire da quanto tempo dura il disturbo, se dalla nascita, se si tratta di un tempo determinato; si cerca di capire se c’è stata una causa iniziale che ha provocato i disturbi. Il punto di partenza è importante: i disturbi sono iniziati con la seduta spiritica? Oppure da quando uno ha frequentato sette sataniche? In questo caso è possibile che il punto di partenza sia sospetto, poiché lo spiritismo e il satanismo costituiscono una porta aperta a satana perché entri in una persona e la disturbi.
Quindi prima c’è sempre un’intervista per riscontrare se ci sono quei segni ritenuti “sintomi di sospetto”. Il sintomo maggiore di sospetto è l’avversione al sacro, quando cioè uno non riesce più a pregare, quando si irrita se sente pregare a casa sua, quando si irrita nel vedere immagini sacre, e questo specie quando una persona era prima molto religiosa, molto praticante e, di colpo tronca tutto e magari, se sente qualcuno che prega in famiglia, comincia bestemmiare.
L’avversione al sacro è il sintomo di sospetto maggiore, però non in modo esclusivo, ma sempre insieme ad altri sintomi: ci sono infatti, avversioni ala sacro che hanno origine in fatti malefici. Devono coesistere dunque tanti sintomi, una serie di indicazioni convergenti. Può ancora, essere un motivo di sospetto la “modalità” con cui si manifestano questi disturbi. Per esempio, se quando va il sacerdote a benedire la casa sbarra la porta, si chiude in camera, non vuole aprire, manifesta certamente un comportamento irrazionale.
Se ci sono segni di sospetto, è bene fare l’esorcismo, perché solo attraverso l’esorcismo che si riesce a cogliere se c’è una presenza malefica.
Il cosiddetto “grande esorcismo” dà l’idea che sia qualcosa di pauroso, spaventoso, terrificante. Tuttavia non è quella cosa mostruosa, così considerata da alcuni, che non hanno mai fatto o partecipato a esorcismi. Si può dare un quarto d’ora , in media, alle volte in mezz’ora, talvolta dura anche qualche ora, ma in casi particolarissimi. Nella Chiesa ortodossa, in qualunque monastero, si può chiedere l’esorcista, ed egli viene subito, fa l’esorcismo e se ne va. Ossia è vissuto come la cosa più semplice di questo mondo, e così dovrebbe essere.
Se l’esorcismo mette in luce delle reazioni particolari, allora viene fatto con più cura e più tempo. Ve tenuto conto che quando una persona va in trance, in un certo senso è sotto la responsabilità degli esorcisti, per cui occorre fare di tutto perché non si faccia del male. Magari si ricevono personalmente dei mali, come pugni, calci e sputi, occorre tenerseli e dire: “Dio sia ringraziato”.
Mentre si procede agli esorcismi si osservano le differenti reazioni. Tra l’uno e l’altro, è bene far passare minimo una settimana, chiedendo quali effetti si sono osservati (benefici, irritazioni o altro). Liberare una persona a volte richiede anni di e anni di esorcismi
Nel Catechismo della Chiesa Cattolica si legge chiaramente che gli esorcismi, si possono fare sia nel caso di possessione diabolica, sia nel caso di un male causato dal demonio (vessazione). Inoltre gli esorcismi si possono fare non solo sulle persone ma anche sugli oggetti e cose. In un caso di non possessione e nei casi in cui l’esorcismo viene fatto sulle case e cose, un oggetto non c’è mai la presenza del demonio. Quindi è una contraddizione, come prescrive il nuovo Rituale, fare l’esorcismo solo se si è certi della presenza del demonio. Questa certezza si ha solo facendo glie esorcismi.
L’esorcismo include i seguenti elementi essenziali: !) l’interrogatorio iniziale; 2) eventuali esami medici; 3) la persona deve aver già ricevuto preghiere di guarigione e di liberazione da un gruppo guidato da un sacerdote e che il sacerdote indichi le reazioni avute dalla persona; 4) dopo tutto ciò, si guardano le cartelle cliniche, la relazione fatta dal sacerdote suindicato, si sentono anche i familiari sul comportamento che la persona ha nel quotidiano e quindi si procede all’esorcismo, perché esso ha scopo diagnostico oltre che terapeutico.



 
 

ESORCISMO DI LEONE XIII
CONTRO SATANA E GLI ANGELI RIBELLI

http://www.unavox.it/doc04.htm


Due specie di esorcismi: 
1) L'esorcismo solenne e pubblico fatto dal sacerdote col consenso del vescovo 
2) L'esorcismo privato che tutti i fedeli possono fare con frutto, da soli o in comune, in chiesa o fuori. 

Esso è consigliabile: 
a) quando si sente che piú intensa si fa l'azione del demonio in noi (tentazione di bestemmia, di impurità, di 
    odio, di disperazione, ecc.); 
b) nelle famiglie (discordie, epidemie, ecc.); 
c) nella vita pubblica (immoralità, bestemmia, profanazione delle feste, scandali, ecc.); 
d) nelle relazioni tra i popoli (guerre, ecc.); 
e) nelle persecuzioni contro il clero e la Chiesa; 
f) nelle malattie, nei temporali, nell'invasione di animali nocivi, ecc. 


Al segno +  si fa il segno di croce senza parole

 

In nómine Patris et Fílii et Spíritus Sancti. Amen. 

Ad S. Michaëlem Archangelum precatio 
Prínceps gloriosíssime cœléstis milítiæ, sancte Michaël Archángele, defénde nos in prœlio advérsus príncipes et postestátes advérsus mundi rectóres tenebrárum harum, contra spirituália nequitiæ, in cœléstibus. 
Veni in auxílium hóminum: quos Deus ad imáginem similitúdinis suæ fecit, et a tyránnide diáboli emit prétio magno. 
Te custódem et patrónum sancta venerátur Ecclésia; tibi trádidit Dóminus ánimas redemptórum in supérna felicitáte locándas. 
Deprecáre Deum pacis, ut cónterat sátanam sub pédibus nostris, ne ultra váleat captivos tenére hómines, et Ecclésiæ nocére. 
Offer nostras preces in conspéctu Altíssimi, ut cito anticipent nos misericórdiæ Dómini, et apprehéndas dracónem, serpéntem antíquum, qui est diábolus et sátanas, et ligátum mittas in abyssum, ut non sedúcat ámplius gentes. 

Exorcísmus
In nómine Iesu Christi Dei et Dómini nostri, intercedénte immaculata Vírgine Dei Genitríce Maria, beáto Michaële Archángelo, beátis Apóstolis Petro et Paulo et ómnibus Sanctis, et sacra ministérii nostri auctoritáte confisi, ad infestatiónes diabólicæ fraudis repelléndas secúri aggrédimur. 

Psalmus 67 (si reciti in piedi)
Exsúrgat Deus, et dissipéntur inimici eius, et fúgiant qui odérunt eum, a fácie eius. 
Sícut déficit fumus, defíciant: sícut fluit cera a fácie ignis, sic péreant peccatóres a fácie Dei.

V - Ecce Crucem Dómini, fúgite, partes advérsæ; 
R - Vicit Leo de tribu Juda, radix David. 
V - Fiat misericórdia tua, Dómine, super nos. 
R - Quemádmodum sperávimus in Te. 

Exorcizamus te, omnis immúnde spíritus, omnis satánica potéstas, omnis incúrsio infernális adversárii, omnis légio, omnis congregátio et secta diabólica, in nómine et virtúte Dómini nostri Iesu  +  Christi, eradicáre et effugáre a Dei Ecclésia, ab animábus ad imáginem Dei cónditis ac pretióso divini Agni sánguine redémptis  +
Non ultra áudeas, sérpens callidíssime, decípere humánum genus, Dei Ecclésiam pérsequi, ac Dei eléctos excútere et cribráre sicut tríticum. 
+  Imperat tibi Deus Altíssimus +
     cui in magna tua supérbia te símilem habéri adhuc præsúmis; qui omnes hómines vult salvos fieri, et ad agnitiónem veritátis 
     venire. 
Imperat tibi Deus Pater 
+
Imperat tibi Deus Fílius 
+
Imperat tibi Deus Spíritus Sanctus 
+
Imperat tibi Christus, ætérnum Dei Verbum caro factum
+
     qui pro salúte géneris nostri tua invídia pérditi, humiliávit semetípsum factus obédiens usque ad mortem; 
     qui Ecclésiam suam ædificávit supra firmam petram et portas ínferi advérsus eam numquam esse prævalitúras edíxit, cum 
     ea ipse permansúrus ómnibus diébus usque ad comsummatiónem sæculi. 
Imperat tibi sacraméntum Crucis 
+, omniúmque christiánæ fídei Mysteriórum virtus  +
Imperat tibi excélsa Dei Génitrix Virgo Maria 
+
      quæ superbíssimum caput tuum a primo instánti immaculátæ suæ Conceptiónis in sua humilitáte contrivit. 
Imperat tibi fides sanctórum Apostolórum Petri et Pauli ceterorúmque Apostolórum 
+
Imperat tibi Mártyrum sanguis, ac pia Sanctórum et Sanctárum ómnium intercéssio 
+

Ergo, draco maledícte et omnis légio diabólica, adjurámus te per Deum + vivum, per Deum + verum, per Deum + sanctum, per Deum, qui sic diléxit mundum, ut Fílium suum unigénitum dáret, ut omnis, qui credit in eum, non péreat, sed hábeat vitam ætérnam; cessa decípere humánas creatúras, eisque ætérnæ perditiónis venénum propináre: désine Ecclésiæ nocére et eius libertáti láqueos inícere. 
Vade, sátana, invéntor et magíster omnis falláciæ, hostis humánæ salútis. 
Da locum Christo, in quo nihil invenísti de opéribus tuis: da locum Ecclésiæ unæ, sanctæ, cathólicæ et Apostólicæ, quam Christus ipse acquisívit sánguine suo. 

Humiliáre sub poténti manu Dei; contremisce et éffuge, invocáto a nobis sancto et terríbili Nómine Iesu, quem ínferi trémunt, cui Virtútes cœlórum et Potestátes et Dominatiónes subiéctæ sunt; quem Chérubim et Séraphim indeféssis vócibus láudant, dicéntes: 
Sanctus, Sanctus, Sanctus Dóminus Deus Sabaoth. 

V - Dómine, exáudi oratiónem meam. 
R - Et clámor meus ad te véniat. 

Orémus 
Deus cœli, Deus terræ, Deus Angelórum, Deus Archangelórum, Deus Patriarchárum, Deus Prophetárum, Deus Apostolórum, Deus Mártyrum, Deus Confessórum, Deus Vírginum, Deus qui potestátem habes donáre vitam post mortem, réquiem post labórem: quia non est Deus præter Te, nec esse postest nisi Tu, creátor ómnium visibílium et invisibílium, cuius regni non érit finis: humíliter maiestáti glóriæ tuæ supplicámus, ut ab ómni infernálium spirítuum potestáte, láqueo, deceptióne et nequítia nos poténter liberáre, et incólumes custodíre dignáris. 
Per Christum Dóminum nostrum. Amen. 

Ab insídiis diáboli, líbera nos, Dómine. 

V - Ut Ecclésiam tuam secúra tibi fácias libertáte servire, 
R - Te rogámus, áudi nos. 
V - Ut inimícos sanctæ Ecclésiæ humiliáre dignéris, 
R - Te rogámus, áudi nos. 
 




 

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo 

Preghiera a San Michele Arcangelo
Gloriosissimo Principe delle celesti milizie, Arcangelo San Michele, diféndici nelle battaglie contro tutte le potenze delle tenebre e la loro spirituale malizia. 
Vieni in aiuto degli uomini creati da Dio a sua immagine e somiglianza e riscattati a gran prezzo dalla tirannia del demonio. 
Tu sei venerato dalla Chiesa quale suo Custode e Patrono, e a te il Signore ha affidato le anime che un giorno occuperanno le sedi celesti. 
Prega, dunque, il Dio della Pace a tenere schiacciato Satana sotto i nostri piedi, affinché non possa continuare a tenere schiavi gli uomini e danneggiare la Chiesa. 
Presenta all'Altissimo con le tue le nostre preghiere, perché discendano tosto su di noi le Sue divine misericordie, e tu possa incatenare il dragone, il serpente antico, Satana, e incatenato ricacciarlo negli abissi, donde non possa piú sedurre le anime. 

Esorcismo
In nome di Gesú Cristo, nostro Dio e Signore, e con l'intercessione dell'Immacolata Vergine Maria, Madre di Dio, di San Michele Arcangelo, dei Santi Apostoli Pietro e Paolo e di tutti i Santi, fiduciosi intraprendiamo la battaglia contro gli attacchi e le insidie del demonio. 
 

Salmo 67 (si reciti in piedi
Sorga il Signore e siano dispersi i suoi nemici; fuggano dal cospetto di Lui coloro che lo odiano. 
Svaniscano come svanisce il fumo: come si fonde la cera al fuoco, cosí periscano i peccatori dinanzi alla faccia di Dio. 

V - Ecco la Croce del Signore, fuggite potenze nemiche; 
R - Vinse il Leone della tribú di Giuda, il discendente di Davide. 
V - Che la tua misericordia, Signore, sia su di noi. 
R - Siccome noi abbiamo sperato in Te. 

Ti esorcizziamo, spirito immondo, potenza satanica, invasione del nemico infernale, con tutte le tue legioni, riunioni e sétte diaboliche, in nome e potere di nostro Signore Gesú  + Cristo: sii sradicato dalla Chiesa di Dio, allontànati dalla anime riscattate dal prezioso Sangue del divino Agnello  +
D'ora innanzi non ardire, perfido serpente, d'ingannare il genere umano, di perseguitare la Chiesa di Dio, e di scuotere e crivellare, come frumento, gli eletti di Dio. 
+  Te lo comanda l'Altissimo Dio +
     al quale, nella tua grande superbia, presumi di essere simile; 
Te lo comanda Dio Padre 
+
Te lo comanda Dio Figlio 
+
Te lo comanda Dio Spirito Santo 
+
Te lo comanda il Cristo, Verbo eterno di Dio fatto carne 
+
     che per la salvezza della nostra razza perduta dalla tua gelosia, si è umiliato e fatto ubbidiente fino alla morte; 
     che edificò la sua Chiesa sulla ferma pietra, assicurando che le forze dell'inferno non avrebbero mai prevalso contro di Essa 
     e che sarebbe con Essa restato per sempre, fino alla consumazione dei secoli. 
Te lo comanda il segno sacro della Croce
+  e il potere di tutti i misteri di nostra fede cristiana. 
Te lo comanda la eccelsa Madre di Dio, la Vergine Maria 
+
      che dal primo istante della sua Immacolata Concezione, per la sua umiltà, ha schiacciato la tua testa orgogliosa. 
Te lo comanda la fede dei santi Pietro e Paolo e degli altri Apostoli
+
Te lo comanda il Sangue dei Martiri e la potente intercessione di tutti i Santi e Sante 
+
Dunque, dragone maledetto, e tutta la legione diabolica, noi scongiuriamo te per il Dio
+ Vivo, per il Dio + Vero, per il Dio +  Santo; per Iddio che tanto ha amato il mondo da sacrificare per esso il suo Unigenito Figlio, affinché, chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia la vita eterna; cessa d'ingannare le umane creature e di propinare loro il veleno della dannazione eterna; cessa di nuocere alla Chiesa e di mettere ostacoli alla sua libertà. 
Vattene Sàtana, inventore e maestro di ogni inganno, nemico della salvezza dell'uomo. 
Cedi il posto a Cristo, sul quale nessun potere hanno avuto le tue arti; cedi il posto alla Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica, che lo stesso Cristo conquistò col suo sangue. 
Umíliati sotto la potente mano di Dio, trema e fuggi all'invocazione che noi facciamo del santo e terribile Nome di quel Gesú che fa tremare l'inferno, a cui le Virtú dei cieli, le Potenze e le Dominazioni sono sottomesse, che i Cherubini e i Serafini lodano incessantemente, dicendo: 
Santo, Santo, Santo il Signore Dio Sabaoth. 

V - O Signore, ascolta la nostra preghiera. 
R - E il nostro grido giunga fino a Te. 

Preghiamo 
O Dio del cielo, Dio della terra, Dio degli Angeli, Dio degli Arcangeli, Dio dei Patriarchi, Dio dei Profeti, Dio degli Apostoli, Dio dei Martiri, Dio dei Confessori, Dio delle Vergini, Dio che hai il potere di donare la vita dopo la morte, e il riposo dopo la fatica, giacché non v'è altro Dio fuori di Te, né ve ne può essere, se non Tu, Creatore eterno di tutte le cose visibili e invisibili, il cui regno non avrà fine; umilmente supplichiamo la tua gloriosa Maestà di volerci liberare da ogni tirannia, laccio, inganno e infestazione degli spiriti infernali, e di mantenercene sempre incolumi. 
Per Cristo nostro Signore. Amen. 

Líberaci, o Signore, dalle insidie del demonio. 

V - Affinché la tua Chiesa sia libera nel tuo servizio, 
R - ascoltaci, Te ne preghiamo, o Signore. 
V - Affinché ti degni di umiliare i nemici della santa Chiesa, 
R - ascoltaci, Te ne preghiamo, o Signore. 


 

http://web.tiscali.it/lidodir/esorcismo/

Rito di Esorcismo con approvazione ecclesiastica.

 

SALMO       

(Si recita in piedi)
 


Che Dio si faccia avanti ed i suoi nemici saranno dispersi:
e fuggano davanti a Lui coloro che lo odiano.
Come svanisce il fumo, svaniscano pure essi;
come la cera fonde nel fuoco, così periscano i peccatori davanti a Dio.
D. Ecco la Croce del Signore, fuggite potenze nemiche.
R. Vinse il leone della tribù di Giuda, il discendente di Davide.
D. Che la tua misericordia, Signore, sia su di noi.
R. Come noi abbiamo sperato in te.
Noi ti esorcizziamo, spirito immondo, potenza satanica, invasione del nemico infernale, legione, riunione e setta diabolica; in nome e potere di nostro Signor Gesù
+ Cristo sii sradicato dalla Chiesa di Dio e dalle anime riscattate col prezioso Sangue del divino Agnello +. D'ora innanzi non osare più, perfido serpente, ingannare il genere umano, perseguitare la Chiesa di Dio né scuotere e crivellare, come frumento, gli eletti di Dio.
Te lo comanda l'altissimo Dio, al quale, nella tua grande superbia, presumi essere simile.
Te lo comanda Dio Padre
+ ; te lo comanda Dio Figlio + ; te lo comanda Dio Spirito Santo +.
Te lo comanda il Cristo, Verbo eterno di Dio fatto carne
+, che per la sua salvezza della nostra razza perduta, per la tua gelosia, "si è umiliata e resa obbediente fino alla morte".
Te lo comanda il segno della Croce
+ il potere di tutti i misteri di nostra fede Cristiana.
Te lo comanda la potente Madre di Dio, la Vergine Maria
+ che dal primo istante della sua immacolata Concezione per la sua umiltà ha schiacciato la tua testa orgogliosa. Dunque, Dragone maledetto, e tutta la legione diabolica noi ti scongiuriamo per il Dio + vivo, per il Dio + santo: cessa d'ingannare le umane creature e di versare su di loro il veleno della dannazione eterna; cessa di nuocere alla Chiesa e di mettere lacci alla sua libertà. Vattene, Satana, inventore e maestro d'inganni, nemico della salvezza dell'uomo. Cedi il posto al Cristo, cedi il posto alla Chiesa.
Umiliati sotto la potente mano di Dio, trema e fuggi all'invocazione fatta da noi del santo e terribile Nome di Gesù che fa tremare l'inferno, cui le virtù dei cieli, le Potenze e le Dominazioni sono sottomesse, che i Cherubini e i Serafini lodano incessantemente dicendo: "Santo, Santo, Santo è il Signore, il Dio delle Armate".
Dalle insidie del diavolo liberaci, o Signore.

Dopo l'esorcismo bruciare incenso e diffondere acqua benedetta.
Dove c'è il segno
+ bisogna fare un segno della Croce senza pronunziare parole.   

Dopo questo Salmo viene spontaneo pensare che le Leggi vadano nella direzione Cattolica, spesso da me criticata per le sue contraddizioni, per la costante ed infinita volontà di rimanere legata ad un potere politico che mutava continuamente nei secoli, oltre al quel condizionamento che induceva un popolo a rinunciare alla sua matrice religiosa.
Bisogna ricordarsi che la pratica Magica non è fede religiosa, ma un mezzo per risolvere alcuni problemi causati dalle religioni stesse. I Geni, gli Elementari, le larve, gli enti disincarnati ristagnanti nella zona Astrale, non sono che il risultato di un condizionamento religioso.
Sappiamo molto bene che queste energie sono nate in seno alla varie Religioni, si sono evolute e hanno acquisito quelle regole che l'essere umano ha imposto.
Nell'astrale niente è prodotto senza il contributo della volontà umana, per questo se vogliamo allontanare da una casa un'entità, o una larva, oppure un ente legato alla materia, bisogna agire con la stessa tecnica con cui l'energia si è creata. I Geni Cristiani bisogna combatterli con riti cristiani, gli Elementari bisogna combatterli con l'energia psichica dell'uomo, gli Eoni con le forze della natura, gli Elementari con l'amore.
Noi occidentali legati ad una matrice cattolica bisogna improntare una difesa con riti Cattolici. La Chiesa non riconosce eventi fisici legati al mondo etereo, dove l'odio, l'amore, la paura prende forma, per essere poi ritrasmessi sul piano materiale e precisamente sull'essere umano.
Certi fenomeni avvengono perché la volontà di un individuo indirizza il pensiero con forza al di fuori della sua aura. Tale pensiero si associa per affinità ad altri creando sul piano etereo un'energia che in circostanze particolari interagisce con il piano evolutivo procurando all'essere umano molti disturbi.

Per eliminare Entità e Negatività, da case e ambienti chiusi che resistono all'esorcismo.

Prima di iniziare il lavoro è bene girare tutto l'ambiente in cui vogliamo operare alla ricerca di punti dove si concentrano le energie negative.
Una volta fatto questo munirsi di tre rami di olivo fresco, un crocifisso, dell'acqua benedetta, un carboncino da incenso, dell'incenso bianco, di una piccola ramazza, una paletta raccogli immondizia, un sacchetto di nailon.
Se ritieni che nell'ambiente ci siano delle entità dovrai bruciare della mirra prima di iniziare il lavoro.

1) Recarsi nella stanza più distante dalla porta di ingresso e recitare il Padre Nostro per tre volte al centro della stanza, contemporaneamente ad ogni pater fare il segno della croce con il crocifisso sospeso a mezza stanza.

2) Accendere il carboncino e bruciare l'incenso facendo un giro completo della stanza (dalla porta in senso antiorario). Ad ogni angolo recitare il Pater noster, mentre con l'incenso fare il segno della croce.
Le porte sono da considerare come muro pieno.

3) Con i tre rami di olivo raschiare le pareti oppure i mobili e ad ogni angolo fare il segno della croce.

4) Con l'acqua benedetta aspargere la stanza nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo.

5) Passare alle altre stanze facendo le stesse cose. Punto 1-4

6) Fatte le stanze è la volta del corridoio. Qui devi sapere che le entità, larve ed energie negative si trovano tutte in quello spazio.
Questo momento è il più pericoloso, perché si dovrà fare come nelle stanze precedenti, in più, dopo avere fatto quanto sopra descritto al punto 1-4 raccogliere dagli angoli del corridoio con la ramazza lo sporco invisibile e metterlo nel sacchetto di plastica e chiuderlo. Una volta fatto questo dovrai portare le entità, le larve e le energie negative raccolte in un cimitero che non sia vicino alla casa dove è fatto il lavoro.
Durante il percorso devi recitare mentalmente una preghiera, senza parlare con la persona che si trova alla guida della macchina.
Appena arrivato nel luogo che precedentemente avevi stabilito (un cimitero, una chiesa, oppure un'altra destinazione), dovrai aprire il sacchetto di plastica e recitare queste parole. Io (nome cognome) nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo vi confino in questo luogo affinché non facciate più male a nessuno - ve lo ordino in nome di Gesù Cristo fatto carne.
Fare il segno della croce e gettare via il sacchetto senza guardare in dietro.
Per nessun motivo girare la macchina e ripassare dal cimitero o luogo dove sono state scaricate le entità, larve, oppure energie negative per almeno una settimana. Il rischio che si può incorrere ripassando sui nostri passi, è di attirare su di noi alcune entità, che potrebbero nei giorni successivi dare fastidi, addirittura provocare incidenti di varia natura.
7) Rientrati a casa immergere le mani in una bacinella di acqua fredda per circa due minuti, facendo così eliminerai delle energie residue.
Questo rito è valido per case e luoghi di lavoro.

Per eliminare larve attaccate alla barriera pranica.

Per quanto riguarda le larve ed energie che si sono attaccate alla barriera pranica di un essere umano la cosa è più complessa.
Non potendo fare una pulizia all'interno del corpo dovrai obbligare la larva a manifestarsi fuori (Barriera Pranica).
Prendi un piatto fondo pieno d'acqua, una tazzina con dell'olio d'oliva, una candela benedetta, un crocifisso, un contagocce.
Dalla persona che si sottopone al rito fai toccare con una mano il piatto contemporaneamente a te, mentre con l'altra fai il segno della croce sul piatto e sulla tua persona, infine versa cinque gocce di olio nel piatto pieno di acqua. La prima al centro, le altre quattro attorno alla prima.
Fatto questo dovrai cominciare a bruciare l'olio, io ti aiuterò cercando di spiegarti quale sono le gocce che dovrai bruciare, e quale dovrai lasciare intatte.
1) Le gocce che cercano di fuggire al fuoco del fiammifero formando un anello sono negative e dovrai bruciarle tutte, completamente.
2) Le gocce raccolte dal fiammifero devi portarle sopra la fiamma della candela, se queste bruciano bene friggendo con il rumore caratteristico dell'olio allora tutto va bene, mentre se le gocce dovessero bollire senza fare rumore questa è una prova che sono negative.
3) Quando, gettando la prima goccia sopra l'acqua si forma un arcobaleno significa che; la persona non ha niente di grave oppure che sei alla fine del lavoro.
4) Se andando avanti bruciando l'olio la persona è affetta da larve queste si manifesteranno nel piatto in forme di vario genere, molto spesso presentano la loro forma esponendosi. 
A questo punto dovrai bruciare molto bene tutta la figura.
5) Quando immergi il fiammifero acceso dentro una goccia e dalla goccia si forma una bolla di aria, questa bolla è chiamata occhio e significa che una volontà esterna cerca di sopraffare la mente della persona in oggetto.
6) La goccia dalla quale si è formato un occhio deve essere bruciata tutta.
Ricordati che in questo frangente, quando bruci l'occhio, l'energia che racchiude ritorna alla sorgente. Più l'energia che bruci è forte, più il contraccolpo sulla persona che volontariamente a contribuito a quella situazione risulterà tanto forte da provocargli dei disturbi di vario genere.
7) Quando le gocce diventano lucide come diamanti sei arrivato alla fine del tuo lavoro.
8) Quando le gocce diventano opache, preannunziano una morte, a volte si tratta di un ovulo femminile, altre volte un aborto, oppure la fine di un rapporto, sia fisico sia spirituale. Non è detto che l'opacità delle gocce significhi la morte fisica della persona che gli stai facendo il piatto.
9) Quando per la prima volta si versano le cinque gocce nel piatto e l'olio rimane lucido e compatto significa che la persona non ha niente. Quando la persona è molto contaminata risulta come se non lo fosse. Il sensitivo riconosce subito questa situazione, ma per colui che non lo è bisogna sempre ripetere il piatto una seconda volta. Se al secondo piatto le gocce si allargano significa che c'è molta negatività. A questo punto bisogna fare una croce sull'acqua con un dito, oppure con un crocifisso, poi cominciare a bruciare, mentre se le gocce rimangono piccole, lucide e rotonde, la persona non a niente da cui preoccuparsi.     
10) Capita spesso di vedere le gocce attaccarsi al bordo del piatto cercando di fuggire o nascondersi alla vista dell'operatore, questo accade sempre quando in soggetto è molto negativo. In questo frangente bisogna raccogliere tutto l'olio che si espande verso i bordi e bruciarlo.
11) Quando, dopo avere rotto le gocce con il crocifisso esse tendono a contrarsi verso il centro, significa che tutto procede regolarmente e che siamo vicini alla fine.

12) Quando nel piatto non c'è più nulla da bruciare si chiude il piatto facendo la croce sull'acqua con tre fiammiferi pronunciando: nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo.
13) I piatti da fare devono essere, minimo tre, oppure sei, in casi eccezionali, nove.
14) Ripetere i piatti a distanza di una settimana.
15) Non tutte le gocce sono negative, quelle che tendono a raggrupparsi sono al 95% positive.
16) Quando le gocce sono vicine e sono tutte negative, significa che il soggetto produce lui stesso l'energia negativa.
Questa situazione è molto delicata, perché se bruci tutta l'energia negativa il soggetto starà male, mentre se ne togli poca dovrai lavorare di più, prolungando nel tempo il lavoro.
La cosa migliore è chiedere sempre al soggetto se si stanca oppure se gli prende sonno. Se questo ti è confermato dovrai smettere e continuare la settimana dopo.
17) Questo rito ristabilisce il flusso pranico facendo ritornare alla normalità la persona che si sottopone
18) La candela per bruciare le gocce di olio deve preferibilmente essere stata accesa in una Chiesa, oppure una benedetta.
19) Spesso le gocce esplodono creando un anello, se questo si rompe, significa che la persona che volontariamente a cercato di fare del male non è riuscita nel suo intento. Se al contrario, l'anello si forma e rimane tutto unito, significa che la persona è riuscita a colpire la persona designata.
Le sfumature che s'incontrano sono infinite e non posso citarle tutte, perché questo è un rito difficile da apprendere.   
20) L'operatore durante il piatto percepisce emozioni, bucature di aghi, formicolii, vibrazioni di un organo. Può percepire lo stato fisico generale della persona per tutto il tempo che occorre per svolgere il lavoro.
21) Bruciando l'olio raccolto con il fiammifero, la candela spesso emette un profumo, il più delle volte quest'odore è sgradevole, facendo capire lo stato del soggetto, atre volte l'odore è gradevole. Questo significa che l'energia del piatto è positiva, e non conviene continuare a bruciare l'olio perché altrimenti si rischia di togliere troppa energia alla persona, indebolendo il prana.
Questo rito necessita di una protezione contro entità o larve, il SATOR credo sia la più indicata.
 


http://www.ccsg.it/SBenedet.htm

ESORCISMO di SAN BENEDETTO

SAN BENEDETTO
Patriarca dei Monaci d’Occidente e Patrono degli Esorcisti
(V° secolo)


 

Festa 21 marzo

Invocato contro il veleno, i malefici, l’erisipela, le infiammazioni, la febbre, la renella, i calcoli. La sua intercessione è potente in favore degli agonizzanti e per i combattenti.
Dopo aver cominciato i suoi studi a Roma, Benedetto si ritirò a Subiaco, in una grotta, dove un monaco di nome Romano lo nutrì per tre anni, facendo scendere in un paniere il pezzo di pane che ne costituiva l’unico alimento. Parecchi discepoli ne accettarono gli insegnamenti. Costruì dodici monasteri, poi si ritirò a vivere a Monte Cassino che divenne ben presto un vivaio di santi.

I miracoli ottenuti invocando presso DIO la sua intercessione sono innumerevoli. Si attribuisce alla medaglia che porta il suo nome, ovviamente se debitamente benedetta da un prete, sia che la si tenga addosso, sia che si applichi sulle parti malate, sia che si beva l’acqua nella quale sia stata immersa, effetti prodigiosi contro le insidie del demonio, di aiuto nei pericoli e contro le malattie degli animali domestici.
Ogni lettera dell’iscrizione presente sulla medaglia è parrte integrante di un potente esorcismo. Ne diamo di seguito la descrizione e la spiegazione.

SPIEGAZIONE DELLE INIZIALI

C. S. P. B.
Crux Sancti Patris Benedecti
Croce del Santo Padre Benedetto
C. S. S. M. L.
Crux Sacra Sit Mihi Lux
Croce sacra sii la mia Luce
N. D. S. M. D.
Non draco sit mihi dux
Che il dragone non sia il mio duce
V. R. S.
Vadre Retro satana
Allontanati satana!
N. S. M. V.
Non Suade Mihi Vana
Non mi persuaderai di cose vane
S. M. Q. L.
Sunt Mala Quae Libas
Ciò che mi offri è cattivo
I.V. B.
Ipsa Venena Bibas
Bevi tu stesso i tuoi veleni

Trascriviamo per esteso tutta la formula.

Mentre si inizia ci si fa il segno della croce (+)

IN NOMINE PATRIS, ET FILII ET SPIRITUI SANCTO +

Croce del Santo Padre Benedetto. Croce Santa sii la mia Luce e non sia mai il dragone mio duce. Va indietro satana! Non mi persuaderai di cose vane. Sono mali le cose che mi offri, bevi tu stesso il tuo veleno. Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo +. Amen!

L'esorcismo può essere compiuto SOLO SE SI E' IN GRAZIA DI DIO; ovvero se si ci è confessati e non si sia già caduti in peccato mortale.

Un’indulgenza plenaria in punto di morte è concessa a tutti coloro che portano devotamente la medaglia di San Benedetto, alle seguenti due condizioni:
1) raccomandare la loro anima a DIO,
2) confessarsi e comunicarsi o, se impossibile, invocare con contrizione il S. Nome di Gesù, almeno col cuore, se no si può parlare.

 


http://www.liturgia.maranatha.it/Esorcismi/b2/1page.htm

PREMESSE GENERALI 


 

  I.

La vittoria di Cristo e il potere della Chiesa sui demoni

  II.

Gli esorcismi nella missione santificante della Chiesa

  III.

Ministro e condizioni per l' esorcismo maggiore

  IV.

Descrizione del rito

  V.

Adattamenti spettanti all' esorcista

  VI.

Adattamenti di competenza della Conferenza Episcopale



I. LA VITTORIA DI CRISTO
E IL POTERE DELLA CHIESA SUI DEMONI


1. La Chiesa crede fermamente che c'è un solo vero Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo, un solo principio, creatore di tutte le cose visibili e invisibili6. Tutto ciò che ha creato (cf Col l, 16), nella sua provvidenza Dio lo conserva e lo governa? Nulla egli ha fatto che non sia buono8. Anche «il diavolo ( ... ) e gli altri demoni sono stati da Dio creati buoni per natura, ma essi si sono resi cattivi per propria responsabilità»9. Sarebbero anch' essi buoni se fossero rimasti nello stato in cui erano stati creati; ma avendo abusato della loro naturale perfezione e non avendo perseverato nella verità (cf Gv 8, 44), pur non mutando natura, si sono separati dal sommo Bene al quale dovevano restare fedeli l0.

2. L'uomo è stato creato ad immagine di Dio «nella giustizia e nella santità vera» (Ef 4, 24) e la sua dignità richiede che egli agisca secondo scelte consapevoli e libere11. Ma, istigato dal Maligno, egli ha usato male del dono della libertà e, per colpa della sua disobbedienza (cf Gen 3; Rm 5, 12), è caduto in potere del diavolo e della morte ed è diventato schiavo del peccato12. Come conseguenza, «tutta la storia umana è pervasa da una lotta tremenda contro le potenze delle tenebre; lotta che, cominciata fin dalle origini del mondo, durerà, come dice il Signore (cf Mt 24, 13; 13, 24-30. 36-43) fino all'ultimo giorno» 13.

3. Il Padre onnipotente e misericordioso ha mandato nel mondo il suo Figlio amatissimo per liberare gli uomini dal potere delle tenebre e trasferirli nel suo regno (cf GaI 4, 5; Col 1, 13). Così Cristo, «primogenito di ogni creatura» (Col 1, 15), per rinnovare l'uomo vecchio si è rivestito della carne del peccato «per ridurre all'impotenza mediante la morte colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo» (Eb 2, 14); per il dono dello Spirito Santo Egli ha stabilito la natura umana ferita nella condizione di nuova creatura, grazie alla sua Passione e Risurrezione14.

4. Durante la sua vita terrena il Signore Gesù, vincitore della tentazione nel deserto (cf Mt 4, 1-11; Mc 1, 12-13; Lc 4, 1-13), con la sua autorità ha scacciato Satana e gli altri demoni imponendo loro la sua volontà (cf Mt 12, 27-29; Lc 11, 19-20). Beneficando e risanando tutti coloro che erano sotto il potere del diavolo (cf At l0, 38), rese manifesta l'opera della sua salvezza destinata a liberare l'uomo dal peccato e dalle sue conseguenze, come pure dall'autore del primo peccato, omicida fin dall'inizio e padre della menzogna (cf Gv 8, 44)15.

5. Giunta l'ora delle tenebre, il Signore, «facendosi obbediente fino alla morte» (Fil 2, 8), respinse l'assalto supremo di Satana (cf Lc 4, 13; 22, 53) con la potenza misteriosa della crocel6, riportando il trionfo sulla superbia dell' antico avversario. La vittoria di Cristo si rese manifesta nella sua gloriosa risurrezione, quando Dio lo risuscitò dai morti e lo fece sedere alla sua destra nei cieli, tutto sottomettendo ai suoi piedi (cf Ef 1, 21-22).

6. Durante il suo ministero Cristo diede agli Apostoli e agli altri discepoli il potere di scacciare gli spiriti immondi (cf Mt l0, 1. 8; Mc 3, 14-15; 6, 7.13; Lc 9,1; l0, 17. 18-20). Promise loro lo Spirito Santo Parac1ito, che procede dal Padre attraverso il Figlio, allo scopo di convincere il mondo quanto al giudizio, perché il principe di questo mondo è stato giudicato (cf Gv 16, 7-11). E nel Vangelo la cacciata dei demoni fa parte dei segni che avrebbero accompagnato quelli che credono (cf Mc 16, 17).

7. Fin dal tempo degli Apostoli la Chiesa ha esercitato il potere ricevuto da Cristo di scacciare i demoni e di respingere il loro influsso (cf At 5, 16; 8, 7; 16, 18; 19, 12). Perciò essa prega con fiducia e perseveranza «in nome di Gesù» di essere liberata dal Maligno (cf Mt 6, 13)17 e, in quello stesso nome, per la forza dello Spirito Santo, comanda in vari modi ai demoni di non ostacolare l'opera di evangelizzazione (cf 1 Ts 2, 18) e di restituire «al più Forte» (cf Lc 11, 21-22) il dominio sul creato e su ogni uomo. «Quando la Chiesa comanda pubblicamente e con autorità, in nome di Gesù Cristo, che una persona o un oggetto sia protetto contro l'influenza del Maligno e sottratto al suo dominio, si parla di esorcismo» 18.


II. GLI ESORCISMI
NELLA MISSIONE SANTIFICANTE DELLA CHIESA


8. Per antichissima e ininterrotta tradizione, la Chiesa ha ordinato il cammino dell'iniziazione cristiana in modo da esprimere con chiarezza e dare effettivo inizio alla lotta spirituale contro il potere del diavolo (cf Ef 6, 12). Gli esorcismi che si compiono in forma semplice sugli eletti durante il catecumenato, ossia gli esorcismi minori 19, sono preghiere con cui la Chiesa chiede che essi prendano coscienza del mistero di Cristo che libera dal peccato, siano liberati dalle conseguenze del peccato e dall'influsso diabolico, siano rinvigoriti nel loro cammino spirituale e aprano il cuore ad accogliere la grazia del Salvatore20. Nella celebrazione del Battesimo, poi, i battezzandi rinunciano a Satana, alle sue opere e alle sue seduzioni, e gli contrappongono la loro fede nel Dio uno e trino. Anche nel Battesimo dei bambini si recitano preghiere di esorcismo chiedendo che, protetti contro le lusinghe del mondo e nella lotta contro le insidie del demonio, siano fortificati dalla grazia di Cristo nel cammino della loro vita21. Per il Battesimo che lo rigenera, l'uomo partecipa della vittoria di Cristo sul diavolo e sul peccato passando «dalla condizione in cui nasce figlio del primo Adamo allo stato di grazia e di adozione dei figli di Dio ad opera del secondo Adamo, Gesù Cristo»22; in tal modo ottiene la liberazione dalla schiavitù del peccato in forza di quella libertà con la quale Cristo ci ha liberati (cf Gal 5, 1).

9. I fedeli, anche se rinati in Cristo, sperimentano tuttavia le tentazioni del mondo: devono perciò vigilare con la preghiera e con la sobrietà della vita, perché il loro nemico, «il Diavolo, come leone ruggente, va in giro cercando chi divorare» (1 Pt 5, 8). A lui devono resistere forti nella fede, «sostenuti dalla forza del Signore e dal vigore della sua potenza» (Ef 6, l0) e sorretti dalla preghiera della Chiesa, con la quale essa chiede che i suoi figli siano sicuri da ogni turbamento23. Per la grazia dei sacramenti, e specialmente dalla celebrazione frequente della Penitenza, acquistano forza per arrivare alla piena libertà dei figli di Dio (cf Rm 8, 21)24.

10. Più difficile da capire è per noi il piano della misericordia divina quando, Dio permettendo, si dà il caso di una particolare vessazione o possessione da parte del diavolo verso un membro del popolo di Dio che Cristo ha illuminato perché proceda verso la vita eterna come figlio della luce. Allora il mistero di iniquità che opera nel mondo (cf 2 Ts 2, 7) si manifesta con particolare evidenza (cf Ef 6, 12), anche se il diavolo non può oltrepassare i limiti fissati da Dio25. Questa forma di potere del diavolo sull'uomo è diversa da quella che deriva dal peccato originale, che è peccato per antonomasia26. In queste circostanze la Chiesa interviene implorando Cristo Signore e Salvatore e, sostenuta dal suo potere, offre al fedele tormentato o posseduto dal Maligno diversi aiuti perché sia liberato dalla vessazione od ossessione diabolica.

11. Tra questi aiuti si distingue l'esorcismo solenne, che è una celebrazione liturgica, detto anche «grande esorcismo»27. L'esorcismo, che «mira a scacciare i demoni o a liberare dall' influenza diabolica mediante l'autorità spirituale che Gesù Cristo ha affidato alla sua Chiesa»28 è una preghiera del genere dei sacramentali, ossia segno sacro per mezzo del quale «sono significati e, per impetrazione della Chiesa, vengono ottenuti effetti soprattutto spirituali»29.

12. Negli esorcismi maggiori la Chiesa, unita allo Spirito Santo, supplica lo stesso Spirito di venire in soccorso alla nostra debolezza (cf Rm 8,26) per scacciare i demoni e impedire loro di nuocere ai fedeli. Confidando nel soffio con il quale il Figlio di Dio dopo la risurrezione donò lo Spirito, la Chiesa agisce negli esorcismi non in nome proprio ma unicamente nel nome di Dio o di Cristo Signore, al quale tutti gli esseri, diavolo e demoni compresi, devono obbedire.


III. MINISTRO E CONDIZIONI
PER L'ESORCISMO MAGGIORE


13. Il ministero di esorcizzare le persone possedute dal Maligno è affidato con speciale ed espressa licenza dell'Ordinario del luogo, di norma il Vescovo diocesano30, Tale permesso si deve concedere soltanto a sacerdoti di provata pietà, scienza, prudenza e integrità di vita31, specificamente preparati a tale ufficio. Il sacerdote, al quale il ministero di esorcista viene affidato in modo stabile o «ad actum», compia questo servizio di carità con fiducia e umiltà, sotto la guida del Vescovo della diocesi. In questo libro il termine «esorcista» significa sempre «sacerdote esorcista».

14. Nel caso di un intervento che viene ritenuto diabolico, l' esorcista usi in primo luogo la necessaria e massima cautela e prudenza. Anzitutto non creda subito di trovarsi di fronte a una persona posseduta dal demonio, perché potrebbe trattarsi di un caso di malattia soprattutto di natura psichica32. Allo stesso modo non creda subito di essere in presenza di una possessione diabolica quando il soggetto dice di essere in modo speciale tentato o depresso o anche tormentato, potendo si trattare di frutto di immaginazione. Per non incorrere in errori, faccia attenzione anche ai mezzi e all' astuzia che usa il diavolo per ingannare l'uomo, persuadendo il fedele tormentato dal Maligno di non aver bisogno dell'esorcismo e facendogli credere che la sua infermità è un fatto naturale, curabile con la medicina. In ogni caso l'esorcista valuti con la dovuta attenzione se colui che si ritiene tormentato dal demonio lo sia realmente.

15. Sappia distinguere bene i casi di aggressione diabolica da quelli derivanti da una certa credulità, che spinge alcuni, anche tra i fedeli, a ritenersi oggetto di malefici, sortilegi o maledizioni fatte ricadere da altri su di loro o sui loro parenti o sui loro beni. Non neghi loro l'aiuto spirituale, ma eviti assolutamente di ricorrere all' esorcismo; può fare, con loro e per loro, alcune preghiere adatte, in modo che ritrovino la pace di Dio. L'aiuto spirituale non si deve negare neppure ai fedeli che, pur non toccati dal Maligno (cf 1 Gv 5, 18), soffrono tuttavia per le sue tentazioni, decisi a restare fedeli al Signore Gesù e al Vangelo. Ciò può essere fatto anche da un sacerdote non esorcista, o anche da un diacono, utilizzando preghiere e suppliche appropriate.

16. L'esorcista non proceda alla celebrazione dell' esorcismo nella forma imperativa se non è moralmente certo che la persona da esorcizzare è veramente posseduta dal demonio33 e, per quanto è possibile, non proceda senza il suo consenso.
Secondo una prassi consolidata, vanno ritenuti segni di possessione diabolica: parlare correntemente lingue sconosciute o capire chi le parla; rivelare cose occulte e lontane; manifestare forze superiori all'età o alla condizione fisica. Si tratta però di segni che possono costituire dei semplici indizi e, quindi, non vanno necessariamente considerati come provenienti dal demonio. Occorre perciò fare attenzione anche ad altri segni, soprattutto di ordine morale e spirituale, che rivelano, sotto forma diversa, l'intervento diabolico. Possono essere: una forte avversione a Dio, alla Santissima Persona di Gesù, alla Beata Vergine Maria, ai Santi, alla Chiesa, alla Parola di Dio, alle realtà sacre, soprattutto ai sacramenti, alle immagini sacre. Occorre fare attenzione al rapporto tra tutti questi segni con la fede e l'impegno spirituale nella vita cristiana; il Maligno, infatti, è soprattutto nemico di Dio e di quanto mette in contatto i fedeli con l'agire salvifico divino.

17. Della necessità di ricorrere al Rito dell' esorcismo l' esorcista deciderà con prudenza dopo attento esame, salvo sempre il segreto della Confessione, e dopo aver consultato, per quanto è possibile, persone esperte in questioni di vita spirituale e, se necessario, persone esperte in medicina e psichiatria, competenti anche nelle realtà spirituali.

18. In casi che riguardano non cattolici e in altri casi particolarmente difficili si ricorra al Vescovo della diocesi, il quale, per prudenza, potrà richiedere il parere di alcuni esperti prima di decidere se fare l' esorcismo.

19. L'esorcismo si svolga in modo che manifesti la fede della Chiesa e impedisca di essere interpretato come un atto di magia o di superstizione.
Si eviti che diventi uno spettacolo per i presenti. Durante lo svolgimento dell'esorcismo non si ammettano mezzi di comunicazione sociale e, sia prima che dopo la celebrazione del rito, tanto l'esorcista che i presenti evitino di divulgarne la notizia, mantenendo un giusto riserbo.


IV. DESCRIZIONE DEL RITO

20. Nel Rito di esorcismo si dia particolare importanza, oltre che alle formule proprie di esorcismo, anche ai gesti e i riti che derivano il loro significato e il loro valore dall'uso fattone nell'itinerario del catecumenato, durante il periodo della purificazione. Si tratta del segno della Croce, dell'imposizione delle mani, dell' exsufflatio e dell' aspersione con l'acqua benedetta.

21. Il rito inizia con l' aspersione dell' acqua benedetta: da essa, intesa come memoria della purificazione ricevuta nel Battesimo, il fedele tormentato dal Maligno viene difeso contro le insidie del nemico.
L'acqua si può benedire prima del rito o durante il suo svolgimento, aggiungendo, se si ritiene opportuno, anche il sale.

22. Seguono le litanie, con le quali, per intercessione di tutti i Santi, si invoca la misericordia di Dio sul fedele tormentato dal Maligno.

23. Dopo le litanie, l'esorcista può recitare uno o più salmi che implorano la protezione dell' Altissimo ed esaltano la vittoria di Cristo sul Maligno. I salmi possono essere recitati tutti di seguito o in forma responsoriale. Alla fine del salmo l'esorcista può aggiungere l'orazione super psalmum.

24. Segue la proclamazione del Vangelo, segno della presenza di Cristo, il quale, mediante la proclamazione della sua parola nella Chiesa, viene incontro alle sofferenze degli uomini.

25. Poi l'esorcista impone le mani sul fedele tormentato dal Maligno, invocando la forza dello Spirito Santo, perché il diavolo esca da colui che, dal Battesimo, è stato reso tempio di Dio. Può anche alitare verso il viso del fedele tormentato dal Maligno.

26. Si recita il Simbolo o si fa la rinnovazione delle promesse battesimali con la rinuncia a Satana. Segue la preghiera del Signore, con cui si implora Dio, nostro Padre, perché ci liberi dal Maligno.

27. Fatto questo, l'esorcista mostra al fedele tormentato dal Maligno la croce del Signore, sorgente di ogni benedizione e di ogni grazia, e traccia su di lui il segno della croce, a indicare il potere di Cristo sul diavolo.

28. Poi dice la formula invocativa di supplica a Dio e la formula imperativa di comando diretto al demonio, in nome di Cristo, di lasciare il fedele tormentato dal Maligno. Non si usi la formula imperativa senza farla precedere da quella invocativa. Si può invece usare la formula invocativa senza quella imperativa.

29. Quanto precede, se necessario, si può ripetere o durante la stessa celebrazione, tenendo presenti le possibilità suggerite nel n. 34, o in tempi diversi, fino a che il fedele tormentato dal Maligno non sia completamente liberato.

30. Il rito si conclude con un canto di ringraziamento, con l'orazione e la benedizione.


V. ADATTAMENTI SPETTANTI ALL'ESORCISTA

31. L'esorcista, ricordando che il demonio non può essere cacciato se non per mezzo della preghiera e del digiuno, sull' esempio dei santi Padri, curi di ricorrere a questi due mezzi per ottenere l'aiuto di Dio, sia personalmente sia da parte di altri.

32. Il fedele tormentato dal Maligno deve, se gli è possibile, soprattutto prima dell' esorcismo, pregare Dio, praticare la mortificazione, rinnovare frequentemente la fede ricevuta nel Battesimo, accostarsi spesso al sacramento della Riconciliazione e ricevere l'Eucaristia. Possono aiutarlo nella preghiera i familiari, gli amici, il confessore o direttore spirituale, se la preghiera gli risulta più facile in forza dell' aiuto derivante dalla carità e dalla vicinanza di altri fedeli.

33. L'esorcismo si compia, per quanto è possibile, in un oratorio o in altro luogo opportuno, evitando la presenza di molte persone. Sia dominante l'immagine del Crocifisso. Sia presente anche l'immagine della Beata Vergine Maria.

34. Tenendo conto delle condizioni del fedele tormentato dal Maligno e delle circostanze, l'esorcista faccia uso liberamente di tutte le possibilità che il rito gli concede. Nella celebrazione, quindi, conservi la struttura generale, ma scelga e disponga formule e orazioni secondo le necessità, adattandole alla situazione delle persone.

a)
Anzitutto faccia attenzione allo stato fisico e psicologico del fedele tormentato dal Maligno, passibile di variazioni nel corso della giornata o nell'arco di poche ore.

b)
Quando non è presente un'assemblea, per quanto piccola, di fedeli, presenza richiesta di per sé da saggezza e prudenza, l'esorcista non dimentichi che già nella sua persona e in quella del fedele tormentato dal Maligno è presente la Chiesa. E ricordi ciò anche al fedele tormentato dal Maligno.

c) Faccia in modo che, durante l'esorcismo, per quanto è possibile, il fedele tormentato dal Maligno stia raccolto, rivolto a Dio, e chieda a lui la liberazione con fede ferma e in tutta umiltà. Nei momenti più critici lo aiuti a resistere con pazienza, senza dubitare dell'aiuto di Dio, sostenuto dal ministero della Chiesa.

35. Se all'esorcismo sono ammesse alcune persone qualificate, siano esortate anch'esse a pregare intensamente per il fratello tormentato dal demonio, sia in forma individuale sia nelle forme indicate dal rito. Esse tuttavia devono astenersi da ogni formula di esorcismo, sia invocativa che imperativa, riservata al solo esorcista.

36. È bene che il fedele, una volta liberato, solo o con i suoi familiari, renda grazie a Dio per la pace ottenuta. Lo si accompagni affinché perseveri nella preghiera, attinta soprattutto dalla Sacra Scrittura, frequenti i sacramenti della Penitenza e dell'Eucaristia, pratichi una vita cristiana ricca di opere di carità e di amore fraterno.


VI. ADATTAMENTI DI COMPETENZA
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE


37. Spetta alla Conferenza Episcopale:

a)
preparare la traduzione integra e fedele dei testi;

b)
se necessario o utile, in base alla cultura e al genio delle varie popolazioni, introdurre adattamenti nei segni e nei gesti, con il consenso della Santa Sede.

38. Oltre alla versione - che deve essere integra - delle Premesse generali, si può aggiungere, se la Conferenza Episcopale lo ritiene opportuno, un Direttorio pastorale per l'uso dell'esorcismo maggiore, che aiuti gli esorcisti a capire e ad assimilare meglio la dottrina delle Premesse generali e nel quale possano disporre di una raccolta di documenti sul modo di agire, di esprimersi, di interrogare e di giudicare, attinti da autori di sicura dottrina. Questi Direttorii, alla cui composizione possono collaborare sacerdoti ricchi di scienza e di provata esperienza nel lungo esercizio del ministero di esorcisti, praticato in luoghi e culture diversi, devono essere approvati dalla Santa Sede, a norma del diritto.


6 Cf. CONC. LATERANENSE IV, cap. I De fide catholica, Denz.-Schönm. 800; cf. Paolo VI, Professione di fede: AAS 60 (1968) 436.
7 Cf. CONC. VATICANO I, Cost. dogmatica Dei Filius de fide catholica, cap. I De Deo rerum omnium creatore, Denz.-Schönm. 3003.
8 Cf. S. LEONE MAGNO, Lettera Quam laudabiliter a Turibio, c. 6, De natura diaboli, Denz.-Schönm. 286.
9 CONC. LATERANENSE IV, cap. I De .fide catholica, Denz.-Schönm. 800.
10 Cf. S. LEONE MAGNO, Lettera Quam laudabiliter a Turibio, c. 6, De natura diaboli, Denz.-Schönm. 286.
11Cf. CONC. VATICANO II, Cost. pastorale sulla Chiesa nel mondo contemporaneo, Gaudium et spes, n. 17.
12 Cf. CONC. TRIDENTI NO, Sess. V, Decreto sul peccato originale, nn. 1-2, Denz.-Schönm. 1511-1512.
13 CONC. VATICANO II, Cost. pastorale sulla Chiesa nel mondo contemporaneo, Gaudium et spes, n. 37; cf. ibidem, n. 13; I Gv 5, 19; Catechismo della Chiesa cattolica, nn. 401, 407, 409, 1717.
14 Cf. 2 Cor 5, 17.
15 Cf. Catechismo della Chiesa cattolica, nn. 517, 549-550.
16. Cf. Messale Romano, Prefazio I della Passione.
17 Cf. Catechismo della Chiesa cattolica, nn. 2850-2854.

18Catechismo della Chiesa cattolica, n. 1673.
19 Cf. Rituale Romano, Rito dell'iniziazione cristiana degli adulti, n. 101; cf. Catechismo della Chiesa cattolica, n. 1673.
20 Cf. lbidem, n. 156.
21 Cf. Rituale Romano, Rito del battesimo dei bambini, nn. 56, 104.
22 CONC. TRIDENTINO, Sess. VI, Decreto sulla giustificazione, cap. IV, Denz.-Schönm. 1524.
23 Messale Romano, Embolismo dopo la Preghiera del Signore.
24 Cf. Gal 5, 1; Rituale Romano, Rito della penitenza, n. 7.
25 Cf. GIOVANNI PAOLO II, Esort. apost. Reconciliatio et paenitentia, nn. 14-22: AAS 77 (1985) 206-207; Enc. Dominum et vivificantem, n. 18: AAS 78 (1986) 826.
26 Cf. CONC. TRIDENTINO, Sess. V, Decreto sul peccato originale, cann. 4 e 5, Denz.-Schönm. 1514-1515.
27 Cf. Catechismo della Chiesa cattolica, n. 1673.
28 Cf. ibidem.
29 CONC. VATICANO II, Cost. sulla sacra liturgia, Sacrosanctum Concilium. n. 60.
30 Cf. C.I.C. , can. 1172, § 1.
31 lbidem, § 2.
32 Cf. Catechismo della Chiesa cattolica, n. 1673.
33 Cf. BENEDETTO XIV, Lettera Sollicitudini, l° ott. 1745. n. 43; cf. C.I.C. del 1917, can. 1152, § 2.

 

 

1 - RITO  
DELL' ESORCISMO  
MAGGIORE
   



    
Riti d'inizio
    
Litanie dei Santi
    
Recita di un Salmo
    
Lettura del Vangelo
    
Imposizione delle mani
    
Professione di fede
    
Preghiera del Signore
    
Il segno della Croce
    
Insufflazione
    
Formule di esorcismo
    
Rendimento di grazie
    
Rito di conclusione


39. Prima di dare inizio al rito, l'esorcista si prepari convenientemente, secondo le circostanze dicendo in silenzio la seguente orazione:

Signore Gesù Cristo,
Verbo di Dio Padre e Signore dell'universo,
tu hai dato agli Apostoli
il potere di scacciare i demoni nel tuo nome
e di vincere ogni assalto del nemico;
Dio santo,
fra tutte le meraviglie che hai operato
hai dato anche il comando di mettere in fuga i demoni;
Dio forte,
che nella tua potenza invincibile
hai abbattuto Satana come folgore dal cielo:
con timore e tremore
ti supplico di infondere in me la tua forza
perché, saldo nella fede, possa combattere
lo spirito maligno che tormenta questa tua creatura,
tu che verrai a giudicare i vivi e i morti
e il mondo con il fuoco.
Amen.

Si possono utilizzare anche altre orazioni, ad esempio: Nel nome di Gesù Cristo, Signore e Dio nostro ... (Appendice I, n. 7); Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio (Appendice II, n. 8); San Michele Arcangelo (Appendice II, n. 9); Principe glorioso (Appendice I, n. 11).
 
 
 

RITI D'INIZIO

 
SALUTO

40. Il sacerdote esorcista raggiunge il luogo della celebrazione vestito con il camice, o con la cotta sulla veste talare, e con la stola violacea.
Fatta la riverenza all'altare (o, in assenza di questo, alla croce), si reca alla sede. Il sacerdote e i fedeli, in piedi, fanno il segno della croce mentre l'esorcista dice:


Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Tutti si segnano dicendo:
Amen.

Quindi l' esorcista, allargando le braccia, saluta i presenti dicendo:

Dio Padre onnipotente,
che vuole la salvezza di tutti gli uomini,
sia con voi.


Tutti:
E con il tuo spirito.

Oppure:
Il Signore sia con voi.

Tutti:
E con il tuo spirito.

Quindi l' esorcista, con parole sobrie e insieme cordiali, aiuterà il fedele tormentato dal Maligno e tutti i presenti a ben disporsi alla celebrazione.
_____________________________________________________

41. Se lo ritiene opportuno, l'esorcista benedice l'acqua pronunciando, a mani giunte, una delle orazioni seguenti:

O Dio,
per salvare tutti gli uomini
hai racchiuso nella realtà dell' acqua
i segni più grandi della tua grazia.
Ascolta la nostra preghiera
e infondi in quest'acqua
la tua
X benedizione,
perché, assunta a servizio dei tuoi misteri,
sia portatrice dell'efficacia della tua grazia
per mettere in fuga i demoni e debellare le malattie.
Tutto ciò che con essa verrà asperso
sia liberato da ogni influsso del Maligno;
nelle dimore dei tuoi fedeli
non abiti più lo spirito del male
e sia allontanata ogni sua insidia.
Grazie all'invocazione del tuo santo nome,
possano i tuoi fedeli
uscire illesi da ogni assalto del nemico.
Per Cristo nostro Signore.

Tutti:
Amen.

42.
Oppure:

Signore Dio onnipotente,
fonte e origine della vita dell' anima e del corpo,
benedici
X quest'acqua
e fa' che ce ne serviamo con fede
per implorare il perdono dei nostri peccati
e la grazia di essere sorretti in ogni infermità
e difesi da ogni insidia del nemico.
La tua misericordia, o Padre,
faccia scaturire per noi
l'acqua viva della salvezza,
perché possiamo accostarci a te con cuore puro
e fuggire ogni pericolo dell'anima e del corpo.
Per Cristo nostro Signore.

Tutti:
Amen.

43.
Se nella benedizione dell' acqua si fa uso del sale, l'esorcista lo benedice dicendo:

Benedici, X Signore, questo sale.
Tu che ordinasti al profeta Eliseo
di risanare l'acqua con il sale,
fa' che mediante questo duplice segno di purificazione
siamo liberati dalle insidie del Maligno
e custoditi dalla presenza del tuo Santo Spirito.
Per Cristo nostro Signore.


Tutti:
Amen.

L'esorcista, senza nulla dire, immette il sale nell' acqua.
_____________________________________________________


ASPERSIONE DELL' ACQUA BENEDETTA

44.
A questo punto, l' esorcista asperge con l'acqua benedetta il fedele tormentato dal Maligno, i presenti e il luogo dove si svolge il rito dicendo:

Ecco l'acqua benedetta:
porti a tutti noi vita e salvezza,
nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.


Tutti:
Amen.

Oppure:

Quest'acqua benedetta
richiami il Battesimo ricevuto
e ravvivi in noi il ricordo di Cristo,
che ci ha redenti con la sua Passione e Risurrezione.


Tutti:
Amen.


 

LITANIE DEI SANTI



45.
L'esorcista si rivolge ai presenti con queste parole o altre simili, invitandoli a pregare:

Invochiamo, fratelli carissimi,
la misericordia di Dio onnipotente
perché, per l'intercessione di tutti i Santi,
esaudisca la voce della Chiesa
che prega per questo nostro fratello
[questa nostra sorella] N.,
provato
[provata] da tanta afflizione.

46.
L'esorcista può mettersi in ginocchio. Lo stesso faranno tutti i presenti. Quindi, lui stesso, o un altro dei presenti, intona le litanie. Si possono inserire, nei rispettivi luoghi, alcuni nomi di Santi (ad esempio: del Patrono, del Santo di cui il fedele tormentato dal Maligno porta il nome, ecc.), oppure alcune intenzioni più adatte alla circostanza. I presenti risponderanno: prega per noi, oppure prega per lui [lei]; liberaci oppure liberalo [liberala], o Signore; abbi pietà di noi oppure di lui [lei].

 

Kyrie, eleison
Oppure
Signore, pietà
 
Christe, eleison
Oppure
Cristo, pietà

Kyrie, eleison
Oppure
Signore, pietà


Santa Maria, Madre di Dio
Santi Michele, Gabriele e Raffaele
Santi Angeli di Dio
Sant'Elia
San Giovanni Battista
San Giuseppe
Santi Patriarchi e Profeti
Santi Pietro e Paolo
Sant' Andrea
Santi Giovanni e Giacomo
Santi Apostoli ed Evangelisti
Santa Maria Maddalena
Santi Discepoli del Signore
Santo Stefano prega
San Lorenzo
Sante Perpetua e Felicita
Santi Martiri tutti
San Gregorio
Sant' Ambrogio
San Girolamo
Sant' Agostino
San Martino
Sant' Antonio
San Benedetto
Santi Francesco e Domenico
Santi Ignazio di Loyola
e Francesco Saverio
San Giovanni Maria Vianney
Santa Caterina da Siena
Santa Teresa di Gesù
Santi e Sante di Dio

Nella tua misericordia
Da ogni male
Da ogni peccato
Dalle insidie del diavolo
Dalla morte eterna
Per la tua nascita
Per il tuo digiuno nel deserto
Per la tua passione 
e la tua croce
Per la tua morte e sepoltura
Per la tua santa risurrezione
Per la tua gloriosa ascensione
Per il dono dello Spirito Santo

Cristo, Figlio del Dio vivo
Tu che per noi sei stato tentato
dal diavolo
Tu che hai liberato gli oppressi dallo spirito del male
Tu che hai dato ai tuoi discepoli il potere sui demoni
Tu che assiso alla destra del Padre intercedi per noi     
Tu che verrai a giudicare
i vivi e i morti

Noi peccatori, ti preghiamo
Perdona le nostre colpe
Donaci la tua misericordia
Sostienici e confortaci nel tuo
santo servizio
Innalza i nostri cuori al desiderio del cielo
Fa' che la tua Chiesa ti serva
in sicurezza e libertà
Dona al mondo intero la giustizia e la pace

Cristo, ascolta le nostre preghiere
Cristo, esaudisci le nostre
preghiere
 
 

Kyrie, eleison
Oppure
Signore, pietà

Christe, eleison
Oppure
Cristo, pietà

Kyrie, eleison
Oppure
Signore, pietà


prega per noi
[lui/lei]
    
pregate per noi [lui/lei]
pregate per noi [lui/lei]
prega per noi [lui/lei]
prega per noi [lui/lei]
prega per noi [lui/lei]
pregate per noi [lui/lei]
pregate per noi [lui/lei]
prega per noi [lui/lei]
pregate per noi [lui/lei]
pregate per noi [lui/lei]
prega per noi [lui/lei]
pregate per noi [lui/lei]
prega per noi [lui/lei]
prega per noi [lui/lei]
pregate per noi [lui/lei]
pregate per noi [lui/lei]
prega per noi [lui/lei]
prega per noi [lui/lei]
prega per noi [lui/lei]
prega per noi [lui/lei]
prega per noi [lui/lei]
prega per noi [lui/lei]
prega per noi [lui/lei]
pregate per noi [lui/lei]
  
pregate per noi [lui/lei]
prega per noi [lui/lei]
prega per noi [lui/lei]
prega per noi [lui/lei]
pregate per noi [lui/lei]

liberaci [liberalo/la] o Signore
liberaci [liberalo/la] o Signore
liberaci [liberalo/la] o Signore
liberaci [liberalo/la] o Signore
liberaci [liberalo/la] o Signore
liberaci [liberalo/la] o Signore
liberaci [liberalo/la] o Signore

liberaci [liberalo/la] o Signore
liberaci [liberalo/la] o Signore
liberaci [liberalo/la] o Signore
liberaci [liberalo/la] o Signore
liberaci [liberalo/la] o Signore

abbi pietà di noi
[lui/lei]
 
abbi pietà di noi [lui/lei]

abbi pietà di noi [lui/lei]

abbi pietà di noi [lui/lei]

abbi pietà di noi [lui/lei]

abbi pietà di noi [lui/lei]

ascoltaci, Signore
ascoltaci, Signore
ascoltaci, Signore

ascoltaci, Signore

ascoltaci, Signore

ascoltaci, Signore

ascoltaci, Signore

Cristo, ascolta le nostre preghiere
Cristo, esaudisci le nostre
preghiere
  


47.
Terminate le litanie, l'esorcista, in piedi, dice l'orazione seguente:

O Padre, a te solo appartengono
la misericordia e il perdono:
fa' che la tua compassione divina
liberi questo tuo servo
[questa tua serva] N.,
tenuto
[tenuta] in catene dal potere diabolico.
Per Cristo nostro Signore.

Tutti:
Amen.

48.
Oppure:

O Dio, tu sai che la nostra debolezza
ci trascina di caduta in caduta:
fa' che questo nostro fratello
[questa nostra sorella] N.
sia liberato
[liberata] dalla schiavitù dello spirito maligno
e, ristabilito
[ristabilita] nella piena libertà dei tuoi figli,
possa lodarti in eterno insieme ai tuoi santi.
Per Cristo nostro Signore.

Tutti:
Amen.

Tutti si alzano.


 

RECITA DI UN SALMO



49. Quindi l'esorcista può recitare, secondo l'opportunità, uno o più salmi, o anche soltanto qualche versetto o qualche strofa, a scelta. Oltre al salmo che qui viene proposto, se ne possono aggiungere altri, scegliendoli tra quelli segnalati nel capitolo II (nn. 67-75). É bene che i salmi siano introdotti da una citazione del Nuovo Testamento e conclusi dall'orazione proposta in questo rituale. I presenti possono partecipare ripetendo il ritornello o alternando le strofe.

50.
Salmo 90 (91)
Sotto la protezione dell' Altissimo


Ecco, io vi ho dato il potere di camminare
sopra i serpenti e sopra ogni potenza del nemico.       (Lc
10, 19)

R. Mio rifugio tu sei, o Signore.

Tu che abiti al riparo dell' Altissimo *
e dimori all'ombra dell'Onnipotente,
di' al Signore: "Mio rifugio e mia fortezza, *
mio Dio, in cui confido".

R. Mio rifugio tu sei, o Signore.

Egli ti libererà dal laccio del cacciatore, *
dalla peste che distrugge.
Ti coprirà con le sue penne, *
sotto le sue ali troverai rifugio.

R. Mio rifugio tu sei, o Signore.

La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza; *
non temerai i terrori della notte,
né la freccia che vola di giorno,

la peste che vaga nelle tenebre, *
lo sterminio che devasta a mezzogiorno.

R. Mio rifugio tu sei, o Signore.

Mille cadranno al tuo fianco

e diecimila alla tua destra; *
ma nulla ti potrà colpire.
Solo che tu guardi con i tuoi occhi *
vedrai il castigo degli empi.
Poiché tuo rifugio è il Signore *
e hai fatto dell'Altissimo la tua dimora.

R. Mio rifugio tu sei, o Signore.

Non ti potrà colpire la sventura, *
nessun colpo cadrà sulla tua tenda.
Egli darà ordine ai suoi angeli *
di custodirti in tutti i tuoi passi.

R. Mio rifugio tu sei, o Signore.

Sulle loro mani ti porteranno *
perché non inciampi nella pietra il tuo piede.
Camminerai su àspidi e vipere, *
schiaccerai leoni e draghi.

R. Mio rifugio tu sei, o Signore.

Lo salverò, perché a me si è affidato; *
lo esalterò, perché ha conosciuto il mio nome.
Mi invocherà e gli darò risposta;

presso di lui sarò nella sventura, *
lo salverò e lo renderò glorioso.
Lo sazierò di lunghi giorni *
e gli mostrerò la mia salvezza.

R. Mio rifugio tu sei, o Signore.

Gloria al Padre. Come era nel principio.

R. Mio rifugio tu sei, o Signore.


ORAZIONE

Signore, Dio nostro,
che ci accogli a braccia aperte
e ti offri a noi come rifugio,
libera questo tuo servo
[questa tua serva] N.
dal laccio dei demoni
e dalle forze maligne che lo
[la] perseguitano.
Proteggilo
[proteggila] all'ombra delle tue ali,
coprilo
[coprila] con lo scudo della tua potenza
e manifestagli
[manifestale] con benevolenza la tua salvezza.
Per Cristo nostro Signore.


Tutti:
Amen.


 

LETTURA DEL VANGELO



51. L'esorcista legge il Vangelo seguente, che tutti ascoltano in piedi. Si può scegliere anche uno dei testi proposti nel capitolo II, nn. 76-80.

52. X Dal Vangelo secondo Giovanni   1, 1-14

Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi

In principio era il Verbo,
e il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
Egli era in principio presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di lui,
e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste.
In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre,
ma le tenebre non I 'hanno accolta.
Venne un uomo mandato da Dio
e il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone
per rendere testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
Egli non era la luce,
ma doveva rendere testimonianza alla luce.
Veniva nel mondo la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.
Egli era nel mondo,
e il mondo fu fatto per mezzo di lui,
eppure il mondo non lo riconobbe.
Venne fra la sua gente,
ma i suoi non l'hanno accolto.
A quanti però l'hanno accolto
ha dato il potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
i quali non da sangue,
né da volere di carne,
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi vedemmo la sua gloria,
gloria come di unigenito dal Padre,
pieno di grazia e di verità.


 

IMPOSIZIONE DELLE MANI



53. Letto il Vangelo, l' esorcista impone le mani sul capo del fedele tormentato dal Maligno dicendo:

V.  Sia sempre con noi, Signore, la tua misericordia:
in te abbiamo sperato.


Tutti:
Kyrie, eleison
[Signore, pietà].

V.  Manda il tuo Spirito creatore,
e rinnova la faccia della terra.

Tutti:
Kyrie, eleison
[Signore, pietà].

V.  Salva, Signore, il tuo servo
[la tua serva]
che in te spera.

Tutti:
Kyrie, eleison
[Signore, pietà].

V.  Signore, sii per lui
[lei] fortezza inespugnabile
di fronte all' assalto del nemico.

Tutti:
Kyrie, eleison
[Signore, pietà].

V.  Il nemico non prevalga su di lui
[lei],
e il figlio dell 'iniquità non gli
[le] rechi alcun danno.

Tutti:
Kyrie, eleison [Signore, pietà].

V.  Soccorrilo
[soccorrila], Signore, dalla tua santa dimora,
e da Sion vieni in sua difesa.


Tutti:
Kyrie, eleison [Signore, pietà].


 

PROFESSIONE DI FEDE



54. Terminata l'imposizione delle mani, l'esorcista invita i presenti a fare la professione di fede o recitando il Simbolo (prima forma), o rinnovando le promesse battesimali (seconda forma). Se si recita il Simbolo, dirà:

Questa è la vittoria che vince il mondo:
la nostra fede.


55. Prima forma
I presenti recitano tutti insieme il Simbolo di fede:


Io credo in Dio, Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra;

e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore,
il quale fu concepito di Spirito Santo,
nacque da Maria Vergine,
patì sotto Ponzio Pilato,
fu crocifisso, morì e fu sepolto;
discese agli inferi;
il terzo giorno risuscitò da morte;
salì al cielo,
siede alla destra di Dio Padre onnipotente;
di là verrà a giudicare i vivi e i morti.

Credo nello Spirito Santo,
la santa Chiesa cattolica,
la comunione dei santi,
la remissione dei peccati,
la risurrezione della carne,
la vita eterna. Amen.

Oppure:

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra,
di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo,
unigenito Figlio di Dio,
nato dal Padre prima di tutti i secoli.
Dio da Dio, Luce da Luce,
Dio vero da Dio vero,
generato, non creato,
della stessa sostanza del Padre;
per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
Per noi uomini e per la nostra salvezza
discese dal cielo,
e per opera dello Spirito Santo
si è incarnato nel seno della Vergine Maria
e si è fatto uomo.
Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato,
morì e fu sepolto.
Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture,
è salito al cielo,
siede alla destra del Padre.
E di nuovo verrà nella gloria
per giudicare i vivi e i morti,
e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo,
che è Signore e dà la vita,
e procede dal Padre e dal Figlio.
Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,
e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica.
Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati.
Aspetto la risurrezione dei morti
e la vita del mondo che verrà. Amen.

56.
Seconda forma

Se invece si sceglierà di rinnovare le promesse battesimali, dirà:

Rinnoviamo ora le promesse del santo Battesimo, con le quali abbiamo rinunciato a Satana e alle sue opere e abbiamo promesso di servire Dio nella santa Chiesa cattolica.


RINUNZIA

Esorcista:
Rinunziate a Satana?

Tutti:
Rinunzio.

Esorcista:
E a tutte le sue opere?

Tutti:
Rinunzio.

Esorcista:
E a tutte le sue seduzioni?

Tutti:
Rinunzio.

Oppure:

Esorcista:
Rinunziate al peccato,
per vivere nella libertà dei figli di Dio?

Tutti:
Rinunzio.

Esorcista:
Rinunziate alle seduzioni del male,
per non lasciarvi dominare dal peccato?

Tutti:
Rinunzio.

Esorcista:
Rinunziate a Satana,
origine e causa di ogni peccato?

Tutti:
Rinunzio.


PROFESSIONE DI FEDE

L'esorcista prosegue:
Credete in Dio,
Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra?

Tutti:
Credo.

Esorcista:
Credete in Gesù Cristo,
suo unico Figlio, nostro Signore,
che nacque da Maria Vergine,
morì e fu sepolto,
è risuscitato dai morti
e siede alla destra del Padre?

Tutti:
Credo.

Esorcista:
Credete nello Spirito Santo,
la santa Chiesa cattolica,
la comunione dei santi,
la remissione dei peccati,
la risurrezione della carne e la vita eterna?

Tutti:
Credo.


 

PREGHIERA DEL SIGNORE



57.
Dopo ciò, l' esorcista introduce la Preghiera del Signore, dicendo a mani giunte:

E ora, insieme a questo nostro fratello [questa nostra sorella],
supplichiamo Dio
di liberarci dal male,
pregando come ci ha insegnato
il Signore nostro Gesù Cristo.

Oppure:
Fratelli, noi non sappiamo pregare come dovremmo,
ma lo Spirito Santo viene in aiuto alla nostra debolezza
e intercede per noi, secondo il desiderio di Dio.
Guidati dallo Spirito di Gesù,
osiamo dire:

E con le braccia aperte, prosegue insieme ai presenti:
Padre nostro, che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.

Congiunge le mani, mentre i presenti concludono con 1'acclamazione:

Tuo è il regno,
tua la potenza e la gloria nei secoli
.


 

IL SEGNO DELLA CROCE



58. L'esorcista mostra la croce e con essa benedice il fedele tormentato dal Maligno dicendo:

Ecco la Croce del Signore:
fuggite, spiriti del male!

Oppure:
Per il segno della Croce
il Signore nostro Dio ti liberi dal nemico.

Oppure:
La Croce santa
sia per te luce e vita.



 

INSUFFLAZIONE



59. Se lo ritiene opportuno, l'esorcista alita sul volto del fedele tormentato dal Maligno dicendo:

Allontana, Signore,
con il Soffio della tua bocca,
gli spiriti maligni:
comanda loro di andarsene,
perché il tuo regno è in mezzo a noi.



 

FORMULE DI ESORCISMO



60. Dopo ciò, l'esorcista dice la formula invocativa dell'Esorcismo maggiore (n. 61). Se lo ritiene opportuno, aggiunga anche la formula imperativa (n. 62). Altre formule di tipo invocativo o imperativo si trovano nel capitolo II, nn. 81-84.

61. FORMULA INVOCATIVA

Dio, creatore e difesa del genere umano,
volgi il tuo sguardo su questo tuo servo
[questa tua serva] N.,
che hai plasmato
[plasmata] a tua immagine
e chiamato
[ [chiamata] a condividere la tua gloria:
l'antico avversario lo
[la] tormenta crudelmente,
lo
[la] opprime con aspra violenza
e lo
[la] riempie di angoscia e di terrore.
Manda su di lui
[lei] il tuo Santo Spirito
perché lo
[la] rafforzi nella lotta,
gli
[la] insegni a pregare nella tribolazione
e lo
[la] circondi con la sua efficace protezione.

Ascolta, Padre santo,
il gemito della tua Chiesa in preghiera:
non permettere che questo tuo figlio
[questa tua figlia]
sia posseduto
[posseduta] dal padre della menzogna,
né che questo tuo servo
[questa tua serva],
redento
[redenta] dal sangue di Cristo,
sia tenuto
[tenuta] in schiavitù dal diavolo.
Non tollerare che il tempio del tuo Spirito
sia dimora di uno spirito immondo.

Ascolta, Dio misericordioso,
la preghiera della beata Vergine Maria:
il Figlio Gesù, morendo sulla croce,
ha schiacciato il capo dell'antico serpente
e ha affidato alla Madre tutti gli uomini come figli.
Risplenda in questo tuo servo
[questa tua serva]
la luce della tua verità
e dimori in lui
[lei] la gioia della tua pace.
Lo Spirito di santità ne prenda possesso
e con la sua presenza gli
[le] restituisca innocenza e serenità.

Ascolta, o Padre,
la preghiera dell' Arcangelo san Michele
e di tutti gli Angeli, ministri della tua gloria.
Tu che sei il Dio delle schiere celesti,
respingi la violenza del diavolo.
Dio di verità e di misericordia,
rendi vane tutte le sue insidie.
Dio di libertà e di grazia,
spezza le catene della sua malvagità.

Tu che ami la salvezza dell'uomo,
ascolta la voce degli apostoli Pietro e Paolo
e di tutti i Santi,
che, per tua grazia, hanno riportato vittoria sul Maligno.
Libera questo tuo servo
[questa tua serva]
da ogni oppressione diabolica
e custodiscilo
[custodiscila] indenne
perché restituito
[restituita] alla serenità di figlio [figlia]
ti ami di tutto cuore,
ti serva operando il bene,
ti renda onore e gloria,
e tutta la sua vita sia un canto di lode a te.

Per Cristo nostro Signore.

Tutti:
Amen.

62. FORMULA IMPERATIVA

Ti ordino, Satana,
nemico della salvezza dell'uomo:
riconosci la giustizia e la bontà di Dio
che con giusto giudizio ha condannato
la tua superbia e la tua invidia.
Esci da
N., servo
[serva] di Dio,
che il Signore ha creato [creata] a sua immagine,
ha arricchito
[arricchita] dei suoi doni,
ha adottato
[adottata] come figlio [figlia]
della sua misericordia.

Ti ordino, Satana,
principe di questo mondo:
riconosci il potere invincibile di Gesù Cristo:
egli ti ha sconfitto nel deserto,
ha trionfato su di te nell'orto degli ulivi,
ti ha disarmato sulla croce
e, risorgendo dal sepolcro,
ha portato i tuoi trofei
nel regno della luce.
Vattene da questa creatura, da
N.:
che il Salvatore, nascendo tra noi,
ha reso suo fratello
[sua sorella]
e morendo in croce ha redento
[redenta]
con il suo sangue.


Ti ordino, Satana,
seduttore del genere umano:
riconosci lo Spirito di verità e di grazia,
lo Spirito che respinge le tue insidie
e smaschera le tue menzogne.
Esci da questa creatura,
N.,
che Dio ha segnato con il suo sigillo.
Abbandona quest'uomo
[questa donna]:
Dio l'ha reso [resa] suo tempio santo
con l'unzione del suo Spirito.

Vattene, dunque, Satana: vattene
nel nome del Padre
X e del Figlio X e dello Spirito X Santo.
Allontanati per la fede e la preghiera della Chiesa.
Fuggi per il segno della santa croce di Gesù Cristo,
Signore nostro.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.


Tutti:
Amen.


 

RENDIMENTO DI GRAZIE



63.
Avvenuta la liberazione del fedele tormentato dal Maligno, l' esorcista e tutti gli astanti recitano un cantico evangelico:

CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA  Lc l, 46-55

L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria al Padre. Come era nel principio.


Oppure:

CANTICO DI ZACCARIA      Lc l, 68-79

Benedetto il Signore Dio d'Israele, *
perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente *
nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso *
per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo;


salvezza dai nostri nemici, *
e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo *
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge,

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
e nell'ombra della morte

e dirigere i nostri passi *
sulla via della pace.

Gloria al Padre. Come era nel principio.


64.
Quindi l'esorcista dice la seguente orazione:

Dio, creatore e salvatore del genere umano,
tu hai accolto con misericordia
questo tuo amato figlio
[questa tua amata figlia]:
la tua provvidenza lo
[la] custodisca nella libertà
che il Figlio tuo gli
[le] ha donato.
Mai più abbia potere su di lui
[lei] lo spirito maligno.
Fa' che prendano dimora in lui
[lei]
la bontà e la pace dello Spirito Santo
ed egli
[ella] non abbia più timore del Maligno,
perché Gesù Cristo nostro Signore è con noi.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Tutti:
Amen.


 

RITO DI CONCLUSIONE



65. Nel congedare i presenti, l'esorcista allargando le braccia dice:

Il Signore sia con voi.

Tutti:
E con il tuo Spirito.

Quindi benedice i presenti:

Il Signore vi benedica e vi protegga.

R. Amen.

Faccia risplendere il suo volto su di voi
e vi doni la sua misericordia.


R. Amen.

Rivolga su di voi il suo sguardo
e vi doni la sua pace.


R. Amen.

E la benedizione di Dio onnipotente,
Padre e Figlio
X e Spirito Santo,
discenda su di voi e con voi rimanga sempre
.

R. Amen.

Oppure:

La pace di Dio, che supera ogni conoscenza,
custodisca il vostro cuore e i vostri pensieri
nella sapienza e nell'amore del Padre
e del suo Figlio, il Signore nostro Gesù Cristo.


R. Amen.

E la benedizione di Dio onnipotente,
Padre e Figlio
X e Spirito Santo,
discenda su di voi e con voi rimanga sempre.


R. Amen.

66. Nel caso occorresse ripetere l' esorcismo, il sacerdote conclude il rito con la benedizione indicata al n. 65.

 

2 - TESTI A SCELTA    



    
Salmi
    
Vangeli
    
Formule di esorcismo

 

SALMI



67. Salmo 3

Il Signore mio protettore
Non riponiamo fiducia in noi stessi,
ma nel Dio che risuscita i morti        
(2 Cor 1, 9)


R. Tu, Signore, sei mia difesa.

Signore, quanti sono i miei oppressori! *
Molti contro di me insorgono.
Molti di me vanno dicendo: *
"Neppure Dio lo salva!".

R. Tu, Signore, sei mia difesa.

Ma tu, Signore, sei mia difesa, *
tu sei mia gloria e sollevi il mio capo.
Al Signore innalzo la mia voce *
e mi risponde dal suo monte santo.

R. Tu, Signore, sei mia difesa.

Io mi corico e mi addormento, *
mi sveglio perché il Signore mi sostiene.
Non temo la moltitudine di genti

che contro di me si accampano. *
Sorgi, Signore, salvami, Dio mio.

R. Tu, Signore, sei mia difesa.

Hai colpito sulla guancia i miei nemici, *
hai spezzato i denti ai peccatori.
Del Signore è la salvezza: *
sul tuo popolo la tua benedizione.


R. Tu, Signore, sei mia difesa.

Gloria al Padre. Come era nel principio.

R. Tu, Signore, sei mia difesa.


ORAZIONE

O Dio, nostro protettore,
volgi lo sguardo
e vedi quanto sono numerosi
i nemici che tormentano il tuo servo
[la tua serva] N.:
accorri a difenderlo
[difenderla] con la tua potenza
e fa' scendere su di lui
[lei] la tua benedizione,
perché nella vittoria sul demonio
ti riconosca come suo Salvatore.
Per Cristo nostro Signore.

Tutti:
Amen.


68.
Salmo 10 (11)

Il Signore, fiducia del giusto
Non temete: voi valete più di molti passeri         (Mt 10, 31)

R. Nel Signore ripongo la mia fiducia.

Nel Signore mi sono rifugiato, come potete dirmi: *
"Fuggi come un passero verso il monte"?

R. Nel Signore ripongo la mia fiducia.

Ecco, gli empi tendono l'arco,
 
aggiustano la freccia sulla corda *
per colpire nel buio i retti di cuore.
Quando sono scosse le fondamenta, *
il giusto che cosa può fare?

R. Nel Signore ripongo la mia fiducia.

Ma il Signore nel tempio santo, *
il Signore ha il trono nei cieli.
I suoi occhi sono aperti sul mondo, *
le sue pupille scrutano ogni uomo.

R. Nel Signore ripongo la mia fiducia.

Il Signore scruta giusti ed empi, *
egli odia chi ama la violenza.
Farà piovere sugli empi brace, fuoco e zolfo, *
vento bruciante toccherà loro in sorte.

R. Nel Signore ripongo la mia fiducia.

Giusto è il Signore, ama le cose giuste, *
gli uomini retti vedranno il suo volto.

R. Nel Signore ripongo la mia fiducia.

Gloria al Padre. Come era nel principio.

R. Nel Signore ripongo la mia fiducia.


ORAZIONE


Dio, che ami la giustizia e vegli sul povero,
libera il tuo servo
[la tua serva] N.
da ogni insidia nascosta,
e difendilo
[difendila] da ogni inganno manifesto,
così che possa obbedire alla tua volontà
e contemplare il tuo volto.
Per Cristo nostro Signore.

Tutti:
Amen.


69.
Salmo 12 (13)

Lamento del giusto che confida nel Signore

Il Dio della speranza vi riempia di ogni gioia e pace nella fede,
perché abbondiate nella speranza
per la virtù dello Spirito Santo (Rm
15, 13)

R. Gioisca il mio cuore nella tua salvezza.

Fino a quando, Signore, continuerai a dimenticarmi? *
Fino a quando mi nasconderai il tuo volto?
Fino a quando nell'anima mia proverò affanni,

tristezza nel cuore ogni momento? *
Fino a quando su di me trionferà il nemico?

R. Gioisca il mio cuore nella tua salvezza.

Guarda, rispondimi, Signore mio Dio,

conserva la luce ai miei occhi, *
perché non mi sorprenda il sonno della morte,
perché il mio nemico non dica: «L'ho vinto!» *
e non esultino i miei avversari quando vacillo.

R. Gioisca il mio cuore nella tua salvezza.

Nella tua misericordia ho confidato.

Gioisca il mio cuore nella tua salvezza *
e canti al Signore, che mi ha beneficato.

R. Gioisca il mio cuore nella tua salvezza.

Gloria al Padre. Come era nel principio.

R. Gioisca il mio cuore nella tua salvezza.


ORAZIONE

N
on distogliere il tuo sguardo, o Padre,
dal tuo servo
[dalla tua serva] N.:
il nostro nemico non prevalga su di lui
[lei]
e il suo cuore sia pieno di gioia per la tua salvezza,
perché possa sfuggire al laccio della morte eterna.
Per Cristo nostro Signore.

Tutti:
Amen.

70.
Salmo 21 (22)

Afflizione del giusto e suo esaudimento

Nei giorni della sua vita terrena egli offrì preghiere e suppliche
con forti grida e lacrime a colui che poteva liberarlo da morte
e fu esaudito per la sua pietà  (Eb
5, 7)

R. Salvami dalla bocca del leone.

«Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?

Tu sei lontano dalla mia salvezza»: *
sono le parole del mio lamento.
Dio mio, invoco di giorno e non rispondi, *
grido di notte e non trovo riposo.

R. Salvami dalla bocca del leone.

Eppure tu abiti la santa dimora, *
tu, lode di Israele.
In te hanno sperato i nostri padri, *
hanno sperato e tu li hai liberati;
a te gridarono e furono salvati, *
sperando in te non rimasero delusi.

R. Salvami dalla bocca del leone.

Ma io sono verme, non uomo, *
infamia degli uomini, rifiuto del mio popolo.
Mi scherniscono quelli che mi vedono, *
storcono le labbra, scuotono il capo:
«Si è affidato al Signore, lui lo scampi;
lo liberi, se è suo amico».

R. Salvami dalla bocca del leone.

Sei tu che mi hai tratto dal grembo, *
mi hai fatto riposare sul petto di mia madre.
Al mio nascere tu mi hai raccolto, *
dal grembo di mia madre sei tu il mio Dio.
Da me non stare lontano,

poiché l'angoscia è vicina *
e nessuno mi aiuta.

R. Salvami dalla bocca del leone.

Mi circondano tori numerosi, *
mi assediano tori di Basan.
Spalancano contro di me la loro bocca *
come leone che sbrana e ruggisce.
Come acqua sono versato, *
sono slogate tutte le mie ossa.

R. Salvami dalla bocca del leone.

Il mio cuore è come cera, *
si fonde in mezzo alle mie viscere.
È arido come un coccio il mio palato,

la mia lingua si è incollata alla gola, *
su polvere di morte mi hai deposto.

R. Salvami dalla bocca del leone.

Un branco di cani mi circonda, *
mi assedia una banda di malvagi;
hanno forato le mie mani e i miei piedi, *
posso contare tutte le mie ossa.
Essi mi guardano, mi osservano:

si dividono le mie vesti, *
sul mio vestito gettano la sorte.

R. Salvami dalla bocca del leone.

Ma tu, Signore, non stare lontano, *
mia forza, accorri in mio aiuto.
Scampami dalla spada, *
dalle unghie del cane la mia vita.

R. Salvami dalla bocca del leone.

Salvami dalla bocca del leone *
e dalle corna dei bufali.
Annunzierò il tuo nome ai miei fratelli, *
ti loderò in mezzo all'assemblea.

R. Salvami dalla bocca del leone.

Lodate il Signore, voi che lo temete,

gli dia gloria la stirpe di Giacobbe, *
lo tema tutta la stirpe d'Israele;
perché egli non ha disprezzato né sdegnato *
l'afflizione del misero,
non gli ha nascosto il suo volto, *
ma, al suo grido d'aiuto, lo ha esaudito.

R. Salvami dalla bocca del leone.

Sei tu la mia lode nella grande assemblea, *
scioglierò i miei voti davanti ai suoi fedeli.
I poveri mangeranno e saranno saziati,

loderanno il Signore quanti lo cercano: *
«Viva il loro cuore per sempre».

R. Salvami dalla bocca del leone.

Ricorderanno e torneranno al Signore *
tutti i confini della terra,
si prostreranno davanti a lui *
tutte le famiglie dei popoli.

R. Salvami dalla bocca del leone.

Poiché il regno è del Signore, *
egli domina su tutte le nazioni.
A lui solo si prostreranno
quanti dormono sotto terra, *
davanti a lui si curveranno
quanti discendono nella polvere.

R. Salvami dalla bocca del leone.

E io vivrò per lui, *
lo servirà la mia discendenza.
Si parlerà del Signore alla generazione che viene; *
annunzieranno la sua giustizia;
al popolo che nascerà diranno: *
«Ecco l'opera del Signore!».

Gloria al Padre. Come era nel principio.

R. Salvami dalla bocca del leone.


ORAZIONE

O
Dio, che hai riconciliato a te il mondo
con la passione del tuo Figlio,
accogli la nostra umile preghiera:
vieni presto in aiuto
a questo tuo servo
[questa tua serva] N.:
accorri in sua difesa
e liberalo
[liberala] dalla bocca del leone,
che è sempre in agguato per farlo
[farla] sua preda.
Per Cristo nostro Signore.

Tutti:
Amen.


71.
Salmo 30 (31)

Supplica fiduciosa nell' afflizione
Gesù, gridando a gran voce, disse:
Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito      (Lc
23, 46)

R. Liberami dalla mano dei miei nemici.

In te, Signore, mi sono rifugiato,

mai sarò deluso; *
per la tua giustizia salvami. ―

Porgi a me l'orecchio, *
vieni presto a liberarmi.
Sii per me rupe che mi accoglie, *
la cinta di riparo che mi salva.

R. Liberami dalla mano dei miei nemici.

Tu sei la mia roccia e il mio baluardo, *
per il tuo nome dirigi i miei passi.
Scioglimi dal laccio che mi hanno teso, *
perché sei tu la mia difesa.

R. Liberami dalla mano dei miei nemici.

Mi affido alle tue mani; *
tu mi riscatti, Signore, Dio fedele.
Tu detesti chi serve idoli falsi, *
ma io ho fede nel Signore.

R. Liberami dalla mano dei miei nemici.

Esulterò di gioia per la tua grazia,

perché hai guardato alla mia miseria, *
hai conosciuto le mie angosce;
non mi hai consegnato nelle mani del nemico, *
hai guidato al largo i miei passi.

R. Liberami dalla mano dei miei nemici.

Abbi pietà di me, Signore,. sono nell'affanno;

per il pianto si struggono i miei occhi, *
la mia anima e le mie viscere.
Si consuma nel dolore la mia vita, *
i miei anni passano nel gemito;
inaridisce per la pena il mio vigore, *
si dissolvono tutte le mie ossa.

R. Liberami dalla mano dei miei nemici.

Sono l'obbrobrio dei miei nemici,
il disgusto dei miei vicini,

l'orrore dei miei conoscenti; *
chi mi vede per strada mi sfugge. 
Sono caduto in oblio come un morto, *
sono divenuto un rifiuto.

R. Liberami dalla mano dei miei nemici.

Se odo la calunnia di molti, *
il terrore mi circonda;
quando insieme contro di me congiurano, *
tramano di togliermi la vita.

R. Liberami dalla mano dei miei nemici.

Ma io confido in te, Signore;

dico: «Tu sei il mio Dio, *
nelle tue mani sono i miei giorni».
Liberami dalla mano dei miei nemici, *
dalla stretta dei miei persecutori:
fa' splendere il tuo volto sul tuo servo, *
salvami per la tua misericordia.

R. Liberami dalla mano dei miei nemici.

Signore, ch'io non resti confuso, perché ti ho invocato; *
siano confusi gli empi, tacciano negli inferi.
Fa' tacere le labbra di menzogna, *
che dicono insolenze contro il giusto
con orgoglio e disprezzo.

R. Liberami dalla mano dei miei nemici.

Quanto è grande la tua bontà, Signore! *
La riservi per coloro che ti temono,
ne ricolmi chi in te si rifugia *
davanti agli occhi di tutti.
Tu li nascondi al riparo del tuo volto, *
lontano dagli intrighi degli uomini;
li metti al sicuro nella tua tenda, * .
lontano dalla rissa delle lingue.

R. Liberami dalla mano dei miei nemici.

Benedetto il Signore,

che ha fatto per me meraviglie di grazia *
In una fortezza inaccessibile. 
Io dicevo nel mio sgomento: *
«Sono escluso dalla tua presenza».
Tu invece hai ascoltato la voce della mia preghiera *
quando a te gridavo aiuto.

R. Liberami dalla mano dei miei nemici.

Amate il Signore, voi tutti suoi santi;

il Signore protegge i suoi fedeli *
e ripaga oltre misura l'orgoglioso.
Siate forti, riprendete coraggio, *
o voi tutti che sperate nel Signore.

Gloria al Padre. Come era nel principio.

R. Liberami dalla mano dei miei nemici.


ORAZIONE

S
ignore, sii roccia di difesa
per il tuo servo
[per la tua serva] N.:
tu che l'hai redento
[redenta]
con il sangue prezioso del tuo Figlio
liberalo
[liberala] dal laccio del nemico che lo [la] perseguita.
Fa' splendere su di lui
[lei] il tuo volto
e, poiché conosci l'angoscia della sua anima,
salvalo
[salvala] nella tua misericordia.
Per Cristo nostro Signore.

Tutti:
Amen.


72.
Salmo 34 (35)

Signore, giudica chi mi accusa

Attingete forza nel Signore e nel vigore della sua potenza.
Rivestitevi dell'armatura di Dio,
per poter resistere alle insidie del diavolo         (Ef
6, 10-11)

R. Sorgi in mio aiuto, Signore.

Signore, giudica chi mi accusa, *
combatti chi mi combatte.
Afferra i tuoi scudi *
e sorgi in mio aiuto.
Vibra la lancia e la scure contro chi mi insegue, *
dimmi: «Sono io la tua salvezza».

R. Sorgi in mio aiuto, Signore.

Siano confusi e coperti di ignominia *
quelli che attentano alla mia vita;
retrocedano e siano umiliati *
quelli che tramano la mia sventura.

R. Sorgi in mio aiuto, Signore.

Siano come pula al vento *
e l'angelo del Signore li incalzi;
la loro strada sia buia e scivolosa *
quando li insegue l'angelo del Signore.

R. Sorgi in mio aiuto, Signore.

Poiché senza motivo mi hanno teso una rete *
senza motivo mi hanno scavato una fossa.
Li colga la bufera improvvisa,

li catturi la rete che hanno tesa, *
siano travolti dalla tempesta.

R. Sorgi in mio aiuto, Signore.

Io invece esulterò nel Signore *
per la gioia della sua salvezza.
Tutte le mie ossa dicano:
«Chi è come te, Signore,
che liberi il debole dal più forte, *
il misero e il povero dal predatore?».

R. Sorgi in mio aiuto, Signore.

Sorgevano testimoni violenti, *
mi interrogavano su ciò che ignoravo,
mi rendevano male per bene; *
una desolazione per la mia vita.

R. Sorgi in mio aiuto, Signore.

Io, quand'erano malati, vestivo di sacco,

mi affliggevo col digiuno, *
riecheggiava nel mio petto la mia preghiera.
Mi angustiavo come per l'amico, per il fratello, *
come in lutto per la madre mi prostravo nel dolore.

R. Sorgi in mio aiuto, Signore.

Ma essi godono della mia caduta, si radunano, *
si radunano contro di me per colpirmi all'improvviso.
Mi dilaniano senza posa,
mi mettono alla prova, scherno su scherno, *
contro di me digrignano i denti.

R. Sorgi in mio aiuto, Signore.

Fino a quando, Signore, starai a guardare?

Libera la mia vita dalla loro violenza, *
dalle zanne dei leoni l'unico mio bene.
Ti loderò nella grande assemblea, *
ti celebrerò in mezzo a un popolo numeroso.

R. Sorgi in mio aiuto, Signore.

Non esultino su di me i nemici bugiardi, *
non strizzi l'occhio chi mi odia senza motivo.
Poiché essi non parlano di pace, *
contro gli umili della terra tramano inganni.
Spalancano contro di me la loro bocca;

dicono con scherno: *
«Abbiamo visto con i nostri occhi!».

R. Sorgi in mio aiuto, Signore.

Signore, tu hai visto, non tacere; *
Dio, da me non stare lontano.
Dèstati, svegliati per il mio giudizio, *
per la mia causa, Signore mio Dio.

R. Sorgi in mio aiuto, Signore.

Giudicami secondo la tua giustizia, Signore mio Dio, *
e di me non abbiano a gioire.
Non pensino in cuor loro: «Siamo soddisfatti!». *
Non dicano: «Lo abbiamo divorato».

R. Sorgi in mio aiuto, Signore.

Sia confuso e svergognato chi gode della mia sventura, *
sia coperto di vergogna e d'ignominia chi mi insulta.
Esulti e gioisca chi ama il mio diritto,

dica sempre: «Grande è il Signore *
che vuole la pace del suo servo».
La mia lingua celebrerà la tua giustizia, *
canterà la tua lode per sempre.

R. Sorgi in mio aiuto, Signore.

Gloria al Padre. Come era nel principio.

R. Sorgi in mio aiuto, Signore.


ORAZIONE

O
Dio, che proteggi quanti sperano in te,
accorri con la tua forza divina
in difesa del tuo servo
[della tua serva] N.:
strappalo
[strappala] dalle insidie del nemico
e con il tuo potere respingi ogni suo assalto.
Per Cristo nostro Signore
.

Tutti:
Amen.


73. Salmo 53 (54), 3-9

Invocazione d'aiuto
Coraggio, sono io: non temete!  (Mc 6, 50)

R. Il Signore è il mio rifugio.

Dio, per il tuo nome, salvami, *
per la tua potenza rendimi giustizia.
Dio, ascolta la mia preghiera, *
porgi l'orecchio alle parole della mia bocca;
poiché sono insorti contro di me gli arroganti

e i prepotenti insidiano la mia vita, *
davanti a sé non pongono Dio.

R. Il Signore è il mio rifugio.

Ecco, Dio è il mio aiuto, *
il Signore mi sostiene.
Fa' ricadere il male sui miei nemici, *
nella tua fedeltà disperdili.

R. Il Signore è il mio rifugio.

Di tutto cuore ti offrirò un sacrificio, *
Signore, loderò il tuo nome perché è buono;
da ogni angoscia mi hai liberato *
e il mio occhio ha sfidato i miei nemici.

R. Il Signore è il mio rifugio.

Gloria al Padre. Come era nel principio.

R. Il Signore è il mio rifugio.


ORAZIONE

Salva, Padre, il tuo servo [la tua serva] N.:
con la forza del tuo giudizio
vinci il Maligno che tenta di farlo
[farla] sua preda:
liberalo
[liberala] da ogni tribolazione,
perché possa tornare a magnificare il tuo nome.
Per Cristo nostro Signore.

Tutti:
Amen.


74.
Salmo 67 (68), 2-4. 29. 33-36

L'ingresso trionfale del Signore

Ascendendo in cielo Cristo ha portato con sé prigionieri,
ha distribuito doni agli uomini   (Ef 4,8)

R. Sorga Dio, si disperdano i suoi nemici.

Sorga Dio, i suoi nemici si disperdano *
e fuggano davanti a lui quelli che lo odiano.
Come si disperde il fumo, tu li disperdi;

come fonde la cera di fronte al fuoco, *
periscano gli empi davanti a Dio.

R. Sorga Dio, si disperdano i suoi nemici.

I giusti invece si rallegrino,

esultino davanti a Dio *
e cantino di gioia.
Dispiega, Dio, la tua potenza, *
conferma, Dio, quanto hai fatto per noi.

R. Sorga Dio, si disperdano i suoi nemici.

Regni della terra, cantate a Dio, *
cantate inni al Signore;
egli nei cieli cavalca, nei cieli eterni, *
ecco, tuona con voce potente.

R. Sorga Dio, si disperdano i suoi nemici.

Riconoscete a Dio la sua potenza,

la sua maestà su Israele, *
la sua potenza sopra le nubi.
Terribile, sei Dio, dal tuo santuario;

il Dio d'Israele dà forza e vigore al suo popolo, *
sia benedetto Dio.

R. Sorga Dio, si disperdano i suoi nemici.

Gloria al Padre. Come era nel principio.

R. Sorga Dio, si disperdano i suoi nemici.


ORAZIONE

G
uarda, o Padre,
l'afflizione del tuo servo
[della tua serva] N.
e vieni presto in suo aiuto:
fa' che, liberato
[liberata] dalla schiavitù del demonio
e restituito
[restituita] sereno [serena] al tuo servizio,
possa cantare le tue meraviglie.
Per Cristo nostro Signore.

Tutti:
Amen.

75. Salmo 69 (70)

Signore, vieni presto in mio aiuto
Salvaci, Signore, siamo perduti!  (Mt 8, 25)

R. Tu, Signore, sei mio aiuto e mio salvatore.

Vieni a salvarmi, o Dio, *
vieni presto, Signore, in mio aiuto.

R. Tu, Signore, sei mio aiuto e mio salvatore.

Siano confusi e arrossiscano *
quanti attentano alla mia vita.
Retrocedano e siano svergognati *
quanti vogliono la mia rovina.

R. Tu, Signore, sei mio aiuto e mio salvatore.

Per la vergogna si volgano indietro *
quelli che mi deridono.
Gioia e allegrezza grande per quelli che ti cercano;

dicano sempre: «Dio è grande» *
quelli che amano la tua salvezza.

R. Tu, Signore, sei mio aiuto e mio salvatore.

Ma io sono povero e infelice, *
vieni presto, mio Dio;
tu sei mio aiuto e mio salvatore; *
Signore, non tardare.

R. Tu, Signore, sei mio aiuto e mio salvatore.

Gloria al Padre. Come era nel principio.

R. Tu, Signore, sei mio aiuto e mio salvatore.


ORAZIONE

Vieni in nostro aiuto, Dio onnipotente,
e accorri presto a liberare
il tuo servo
[la tua serva] N.:
fa' che, superata ogni insidia diabolica,
sperimenti la certezza di averti sempre al suo fianco.
Per Cristo nostro Signore.

Tutti:
Amen.


 

VANGELI



76. Vattene, Satana!
X Dal Vangelo secondo Matteo   4, 1-11

In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto per essere tentato dal diavolo. E dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, ebbe fame. Il tentatore allora gli si accostò e gli disse: «Se sei Figlio di Dio, di' che questi sassi diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio».

Allora il diavolo lo condusse con sé nella città santa, lo depose sul pinnacolo del tempio e gli disse: «Se sei Figlio di Dio, gettati giù, poiché sta scritto: Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo, ed essi ti sorreggeranno con le loro mani, perché non abbia a urtare contro un sasso il tuo piede». Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: Non tentare il Signore Dio tuo».

Di nuovo il diavolo lo condusse con sé sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo con la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò, se, prostrandoti, mi adorerai». Ma Gesù gli rispose: «Vattene, Satana! Sta scritto: Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi culto». Allora il diavolo lo lasciò ed ecco angeli gli si accostarono e lo servivano.

Oppure:

77.
Nel mio nome scacceranno i demoni
X Dal Vangelo secondo Marco   16, 15-18

In quel tempo, Gesù apparve agli Undici e disse loro:
«Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato. E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».

Oppure:

78
. Sei venuto a rovinarci
X Dal Vangelo secondo Marco   1, 21b-28

Giunto a Cafarnao, Gesù entrò di sabato nella sinagoga e si mise a insegnare. Ed erano stupiti del suo insegnamento, perché insegnava loro come uno che ha autorità e non come gli scribi.

Allora un uomo che era nella sinagoga, posseduto da uno spirito immondo, si mise a gridare: «Che c'entri con noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci! Io so chi tu sei: il santo di Dio». E Gesù lo sgridò: «Taci! Esci da quell'uomo». E lo spirito immondo, straziandolo e gridando forte, uscì da lui.

Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Una dottrina nuova insegnata con autorità. Comanda persino agli spiriti immondi e gli obbediscono!».

La sua fama si diffuse subito dovunque nei dintorni della Galilea.

Oppure:

79.
Persino i demoni si sottometteranno a voi
X Dal Vangelo secondo Luca   10, 17-20

In quel tempo, i settantadue tornarono pieni di gioia dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome».

Egli disse: «Io vedevo Satana cadere dal cielo come la folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra i demòni e gli scorpioni e sopra ogni potenza del nemico; nulla vi potrà danneggiare. Non rallegratevi però perché anche i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto che i vostri nomi sono scritti nei cieli».

Oppure:

80.
Con il dito di Dio io scaccio i demoni
X Dal Vangelo secondo Luca   11, 14-22

In quel tempo, Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle rimasero meravigliate. Ma alcuni dissero: «È in nome di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri, poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo.

Egli, conoscendo i loro pensieri, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull' altra. Ora, se anche Satana è. diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl, i vostri discepoli in nome di chi li scacciano? Perciò essi stessi saranno i vostri giudici. Se io invece scaccio i demòni con il dito di Dio, è dunque giunto a voi il regno di Dio.

Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, tutti i suoi beni stanno al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via l'armatura nella quale confidava e ne distribuisce il bottino».



 

FORMULE DI ESORCISMO



81. FORMULA INVOCATIVA
     
(vedi sopra, n. 61)

Dio del cielo e della terra,
Dio degli angeli e degli arcangeli,
Dio dei patriarchi e dei profeti,
Dio degli apostoli e dei martiri,
Dio dei sacerdoti e delle vergini,
Dio di tutti i santi e di tutte le sante,
Dio che hai il potere
di dare la vita dopo la morte e il riposo dopo la fatica:
non c'è altro Dio al di fuori di te,
creatore di tutte le cose visibili e invisibili.

Dio, tu vuoi che tutti gli uomini siano salvi
e hai tanto amato il mondo
da dare il tuo Figlio unigenito
per disperdere le opere del diavolo, ti supplichiamo:
libera questo tuo servo
[questa tua serva]
da ogni insidia, inganno e perfidia infernale
e fa' che torni incolume sotto la tua protezione.

Manda lo Spirito di verità,
promesso dal tuo Figlio ai suoi discepoli;
manda il tuo Paraclito dal cielo,
dal quale hai fatto precipitare come folgore il diavolo.
Manda lo Spirito di fortezza
a mettere in fuga il principe della calunnia
e dell'oppressione,
e a proteggere noi tutti da ogni malefico influsso.

Per Cristo nostro Signore.

Tutti:
Amen.


82
. FORMULA IMPERATIVA
     
(vedi sopra, n. 62)

Esorcizzo te, antico avversario dell'uomo:
esci da
N., creatura di Dio.
Te lo comanda Gesù Cristo Signore nostro,
il quale ha vinto la tua superbia con la sua umiltà,
ha annientato la tua invidia con la sua magnanimità,
ha calpestato la tua violenza con la sua mansuetudine.

Taci per sempre, padre della menzogna,
e non impedire più a questo servo
[questa serva] di Dio
di lodare e benedire il Signore.
Te lo comanda Cristo Gesù,
sapienza del Padre e splendore della verità:
le sue parole sono spirito e vita.

Esci da lui
[lei], spirito immondo,
e cedi il posto allo Spirito Santo.
Te lo comanda Cristo Gesù,
Figlio di Dio e Figlio dell'uomo:
egli, nascendo senza macchia dal grembo della Vergine
per opera dello Spirito,
ha purificato ogni cosa con il suo sangue.

Vattene, dunque, Satana!
Vattene in nome di Gesù Cristo:
egli, il Forte, con il Dito di Dio,
ti ha scacciato e ha distrutto il tuo regno.
Allontanati per la fede e la preghiera della Chiesa.
Fuggi per la potenza della santa
X croce,
con la quale il mite Agnello immolato per noi,
Cristo Gesù Signore nostro,
ci ha sottratti per sempre alla tua schiavitù.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Tutti:
Amen.


83.
FORMULA INVOCATIVA
     
(vedi sopra, n. 61)

Santo sei tu, Signore Dio dell'universo:
i cieli e la terra sono pieni della tua gloria
e tutto ciò che esiste tu l'hai creato.
Tu che siedi sui Cherubini e abiti nei cieli,
tu che guardi dall' alto il cielo, la terra e ogni abisso,
apri i tuoi occhi e vedi l' afflizione di
N., tua creatura,
per la quale ti preghiamo.
Risveglia la tua onnipotenza:
manda il tuo Spirito Paraclito
a scacciare con il suo potere
ogni forma di oppressione diabolica
e a vanificare ogni menzogna e insidia del nemico,
così che questo tuo servo
[questa tua serva]
torni a servirti fedelmente
con cuore rinnovato e purezza di spirito.

Creatore e redentore del genere umano,
tu, o Dio, dall'inizio hai plasmato l'uomo a tua immagine
e gli hai affidato la cura di tutto il creato,
perché servisse te solo, suo Creatore,
e dominasse su tutto ciò che esiste.
Ricordati della condizione dell'uomo ferito dal peccato:
mostra la tua bontà a questo tuo servo
[questa tua serva] N.
ingannato
[ingannata] dal Maligno;
liberalo
[liberala] dalla schiavitù del nemico
e fa' che riconosca te solo suo Dio e Signore.

Dio di infinita misericordia,
per redimerci hai mandato nel mondo
il tuo Figlio unigenito
perché chi crede in lui non muoia,
ma abbia la vita eterna.
'fu lo hai esaltato sulla croce, affinché,
cancellata la sentenza della nostra condanna a morte,
tutto attraesse a sé.
Abbi pietà della tua Chiesa
che ti supplica per
N., duramente tormentato
[tormentata]:
la tua destra allontani da lui
[lei] ogni forma di ostilità
e si levi a proteggere questa tua creatura,
redenta con il sangue di Cristo Signore,
che con te vive e regna nei secoli dei secoli.

Tutti:
Amen.


84.
FORMULA IMPERATIVA
     
(vedi sopra, n. 62)

Per il Dio vivente,
per il Dio vero,
per il Dio santo,
esorcizzo te, spirito immondo,
nemico della fede,
avversario del genere umano,
portatore di morte,
padre della menzogna,
radice di ogni male,
seduttore degli uomini,
causa di ogni sofferenza.

Ti ordino, serpente maledetto:
nel nome del Signore nostro Gesù Cristo
abbandona questa creatura di Dio
e ritirati da lei.

Te lo comanda Cristo,
che dall' alto della sua potenza
ti ha fatto sprofondare nelle tenebre eterne.
Te lo ordina Cristo,
signore del mare, dei venti e delle tempeste.

Te lo ordina Cristo,
Verbo eterno di Dio fatto carne,
che per salvare il genere umano,
perdutosi a causa della tua invidia,
ha umiliato se stesso
facendosi obbediente fino alla morte.
Temi lui,
che, immolato in Isacco, venduto in Giuseppe,
sacrificato nell'agnello pasquale, crocifisso nell'uomo,
ha trionfato sull’inferno.

Lascia libero il posto a Cristo:
in lui non c'è nulla di tuo.

Umíliati sotto la potente mano di Dio:
trema e fuggi al sentir invocare da noi
il santo nome di Gesù,
che fa tremare le potenze infernali
e al quale sono sottomesse tutte le gerarchie celesti,
Virtù, Potestà, Dominazioni;
i Cherubini e i Serafini
lo lodano con voce incessante acclamando:
Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell'universo.
Ritirati, dunque,
nel nome del Padre
X e del Figlio X e dello Spirito X Santo.
Lascia libero il posto allo Spirito Santo
per questo segno della santa
X croce
di Gesù Cristo Signore nostro.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Tutti:
Amen.

 


 

APPENDICI  


 

  I. 
 

Preghiere ed esorcismi per circostanze particolari
 

  II.
 
 
 
 
 
  

Preghiere ad uso privato dei fedeli
    
Orazioni
    
Invocazioni alla Santissima Trinità
    
Invocazioni a Cristo Signore
    
Invocazioni alla beata Vergine Maria
    
Invocazione a san Michele Arcangelo
    
Preci litaniche



 

I. PREGHIERA ED ESORCISMO
PER CIRCOSTANZE PARTICOLARI



1. La presenza del Diavolo e di altri demoni si manifesta e si concretizza non solo nel caso di persone tentate o possedute, ma anche quando cose e luoghi sono fatti in qualche modo oggetto dell'azione diabolica, come pure nelle varie forme di avversione e persecuzione nei confronti della Chiesa. Se, in particolari circostanze, il Vescovo della diocesi ritiene opportuno convocare i fedeli per pregare sotto la guida del sacerdote, si potranno utilizzare a tale scopo elementi da scegliere tra quelli qui proposti.

2. Quando l'assemblea è riunita, il sacerdote dice:

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Tutti si segnano e dicono:
Amen.

3. Quindi il sacerdote, allargando le braccia, saluta i presenti:

Dio, Padre onnipotente,
che vuole la salvezza di tutti gli uomini,
sia con voi.

Tutti:
Amen.

Oppure:

Il Signore sia con voi.

Tutti:
E con il tuo spirito.

Oppure può essere usato anche un altro saluto, quale ad esempio:

Il Dio della speranza,
che ci riempie di ogni gioia
e pace nella fede
per la potenza dello Spirito Santo,
sia con tutti voi.


Tutti:
E con il tuo spirito.

Oppure:

La pace, la carità e la fede
da parte di Dio Padre
e del Signore nostro Gesù Cristo
sia con tutti voi.

Tutti:
E con il tuo spirito.

4. Il sacerdote esorta brevemente i presenti per ben disporli alla celebrazione. È opportuno fare una celebrazione della Parola di Dio, con una breve omelia da parte del sacerdote che presiede. L'omelia, partendo dal testo biblico, deve parlare al popolo della speranza nella vittoria di Cristo e dell'aiuto recato dagli Angeli. I testi delle letture e i salmi responsoriali si possono scegliere tra quelli presenti nei Lezionari approvati.

5. Si possono recitare le Litanie dei Santi, che il sacerdote concluderà con l'orazione seguente:

Santo Spirito creatore,
assisti la Chiesa cattolica:
con la tua potenza divina
rafforzala e rendila salda
contro gli attacchi dei nemici.
Rinnova con la tua carità e con la tua grazia
lo spirito dei tuoi servi che hai consacrato,
così che in te glorifichino il Padre
insieme con il suo Figlio unigenito,
Gesù Cristo nostro Signore.

Tutti:
Amen.

6. Si può fare anche la Preghiera universale, conclusa come sempre, dalla Preghiera del Signore.

7. Dopo di che il sacerdote, a mani giunte, dice:

Nel nome di Gesù Cristo, Signore e Dio nostro,
e per intercessione dell'immacolata Madre di Dio,
la Vergine Maria,
di san Michele Arcangelo,
dei santi Apostoli Pietro e Paolo
e di tutti i Santi,
confidando nella forza del ministero affidatomi dalla Chiesa,
affronto senza timore
la presenza nefasta del Maligno
per sconfiggerla.


Tutti recitano insieme:   

8. Sorga Dio, i suoi nemici si disperdano    Sal 67 (68), 2-3
e fuggano davanti a lui quelli che lo odiano.
Come si disperde il fumo, tu li disperdi;
come fonde la cera di fronte al fuoco,
periscano gli empi davanti a Dio.


V. Ecco la croce del Signore: fuggite, forze ostili.

R. Ha riportato vittoria il Leone di Giuda,
     la radice di Davide.

V. Sia sempre con noi la tua misericordia.
R. In te abbiamo sempre sperato.

V. Ascolta, Signore, la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga a te.

9. Il sacerdote, a mani giunte, dice:

Preghiamo

Unendosi al sacerdote, tutti pregano in silenzio per qualche istante. Quindi il sacerdote, a braccia allargate, dice la seguente orazione:

Dio del cielo e della terra,
Dio degli angeli e degli arcangeli,
Dio dei patriarchi e dei profeti,
Dio degli apostoli e dei martiri,
Dio dei sacerdoti e delle vergini,
Dio di tutti i santi e di tutte le sante,
Dio che hai il potere
di dare la vita dopo la morte e il riposo dopo la fatica:
non c'è altro Dio al di fuori di te.
Tu sei il creatore di tutte le cose visibili e invisibili,
e il tuo regno non avrà mai fine.
Umilmente ci rivolgiamo alla tua maestà gloriosa:
liberaci da ogni potere,
inganno e perversità degli spiriti infernali,
e conservaci incolumi da ogni male.
Per Cristo nostro Signore.


Tutti:
Amen.

10. Quindi il sacerdote, se lo ritiene opportuno, dice, con le braccia allargate, la seguente formula imperativa, a modo di esorcismo. I fedeli, quantunque vicini al sacerdote, si astengano dal recitarla.

Ti esorcizzo, spirito immondo,
signore delle tenebre,
aggressore infernale.
Esorcizzo tutti voi,
spiriti che costituite una legione diabolica:
nel nome e nella forza del Signore nostro Gesù Cristo,
allontanatevi dalla santa Chiesa di Dio
e fuggite via.
Allontanatevi dalle anime create a immagine di Dio
e redente dal sangue prezioso dell'Agnello divino.

Non osare più, astuto serpente, ingannare gli uomini.
Non osare più perseguitare la Chiesa di Dio,
né sconvolgere i suoi eletti,
né setacciarli come il grano.

Te lo comanda il Dio altissimo,
al quale, nella tua sfacciata superbia,
osi ancora farti simile.
Te lo comanda colui la cui volontà
è che tutti gli uomini siano salvati
e arrivino alla conoscenza della verità.

Te lo comanda Dio Padre,
te lo comanda Dio Figlio,
te lo comanda Dio Spirito Santo.

Te lo comanda Cristo,
Verbo eterno di Dio fatto carne,
che per salvare il genere umano,
perdutosi a causa della tua invidia,
ha umiliato se stesso
facendosi obbediente fino alla morte.
Te lo comanda Cristo che ha edificato
la sua Chiesa sopra una salda roccia
e ha promesso solennemente
che mai le potenze infernali avrebbero prevalso su di essa
e che egli sarebbe rimasto al suo fianco tutti i giorni,
sino alla fine del mondo.

Te lo comanda il santo segno della
X croce
e la potenza dei santi misteri della fede cristiana.
Te lo comanda la beata Vergine Maria Madre di Dio,
che fin dal primo istante della sua immacolata concezione
ha schiacciato, lei umile serva di Dio, il tuo capo superbo.
Te lo comanda la fede dei santi Apostoli Pietro e Paolo,
e la fede di tutti gli Apostoli.
Te lo comanda il sangue dei Martiri
e l'intercessione dei Santi e delle Sante.


Ascoltami, dunque, legione diabolica:
ti ordino per il Dio vivente,
per il Dio vero e santo,
per il Dio che ha tanto amato il mondo
da consegnare alla morte il suo Figlio unigenito,
affinché chiunque crede in lui non muoia,
ma abbia la vita eterna:
desisti dal trarre in inganno gli uomini,
cessa di iniettare in loro il veleno della perdizione eterna.
Smetti di recare danno alla Chiesa
e di tendere insidie alla sua libertà.

Vattene, Satana, padre della menzogna,
nemico della salvezza degli uomini.
Lascia libero il posto a Cristo:
in lui non c'è nulla di tuo.

Lascia libero il posto alla Chiesa
una, santa, cattolica e apostolica:
Cristo se l'è acquistata a prezzo del suo sangue.
Umíliati sotto la potente mano di Dio:
trema e fuggi al sentir invocare da noi
il santo nome di Gesù,
che fa tremare le potenze infernali
e al quale sono sottomesse tutte le gerarchie celesti,

Virtù, Potestà, Dominazioni;
i Cherubini e i Serafini
lo lodano con voce incessante acclamando:
Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell'universo
.

11.
Dopo di ciò si canta o si recita la seguente antifona mariana:

Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio,
santa Madre di Dio:
non disprezzare le suppliche
di noi che siamo nella prova,
e liberaci da ogni pericolo,
o Vergine gloriosa e benedetta.


Si può anche recitare la seguente preghiera a san Michele Arcangelo, o un'altra preghiera più familiare ai fedeli:

O glorioso San Michele Arcangelo,
principe dell'esercito celeste,
difendici nella lotta contro i dominatori
di questo mondo di tenebre
e contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti.
Vieni in aiuto agli uomini
che Dio ha creato a propria immagine
e riscattato a caro prezzo dalla tirannia del demonio.

La santa Chiesa ti venera come suo custode e patrono.
Il Signore ti ha affidato la missione
di accogliere nella felicità del cielo le anime dei redenti.
Prega il Dio della pace
perché schiacci Satana sotto i nostri piedi,
impedendogli di continuare a tenere gli uomini in schiavitù
e di nuocere alla Chiesa.

Porta le nostre preghiere al cospetto dell' Altissimo,
perché presto ci venga incontro la sua misericordia.
Incatena il drago, il serpente antico,
colui che è diavolo e Satana:
legalo e gettalo nell' abisso,
così che mai più seduca gli uomini.
Amen.

12. Il sacerdote asperge il luogo della celebrazione con l'acqua benedetta; quindi benedice i presenti nel modo consueto e conclude il rito con il congedo.


 

II. PREGHIERE AD USO PRIVATO DEI FEDELI
CHE SI TROVANO A DOVER LOTTARE
CONTRO IL POTERE DELLE TENEBRE



ORAZIONI

1. Pietà di me, Signore mio Dio,
pietà di me tuo servo
[tua serva]:
una folla di spiriti maligni mi insidia
e io sono come un vaso frantumato.
Strappami dalle mani dei miei nemici,
restami accanto, cercami se mi perdo,
riportami a te dopo avermi trovato
e non abbandonarmi dopo avermi riportato
[riportata] a te,
così che io possa piacerti in tutto
e riconoscere che mi hai redento
[redenta] con mano potente.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.



2. Dio onnipotente,
che offri una casa ai dispersi
e riconduci alla prosperità i prigionieri,
vedi la mia afflizione e vieni in mio aiuto.
Sconfiggi il mio mortale nemico,
affinché, fuggita la sua presenza,
io possa ritrovare la libertà nella pace
e, tornato
[tornata] a una preghiera serena e tranquilla,
proclami quanto sei grande
per aver donato al tuo popolo la vittoria.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.



3. Dio, creatore e protettore del genere umano,
tu hai creato l'uomo a tua immagine
e in modo ancor più mirabile
lo hai ricreato con la grazia del Battesimo:
volgi lo sguardo su di me, tuo servo
[tua serva],
e ascolta le mie suppliche:
sorga nel mio cuore lo splendore della tua gloria,
che mi liberi da qualsiasi paura e timore
e mi restituisca serenità di mente e di spirito,
così che possa lodarti e benedirti
insieme ai miei fratelli e alle mie sorelle
nella tua Chiesa.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.


4. Dio di misericordia e sorgente di ogni bontà,
tu hai voluto che il Figlio tuo
subisse per noi il supplizio della croce,
per liberarci dal potere del nostro mortale nemico.
Guarda con benevolenza la mia umiliazione e il mio dolore:
tu che nel fonte battesimale
hai fatto di me una nuova creatura,
aiutami a vincere l'assalto del Maligno
e riempimi della grazia della tua benedizione.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.



5. Tu hai voluto, o Dio,
rendermi figlio
[figlia] della luce con l'adozione per grazia;
non permettere al Maligno di avvolgermi con le sue tenebre,
ma fa' che io possa sempre rimanere
nello splendido fulgore della libertà
di cui mi hai fatto dono.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.


6. INVOCAZIONI ALLA SANTISSIMA TRINITÀ

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo.

A Dio solo onore e gloria.

Benediciamo il Padre e il Figlio con lo Spirito Santo,
lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli.

Noi ti invochiamo, ti lodiamo, ti adoriamo, Santa Trinità.
Tu sei la nostra speranza, la nostra salvezza,
il nostro onore, o beata Trinità.
Liberami, salvami, rinnova la mia vita, o beata Trinità.

Santo, Santo, Santo il Signore Dio onnipotente,
che era, che è e che verrà.

A te onore e potere, o beata Trinità,
a te gloria e potenza nei secoli.

A te lode, gloria, azione di grazie nei secoli dei secoli,
o beata Trinità.

Dio Santo, Dio Forte, Dio Immortale, abbi pietà di me.



7.
INVOCAZIONI A CRISTO SIGNORE
 

Gesù, Figlio del Dio vivente,
Gesù, immagine del Padre,
Gesù, sapienza eterna,
Gesù, splendore di luce eterna,
Gesù, parola di vita,
Gesù, Figlio della Vergine Maria,      
Gesù, Dio e uomo,
Gesù, sommo ed eterno sacerdote,
Gesù, annunciatore del regno di Dio,
Gesù, via, verità e vita,
Gesù, pane di vita,
Gesù, vite vera,         
Gesù, fratello dei poveri,
Gesù, amico dei peccatori,
Gesù, medico delle anime e dei corpi,
Gesù, salvezza degli oppressi,
Gesù, conforto dei miseri.
Tu che sei venuto nel mondo,
Tu che hai liberato gli oppressi dal demonio,
Tu che pendesti dalla croce,        
Tu che hai accettato la morte per noi,
Tu che hai voluto giacere nel sepolcro,  
Tu che sei disceso agli inferi,
Tu che sei risuscitato dai morti,
Tu che sei asceso al cielo,
Tu che hai inviato lo Spirito Santo
sugli apostoli,
Tu che siedi alla destra del Padre,       
Tu che verrai a giudicare i. vivi e i morti,
 
Per il mistero della tua incarnazione,
Per la tua santa nascita,
Per il tuo santo battesimo e digiuno,
Per la tua passione e la tua croce,        
Per la tua morte e sepoltura,
Per la tua santa risurrezione,
Per la tua gloriosa ascensione,
Per l'effusione dello Spirito Santo,
Per il tuo avvento nella gloria,

  abbi pietà di me.
abbi pietà di me.
abbi pietà di me.
abbi pietà di me.
abbi pietà di me.
abbi pietà di me.
abbi pietà di me.
abbi pietà di me.
abbi pietà di me.
abbi pietà di me.
abbi pietà di me.
abbi pietà di me.
abbi pietà di me.
abbi pietà di me.
abbi pietà di me.
abbi pietà di me.
abbi pietà di me.
abbi pietà di me.
  
abbi pietà di me.
abbi pietà di me.
abbi pietà di me.
abbi pietà di me.
abbi pietà di me.
abbi pietà di me.
abbi pietà di me.
 
abbi pietà di me.
abbi pietà di me.
abbi pietà di me.
 
liberami, o Signore.
liberami, o Signore.
liberami, o Signore.
liberami, o Signore.
liberami, o Signore.
liberami, o Signore.
liberami, o Signore.
liberami, o Signore.
liberami, o Signore.

 
Ogni volta che si nomina la croce, conviene che il fedele si segni.

Salvami, O Cristo redentore, per la potenza della tua croce X:
tu che hai salvato Pietro in mare, abbi pietà di me.

Per il santo segno della croce X
liberaci, o Cristo, dai nostri nemici.

Per la tua santa croce X salvaci, o Cristo redentore,
tu che nella tua morte hai annientato la nostra morte
e risorgendo hai rinnovato la vita.

Adoriamo la tua croce X, o Signore,
veneriamo la tua gloriosa passione:
tu che per noi hai sofferto, abbi pietà di noi.

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo,
perché con la tua santa croce X hai redento il mondo.


8. INVOCAZIONI ALLA BEATA VERGINE MARIA

Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio,
santa Madre di Dio:
non disprezzare le suppliche
di noi che siamo nella prova,
e liberaci da ogni pericolo,
o Vergine gloriosa e benedetta.

Consolatrice degli afflitti, prega per noi.
Aiuto dei cristiani, prega per noi.

Fa' che io possa lodarti, Vergine santa,
e tu dammi la forza per combattere i tuoi nemici.

Madre mia, fiducia mia,
Vergine Madre di Dio, Maria, prega Gesù per me.

Gloriosa regina del mondo, sempre Vergine Maria,
tu che hai generato Cristo, Signore e Salvatore,
intercedi per la nostra pace e la nostra salvezza.

Maria, Madre della grazia e Madre della misericordia,
proteggici dal nemico e accoglici nell' ora della morte.

Vieni in mio aiuto, santissima Vergine Maria,
in tutte le mie tribolazioni, angustie e necessità:
implora per me il tuo amatissimo Figlio,
perché mi liberi da ogni male e pericolo
dell' anima e del corpo.

Ricordati, o Vergine Maria,
che non si è mai udito
che alcuno sia ricorso al tuo patrocinio,
abbia implorato il tuo aiuto,
chiesto la tua protezione,
e sia stato abbandonato.
Sorretto da tale confidenza ricorro a te, Madre,
Vergine delle vergini,
e mi umilio davanti a te, peccatore pentito.
Madre del Verbo di Dio,
accetta le mie preghiere
e propizia esaudiscimi.


9. INVOCAZIONE A SAN MICHELE ARCANGELO

San Michele Arcangelo, difendi ci nella lotta,
sii nostro presidio contro le malvagità
e le insidie del demonio.
Capo supremo delle milizie celesti,
fa' sprofondare nell'inferno, con la forza di Dio,
Satana e gli altri spiriti maligni
che vagano per il mondo
per la perdizione delle anime.
Amen.


 

10. PRECI LITANICHE

 

Kyrie, eleison
Christe, eleison     
Kyrie, eleison

Santa Maria, Madre di Dio,
San Michele,
San Gabriele,
San Raffaele,
Santi Angeli custodi,    
San Giovanni Battista,
San Giuseppe,
San Pietro,
San Paolo,         
San Giovanni Evangelista,     
Santi Apostoli,
Santa Maria Maddalena,

[Signore, pietà]
[Cristo, pietà]
[Signore, pietà]

prega per noi
[per me]
prega per noi [per me]
prega per noi [per me]
prega per noi [per me]
pregate per noi [per me]
prega per noi [per me]
prega per noi [per me]
prega per noi [per me]
prega per noi [per me]
prega per noi [per me]
pregate per noi [per me]
prega per noi [per me]

 
Si possono aggiungere qui altri nomi di Santi e di Beati
 
Da ogni male,
Da ogni peccato,
Dalle insidie del demonio,
Dalla morte eterna,

Cristo, ascoltaci 
          
[ascoltami]         
Cristo, esaudiscici 

           [
esaudiscimi]

liberaci [liberami], o Signore
liberaci
[liberami], o Signore
liberaci
[liberami], o Signore
liberaci
[liberami], o Signore

Cristo, ascoltaci
[ascoltami]
Cristo, esaudiscici

           [
esaudiscimi]


 


http://www.mariadinazareth.it/inferno%20libro%20a%20tu%20per%20tu....htm

In un esorcismo che riporta Domenico Mondrone nel suo libro "A tu per tu col Maligno" (La Roccia,Roma ), satana gli dice:

"Non vedi che il suo regno (di Gesù) si sgretola e il mio si allarga giorno per giorno sulle rovine del suo? Provati a fare il bilancio tra i suoi seguaci e i miei, tra quelli che credono nelle sue verità e quelli che seguono le mie dottrine, tra quelli che osservano la sua legge e quelli che abbracciano le mie. Pensa soltanto al progresso che sto facendo per mezzo dell'ateismo militante, che è il rifiuto totale di Lui. Ancora poco tempo e il mondo cadrà in adorazione dinanzi a me. Sarà completamente mio. Pensa alle devastazioni che sto portando in mezzo a voi servendomi principalmente dei suoi ministri (la luce più è radiosa e più infastidisce Satana; non sono le lampadine spente dei poveri peccatori ad impensierirlo. Egli perciò si scatena contro i ministri di Dio! - n.d.a ). Ho scatenato nel suo gregge uno spirito di confusione e di rivolta che mai finora ero riuscito di ottenere. Avete quel vostro pecoraro vestito di bianco che tutti i giorni chiacchiera, grida, blatera. Ma chi lo ascolta? Io ho tutto il mondo che ascolta i miei messaggi e li applaude e li segue. Ho tutto dalla mia parte. Ho le cattedre con le quali ho dato scacco alla vostra filosofia. Ho con me la politica che vi disgrega. Ho l'odio di classe che vi dilacera. Ho gli interessi terreni, l'ideale di un paradiso di terra che vi accanisce gli uni contro gli altri. Vi ho messo in corpo una sete di denaro e di piaceri che vi fa impazzire e vi sta riducendo in un'accozzaglia di assassini. Ho scatenato in mezzo a voi una sessualità che sta facendo di voi una sterminata mandria di porci. Ho la droga che presto farà di voi una massa di miserabili larve di folli e di moribondi. Vi ho portati ad ottenere il divorzio per sgretolare le famiglie. Vi ho portati a praticare l'aborto con cui fate stragi di uomini prima che nascano. Tutto quello che può rovinarvi non lo lasco intentato, e ottengo ciò che voglio: ingiustizie a tutti i livelli per tenervi in continuo stato di esasperazione; guerre a catena che devastano tutto e vi portano al macello come pecore; e insieme a questo la disperazione di non potersi liberare dalle sciagure con le quali devo portarvi alla distruzione. Conosco fin dove arriva la stupidità degli uomini, e la sfrutto fino in fondo. Alla redenzione di quello che si è fatto ammazzare per voi bestie ho sostituito quella di governanti massacratori, e voi vi buttate al loro seguito come stupidissime pecore. Con le mie promesse di cose che non avrete mai sono riuscito ad accecarvi, a farvi perdere la testa, fino a portarvi facilmente dove voglio. Ricorda che io vi odio infinitamente, come odio Colui che vi ha creati". Poi aggiunse: "In un secondo momento mi lavorerò uno per uno i parroci rispetto al loro pastore. Oggi il concetto di autorità con funziona più come una volta. Sono riuscito a dargli uno scossone irreparabile. Il mito dell'ubbidienza sta tramontando. Per questa via la Chiesa sarà portata alla polverizzazione. Intanto vado avanti con la decimazione continua dei preti, dei frati e delle suore, fino ad arrivare allo spopolamento totale dei seminari e dei conventi; tolti di mezzo i Suoi "operai della Vigna", subentreranno i miei e avranno via libera nel loro lavoro definitivo". Quindi rivelò:

  1. Quali sono i suoi migliori collaboratori: "A me preme incrementare il numero dei preti che passano dalla mia parte. Sono i migliori collaboratori del mio regno. Molti o non dicono più messe o non credono a ciò che fanno sull'altare. Molti di essi li ho attirati nei miei templi, al servizio dei miei altari, a celebrare le mie messe. Vedessi che meravigliose liturgie ho saputo imporre loro a sfregio di quelle che celebrate nelle vostre chiese. Le mie messe nere".
  2. Quali sono i suoi più grandi nemici: "Quelli legati alla Sua amicizia, quelli che Egli riesce a conservare sempre suoi. Quelli che lavorano e si consumano per i suoi interessi che zelano la sua gloria. Un malato che per gli amici soffre e si offre per gli altri. Un prete che si conservi fedele, che preghi molto, che non si sia mai fatto contaminare, che si serve della messa, di quella tremenda maledettissima messa, per farci un male immenso e strapparci una moltitudine di anime. Questi sono per noi gli esseri più odiosi, quelli che maggiormente pregiudicano gli affari del nostro regno".
  3. Infine satana, mostrandogli una folla sterminata di giovani in una piazza di città gli disse: "Guarda, guarda che spettacolo meraviglioso!... E' tutta gioventù passata dalla mia parte. E' gioventù mia. Molta l'ho irretita con la lussuria, con la droga, con lo spirito del materialismo ateo. Quasi tutti sono venuti sù senza i soliti sciacqui battesimali. Questi giovani sono passati attraverso scuole programmate su ateismo sindacale. Lì hanno imparato che non è stato quello di lassù a creare l'uomo. Ora sono agguerriti a una lotta attiva contro di lui, che resiste a scomparire. Ma scomaprirà. E' fatale! Questi miei giovani hanno imparato a disfarsi di tutte le cosiddette verità eterne. Per essi esiste solo il mondo materiale e sensibile. E' stato un gigantesco lavaggio al cervello, e ci serviremo di questo per tutti coloro che osassero ancora tenersi aggrappati alle vecchie credenze. Egli deve scomparire in modo assoluto dalla faccia della terra. Presto verrà il giorno che neppure il suo nome verrà più ricordato. Le poche cose di resistenza che non riusciremo ad eliminare con la nostra filosofia, le annienteremo col terrore. Ci sono per i resti decine e decine di lager dove li manderemo a marcire. Così per tutti i paesi della terra. Uno dopo l'altro devono cadere ai miei piedi, abbracciare il mio culto, riconoscere che l'unico signore del mondo sono io..."
  4. In una seduta medianica: "Io copro di rovine il mondo, lo inondo di sangue e di lacrime; io deformo ciò che è bello, rendo sordido ciò che è puro, abbatto ciò che è grande; faccio tutto il male che posso e vorrei poterlo aumentare fino all'infinito. Io sono tutto odio, niente altro che odio. Se conosceste la profondità, l'altezza e la larghezza di quest'odio, avreste un'intelligenza più vasta di tutte le intelligenze che vi furono fin dal principio del mondo, anche se queste intelligenze fossero riunite in una sola. E quanto più odio, tanto più soffro, ma il mio odio e le mie sofferenze sono immortali come me, perché io non posso non odiare, come non posso non vivere sempre. Ciò che accresce in me questa sofferenza, ciò che moltiplica questo odio è il pensare che io sono stato vinto, che odio inutilmente e che faccio tanto male inutilmente. Ma che dico, inutilmente? No! Una gioia l'ho, se posso chiamarla tale; è l'unica gioia che io abbia; quella di uccidere le anime per le quali Egli ha versato il Suo sangue, per le quali è morto, risorto e salito in cielo. Ah, si! Io rendo vana la sua incarnazione, la sua morte; le rendo vane queste cose per le anime che uccido. Capite? UCCIDERE UN'ANIMA!!! Egli l'ha creata a Sua immagine, l'ha amata di un amore infinito, per lei fu crocifisso. Ma io quest'anima gliela prendo, gliela rubo, la uccido e la perdo con me. Io quest'anima non la amo, ma l'odio sommamente; eppure essa mi ha preferito a Lui. Come mai io dico queste cose? Vi potreste convertire, anche voi! Potreste scapparmi! Eppure debbo dirle queste cose, perché Egli mi costringe. Volete sapere quanto io soffro e quanto odio? Io sono capace di odio e di dolore nella stessa misura con cui ero capace di amore e di felicità. Io, Lucifero, son divenuto satana, l'avversario. In questo momento io ho tutta la terra nel mio pensiero, tutti i popoli, tutti i governi, tutte le leggi. Ebbene, io tengo la direzione di tutto il male che si prepara. E, dopo tutto, quale vantaggio me ne viene? Io sono stato vinto già prima! Tuttavia qualche vantaggio l'ho ricavato; io gli uccido delle anime, delle anime immortali, delle anime che Egli ha pagato sul Calvario" ( J.Daniel, Lucifero smascherato, EP).

QUANTO SEGUE E' TUTTO TRATTO DA: http://www.aiutonline.org/possessione.htm

Il Diavolo Esiste:

La Sacra scrittura non esita a presentare la vita come
una lotta, una vera guerra,contro i demoni.

Azione ordinaria e straordinaria del maligno:

Non c'è un netto confine tra l'azione ordinaria (tentazione) e quella straordinaria (mali malefici, possessioni...) del demonio. Dell'azione ordinaria ne siamo vittime tutti! La Bibbia stessa considera una beatitudine la vittoria contro la tentazione (Gc 1,12). Le tentazioni demoniache ci riguardano quotidianamente, tutti ed   indistintamente, anche in considerazione delle occasioni che il mondo stesso in cui viviamo ci presenta. Gesù stesso accettò di essere sottoposto alle tentazioni durante i 40 giorni passati nel deserto. Come resistere? "Vigilate e pregate per non cadere in tentazione" (Mt 26,41). Per quanto attiene all'azione straordinaria di satana, con questa si intende l'opera del diavolo che si manifesta con effetti visibili o percepibili: disturbi esterni, possessione diabolica, vessazioni diaboliche, ossessioni diaboliche e infestazioni diaboliche. Analizziamole brevemente:

1) Disturbi esterni: Sono quelle sofferenze fisiche che ad esempio ritroviamo con una certa frequenza nella vita di determinati Santi come Santa Gemma Galgani ad esempio; parliamo di battiture, percosse, cadute di oggetti... ecc... In questi casi, in pratica, il demonio agisce rimanendo all'esterno della persona.

2) Possessioni diaboliche: Questa è di certo la forma più grave nella quale si possa espletare l'azione straordinaria del demonio. Comporta la permanenza continua del demonio in un corpo umano, pur essendo la manifestazione malefica dello stesso limitata a determinati momenti di "crisi". In questo caso non è detto che i disturbi dovuti alla possessione siano continui: infatti il posseduto perde il controllo di sé solamente durante quelle che potremmo definire delle "crisi" da possessione, nelle quali il Male (il demonio) agisce per mezzo del pieno controllo del corpo, delle capacità intellettive, mentali ed affettive, nonché volitive della persona posseduta. Le manifestazioni di tutto ciò possono essere le più disparate: il posseduto può parlare lingue a lui sconosciute, può parlare al contrario, può rimettere dalla bocca oggetti impensabili all'interno del corpo umano, può manifestare una forza spropositata, un'avversione al sacro... e via dicendo...

3) Vessazioni diaboliche: in questo caso si hanno forme di disturbi saltuari, che possono colpire il singolo o interi gruppi di persone. Le tipologie di disturbi sono le più svariate: si va dai disturbi dell'umore (arrabbiature improvvise ed immotivate..) a quelli degli affetti, nei rapporti con gli altri o, a volte, anche della salute...

4) Ossessioni diaboliche: In questo caso si ha a che fare con pensieri ossessivi. La vittima è perseguitata da pensieri ricorrenti ed anche assurdi dei quali non è capace di liberarsi: tutto ciò determina un continuo stato di avvilimento, che può portare anche alla tentazione del suicidio. A differenza della possessione la volontà resta libera, pur essendo schiava di pensieri ossessivi.

5) Infestazioni diaboliche: qui entriamo nel discorso dei mali malefici sull'uomo, sulle cose o anche sugli animali.

6) Soggezioni diaboliche: facendo riferimento al libro di padre G. Amorth "Nuovi racconti di un esorcista", riportiamo anche la categoria delle soggezioni diaboliche: con questo termine si vuole intendere il caso in cui una persona sia assoggetta al potere del diavolo in maniera volontaria, con un patto esplicito o implicito, sottomettendosi alla signoria dello stesso. Nella possessione straordinaria, dunque, possiamo dire che figurano tutte quelle persone che realmente e fisicamente sono possedute dal demonio: o per loro scelta o a causa di fatture o di consacrazione al diavolo, ad esempio, da parte di genitori appartenenti a sette sataniche...

Per concludere, però, viene da chiedersi come si può restare vittime di mali malefici straordinari?

Le motivazioni posso essere molteplici. Andiamo per ordine. a) Innanzi tutto dobbiamo specificare che nulla può avvenire senza che Dio lo voglia: dunque, affinché il diavolo possa esercitare su di una persona la sua azione straordinaria, Dio deve permetterlo. Il motivo, poi, per il quale Dio possa permettere ciò a noi non è dato di saperlo; ci basti sapere che qualunque cosa Dio faccia o permetta è comunque per la nostra Santificazione, Dio è l'unico capace di ricavare il bene anche partendo dal male.

A volte, tanto per fare un esempio, Dio potrebbe permettere al diavolo di esercitare su di una persona la sua azione straordinaria, al fine di sublimare quell'anima o per temperarla nelle virtù... è il caso di molti Santi che, come ad esempio Padre Pio, furono "tormentati" dal diavolo  in una maniera che di certo era molto più che ordinaria. Dunque in questo caso si parla di un'azione del demonio intenta a tentare una persona Santa al fine di farla rinunciare alle Vie di Dio: naturalmente è un caso rarissimo.

b) Una maniera "classica" e frequente di rimanere vittime dell'azione straordinaria del demonio è a seguito di un maleficio. La vittima naturalmente non ha colpe: qualcuno vuole nuocergli mediante l'intervento del demonio. Può trattarsi di fattura, malocchio, maledizione, legatura....

c) Certamente, poi, persistere in una situazione di peccati gravissimi nei quali una persona può indurirsi in maniera irreversibile è di certo un buon presupposto perché il Male possa prendere piede nella nostra anima e nel nostro corpo in maniera forte, mediante un'azione, appunto, straordinaria. Come fa notare padre Amorth in una sua intervista, questo potrebbe essere il caso di Giuda Iscariota: chissà quanti tentativi deve aver fatto Gesù perché potesse vincere la sua cupidigia del denaro. Anche in questo caso si tratta di una azione straordinaria del diavolo rarissima a trovarsi.

d) Infine, la frequenza di persone e luoghi malefici: partecipando ad esempio a sedute spiritiche o a sedute di magia o consultando maghi e loro simili, o aderendo a sette sataniche.... bhe, è evidente che è una maniera per aprire  volontariamente le porte della propria anima a satana.

 

LA PRESENZA DI SATANA

Le cause del maleficio: una fattura o il malocchio

CITTA’ DEL VATICANO

A giudizio degli esorcisti, sono quattro le cause per cui una persona può cadere nella possessione diabolica o in disturbi di origine malefica. Può trattarsi di semplice permissione di Dio, così come Dio può permettere una malattia, allo scopo di dare alla persona un’occasione di purificazione e di meriti. L’hanno subita santi, come Angela da Foligno, Gemma Galgani, Giovanni Calabria. Altri sono stati vittime di disturbi malefici con percosse e cadute: Curato d’Ars e padre Pio.

La causa può essere data da un maleficio che si subisce: fattura, maledizione, malocchio. Si espone al rischio di influenze malefiche o di possessione chi si rivolge a maghi, cartomanti, stregoni; chi partecipa a sedute spiritiche o a sette sataniche, chi si dedica all’occultismo e alla negromanzia. Si può cadere in mali malefici per il persistere di colpe gravi e multiple. Don Gabriele Amorth sacerdote esorcista della diocesi di Roma ha avuto casi di giovani dediti alla droga o colpevoli di delitti e perversioni sessuali. Ma su quali sintomi ci si basa per procedere ad un esorcismo? L’esorcista guarda anche le cartelle cliniche. Certe diagnosi nascondono l’incomprensione del vero male che affligge il paziente. Il sintomo più significativo è l’avversione al sacro che si manifesta in tante forme: 1. Ripugnanza alla preghiera e per tutto ciò che è benedetto, anche senza minimamente sapere che lo è (l’acqua santa che procura un insopportabile bruciore); 2. Reazioni violente e furiose, in persona che di natura è tutt’altro, con bestemmie ed aggressioni anche se uno prega solo mentalmente; 3. Sintomo culminante: reazioni furiose della persona se si prega su di lei o la si benedice.

COME REAGIRE

VARI TIPI DI MALEFICIO

Secondo lo scopo

Amatorio: per favorire o distruggere un rapporto d'amore con una persona. Venefico: per procurare del male fisico, psichico, economico, familiare. Legamento: per creare impedimenti ai movimenti, alle relazioni. Transfert: per trasferire ad una persona i tormenti fatti a un pupazzo o a una foto della persona che si vuole colpire. Putrefazione: per procurare un male mortale, facendo putrefare un materiale soggetto alla putrefazione. "Possessione" per introdurre una presenza diabolica nella vittima e causarle una vera e propria possessione.

Secondo il modo

Diretto: mediante un contatto della vittima con l'oggetto portatore del male (ad esempio, quando si fa bere o mangiare alla vittima qualcosa di "maleficiato" o "fatturato"). Indiretto: attraverso l'azione malefica compiuta su un oggetto che rappresenta la vittima .

Secondo l'operazione

Per infissione o inchiodamento: con spilli, chiodi, martello, punte, fuoco, ghiaccio.
Per annodamento o legatura: con lacci, nodi, briglie, nastri, fasce, cerchi.
Per putrefazione: sotterrando l'oggetto o l'animale-simbolo dopo averlo "fatturato"
Per maledizione: direttamente sulla persona o su foto, o su un simbolo di essa.
Per distruzione con il fuoco: si pratica bruciando più volte l'oggetto sul quale si è trasferita idealmente la persona della vittima, per ottenere, in questa, una forma di consunzione più o meno analoga a quella della "putrefazione".
Per rito satanico: ad esempio, un culto satanico o messa nera, fatta allo scopo di nuocere a qualcuno.

Secondo il mezzo

Con fatture: pupazzi o carne, con spilli, ossa di morti, sangue, sangue mestruale, rospi, polli.

Con oggetti maleficiati: regali, piante, cuscini, bambole, orologi, talismani, (qualsiesi altro oggetto).

Localizzazione dei sintomi:

la testa (dolore strano, botte, confusione, stanchezza mentale e fisica: male agli occhi, disturbi del sonno, della personalità, del comportamento. Lo stomaco (difficoltà digestive, dolori, anoressia, uno strano, intenso e diffuso malessere che dallo sterno o bocca dello stomaco sale alla gola e alla testa, bulimia, anoressia, vomito)

"Piccate" nella parte del cuore.

Avversione al sacro (Distacco dalla preghiera, dalla fede, dalla vita spirituale cristiana, allontanamento dai sacramenti e dalla Chiesa, distrazioni, sbadigli-sonnolenza nella preghiera, disagio a stare in chiesa, nausea fino allo svenimento. Disturbi alla salute (senza spiegazione adeguata e senza cure efficaci); Disturbi psichici (Confusione, ossessioni, amnesie, ansia, paura, abulia, incapacità di concentrazione a studiare, a lavorare. Disturbi nell'affetto e nell'umore : nervosismo, litigi continui, freddezza o passionalità immotivata, tendenza alla depressione, allo scoraggiamento, alla disperazione. Impedimenti (nel matrimonio, nel fidanzamento, nello studio, nella carriera, negli affari; fallimenti, errori impensabili, strani incidenti. Spinta alla morte. Segni strani: sentire addosso spilli, chiodi, trafitture, fuoco, ghiaccio, serpi, lacci. Rumori strani e fenomeni in casa o nei luoghi di lavoro (passi, scricchiolii, colpi, ombre, "presenze", animaletti, lampade che scoppiano, elettrodomestici che si bloccano, porte, finestre che si aprono o chiudono, invasione di insetti. (Per ulteriori approfondimenti tecnici: "I segreti degli esorcisti" - Giancarlo Padula, Edizioni Segno - e su tutta la sintomatologia del maleficio e come combatterla: "Le vere armi per combattere con efficacia le potenze del male.

L'ATTIVITA' DI SATANA

Il demonio infesta l'uomo per puro odio; è in se stesso odio rivolto al Cielo e alla Terra, e nella sua furia distruttiva fa quanto Dio gli concede per l'avanzamento del bene. Io dividerei l'opera infestatrice del demonio nelle seguenti gradazioni, in ordine crescente: TentazioneE' la suggestione operata dal maligno sulla memoria e l'immaginazione umane, al fine di far preferire all'uomo il male piuttosto che il bene, o un male maggiore di contro a uno minore, o un bene minore di contro a uno maggiore. La tentazione è l'attività ordinaria del demonio, nel senso che colpisce tutti gli uomini in ogni momento (il diavolo non dorme!) e mira all'allontanamento dell'uomo da Dio mediante il peccato, che lo porti alla dannazione eterna.

Oppressione

Con l'oppressione entriamo nell'area delle attività straordinarie del demonio, cioè quelle azioni sporadiche (ci teniamo a sottolinearlo) che Dio talvolta permette a Satana per vagliare l'uomo, per rafforzarlo nella fede, per glorificare la Sua Chiesa, o per motivi a noi sconosciuti. L'oppressione colpisce i sensi della persona, mediante allucinazioni orrende, fetori, gelo improvviso, e l'ambiente circostante: rumori, scricchiolii, levitazione di oggetti, ecc.

Vessazione

Fenomeno grazie al Cielo rarissimo, di portata spirituale comunque minore a quanto seguirà. la vessazione è la vera e propria aggressione fisica da parte dei demoni. Molti Santi ne sono oggetto (pensiamo a Padre Pio!): il diavolo, incapace di tentare efficacemente l'uomo di Dio, lo solleva da terra, lo sfregia, lo malmena, lo sbatte contro le pareti, finchè Dio non interrompe la sua opera distruente. OssessioneQui l'azione di Satana si fa più vicina all'unità psicosomatica umana: il demonio introduce nella mente colpita pensieri di disperazione e odio, muove (dall'esterno!) la vittima ad azioni involontarie e autodistruttive, sacrileghe e innaturali, la tormenta con visioni spaventose e fenomeni preternaturali raccapriccianti. E' tuttavia un'azione intermittente, cioè la persona ha momenti di tregua.

Possessione di primo grado

Talvolta, misteriosamente, il demonio può invadere la psiche di un essere umano, prendendo il controllo del suo corpo e della sua intenzionalità. Il fenomeno dura finchè non è annullato dall'esorcismo, o per periodi stabiliti a priori. In questo grado di possessione il demonio è latente, si limita ad alterare gli atteggiamenti del posseduto, le sue reazioni al sacro, gli istilla sentimenti di disperazione e depressione.
 

Possessione di secondo grado

Questa possessione è più evidente: si manifestano cambi di voce, fenomeni preternaturali quali la glossolalia, la levitazione, la pirocinesi (potere di incendiare gli oggetti a distanza), l'acqua santa produce piaghe nel corpo del posseduto, che di per sè manifesta chiaramente di avere un'altra personalità. In genere per possessione diabolica si intende questa situazione intermedia.
 

Possessione di terzo grado

A questo grado, lo spirito maligno (o più spiriti) hanno preso un dominio tale della persona, da alterare orribilmente persino i suoi tratti somatici (che divengono veramente raccapriccianti!), il suo odore, la temperatura. Questo è il caso più arduo, e occorrono di solito numerosi esorcismi per la liberazione definitiva. In effetti, la differenza tra le ultime tre gradazioni è solo una sottigliezza, perchè molte volte la persona passa da una fase all'altra con mutamenti quasi impercettibili.

GLI ESORCISTI

Gli esorcisti sono sacerdoti delegati dal vescovo a compiere tale ministero entro una diocesi. In antichità ogni cristiano esorcizzava, ma progressivamente la Chiesa ha istituito un collegio ecclesiastico "specialistico", ordinato alla guarigione taumaturgica e alla liberazione dagli spiriti immondi. Solo l'esorcista designato dal vescovo è abilitato ad esorcizzare; i fedeli ed il clero rimanente, sebbene impossibilitati in ciò, possono (anzi, devono!) comunque formulare preghiere di liberazione; la più celebre, che si raccomanda di pronunciare a tutti i credenti quando sono vessati da tentazioni e suggestioni diaboliche, è: "In nomine Iesu, praecipio tibi, immunde spiritus, ut recedas ab hac creatura Dei." Ad ogni cristiano, in virtù della consacrazione battesimale, è data una dignità regale e sacerdotale che gli permette di sconfiggere i demoni!L'esorcista deve essere un sacerdote che "si distingua per pietà, scienza, prudenza e integrità di vita" (canone 1172 del Diritto Canonico): caratteristiche che, a ben pensarci, dovrebbero essere proprie di ogni prete. Mons. Corrado Balducci (noto demonologo, autore de Il diavolo) aggiunge che un esorcista dovrebbe avere anche una discreta cultura psichiatrica/psicologica, così da poter discernere la malattia mentale dall'effettiva infestazione diabolica.Oggi la gerarchia ecclesiastica sta meditando se affidare il ministero esorcistico anche a dei laici con le opportune qualifiche morali e culturali, per una partecipazione più viva del laicato alla missione della Chiesa.


Gruppi Carismatici di Liberazione:

Tra i gruppi Carismatici che fanno preghiere di liberazione dagli spiriti maligni e da Satana con appunto il discernimento degli spiriti, segnaliamo il gruppo "Gesù Risorto" e "Comunità Maria" presenti in molte città italiane i cui siti web sono presenti nella Home di questo sito alla voce "Gruppi di Liberazione", questi due gruppi in particolare sono molto potenti perchè durante gli incontri di preghiera ordinano con l'autorità di Gesù Cristo e con l'effusione dello Spirito Santo che hanno ricevuto a tutte le presenze del Maligno di andarsene con ottimi risultati di liberazione.

L'altro gruppo il "Rinnovamento nello Spirito Santo" con più sedi in tutte le città italiane, fanno canti di lode e adorazione e il "Canto in Lingue" (come anche i due gruppi precedenti) avendo benefici per i partecipanti soprattutto di guarigioni e secondariamente di liberazione.

Vi consigliamo di partecipare ai loro incontri di preghiera e di beneficiare delle loro preghiere di guarigione e liberazione.


Maleficio

Prima Parte

Satana si adatta a diventare strumento di male in mano agli uomini?

Gli spiriti cattivi ricercano tutte la vie possibili per togliere gli uomini dalla salvezza di Cristo. Si agganciano così a quelli che si consacrano a lui e attraverso loro colpiscono altri uomini portando sofferenza e disperazione durante questa vita e possibilmente per la vita eterna.

E' possibile sapere per quali vie passa il contagio? O si può rimanere colpiti senza fare nulla?

Ci sono dei disturbi chiamati tentazioni, ma gli interventi più distruggenti possono arrivare all'uomo in due modi diversi: il primo è voluto dall'uomo che ricerca satana con le sedute spiritiche, accetta di diventare medium, chiama i morti, ricorre a maghi per fare del male agli altri. Si creano così legami spirituali forti e quasi indistruttibili con gli spiriti che ostacolano ogni contatto con i ministri della Chiesa. Il secondo è quello subito dall'uomo attraverso la pratica del maleficio o fattura. Chi vuol fare del male ad una persona paga maghi e fattucchieri per colpire la persona voluta. Il male si subisce senza rendersene conto, ma è possibile liberarsene, specie per i credenti e i praticanti, grazie all'opera di Dio che porta alla salvezza.

Maleficio fattura e malocchio esistono

Il malocchio consiste nel maleficio fatto da una persona per mezzo dello sguardo con l'intervento del demonio. Queste persone sono portatrici di negatività, a volte anche senza saperlo e scaricano presenze cattive sulle persone che incontrano, soprattutto su quelle più sensibili e deboli psichicamente. Pur essendo più leggero del maleficio è comunque pericoloso e può diventare una vera e propria tortura. Quando si riesce ad identificare da chi proviene scatta un processo di suggestione e la vita della persona colpita diviene un vero calvario. La persona portatrice non è mai serena, ma triste ed inquieta e spesso colpisce persone che incontra abitualmente. Per difendersi è bene premunirsi con una preghiera prima o dopo l'eventuale incontro; poi subito divagarsi, non pensarci più, interessarsi ad altre cose. Può servire anche l'indossare qualche maglietta o immagine sacra benedetta ed è utile pregare il Signore anche per il portatore.

Stiamo molto attenti a quelle persone di campagna che dicono di togliere il Malocchio”. Anche se qualche volta agiscono in buona fede, non sanno che compiano un rito magico. E compiere riti magici significa onorare il Demonio! E’ chiaro che ciò è molto pericoloso per le conseguenze che ne derivano…

La Sacra Bibbia, a tal proposito, ci avverte:”Dice il Signore: popolo mio, Non si trovi in mezzo a te chi immola, facendoli passare per il fuoco, il suo figlio o la sua figlia, né chi esercita la divinazione o il sortilegio o l'augurio o la magia; né chi faccia incantesimi, né chi consulti gli spiriti o gli indovini, né chi interroghi i morti, perché chiunque fa queste cose è in abominio al Signore; a causa di questi abomini, il Signore tuo Dio sta per scacciare quelle nazioni davanti a te. Tu sarai irreprensibile verso il Signore tuo Dio, perché le nazioni, di cui tu vai ad occupare il paese, ascoltano gli indovini e gli incantatori, ma quanto a te, non così ti ha permesso il Signore tuo Dio. Il Signore tuo Dio susciterà per te, in mezzo a te, fra i tuoi fratelli, un profeta pari a me; a lui darete ascolto.Deuteronomio 18,10-15). Stiamo anche attenti a quelle persone (che non sono sacerdoti) e che dicono di togliere il malocchio e le fatture, Essi non hanno le mani consacrate come i sacerdoti, e quindi non hanno nessun potere contro il demonio e i mali malefici. Anzi, con le loro arti magiche, sono a servizio di Satana per rovinare i figli di Dio. infatti quante persone si rivolgono al sacerdote esorcista dopo essere andati da maghi e fattucchieri dai quali non hanno ottenuto la guarigione dei loro mali, anzi li hanno peggiorati!

Costoro per ingannare la gente, mostrano nella loro stanza, dove ricevono la gente, quadri di Santi o della Madonna, non hanno mai però il quadro di San Michele Arcangelo alle pareti,perché non sopportano di vedere il loro padrone,cioè Satana ,schiacciato sotto i piedi di San Michele Arcangelo. E questo fa capire tante cose a chi vuole capire…

Seconda Parte

I Sintomi delle presenze malefiche

Cosa è l'esorcismo?

L'esorcismo è un'intimazione, cioè un preciso comando rivolto a satana da un sacerdote incaricato dalla Chiesa, in nome e per la potenza di Gesù Cristo, perché esso si allontani e smetta di nuocere alle persone redente.Quando una persona è posseduta o soggetta a influenze malefiche deve ricorrere all'esorcista, cioè a quel sacerdote mandato dal Vescovo e preposto a questo servizio. E' possibile capire quando alcuni mali vengono dall'occulto o quando invece dipendono da una normale malattia? La maggior parte delle volte non vi è alcun disturbo o presenza maligna e si tratta più semplicemente di suggestione o ansia che degenera in patologia, raramente si tratta di vere e proprie azioni del demonio.
Si possono riscontrare sintomi particolari in alcune parti del corpo.

Primo sintomo: l'attacco notturno contro il sonno

La testa

L'attacco fondamentale e più decisivo per la distruzione della mente e poi di tutto il corpo viene inferta nella notte, perchè durante la passività del sonno le forze del male possono agire più comodamente. I sintomi nei disturbi del sonno sono: difficoltà ad addormentarsi, risvegliarsi presto e non prendere più sonno, avere incubi. E' tale la forza di questi incubi che spesso risvegliano il paziente lasciandolo in uno stato di paura e sconvolgimento e diventa difficilissimo per lui affrontare i normali impegni che diventano una ininterrotta tortura. Gli effetti dei disturbi del sonno sono: incapacità di controllo e autonomia, pensieri falsi che martellano la testa, incapacità di concentrazione, senso di tristezza e isolamento dall'esterno. Naturalmente quasi sempre si tratta di semplici disturbi del sonno curabili presso il proprio medico o presso centri specializzati.

Lo stomaco

La fattura opera sulla vittima per mezzo di influssi negativi prodotti da oggetti fisici, preparati con riti propiziatori nei laboratori dei maghi. Quindi gli oggetti possono essere messi nella casa o nei suoi dintorni, in ufficio, dentro l'auto, nei cuscini. Ma la carica più efficace è quella di piazzare il fatturato all'interno del corpo stesso; l'oggetto può essere sia di materia solida che liquida e non è difficile creare occasioni per cui una persona possa mangiare o bere qualcosa preparato allo scopo. Di questo abbiamo una testimonianza di una persona che lavorava per un mago, poi convertitasi. Dalla donna che voleva ottenere un legame d'amore con un uomo, si faceva portare il sangue delle mestruazioni. Lo essiccava e lo fatturava, quindi lo scioglieva in acqua e lo iniettava con la siringa nei cioccolatini; poi in qualche modo finivano per essere offerti all'uomo. L'oggetto dello stomaco agisce ininterrottamente e si possono percepire sintomi quali:

difficile digestione, senso di pieno allo stomaco, ripugnanza ad ingerire il cibo, dolori e pesantezze, vomito ripetuto;riflessi negativi sul funzionamento dell'intestino;ondata di angoscia che parte dallo sterno e sale fino alla gola e alla testa. In questi casi oltre all'uso di bere acqua santa e di condire i cibi con olio e sale benedetti, giova anche mangiare poco e con frequenza e l'uso moderato di farmaci che aiutano la digestione. Ma alla base di tutto resta l'aiuto della religione. Sono casi rarissimi e vanno provati.

Avversione al sacro

Un'altra azione malefica di satana è il tentativo di allontanare gradualmente la persona che vuole colpire da ogni pratica religiosa, fino a condurla ad una totale avversione al sacro. I principali aspetti di quest'azione sono:
-distacco graduale per chi è praticante, con penseiri vaghi sulla fede che mettono in discussione l'esistenza di Dio;
-mille motivi si sommano per non far trovar più il tempo per pregare o per andare in chiesa;
-come ci si mette a pregare la testa parte e divaga;
-disagi a stare in chiesa.
Naturalmente non bisogna confondere l'attacco demoniaco con una normale crisi di fede presente spesso nell'adolescenza o in momenti particolari della vita. Inoltre non bisogna dimenticare che l'amore di Dio riconosce all'uomo la libertà di ripensare alla sua fede e alla sua risposta in ogni momento della vita, pronto sempre ad accoglierlo come si rivolge a Lui.

Salute

Gli effetti negativi sulla salute colpiscono i punti più deboli. Gli aspetti più comuni sono:
-dolori fortissimi in varie parti del corpo;
-disturbi inspiegabili neppure con analisi mediche;
-le medicine non conseguono alcun effetto;
-influenze negative anche nella mente dei medici, che fanno sbagliare la diagnosi e le cure.
Naturalmente quasi sempre si tratta di semplici disturbi del sonno curabili presso il proprio medico o presso centri specializzati.

Affetti

Satana si scarica contro l'uomo per distruggere ogni traccia d'amore, quell'amore che lui ha perduto per sempre. Ciò che è più caro nella vita, ciò che è più sacro sul piano affettivo per la propria esistenza diventa l'obiettivo principale da distruggere: rapporto tra marito e moglie, genitori e figli, fratelli e sorelle, ragazzo e ragazza... Non si dimentichi però la responsabilità personale nella crescita di coppia e l'educazione dei propri sentimenti.

Affari

Le persone colpite da satana sono spinte ad avere pensieri ossessivi di imbrogli e pressioni che a volte li portano a pagare gli operatori dell'occulto. Ecco che il malefico porta così distruzione economica di attività commerciali, laboratori artigianali, negozi, ecc... Spesso le fatture sono solo nella testa del soggetto che soffre di crisi depressive o non vuole assumersi la responsabilità delle proprie azioni.

Voglia di morire

Quando ormai sembra che tutto crolli, che il resto della vita sarà sempre peggiore, che non ci si possa più fidare di nessuno, che la malattia porterà alla morte ci si sente sconfitti. A questo punto il suicidio, o almeno il tentativo diventa l'unica soluzione.
Anche questo è sintomo di depressione e curabile attraverso la medicina e la psicanalisi, i casi di fastidi diabolici sono rari.

Come è possibile intervenire in casi incerti?
Per prima cosa si accerta che non esistano cause fisiologiche o psicologiche, quindi, appurato questo, ci si rivolge alla propria diocesi che darà indicazioni circa i possibili esorcisti nominati dal Vescovo.

Terza Parte

TALISMANI - AMULETI - ABITINI.

Un discorso importante riguarda i talismani e gli amuleti che i maghi vendono fino al costo di vari milioni.

Un ex mago convertito da padre Leone, il noto sacerdote esorcista di Andretta (Avellino),ha detto: ”Sapete perché un talismano costa 300 mila lire e magari un altro 800 mila lire? Perché il Demonio per caricarli di energia malefica, ci obbligava a bestemmiare 300 volte la Madonna sul talismano da 300 mila lire e a bestemmiare 800 volte Gesù o la Madonna su quello da 800 mila lire”.

Immaginatevi un po’ cosa si mettono addosso certe persone! E il guaio è che sono convinte che tali cose diaboliche li proteggono! E pagano anche diversi milioni per comprarli e portarli addosso!…

Nei cosidetti abitini, cuciti sempre con molta cura, si trova addirittura polvere di morti!

Un altro discorso importante riguarda altri oggetti superstiziosi, purtroppo molto diffusi, e che sono carichi di una grande potenza malefica.

Diffusissimo per esempio è il corno. Esso lo vediamo nelle autovetture, nei negozi, nelle case, appeso alle catenine al collo delle persone o vicino all’orologio da polso.

Molta gente ingenuamente pensa che il corno la protegga contro il “malocchio”. Non sa, invece che il corno non solo non ci protegge, ma attira fortemente su di noi forze negative e malèfiche.

Lo stesso discorso vale per altri oggetti di superstiziosi come braccialetti contro i dolori reclamizzati dai maghi, le mani a forma di corna,il gobbetto, i segni dell’oroscopo portati addosso al collo e che purtroppo oggi sono molto diffusi e regalati. Spesso queste cose diaboliche si portano accanto ad una medaglina della Madonna o ad un Crocifisso alee catenine al collo delle persone!

Gesù invece è stato molto chiaro. Ci ha detto: “Non potete servire due padroni. O state con Dio o con Satana!”. Perciò tutti questi oggetti diabolici vanno distrutti e tenuti lontani da noi e dalle nostre case. Se invece sono d’oro, come càpita spesso, allora dobbiamo portarli da un orèfice, facciamoli fondere (cosi perdono ogni potere malefico!) e facciamoci fare, con lo stesso oro fuso, una medaglina della Madonna o un Crocifisso.

Cosi distruggiamo alla radice questi oggetti malèfici; altrimenti l’orefice darà a qualcun altro il cornetto d’oro ricevuto da noi, rovinando cosi un’altra persona.

Lo stesso discorso vale per il ferro di cavallo che molti addirittura mettono in grande evidenza nelle case o nelle automobili. E’ un segno di grande stupidità e segno di una enorme ignoranza religiosa.

E in questo campo l’ignoranza religiosa si paga e si paga molto cara come dimostrano tanti fatti, incluse le possessioni diaboliche.

Quarta Parte

Come liberarsi dalle presenze malefiche.

1. Già si è visto che anche col telefono è possibile scaricare sulla vittima disegnata delle ondate malefiche. Ci si difende benissimo da questa trappola (dato che non si sa chi ci chiama) recitando la preghiera a San Michele Arcangelo quando squilla il telefono (e prima di dire nella cornetta: “pronto ) e chiudendo subito se nessuno risponde o se si sentono sospiri, risate strane e sguaiate o cose simili.

2. In casi particolarmente gravi può capitare che il Demonio blocchi la bocca di una persona per impedire di ricevere la Santa Comunione. In tal caso, prima di ricevere la SS. Eucarestia si beva qualche sorso di acqua santa (da tenere in una boccetta a portata di mano o nella borsetta) recitando qualche preghiera e tutto si sistema.

3. Partecipate con fervore alla S. Messa! Molti stanno in chiesa solo a…scaldare il banco! Inoltre preparatevi con apposite preghiere a ricevere Gesù nell’ostia Santa. Poi, dopo il dovuto ringraziamento in ginocchio al figlio di Dio che è venuto in voi. Quello è il momento più adatto per pregarlo intensamente e chiedergli di liberarvi dalle presenze demoniache, poiché avete il Signore cuore a cuore in voi. Quanta freddezza mostrano tante persone che, dopo aver fatto la S. Comunione, vanno a posto e stanno seduti senza adorare e ringraziare COLUI che l’universo non può contenere e che allora è presente vivo e vero in loro! Nessuna meraviglia perciò se non ottengono la liberazione.

4. Pregate sempre in ginocchio! Lo stare in piedi ( specie in chiesa davanti a Gesù Sacramentato o durante la recita del santo rosario) è una grave mancanza di rispetto verso il Signore! Inoltre pregate soprattutto col il cuore! Quante persone non ottengono la liberazione da disturbi diabolici perché pregano solo con le labbra, ma hanno il cuore lontano da Dio e dalla sua santa Madre!

5. Molte persone, specie nei piccoli paesi di campagna, dicono di togliere il malocchio ed usano mettere in un piatto d’acqua gocce di olio o chicchi di grano (o cose simili). Anche se sono di buona fede o brave persone, smettano immediatamente di fare cose simili perché questo è un rito magico. Ed i riti magici portano poi nelle mani del Demonio. Anche se queste persone dicono preghiere o fanno segni di croce, non sanno quello che fanno. La Bibbia è chiara: “popolo mio, non si trovi in mezzo a te chi esercita la divinazione, il sortilegio o la magia; né chi consulti gli spiriti o gli indovini, né chi interroghi i morti, perchè chiunque fa queste cose suscita la collera del Signore”Deuteronomio 18, 10-14

6. Soprattutto le donne siano sempre decenti nel vestire. Quante sono ricadute nella possessione diabolica (o non riescano ad ottenere la liberazione) dato che continuano a dare scandalo! Leggi in proposito il vangelo di Matteo 18,6-9).

7. Chi ha fatto sedute spiritiche o altre gravi pratiche di magia nera chieda sempre, nella preghiera, continuamente perdono a Dio! Quante persone non ottengono la liberazione, anche con continui esorcismi, perché si sono confessati di queste cose con molta leggerezza ( e forse senza un vero e sentito pentimento). Non lamentiamoci perciò se la liberazione non arriva!

8. Confessatevi spesso, soprattutto confessatevi bene! Il Maligno ha terrore della confessione perché se è ben fatta gli strappa dalle mani le anime e le rimette in quelle di Dio! Perciò non esiste nessun esorcismo più potente della confessione ben fatta. Infatti quando al maligno è stato imposto di dire cos’è la confessione, ha dato una risposta sbalorditiva: E’ il sangue di cristo che lava le anime! Ma che uso fanno i cristiani di questo straordinario sacramento?…

9. E’ necessario pregare molto, pregare bene, pregare sempre ( Luca 21,36. Quanti ci dicono: Ho tanto lavoro, non ho tempo di fare tutte queste preghiere e di andare ogni giorno a messa”…La Madonna stessa risponde a queste persone: “Cari figli, non si vive solo di lavoro; si vive anche e soprattutto di preghiera!”. E un’altra volta ha aggiunto: “Figlio mio, quando tu dici: Vado a messa quando ho tempo…prego quando ho tempo, è come se tu dicessi a Dio: Signore, tu Per me non sei niente!”…Dopo tali parole come si fa a meravigliarsi se la liberazione tanto chiesta non arriva?

10. Partecipate sempre alle ore di adorazione eucaristica! Anche in chiesa adorate Gesù vivo e vero nell’Ostia Santa soprattutto quando è solo, E’ lui il vostro liberatore, non l’esorcista. Il Maligno non può niente contro le anime eucaristiche e devote di Maria, la sua grande ed eterna NEMICA

(Deuteronomio 18, 10-12)"Non si trovi in mezzo a te chi immola, facendoli passare per il fuoco, il suo figlio o la sua figlia, né chi esercita la divinazione o il sortilegio o l’augurio o la magia; né chi faccia incantesimi, né chi consulti gli spiriti o gli indovini, né chi interroghi i morti, perché chiunque fa queste cose è in abominio al Signore"


I MODI DI COINVOLGIMENTO NELLE STRAORDINARIE AZIONI MALEFICHE:

 

Per ognuno di noi è importantissimo sapere come si diventa protagonisti delle azioni straordinarie del Demonio. Se riusciamo a distinguerlo, saremo in grado di capire cosa dobbiamo fare per prevenire coinvolgimenti in qualsiasi area diabolica, o, se ne facciamo parte, sapremo cosa fare per liberarcene. Abbiamo quattro cause importanti:

 

 

1. Permesso di Dio

Niente, proprio niente succede casualmente nel mondo o nella vita di ciascuno di noi o, per meglio dire, senza il permesso di Dio. Lui sorveglia tutto: "Ma nemmeno un capello del vostro capo perirà" (Lc 21, 18). Siccome ci ha dato la libertà, permette il male ma non lo desidera mai. Una volta lasciato che accada, cercherà di mutarlo in bene. Il Signore acconsente a Satana di insidiarci e di tormentarci, ma ci dà sempre tutte le grazie per poterglisi opporre. Nella Sacra Scrittura leggiamo: "Se vuoi, osserverai i comandamenti; l'essere fedele dipenderà dal tuo buonvolere" (Sir 15, 15). In questa maniera ci aiuta a cogliere per noi stessi la grazia, a fortificarci nell'umiltà, nella pazienza, nell'esercizio spirituale...

Nella vita di alcuni Dio permette l'opera del Maligno per ottenere la loro crescita spirituale. Distrugge lo scopo del Demonio per realizzare il proprio. Lo possiamo vedere in alcune persone carismatiche alle quali dà i doni (carismi) permettendo che capitino loro sventure e croci. Un uomo del nostro tempo, padre Pio, recentemente beatificato dal Santo Padre Giovanni Paolo II, sopportò dolori lancinanti portando le stigmate per cinquant'anni, come il nostro Signore Gesù Cristo. Ma a nessuno era mai venuto in mente di pregare perché gli fossero tolte. Si trattava di un'opera straordinaria di Dio che mirava a qualcosa di eccezionale. Ovviamente Satana non aveva alcun interesse che padre Pio portasse le stigmate (anche se può succedere che provochi fenomeni del genere per sedurre le anime con i falsi mistici).

L'esempio biblico di Giobbe ci fa vedere una persona sofferente, abbattuta da tantissime pene e sventure e infine dalla malattia. Qualche volta Dio acconsente il male per trasformarlo nel bene. Prove come queste non sono ancora mali in sé. Sopra le righe storte Dio scrive diritto. Se l'uomo confida in Lui, tutto il male gli sarà convertito in bene.

 

 

2. Radicarsi nel peccato

A scopo dimostrativo prendiamo il modello di Giuda dalla Scrittura che, sordo agli inviti di Cristo, continuava a radicarsi nel peccato e finì col suicidarsi.

Vediamo quell'incancrenirsi nel male come le perversioni sessuali oggi in aumento, la violenza, l'alcool, gli stupefacenti, l'odio, la bestemmia, gli aborti, l'infedeltà coniugale che provoca il divorzio e di conseguenza le sofferenze dei tanti coinvolti.

 

 

3. Sofferenze causate dai malefici

In questo caso l'individuo non ha nessuna colpa. Commette il misfatto chi fa un maleficio o ordina che venga fatto. Questo campo scivoloso dove nascono gli inganni richiede cautela per i possibili imbrogli, perversioni, suggestioni. Esistono dei modi per fare del male ad una persona tramite l'azione del Demonio con diversi riti, come la cosiddetta legatura, il malocchio, la maledizione... Il fatto che ci siano ecclesiastici che non credono nei malefici è inconcepibile. Come potranno allora combattere per i loro fedeli colpiti da mali di questo tipo?

Alcuni si domandano perché Dio permette che succedano cose del genere. L'uomo usa la sua libertà per il bene quanto per il male. Può aiutare e altrettanto far del male agli altri, spesso in maniera ingiusta e violenta. È persino in grado di pagare un assassino per uccidere qualcuno. Ugualmente, può corrompere un fattucchiere o un mago per combinare il maleficio ad una persona. Il Signore nel suo infinito amore desidera salvare ogni sua creatura. Nella sua bontà sollecita ognuno ad amare, perdonare e gioire per la felicità degli altri. Ma il Maligno non riposa mai. Insidia la mente umana con idee di superiorità, pensieri di vendetta e d'odio. E che cosa avviene? Accade che l'uomo che ha smesso di pregare, non vivendo più la sua intimità con Dio, non essendo in grazia, solo, abbandonato a se stesso, non ha più la forza di affrontare il Demonio. Il Male lo vince ed egli comincia a fare ciò che il Signore non vuole. Dio invece cerca di convertirlo.

Dobbiamo sapere che in tutto Dio rispetta le decisioni dell'uomo. L'ha creato libero e gli lascia fino all'ultimo la sua libertà. Desidera che i suoi figli tornino liberamente al Creatore.

In quel senso possiamo dire che Dio acconsente il male ma non abbandona l'uomo senza il suo aiuto, dandogli la forza di combattere il Diavolo.

 

 

4. Visite a luoghi e persone malefiche

I modi più classici e più frequenti che incontriamo sono le sedute spiritistiche dove si evocano gli spiriti, le pratiche di magia - bianca o nera, l'oroscopo, le visite a maghi, fattucchieri, veggenti (che usano i tarocchi, il caffè e leggono la mano), guaritori, sensitivi, radioestesisti, cartomanti, astrologi e tutti gli individui che praticano qualsiasi forma di occultismo. Qui si aggiunge l'adesione alle sètte ed i riti del satanismo che raggiungono il culmine con le messe nere. Sfortunatamente i mass-media offrono uno spettro di servizi del genere. Cinema e televisione ci servono i film pornografici e quelli colmi di violenza e di orrore, reclamizzando continuamente il rock satanico, che oggi ha le proprie chiese non soltanto nei campi sportivi e i prati ma anche in tutte le discoteche. Tutte queste pratiche sono in aumento. Infine possiamo constatare matematicamente: con il calo della fede cresce la superstizione e con essa le pratiche dell'occultismo. L'affermazione che la maggior parte degli ecclesiastici non si adopera contro questi fenomeni è sconcertante. È indispensabile informare ed educare con competenza i fedeli nelle chiese, particolarmente i giovani che vengono travolti da ignoranza e disinformazione nell'ambito del Diavolo per non uscirne più. I disturbi malefici purtroppo sono più diffusi tra di loro.

 

 

IL DEMONIO E LE SUE TRAPPOLE

Satana "copre con i regali" i suoi servi

Satana regala doni provocanti e velenosi a quelli che lo seguono. Capita che ad alcuni dà l'abilità di prevedere il futuro o di indovinare nei minimi dettagli il passato, ad altri invece di ricevere messaggi e di scrivere intere pagine di testo. Certi diventano veggenti, leggono pensieri, cuori e vite di persone vive o morte. In questo modo il Demonio butta fango sui profeti di Cristo, sui veri rivelatori ed altri che ricevono i messaggi di Gesù, di Maria e dei santi poiché, imitando le opere divine, le opere dello Spirito Santo, il Maligno cerca di confondere le persone per non far capire chi è il vero e chi il falso profeta.

Tramite i suoi servi mentitori, delle volte inneggia a quelli veri, provocando su di loro il disprezzo del popolo che li rifiuta come "riconosciuti". da quelli falsi. Abbiamo il famoso avvenimento riportato negli Atti degli Apostoli durante il soggiorno di Paolo nella città di Tiatira. Una giovane schiava lo seguiva costantemente. Aveva poteri spiritici e procurava molto guadagno ai padroni come indovina. Andandogli appresso, la posseduta urlava: "Questi uomini sono servi del Dio Altissimo e vi annunziano la via della salvezza!" Decisamente, lei (spirito maligno) non lo faceva per incitare le anime a convertirsi, ma per indurre la gente a rifiutare Paolo e con lui l'insegnamento di Cristo, sapendo che essa stessa posseduta dal Diavolo, "affermava" il mandato dell'Apostolo. Amareggiato, Paolo pregò liberandola così dallo spirito immondo (cfr. At 16, 16-18).

Ricordiamo gli esempi presenti nella Scrittura che disegnano prima l'azione miracolosa di Dio e poi quella diabolica. Conosciamo le azioni di Mosè davanti al faraone. Si tratta delle famose piaghe d'Egitto. Sappiamo anche che i maghi egiziani compivano opere prodigiose. Perciò in sé l'atto del miracolo non basta per comprenderne la causa. Lo spirito maligno è abilissimo nel travestirsi per non essere scoperto: "... satana si maschera da angelo di luce" (2 Cor 11, 14). Ha il potere di suscitare tutti i sensi umani esterni come la vista, il tatto, l'udito, e quelli interni: memoria, fantasia, immaginazione. Nessuna parete, nessuna porta blindata e nessun custode riescono ad ostacolare l'influenza di Satana sulla memoria o sulla fantasia di qualcuno. Né il più ferreo recinto del severo Carmelo non è in grado di impedirgli di saltare i muri, e, attraverso certe immagini, di gettare il dubbio nell'anima di una monaca, spronandola ad abbandonare i propri voti e la comunità. Per questo si dice che "il pio demonio" è il più pericoloso. Non esistono posti per quanto sacri, dove egli non entri. È specialmente esperto nel farsi trovare nei luoghi sacri dentro a vesti religiose dove si radunano moltissimi credenti. Queste seduzioni sono molto allarmanti. È necessario valutare bene il Diavolo Incontriamo le pratiche di magia nella storia umana di tutti i popoli. Oggi sono diffuse grazie ai massmedia che le reclamizzano. Numerose persone cadono nelle trappole del Demonio. Altrettanto molti fedeli agiteranno la mano sottovalutando qualsiasi tipo di discorso sul satanismo.

Aprendo la Bibbia troveremo che si parla tanto contro la magia e gli stregoni, sia nell'Antico sia nel Nuovo Testamento. Citiamo alcune frasi: "... non imparerai a commettere gli abomini delle nazioni che vi abitano. Non si trovi in mezzo a te chi immola, facendoli passare per il fuoco, il suo figlio o la sua figlia, né chi esercita la divinazione o il sortilegio o l'augurio o la magia; né chi faccia incantesimi, né chi consulti gli spiriti o gli indovini, né chi interroghi i morti (spiritismo), perché chiunque fa queste cose è in abominio al Signore" (Dt 18, 9-12); "Non vi rivolgete ai negromanti né agli indovini... per non contaminarvi per mezzo loro. Io sono il Signore, vostro Dio" (Lv 19, 31); "Se uomo o donna, in mezzo a voi, eserciteranno la negromanzia o la divinazione, dovranno essere messi a morte; saranno lapidati e il loro sangue ricadrà su di essi" (Lv 20, 27); "Non lascerai vivere colei che pratica la magia" (Es 22, 17). Nel Nuovo Testamento il nostro Signore Gesù Cristo ci ha avvertiti di essere coscienti dell'enorme dominio diabolico, di non provocarlo ma di combatterlo. Ed in più, ci ha dato il potere di scacciarlo, insegnandoci come lottare contro le sue permanenti insidie. Lui stesso ha voluto essere tentato dal Diavolo per farci capire la sua malignità, insolenza e perseveranza. Richiamando la nostra attenzione ci ha fatto intendere che non possiamo servire due padroni: "Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro, cercando chi divorare. Resistetegli saldi nella fede" (1 Pt 5, 8-9).

Abitualmente il Demonio usa alcune persone legandole strettamente a sé. In seguito esse lo glorificano. Dà loro l'autorità di gestire forze altere sempre distruttive, facendole diventare schiave al suo servizio. Questi individui, per mezzo degli spiriti maligni, possono influenzare negativamente e distruttivamente coloro che vivono lontani da Dio. Sono le anime povere, infelici che non conoscono il senso della vita, il significato della sofferenza, della fatica, del dolore e della morte. Desiderano la felicità che offre il mondo: benessere, ricchezza, potere, popolarità, piaceri... E Satana assale: "Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni, perché è stata messa nelle mie mani e io la dò a chi voglio. Se ti prostri dinanzi a me, tutto sarà tuo" ( Lc 4, 6-7).

E cosa succede? Gente d'ogni categoria, giovani ed anziani, operai ed intellettuali, uomini e donne, politici, attori, sportivi, diversi indagatori spronati dalla curiosità e tutti quelli oppressi dai loro problemi personali, familiari, psichici o fisici, spesso cadono nelle trappole presentate dalle pratiche di magia e dell'occultismo. E qui li aspettano a braccia aperte, abili e pronti maghi, astrologi, indovini, veggenti, guaritori, pranoterapeuti, sensitivi, radioestesisti, quelli che praticano l'ipnosi e altri sensitivi - la legione dei tipi "speciali". Ci sono diversi motivi che ci portano da loro: casualmente ci si trova in mezzo agli altri che lo fanno, curiosando per sapere cosa succede o per disperazione nella speranza di trovare l'uscita da una situazione angosciante.

Tanti qui sfruttano le invenzioni, la superstizione, la curiosità e l'inganno che portano un enorme guadagno.

Non si tratta di un argomento ingenuo e benigno. La magia non è solamente un affare fuori dalla realtà. Anzi, è un ambito pericolosissimo dove maghi di tutti tipi ricorrono alle forze diaboliche per influenzare il corso degli eventi, le altre persone e le loro vite, e per avere per sé qualche vantaggio permanente. Il risultato di tali pratiche è sempre lo stesso: allontanare l'anima da Dio, indurla nel peccato e finalmente, prepararle la morte interna.

Il Demonio non si dovrebbe sottovalutare. Egli è l'astuto ingannatore che tende a portarci nell'errore e nell'estremità. Se non riesce a convincerci che non esiste o a trascinarci in una delle sue trappole, cerca di persuaderci che si trova ovunque e che tutto gli appartiene. Usa la fede debole dell'uomo e le sue fragilità e gli procura paure. Mira a spezzare la sua fiducia nell'onnipotenza, nell'amore e nella misericordia del Signore. Certi arrivano a parlare del male continuamente vedendolo dappertutto. Anche quello è una trappola del Maligno poiché uno sguardo di Dio è più forte di ogni male e una goccia del suo Sangue è sufficiente per salvare il mondo.

 

 

COME MAI LA PRESENZA DI SATANA NELLA NOSTRA VITA

Quando una persona con tanti problemi arriva da un sacerdote per un intervento, è necessario, con l'aiuto del Signore, riuscire a percepirne la causa, distinguerne la fonte e il modo in cui il Maligno fa parte della vita dell'individuo. È indispensabile concretizzarlo in qualsiasi situazione per poter liberare la persona dal cerchio incantato.

In base ai vent'anni della mia attività pratica, consultando i colleghi che si occupano delle problematiche di questo tipo, studiando i libri sulle rispettive tematiche, sono arrivato alla conclusione che esistono diverse cause e vie che portano il male nella vita dell'uomo. Il problema fondamentale che tormenta un individuo e in seguito si trasforma e moltiplica in tanti disturbi ha le cause fondamentali che provengono da:

1. l'albero genealogico

2. le ferite interiori

3. le colpe personali

4. le pratiche sataniche

Questi quattro campi collegati per via causa-effetto influenzando la vita dell'individuo si intrecciano continuamente tra di loro. L'esistenza di un problema in una sfera rende possibile l'influsso del male nell'altra.

 

 

1. L'albero genealogico

Indubbiamente ognuno è responsabile davanti a Dio per le proprie azioni. Lo vediamo dai messaggi biblici. Ma la Bibbia riporta anche questo testo: “Il Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all'ira e ricco di grazia e di fedeltà, che conserva il suo favore per mille generazioni, che perdona la colpa, la trasgressione e il peccato, ma non lascia senza punizione, che castiga la colpa dei padri nei figli e nei figli dei figli fino alla terza e alla quarta generazione” (Es 34, 6-7). Se i nostri antenati - genitori, nonni e bisnonni nelle loro vite facevano del male, la maledizione in un certo senso passa ai figli poiché siamo spiritualmente legati come gli anelli di una catena. Più il rapporto genetico risulta forte, più l'efficacia è potente. I disturbi spirituali si trasmettono come le malattie fisiche (cosiddetto carico ereditario). L'appesantimento è maggiore se i nostri avi non si erano pentiti per i loro peccati. Risulta particolarmente difficile se nella famiglia ci sono stati dei suicidi oppure omicidi, se la morte di qualcuno è stata violenta o qualcuno faceva parte dei criminali del passato (comunista o fascista), se non si conosce l'ubicazione della tomba di qualche avo, se erano collegati con le morti crudeli dei bambini... se qualcuno aveva dedicato la vita a Dio, calpestando poi i voti separandosi dalla Chiesa. Qui possiamo aggiungere adulterio, lussuria, aborto, rapine, giochi d'azzardo, tossicodipendenza, alcolismo... È fortissimo l'influsso delle conseguenze del peccato d'odio e d'implacabilità. Le persone che hanno fatto mali del genere, non essendosi pentite, non soltanto appesantiscono se stessi ma lasciano un'eredità pesante ai figli, che in seguito tribolano per liberarsi di situazioni del genere. Dobbiamo sottolineare i casi dove gli avi ricorrevano alle pratiche della magia e dell'occultismo. L'azione diabolica, il suo potere e l'autorità si percepiscono fortemente nella vita di queste persone.

È necessario sapere che esiste l'eredità spirituale negativa che si trasmette su di noi dagli antenati nel momento della concezione? Dunque è di estrema importanza sistemare i propri conti con Dio per salvarsi l'anima e per non ostacolare la pace dei nostri figli. Agli avi bisogna perdonare e spesso pregare per le loro anime usando tutti i mezzi della salvezza che ci ha dato la madre Chiesa.

 

 

2. Le ferite interiori

Il problema fondamentale di una persona che si rivolge al sacerdote può essere causato da una ferita mentale (emozionale). I traumi che subiamo dal momento della fecondazione influiscono negativamente su tutta la nostra esistenza, in modo particolare quelle incise profondamente che abbiamo subito intorno al terzo o quarto anno di vita. Il nostro spirito, rimasto immutato dall'atto del concepimento ad oggi, vede e sa, e l'anima percepisce il dolore. Nel periodo prenatale e all'inizio dell'infanzia non riusciamo ad affrontare la vita razionalmente e non siamo in grado di difenderci.

Quando un individuo subisce un trauma in quel delicato periodo, diciamo che la sua anima è colpita. Il bambino è colpito non dal proprio ma dal peccato della persona che l'ha ferito. Diventa emotivamente malato. I singoli che hanno avuto un trauma mentale mostrano di avere sensi di abbandono, di colpa, di mancanza del valore e di paura. Questi problemi fondamentali spesso si concretizzano anche fisicamente. Tantissime malattie psicosomatiche, asma, allergie, emicranie possono essere provocate dalle ferite emozionali.

A prima vista sembrerebbe che le ferite di questo tipo non sono causate dall'azione maligna. Invece non è così. Lo sono. Il tormento basilare nasce come frutto del peccato altrui sulla persona ferita ed a peccare induce Satana. Quando abbiamo i singoli che soffrono per le ferite interiori pregando per la guarigione preghiamo anche per la liberazione spirituale e per il perdono divino alla persona che l'ha colpito peccando. Bisogna invocare il perdono del colpito a quello che gli ha causato la sofferenza. Queste ferite sono più profonde se sono state causate dai parenti (padre, madre, fratello...). Succede che pregando per la madre guarisce il bambino, o che la liberazione della madre necessita le preghiere per il padre, per il marito... Le ferite mentali si possono subire anche più tardi nella vita. Possono essere complesse, ma di solito non profondamente marcate come quelle che si ricevono da bambini. Anche queste possono essere provocate dal peccato altrui (stupri, testimonianza dei diversi crimini...). La responsabilità della vittima si misura in base alla sua spensieratezza e imprudenza, ecc.

Il punto più difficoltoso degli individui con i disturbi del genere è che solitamente passano attraverso una serie di pratiche occulte prima di arrivare dal sacerdote. Quello rende il caso ancora più complesso. La fonte del problema principale che ostacola la guarigione qui può essere il Demonio.

Lo spirito di odio e di vendetta attacca tante volte gli individui emotivamente afflitti. Dominandoli distrugge le loro vite e li spinge al male verso se stessi e verso gli altri. La guarigione e la liberazione arrivano quando la persona si decide veramente per Dio e sinceramente perdona alla persona che l'aveva ferita. Psichiatria e medicina qui non hanno nessuna efficacia. È l'ambito della nostra vita in cui Satana, per mezzo della colpa dell'altro, ha effetto su di noi. Bisogna confidare questa situazione a Cristo, e tutto quello che è legato ad essa; in lui cominciare ad amare se stessi e tutti coloro che ci hanno fatto del male.

 

 

3. Le colpe personali

Le cause più frequenti dell'efficacia diabolica sull'umanità sono i suoi peccati personali. Includono la decisione consapevole e volontaria dell'individuo contro Dio. Sono di gravità diverse e si possono commettere per mezzo di pensieri, parole, opere e omissioni. Siccome l'opera è un atto compiuto, le colpe più pesanti sono quelle che provengono dalle nostre azioni. Ma la vera pesantezza dei nostri peccati è nota soltanto al Signore.

Quando parliamo del peccato come della radice dell'esistenza diabolica nella vita umana, è chiaro che ogni peccato è la scelta per Satana e non per Dio. Dunque, nel momento in cui l'individuo sceglie di commettere il peccato si decide per il Diavolo e già d'allora il Maligno entra nella sua realtà avendo una dose di dominio su di lui. Quella colpa può essere talmente devastante che in seguito ci porta a capire che era la causa fondamentale di tutti nostri problemi. Qualsiasi pericoloso virus del male attacca più facilmente le persone che continuano a vivere in quel peccato ed esse si arrendono spesso alla tentazione. E la colpa come malattia dello spirito si espande facendo ammalare anima e corpo. Per quanto riguarda questo libro torneremo particolarmente al peccato contro il primo comandamento di Dio, l'adorazione degli idoli. Sappiamo che la contravvenzione del primo comporta la contravvenzione di tutti i comandamenti. Satana lo sa, e se persuade l'uomo a dire NO al Signore decidendosi per lui, il Diavolo, è riuscito in tutto il resto. Il Maligno è padre della menzogna, l'accusatore dei fratelli e l'assassino degli uomini ed è chiaro dove va la vita dell'uomo inchinato a lui. Facendo tutto per indurlo a peccare, è capace di travestirsi in angelo di luce (cfr. 2 Cor 11, 14).

L'uomo di questo secolo vive una realtà dove l'autorità di ogni genere ha rinunciato a Dio o si è ribellata a lui, o in altri casi in un cerchio dove non esistono né autorità né responsabilità, dove tutto è concesso. Questi due mali purtroppo si compensano perfettamente tra di loro.

Spesso al giorno d'oggi si seducono i giovani tramite il peccato della sessualità, persuadendoli che i rapporti prematrimoniali sono una cosa naturale e che l'onanismo serve a calmare canalizzando l'energia. Si convincono che l'alcol e gli stupefacenti liberano dall'ansietà e dai traumi. Il Maligno si offre attraverso la magia e le diverse pratiche dell'occultismo nelle quali entrano più o meno coscientemente commettendo il grave peccato dell'idolatria. Più tardi con l'aumento della gravità del loro problema, ricorrono ai guaritori o entrano nelle sètte, invece di rivolgersi al Signore e ai ministri della Chiesa. Male sul male, dice il proverbio, ma sappiamo che Satana non può scacciare se stesso.

Qualsiasi peccato, particolarmente quello che nasconde la causa fondamentale di tutti i nostri problemi, richiede il pentimento, la confessione, la soddisfazione dell'offesa a Dio ed il richiamo della Misericordia Divina. L'uomo si può liberare solamente così dall'influenza diabolica entrata nella sua vita attraverso il peccato. La cosa più pericolosa è quando l'individuo mantiene la costanza della trasgressione ed errando trasforma i suoi peccati in divinità. È necessario abbattere gli idoli lasciando spazio al vero Dio.

 

 

4. Le pratiche diaboliche

È un ambito decisamente ampio e descritto ma ad oggi non completamente sondato. Tendendo a mascherare e confondere tutto, il Maligno a volte rende difficilissima la definizione di alcune cose che potrebbero essere frutto della sua opera. I servi di Satana si occupano spesso delle pratiche occulte e nascondono quello che fanno dietro a formule scientificamente dimostrabili per impacchettare tutto nella falsa e malintenzionata benevolenza. Questo sono già le trappole del Demonio.

 

 

L'OCCULTISMO E LA MAGIA

Qui desidero affrontare un vastissimo campo in cui Satana, soprattutto nel nostro tempo, raccoglie tantissimi frutti.

La parola "occultismo" proviene dal latino "occultus" che significa nascosto, misterioso, occulto. L'occultismo è il tentativo di entrare nel mondo misterioso e tenebroso delle forze sconosciute. Quel mondo imperscrutabile include i fenomeni della natura che l'uomo non è in grado di provare razionalmente. Solitamente gli uomini di scienza, evitando il termine occultismo, preferiscono dire fenomeni parapsicologici trattati dalla parapsicologia. Le leggi di natura conosciute non riescono a spiegare le cause di quelle manifestazioni.

L'uomo è da sempre attirato dalle cose occulte e misteriose. Cerca di vedere dietro le tende che nascondono il suo futuro. Per riuscire a farlo ricorre alle pratiche dell'occultismo e della magia attraverso il caffè, i tarocchi, il palmo della mano, la lettura dell'oroscopo nei quotidiani e nelle riviste che trattano astrologia; ricorre alla letteratura che offre il mondo dell'occultismo e della magia, all'uso del libro dei sogni e del pendolo (radioestesia), allo spiritismo... Purtroppo dobbiamo constatare con enorme preoccupazione che i nostri figli sempre di più accettano e praticano le stregonerie, il culto dei maghi, le formule magiche, i riti fantastici, l'astrologia, lo jijing, lo yoga, la meditazione trascendentale, radiestesia) màntica, psicometria, psicoscopia, chiromanzia, cartomanzia, cristalloscopia, astrolatria, rabdomanzia, iridologia, e altri tipi di pratiche della magia. Andando di moda, tanti entrano nelle sètte come: Hari Krishna, seguaci di Sai Baba, Maharishi, i testimoni di Geova.

Per la propria morbosità e forza dell'azione diabolica si distinguono le sètte sataniche.

Operando ampiamente in modo molto organizzato, cercando di creare un nuovo ordine mondiale, la new­age entusiasma la gioventù sempre di più. Rappresenta la miscela tra il Cristianesimo e le sopra citate sètte, la maschera dietro la quale agisce concretamente in tutti i campi della vita che condizionano necessariamente l'uomo d'oggi (cultura, istruzione, medicina, economia, politica...).

Esiste un enorme numero di libri e riviste dedicate alle pratiche occulte, che vedono un enorme succeder si di edizioni, alcune anche segretamente. Educano e informano le persone su come entrare da soli in quel mondo pericoloso dell'occultismo e della magia.

Le statistiche ci riportano che nel nostro tempo circa venti milioni di Europei praticano l'occultismo. In Germania più di tre milioni di persone lo favoriscono e, in più, dai cinque ai dieci milioni simpatizzano con gli insegnamenti occulti. I dati provenienti dall'America comunicano che almeno dieci milioni di Americani praticano le stregonerie e la magia, tra i quali tante persone addottrinate. Dunque, nel campo dell'occultismo e della magia si adoperano non solamente i cosiddetti "popoli primitivi" ma in grande misura anche la parte acculturata dell'occidente.

Qui è opportuno sottolineare che il termine magia non si riferisce a quello che sul palcoscenico fanno gli illusionisti (mago - "hocus-pocus"), indossando begli abiti ed estraendo conigli dai loro cilindri neri. Non si tratta dunque, dell'abilità delle mani, ma dei poteri paranormali che hanno sempre la radice nell'azione delle forze occulte e diaboliche dietro le quali si nasconde nessun altro che Satana.

In questo campo alcuni entrano per curiosità, gli altri per essere in voga... La maggioranza dirà che non lo considera sul serio ritenendo che non fa male. Ma il Demonio questi "giochetti occulti" li prende seriamente. Per l'ennesima volta dobbiamo convincerci che egli accoglie nella sua stretta d'acciaio qualsiasi mano che gli si porge, per non lasciarla più tanto facilmente. Chi gioca con il fuoco si ustionerà; che creda nella forza distruttiva del fuoco o no è irrilevante.

Attraverso tali e simili procedimenti l'uomo, coscientemente o meno, apre la porta alle forze maligne, e impercettibilmente diventa ottenebrato dalle potenze negative del Demonio. Da qui provengono diversi problemi e non raramente le più serie disfunzioni fisiche e psichiche. Tanti iniziano a lamentarsi di essere perseguitati da sensi di paura, si chiudono in se stessi, fuggono dagli altri provando enorme odio e l'impossibilità di perdonare qualcuno. Inoltre nascono la distrazione - particolarmente durante la preghiera, i dubbi, la diffidenza, il desiderio di vendetta, le angosce e le insopportabili tensioni in famiglia, i pensieri costringenti a suicidarsi, il cadere nella svogliatezza non vedendo lo scopo della vita, il senso di subbuglio permanente e gli incubi nei sogni. Alcuni percepiscono delle voci. Altri si sentono costretti ad alcune azioni che non vorrebbero compiere. Molti avvertono dei disturbi nel loro interno e delle volte anche fisicamente. Non riescono a liberarsi da qualche vizio, pensano di avere la bioenergia, comunicano con gli spiriti per ricevere i messaggi dall'altro mondo... non sapendo nemmeno cosa stia succedendo loro. Sono soltanto alcuni indicatori che indubbiamente parlano dell'influsso disastroso dello spirito immondo sull'uomo.

Le persone battezzate manifestano particolarmente un costante disturbo nella comunicazione con Dio. Si creano difficoltà nella preghiera e nella lettura delle Scritture, l'arresto e il blocco nella crescita spirituale, le perplessità riguardanti la salvezza, i pensieri blasfemi, la mancanza della risolutezza spirituale, il calo di fede e di gioia, la sempre più grande indifferenza e l'allontanamento da Gesù Cristo e dal suo Vangelo.

Gli individui che hanno praticato i riti occulti e magici spesso percepiscono problemi morali e psichici, sono soggetti a depressione, aggressività, si sentono imprigionati e nel campo sessuale vivono diverse perversioni e sbandamenti in un'innaturale coattiva sessualità. Trovandosi in tale cerchio del male normalmente le anime chiedono aiuto. Vanno però nei posti sbagliati, ricorrendo generalmente a maghi, stregoni, veggenti, guaritori, astrologi, paragnosti, radioestesisti... tutti coloro che trattano le pratiche magiche oppure il mestiere diabolico. Quelli poi, spesso usano proteggersi con le icone e le statue che tengono nelle loro abitazioni per convincere i fedeli ignoranti che lo fanno con la forza divina. È soltanto un sipario dietro il quale nascondono l'imbroglio magico.

Per esempio, mi è passato tra le mani un biglietto da visita di una guaritrice. Da una parte c'era l'immagine della Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo con il seguente testo: Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Dall'altra parte invece il titolo: Le mani che guariscono (guarigione a lontananza) - distruzione dei malefici e predizione del futuro (i tarocchi). Segue il nome con i numeri telefonici: tre in una e tre in un'altra città e quello del cellulare. Ovviamente si tratta di un'attività diffusa. La persona che mi ha portato quel biglietto mi disse che era andata dalla guaritrice e che i suoi servizi hanno prezzi altissimi. Ecco come si seduce la gente! Ed i mass-media, i quotidiani, le diverse pubblicazioni, alcune radio e trasmissioni televisive sono strapiene di offerte adulanti e di pubblicità allettanti proprio di questo tipo. E tanti nelle loro sventure e angosce cercano le soluzioni rivolgendosi a questo tipo di persone.

Sappiamo invece che Satana non può scacciare se stesso (cfr. Mc 3, 23). Perciò all'uomo che si appoggia a lui capita di peggiorare. Non soltanto non riesce a liberarsi, ma ricorrendo alle pratiche occulte finisce per invischiarsi sempre di più nel male. Tantissimi l'hanno sperimentato sulla loro pelle.

 

 

La magia nera

Questa pratica funesta ha lo scopo di indirizzare il male satanico contro una persona attraverso formule e riti magici, sempre occulti, misteriosi, qualche volta intrecciati, che richiamano Satana. Per poter nuocere alla persona di solito il mago cerca qualche cosa che le appartiene: capelli, unghie, pelle, biancheria intima, fotografie... Suggerisce alla sua vittima alcune regole rituali che deve effettuare per aver successo, come ad esempio percorrere sette chiese, accendere la candela in un certo modo, spargere la polvere, visitare il cimitero mettendo o togliendo determinate cose dalla tomba, indossare alcuni oggetti per "proteggersi" o depositarli da qualche parte, consumare particolare cibo o bevande...

Mi hanno visitato madri che portavano i loro figli dagli stregoni che davano loro alcuni oggetti da indossare. A prima vista può sembrare ingenuo e insignificante. Si è visto e scoperto invece che tale pratica ha avuto effetti malefici essendo la forma dell'azione diabolica.

L'astrologia magica conosce vari tipi di oggetti magici: pentacoli, amuleti, talismani. Individui colpiti da destino fatale, che hanno avuto qualche scalogna, incompresi dalla famiglia o dalla comunità, che soffrono per la mancanza d'affetto o per la povertà, inseguiti dalla paura e da diverse fobie... sono felici di poter avere uno degli oggetti "protettivi", convintissimi che li aiuteranno ad uscire dai loro problemi ed inoltre gioiosi di poter pagare un prezzo altissimo per uno di quegli aggeggi "portafortuna". Usare o indossare cose simili invece ha un'enorme carica negativa, che in seguito danneggia non soltanto l'interessato ma anche, e spesso, tutti i membri della famiglia nella cui casa si trovano.

La magia sperimenta inoltre l'uso di far bere miscugli magici alla propria vittima che provocano suggestioni e torture sataniche. Le prepara il mago richiamando gli spiriti immondi. I preparati malefici si mescolano di nascosto nel cibo o nelle bevande. È famosa la cosiddetta "bibita d'amore" che ha il potere d'imporre relazioni terrificanti attraverso le forze diaboliche.

La caratteristica delle stregonerie è che la persona chiede "aiuto" al mago ed egli le consiglia di effettuare alcuni riti usando oggetti particolari, promettendole che in quel modo raggiungerà la propria meta.

Qui vorrei accennare chiaramente: se l'uomo giunge nel territorio del nemico entrando nel suo cerchio, anche facendolo ingenuamente, per ignoranza o senza malizia, cade nelle mani della sua autorità. Satana in quel caso l'ha in suo possesso e non lo lascia facilmente. L'individuo, ottenebrato dalle forze diaboliche si trova nel cerchio magico dal quale lo può liberare solamente la mano onnipotente di Dio. Il Maligno è più forte dell'uomo che, in quelle situazioni, impotente sotto il dominio della sua potenza, non riesce ad opporsi. Dio è più forte del Maligno ed è l'unica possibilità di salvezza e liberazione.

 

 

I malefici (fatture)

È il modo di fare più comune, derivante dalla volontà di nuocere alla persona attraverso il mezzo offerto al Diavolo perché vi imprima la sua forza malefica. Si usa materiale vario. Che Satana spesso imiti Dio si evidenzia nell'analogia dei sacramenti che hanno una materia sensibile (battesimo - acqua... ). Così viene usato il materiale della fattura con l'obbiettivo di nuocere.

Un modo consiste nel far bere o mangiare alla vittima cibo o bevande in cui è stato mescolato il maleficio. Gli ingredienti che si usano possono essere: ossa di morti, sangue mestruale, polveri varie, spesso nere (bruciate), parti di animali (in particolare il cuore), erbe particolari... L'efficacia non dipende tanto dal materiale che viene usato quanto dalla volontà e dall'odio della persona che desidera fare del male all'altra mediante l'intervento diabolico. Esistono formule magiche segrete che recitano gli stregoni durante la preparazione dei disgustosi intrugli. La persona colpita manifesta vari disturbi. Soffre di un caratteristico mal di stomaco, guarisce solo dopo essersi liberata con molto vomito in cui si eliminano cose stranissime...

Un altro modo si basa nel maleficiare oggetti appartenenti alla persona che si desidera danneggiare, ad esempio fotografie, indumenti... Inoltre si possono maleficiare figure che le rappresentino: bambole, animali, persino persone vive dello stesso sesso ed età. Il rituale consiste nel colpire il mezzo con gli stessi mali che si vogliono causare alla persona stabilita. Ad esempio, durante un rito satanico ad una bambola vengono infissi gli spilli intorno alla testa. La persona alla quale si pensa comincia ad avvertire fortissimi mal di testa. Altrimenti si configgono aghi, chiodi, coltelli, nelle parti del corpo della bambola rappresentante la persona che si vuole colpire. La povera vittima sente veramente i dolori in quei punti. La liberazione avviene quando si estraggono gli oggetti dalla bambola e termina il rito satanico.

Esistono i malefici fatti in forma di legamento, spesso usati per nuocere al bambino nel grembo della madre. Si lega il materiale di trasferimento con cose come capelli e nastri colorati attorno le parti che vogliamo colpire. Lo scopo finale è di provocare le deformazioni di quelle parti e di impedire lo sviluppo normale. Frequentemente l'effetto può essere indirizzato nel senso dello sviluppo mentale del bambino, che potrebbe causare più tardi problemi nello studio, nel lavoro o nel comportamento normale.

Spesso i malefici vengono sparsi attraverso oggetti strani che si trovano nei cuscini, nei materassi... che possono essere pezzi di legno o di ferro, grumi di sangue, ciocche di capelli strettamente annodate di una donna o di un bambino, nastri colorati e annodati, corde piene di nodi, ecc. Dopo aver aperto il cuscino o il materasso capita delle volte che gli oggetti non compaiano a prima vista. Se si asperge con l'acqua benedetta o si inserisce un'immagine benedetta della Madonna o un Crocifisso, appaiono all'improvviso le cose più strane.

L'efficacia diabolica dei malefici delle volte può avere lo scopo di separare sposi, fidanzati o amici. Ho conosciuto tanti casi dove i fidanzati si volevano molto bene e all'improvviso si lasciavano senza una ragione. È successo che una ragazza si era innamorata del fidanzato della sua migliore amica. Per raggiungere il suo scopo ed avere il ragazzo andò da un mago che l'aiutò con la magia. Ovviamente, il matrimonio tra i due diventò una cosa terrificante. Non si accettavano tra di loro ma il marito non riusciva ad abbandonare la moglie. Vivevano insieme in un inferno. Capitano matrimoni senza amore tra gli sposi come conseguenza della volontà dei genitori o altri che per mezzo delle fatture hanno raggiunto l'obiettivo, risvegliandosi quando per il ritorno senza danni era troppo tardi. Questo inferno della vita lo può interrompere solamente il Sangue di Cristo.

Solitamente la vittima non sa di essere stata colpita da un maleficio. Si tenta delle volte con l'inganno di portarla dal mago che fa le fatture. La vittima non deve necessariamente avere dei problemi personalmente e cercare "aiuto", ma l'altra maliziosamente odiandola ricorre allo stregone per farle del male attraverso la fattura e gli oggetti strani. Spesso lo stesso individuo, desiderando nuocere a qualcuno, pratica le fatture e prepara i malefici spinto dal proprio odio.

 

Nel caso in cui i singoli vengono colpiti dall'azione malefica subendone le conseguenze, cercano la via d'uscita da quella situazione. Regolarmente il Maligno li riporta dai suoi servi stregoni che li sedurranno sotto la maschera della magia bianca che secondo loro toglie i malefici. In quel modo i maghi spillando soldi causano alle vittime mali ancora più grandi. Attraverso le loro pratiche occulte riescono a guarire temporaneamente qualcuno o far sì che il suo male passi alla moglie, ai figli, ai genitori, ai fratelli ecc. Questo male si manifesta anche come il persistente distacco dalla fede, l'incorreggibile stato del peccato, i frequenti incidenti stradali, le depressioni, le paure, i suicidi...

 

Cosa dobbiamo fare con gli oggetti magici trovati o ricevuti?

È necessario aspergerli con l'acqua benedetta e bruciarli fuori casa, all'aperto. Le ceneri, gli oggetti di ferro ed altri non combustibili, dopo essere passati in mezzo al fuoco, vanno buttati ove scorre l'acqua (ruscello, fiume, mare) o nel cassonetto per i rifiuti che si bruciano. Non bisogna farlo nel gabinetto della propria abitazione poiché potrebbe intasare le tubature causando l'allagamento della casa. Durante la bruciatura degli oggetti stregati è importante pregare ininterrottamente richiamando la protezione del santissimo Sangue di Cristo e, in fine, lavarsi le mani con l'acqua benedetta.

Vorrei menzionare il fatto che in tutti i posti si possono trovare "persone molto pie", uomini e donne, che "regolarmente vediamo nelle chiese" e che in buona fede ritengono di eliminare i malefici, fatture e malocchio. Sono quegli individui che di solito, oltre la medaglietta ed il crocifisso danno ai colpiti qualche oggetto come "cornetti rossi", "denti del lupo" o qualche altro involto, consigliando loro di portarlo con sé come protezione. Sono cose che non hanno la negatività ricevuta nei riti magici che solitamente fanno i maghi, ma sono ugualmente collegati con Satana per via della superstizione. Anche questi oggetti bisogna bruciarli, ricorrendo invece ad un sacerdote.

 

 

Lo spiritismo

Una delle più pericolose ramificazioni dell'occultismo è sicuramente lo spiritismo. È il tentativo di mettersi in contatto con le anime dei defunti o gli spiriti. Questa pratica esiste da sempre presso tutte le popolazioni e culture. Quasi sempre qui è presente un'altra persona - il cosiddetto medium - cioè, l'intermediario tra gli spiriti e le persone. Il medium presta la sua voce, i gesti, la scrittura... allo spirito dal quale si chiede di segnalare la sua presenza. Quegli spiriti sono sempre i demoni. Può capitare che si impossessino di qualcuno dei presenti. La Chiesa ha sempre condannato qualsiasi tipo di partecipazione alle sedute spiritistiche. Dai consigli di Satana non si può mai imparare niente di positivo.

Questa pratica invece, come qualsiasi forma occulta e misteriosa, attrae l'uomo provocando la sua curiosità. Di conseguenza i bambini già nelle scuole elementari, compresa la gioventù delle scuole superiori e delle università, cadono nella tentazione di invocare gli spiriti nel gruppo. Ovviamente lo fanno anche gli adulti. So di un'équipe di intellettuali, dunque studiosi con la laurea, che regolarmente organizza sedute spiritistiche.

Dalla mia lunga esperienza sono arrivato alla conclusione che tutti quelli che hanno praticato lo spiritismo, di norma, hanno pensieri neri e prima o poi, nelle situazioni critiche pensano a suicidarsi, e tanti lo fanno. Il Demonio trionfa quando, alla vittima che gli si avvicina entrando nel suo cerchio incantato, toglie il senso della vita portandola sull'orlo dal quale non vedrà la via di scampo. In uno stato così angosciante e depressivo l'uomo tenta di togliersi la vita molto facilmente. I sempre più frequenti suicidi negli ultimi tempi dalle nostre parti sono provocati dallo spiritismo e dalle altre pratiche occulte e magiche.

Si pongono le domande: È possibile richiamare gli spiriti? Alle sedute spiritistiche appaiono solamente gli spiriti cattivi? Tanti le fanno tenendo presente il caso che riporta la Bibbia quando Saul, il re d'Israele, consultò una negromante (donna-medium), comandandole: "Pratica la divinazione per me con uno spirito. Evocami colui che ti dirò" (1 Sani 28, 8). Effettivamente si presentò lo spirito del defunto, Samuele. Dio ha permesso questo evento eccezionale. È importante notare il grido e la sorpresa del medium, come il rimprovero da parte di Samuele: "Perché mi hai disturbato e costretto a salire?" (1 Sani 28,15). Bisogna rispettare e non disturbare i morti. Questo è l'unico esempio del genere nella Bibbia, e, lo sottolineo, un'eccezione. L'unica cosa che possiamo fare e della quale i nostri defunti necessitano, sono le preghiere per la liberazione delle loro anime dal purgatorio. Dio non permette di usarle per realizzare i nostri progetti terrestri.

Desidero attirare l'attenzione dei miei colleghi sacerdoti consigliandoli di aprire gli occhi davanti alla situazione impregnata dalle varie forme di satanismo nella quale viviamo. La gente intorno a noi si sta affogando nel male mentre noi continuiamo ad ignorarla con disinteresse ed inerzia. E gli spiriti maligni lavorano intensamente con l'unico scopo finale: dividere la vittima da Dio, indurla a peccare, introdurla nell'angoscia, nella depressione, allontanandola nella disperazione. Il Sacerdote, per mezzo sacramentale dell'Ordine è l'unico invitato ed autorizzato a combattere e vincere il male con la forza e l'aiuto di Cristo. Le persone si aspettano esattamente quello da noi. Se non le accettiamo cercando di capirle, se non le aiutiamo, portiamo un'enorme responsabilità davanti al Signore per le loro cadute. Schiacciati dal male che è sempre più forte nell'uomo, cercano il rimedio da qualche altra parte. Ricorrendo di solito ai maghi, vari guaritori, veggenti, per mezzo di vie occulte, di nuovo malefiche, le anime non si liberano ma si stringono sempre più forte nel cerchio incantato dal quale non vedono l'uscita. Purtroppo, incontro quotidianamente casi del genere.

 

 

Le maledizioni

Questo è uno dei modi più pericolosi per fare del male alla persona. La maledizione esprime il desiderio di nuocere ad altri. Chiaramente la fonte del male è il Diavolo. Se l'anatema viene espresso con estrema cattiveria, specialmente se esiste un rapporto sanguineo tra quello che maledice e la vittima, le conseguenze sono terribili. Nella mia pratica ho visto che risultati gravissimi erano nei casi dove i genitori maledicevano i figli, oppure i nonni anatematizzavano i nipoti. Le maledizioni colpiscono in modo particolare la felicità ed il successo nella vita. Sono tipicamente gravi se pronunciate nelle occasioni come il matrimonio. Le conseguenze possono essere diverse: permanenti malattie e le difficoltà sul lavoro che accompagnano l'uomo per tutta la vita, le disgrazie matrimoniali, le malattie dei figli... poiché i genitori sono legati ai figli con la parentela e l'autorità. Alcune madri hanno il brutto vizio di anatematizzare i propri bambini per abitudine. Li mandano al Diavolo non pensandolo seriamente. Il Maligno invece, udendo che la porta si apre, entra prontamente per non uscire poi così facilmente. Il Signore stesso disse: "Ma io vi dico che di ogni parola infondata gli uomini renderanno conto nel giorno del giudizio; poiché in base alle tue parole sarai giustificato e in base alle tue parole sarai condannato" (Mt 12, 36-37).

 

 

Il satanismo

La perversione umana, specialmente negli ultimi tempi, è come se non avesse dei limiti. Incontriamo così un grande numero di persone che praticano la magia nera, lo spiritismo ed i culti satanici professionalmente, cercando in quel modo di trasmettere "il messaggio" alla gente. Ovviamente, il grande protagonista di quelle scemenze è il guadagno senza scrupoli.

Si ritiene che il più grande satanista del ventesimo secolo fosse il mago Aleister Crowley (1875-1947). Si considerò l'Anticristo chiamandosi "La Grande Bestia 666", "La Bestia dall'Abisso" (cfr. Ap 11, 7). Era convinto che le forze magiche ed occulte lo volessero usare come mezzo di comunicazione con l'umanità. Descrisse così lo scopo della sua missione: "... promuovere le forze occulte che alla fine di questo secolo culmineranno per illuminare il genere umano".

Sotto la sua influenza si è creato un intero mondo tenebroso di rituali e logge occulte dove si esercitano la magia nera, l'adorazione del Diavolo ed i sacrifici di vittime, persino umane. Il suo influsso ha contagiato un enorme numero di persone sottomettendole al dominio del Maligno. Si vendono ancora oggi milioni di copie di suoi libri.

La Sacra Scrittura chiaramente parla di stacco degli uomini da Dio nel periodo che precede la nuova venuta di Cristo in questo mondo: "Nessuno vi inganni in alcun modo! Prima infatti dovrà avvenire 1'apostasìa e dovrà esser rivelato l'uomo iniquo, il figlio della perdizione, colui che si contrappone e s'innalza sopra ogni essere che viene detto Dio o è oggetto di culto, fino a sedere nel tempio di Dio, additando se stesso come Dio" (2 Ts 2, 3-4); "Come fu ai giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell'uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e marito, fino a quando Noè entrò nell'arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e inghiottì tutti, così sarà anche alla venuta del Figlio dell'uomo" (Mt 24, 37-39). Il distacco del quale parla la Bibbia è congiunto con l'affermazione dell'iniquità, cioè con la separazione dall'equità divina: "... per il dilagare dell'iniquità, l'amore di molti si raffredderà" (Mt 24, 12). Se diamo un'occhiata alla situazione nel nostro mondo inevitabilmente dovremo constatare che sta succedendo proprio quello, persino a quelli che usano chiamarsi cristiani. Soltanto la testimonianza dei veri fedeli, per mezzo dell'azione dello Spirito Santo trattiene ancora la catastrofe finale (cfr. Ap 9, 20-21).

Non si nota la sempre più grande durezza dei cuori di numerose persone nel confronto di Dio e della sua Parola? "L'illuminazione" e le conquiste scientifiche e filosofiche impediscono loro di convertirsi verso il Signore. La vanità nasconde loro la Verità.

Logicamente giungono al limite facendo oggetti di culto gli: idoli d'oro (il potere economico), idoli di bronzo (tecnica e armamento), idoli di pietra (costruzioni possenti), assegnando la propria fiducia a fattori relativi. Lussuria, rapine e omicidi diffusi dappertutto sono diventati la nostra quotidiana realtà. I rapporti sessuali prima e fuori dal matrimonio si ritengono un fenomeno del tutto normale. Ci ha coperti l'onda di pornografia e possiamo dire che non esiste una rivista senza immagini del genere. La stampa americana riporta che negli Stati Uniti capita un omicidio ogni 23 minuti, ogni 73 secondi un attacco terroristico e ogni 10 minuti un furto.

Il culto dei demoni e la magia - non parleremo di culto dello spirito del tempo, ideologie e idoli, ma della catastrofe spirituale che ha colpito l'umanità della nostra epoca in proporzione apocalittica. Da un giorno all'altro aumenta l'interesse per le scienze occulte e per la parapsicologia, senza nominare l'alluvione della letteratura che tratta argomenti di astrologia, magia e stregoneria. Milioni di giovani nel mondo entrano ogni anno in varie sètte di carattere occulto.

La tecnologia moderna indirizzata sempre di più razionalmente e materialmente da queste parti, ha contribuito paradossalmente a modo suo al rigoglìo dell'occultismo. L'ha notato sagacemente Os Guinness scrivendo: "Cominciando a considerare i fenomeni occulti come non esistenti, il Cristianesimo ha perso il posto centrale tra gli scettici che negavano la loro esistenza e quelli che l'accettavano. Così ognuno in ricerca di una dimensione spirituale - non potendola trovare nella Chiesa - ricorreva all'occultismo. Ironicamente, i teologi che si sono incomodati indifferentemente nel razionalismo della propria teologia, sono gli ultimi a credere in quelle cose".

Il distinto teologo Peter Bayerhaus, accorgendosi dell'invasione diabolica che si sta rinforzando sempre di più da un giorno all'altro negli ultimi anni di questo secolo, chiaramente richiede:

1 - di non considerare benigna l'ondata dell'occultismo in tutte le sue forme, con sfondo diabolico;

2 - di opporsi a quell'ondata vegliando spiritualmente e

3 - in base a quello, di intuire la propria vocazione per poter stare dalla parte della luce nella battaglia spirituale.

 

 

Il Rock Satanico

Stupito, qualcuno probabilmente chiederà: È possibile che il Maligno riesca a influenzare la gente attraverso la musica? Non sarebbe esagerato constatarlo?

Dal capitolo precedente risulta evidente che il satanismo, specie negli ultimi anni del nostro secolo, è diventato un fenomeno preoccupante che si sta espandendo con grande velocità in tutto il mondo. Tipicamente i giovani, che vivono una vita vuota, senza ideali, che nella noia cercano sempre qualcosa di nuovo e avventuroso, di solito nell'ambito dell'occulto trovano l'interesse per realizzare le proprie ambizioni incompiute. Il Demonio conosce benissimo la psicologia dell'uomo giovane che tende a questionare tutti i valori tradizionali. Sprona in lui il desiderio e l'istinto di rifiutare o rivoltare tutto ciò che finora era intoccabile e sacro alla gente. Cerca di deridere e volgarmente disonorare l'Eucarestia che rappresenta l'atto culminante della nostra fede. Conosciamo le "messe nere" che purtroppo anche nel nostro territorio hanno sostenitori. Si usa una specie di altare dove prende piede un rito ripugnante. Durante la "messa" si recitano le preghiere completamente invertite. I partecipanti si rivolgono a Satana glorificandolo come la propria divinità. Il vertice della messa è la "comunione" con le ostie rubate che si mescolano con il sangue degli animali sacrificati che bevono tutti presenti. Nel corso del rito si mettono in atto orge sessuali dalle quali si attinge la forza magica. Se una donna concepisce nel corso del rito è obbligata a partorire il bambino segretamente e a sacrificarlo al Diavolo. Satanisti credono che il sacrificio di un bambino innocente sia la cosa che Satana desidera di più. Per ottenere la sua pietà, durante il culto si sacrificano gli animali, offrendo spesso vittime umane e bambini. È noto il fatto che tra gli artisti, specialmente musicisti, esiste l'inclinazione alle pratiche di magia nera, allo spiritismo, e ai culti di satanismo. Ultimamente questo si esprime specificamente attraverso l'hard-rock e 1'heavy­metal applicandosi nelle scene rock. La vita dietro le quinte dei rock-esecutori è particolarmente ignota e misteriosa.

Dopo il 1969, quando fu annunciato "il tempo del culto del Demonio" con la fondazione della prima chiesa satanica in San Francisco, comincia lo sviluppo e la diffusione dell'occultismo e del satanismo, proprio mediante la rock-scena. Tutto ebbe inizio con il gruppo inglese Black Sabbath (Il Sabato Nero). Per mezzo di elementi occulti della magia, di spiritismo e di satanismo con testi particolari, erano diventati predecessori dei gruppi della giovane heavy-metal generazione. Hanno avuto successo enorme tra il pubblico minorenne con le frasi scioccanti: "Togliti la vita perché essa non vale più niente; ammazza qualcuno, nessuno piangerà. La libertà è tua, fa solo il tuo dovere, vogliamo solamente la tua anima".

Il fondatore della prima chiesa satanica ufficiale negli Stati Uniti d'America, l'entusiasmato stimatore del Diavolo, Anton Szandor LaVey, nel 1968 disse: '1a massa che sostiene il Maligno storce il Padre nostro, lo fa entrare nelle cose spudorate e calpesta il Crocifisso sotto i piedi o lo appende con la testa in giù".

Sulla copertina dell'LP "Reflection - Black Sabbath" sta scritto: "Subito con il primo disco chiamarono Satana - che venne immediatamente. Promise loro il successo in tutto il mondo. Perciò ogni anno devono suonare al sabato santo", effettuandolo fino al giorno di oggi. Sulle copertine dei dischi appare il noto e malefico numero 666, il numero dell'Anticristo (cfr. Ap 13, 18) che insieme al teschio e le ossa incrociate viene portato dai fan sulle magliette come segno dell'acconsentimento pubblico al satanismo. In alcune canzoni lo chiamano "Il principe di questo mondo".

Un famoso esperto di musica rock negli Stati Uniti scrisse: "Ero sconvolto quando avevo scoperto che un preoccupante numero dei giovani cristiani compra ed ascolta i dischi dei Black - Sabbath pur sapendo che quel gruppo è inclinato verso Satana".

Il secondo rock-gruppo, famosissimo in tutto il mondo, sono i Rolling Stones. Come il Maligno agisce attraverso loro lo possiamo vedere dall'evento del 6. dicembre 1969; su una pista per le corse automobilistiche abbandonata vicino a San Francisco, dove hanno partecipato ad un festival di musica del genere. In numero il pubblico superava le 300.000. Mentre si esibivano con la canzone "Carol" alcuni giovani si erano spogliati del tutto strisciando fino al palcoscenico, l'altare principale, dove si volevano sacrificare come vittime. I membri del gruppo "Hell's Angels", incaricati di mantenere l'ordine, cominciarono a picchiarli brutalmente come se fossero spinti da una forza soprannaturale. Quelle vittime non soltanto avevano accettato le botte e la brutalità, ma richiedevano di essere bastonati ancora di più. All'inizio della canzone "Sympathy for the Devil" (La simpatia per il Diavolo) gli ordinatori cominciarono a legnare gli spettatori senza scrupoli. La rissa sanguinosa davanti al palcoscenico non si fermava più e il concerto aveva perso il filo. Tre casi mortali, più di venti incidenti, tantissimi feriti. Un conducente, superando la velocità concessa, con la macchina fini tra la folla massacrando due persone. Un giovane sotto l'effetto dell'LSD morì affogandosi in un canale e l'altro preso dal fuoco fu trasportato all'ospedale con gravissime ustioni. Una ventina di medici e sei psichiatri esaustivamente si occupavano dei tossicodipendenti, dei parti anticipati, dei feriti durante la rissa. È un esempio eloquente come Satana mediante la rock musica può sollecitare il satanismo, i suicidi, le violenze varie, l'abuso di droga e di alcool, la sessualità anormale, l'odio verso gli altri, l'arroganza, la pornografia, i furti, l'egoismo, il razzismo, l'anarchismo, il fanatismo e tante altre perversioni. La musica ed il canto che portano l'uomo oltre i confini del comportamento umano normale, provocando il vandalismo, lo guidano verso l'inferno.

Le solite dichiarazioni di alcuni membri di questi gruppi chiaramente mostrano l'aura nella quale navigano. Glen Bertan, chitarrista e cantante del gruppo death­metal Deicide disse: "Credo in alcune cose: “Odia tutto, uccidi i tuoi nemici, odia i tuoi rivali, desidera la morte di tutti quelli che ti contraddicono, pensa solo a te e credi solamente in te stesso. Quando ero piccolo mi sforzavano di andare in chiesa contro la mia volontà, ripugnavo tutto quello che aveva a che fare con la chiesa ed il cristianesimo. II fatto che ho il marchio satanico e porto la croce di Satana incisa sulla fronte spesso disturba i falsi cristiani. L'ho fatto per la semplice ragione poiché mi piace. Nessuno mi aveva mai detto di farlo, ma se nella vita vuoi dimostrare qualcosa, lo puoi fare mediante un segno che porterai per tutta la vita. Credo nel Diavolo o in Dio? Il fatto è che Dio ha buttato Satana dal cielo sulla terra per farlo regnare sul mondo. Per me Satana è dio quanto Jahvé".

Anton LaVey, il padre della prima chiesa satanica e il suo primo sacerdote, aveva sviluppato la propria filosofia del satanismo moderno, avversando i suoi Nove comandamenti ai Dieci Comandamenti biblici. Quando la gioventù accetta le norme dell'habitus satanico, non ci sorprendono le notizie allarmanti quotidiane che parlano di profanazione dei cimiteri, di orge sulle tombe, di uccisione d'animali e di vittime umani, di stupri - ultimamente molto frequenti, d'incendi nelle chiese e di omicidi rituali.

La musica ha uno straordinario influsso sull'uomo. Ciò è noto da sempre. Alcune sue forme possono scatenare lo stato di estasi o creare un'aura favorevole all'azione diabolica. Riesce a modificare gli stati d'animo arrivando così allo scopo esatto dell'occultismo e della magia. Le persone in trance diventano aggressive, in grado di fare sessualmente ciò che di solito non farebbero mai. Già psicologicamente debole, l'uomo estasiato diventa smisuratamente suscettibile a qualsiasi tipo di influsso.

I suoni ululanti delle chitarre che si aumentano elettronicamente, i colpi orribili delle batterie che fanno tremare i nervi nei concerti rock o nei disco club, rendono possibile ai rock e beat musicisti di deformare la gioventù in un mostro urlante. Un medico dice: "Si perde il controllo sulle funzioni vitali e lo stato di estasi, accompagnato da spasmi tipo epilettico, urla, morsi, risate, incontinenza e strappi degli indumenti, si vive come una forma di felicità e soddisfazione".

Bob Larson, prima di prestare fede a Gesù Cristo, lui stesso musicista rock, si fece vedere preoccupato per i fatti spaventosi che scoprì durante le sue ricerche: "Satana sa, che se in questi ultimi giorni prima della nuova venuta di Cristo vuol essere efficace, deve acquisire il controllo sulla gioventù. Usa l'hard-rock per blandire massivamente quella generazione. Con i miei occhi guardavo come il Demonio ossessionava i giovani durante il loro danzare sulla musica rock. Quello era molto più evidente nelle ragazze dalle quali ci si aspetta che di solito mantengano la loro grazia durante il ballo; osservavo invece come cominciava lo spasmodico scattare - la manifestazione dell'azione diabolica. Mi faceva paura guardare quello che succedeva durante le mie esibizioni".

Infine, dopo tutto questo, possiamo constatare che la musica assordante dal volume altissimo con la continua "carica" di profumo, buio, cambio di colori e luci fulminanti, con tanti ascoltatori che si influenzano tra di loro - sono tutti segni dei rock concerti e dei disco club attraverso i quali Satana, nelle situazioni ubriacanti di annebbiamento mentale, raccoglie moltissimi frutti.

 

 

La vergogna nello svestirsi

Si chiede come il Diavolo può influire sulle persone mediante il loro modo di vestirsi. La pratica quotidiana dimostra che l'abbigliamento può essere provocante e in un certo senso rappresentare un mezzo, attraverso il quale Satana, in maniera "moderna", "contemporanea" e "raffinata" induce l'uomo in tentazione.

Rivela il gusto di una persona quanto i suoi princìpi morali.

Vestirsi bene, con il gusto anche moderno, indubbiamente non fa nessun male ma rivela la finezza di una persona e la sua sensibilità per le cose belle. Il modo classico si può adattare a qualsiasi occasione festiva o quotidiana. Finché è così non ci sono problemi. Spesso troviamo il mondo femminile sottoposto all'esibizionismo dovuto alla moda del momento, lanciata e diffusa tramite i mass-media. Si cerca di creare un'opinione pubblica in modo che in quell'ambito regni la libertà assoluta, senza un minimo di riguardo ai princìpi morali e cristiani. Secondo la cognizione moderna, che ci si impone continuamente, non esistono cose innaturali o spiacevoli e tantomeno peccaminose. Il modo svergognato di vestirsi tende a svegliare l'attrazione fisica e il desiderio sessuale degli altri.

La psicoanalisi del relativo comportamento ritiene che si tratta delle persone insicure ed instabili, senza fiducia in se stessi, che in questa maniera cercano di attirare l'attenzione degli altri. Mostrare il seno, l'ombelico o alte parti del corpo dimostra il fatto che non ci sono più le cose appartenenti all'intimità.

Le ragazze "moderne" si vedono in giro indossando l'abbigliamento intimo e non più vestite, con il décolleté profondo e lo spacco sulla gonna fino alla vita, in minigonna e in pantaloncini corti... E non raramente entrano in chiesa vestite così, accedendo anche alla comunione, benché sulle porte d'ingresso stia il segno che vieta l'entrata ai vestiti in modo indecente. Davanti alla basilica di San Pietro a Roma, come in tante altre, troveremo un custode che rammenta e vieta l'ingresso in questi posti sacri se vestiti indecorosamente.

Quello non significa che per andare in chiesa una ragazza deve portare un abito antiquato della mamma che indossato sembra appeso su un attaccapanni. Ci sono tanti modi di vestire che la faranno vedere carina e nello stesso tempo educata.

Leggendo questo probabilmente tante fanciulle diranno che generalmente non pensano niente di male ma desiderano solamente essere giovani, belle e moderne. È vero, ma mi chiedo se sono coscienti di quello che pensano gli altri e dei desideri che provocano alle persone che le guardano vestite così. Bisogna mantenere una fine eleganza e umiltà nell'abbigliamento senza fare di sé una vetrina in mostra per qualsiasi curioso che la vuol guardare come e quando gli piace. Ogni ragazza cristiana dovrebbe trovare il proprio stile di vestirsi che l'aiuterà a sentirsi a suo agio in qualsiasi posto o situazione. Altrimenti deve sapere che chiunque le lancia uno sguardo di lascivia ed impudicizia sulla strada, sul tram o in autobus... le porta via una parte della sua pace, della sua anima innocente. Forse lei non pensa al male ma non dovrebbe indurre gli altri a pensarlo.

Sarebbe utile se le nostre giovani cominciassero a chiedersi cosa indosserebbe la Beata Vergine Maria se fosse una loro contemporanea. Sicuramente sarebbe qualcosa di moderno ma non vistoso, qualcosa che darebbe rilievo alla bellezza della personalità di una donna non sottolineando quella corporea. Moderato e discreto, quello che tutti siamo in grado di scegliere.

Purtroppo al catechismo e nelle prediche non si parla più di questo. Si dovrebbe continuamente educare i giovani per aiutarli a formare i relativi princìpi morali, indicando cosa succede se si trascurano fatti del genere. I giovani dovrebbero testimoniare Cristo con le loro vite. Ma mi chiedo: Chi crederà ad una testimone che quasi nuda va in giro per le strade e così vestita entra in chiesa?

Tutti, genitori, insegnanti, catechisti e sacerdoti, dovrebbero indicare questo ai giovani con amore. Poiché il Maligno, qui perfidamente, in massa e quotidianamente, attira le anime nelle sue trappole velenose, raccogliendo un'abbondanza di frutti. Trionfa particolarmente facendolo con i giovani, portatori di vita.

 


Esiste il Diavolo?

 

Chi è il grande nemico dell’uomo e che cosa sappiamo di lui? Il diavolo esiste veramente o sono tutte fantasie create ad arte da noi stessi per mettere una sorta di ordine mentale ai nostri eterni dubbi? Da una parte il male e dall’altra il bene, da una parte il bianco e dall’altra il nero, da una parte la Luce e dall’altra le tenebre.

In questo modo tutto sembra avere una sua collocazione all’interno del nostro circoscritto e poco conosciuto mondo; così facendo possiamo trovare uno spazio sicuro incasellandoci a nostra volta in questo schema binario.

Questo non è sicuramente un male, anzi. Anche perché chi si professa ateo spesso non trova uno spazio mentale e spirituale che lo inquadri all’interno del creato; così facendo essi percorrono la loro strada giurando di non credere in Dio e nel diavolo per poi finire nel credere in tutto.

O peggio: non credono in Dio, perché così gli conviene, ma poi credono fermamente al diavolo facendosi spesso inconsapevolmente suoi servi.

Gli atei vivono la loro esistenza in un purgatorio mentale quotidiano. Ma non è poi tanto di loro che mi preme parlare quanto dell’eterno nemico che ci sovrasta e che spesso non conosciamo abbastanza da poterlo combattere.

Nella Genesi satana è presentato come un serpente che tenta Eva e la induce a peccare contro Dio infrangendo un Suo ben preciso ordine: non mangiare il frutto dell’albero del Bene e del Male. Quale astuzia utilizza satana per tentare Eva? Come può un essere perfetto come la prima donna creata da Dio cadere così facilmente in errore? La risposta è molto semplice e nello stesso tempo terribilmente reale: perché egli possiede un duplice artiglio che si biforca come la tipica lingua dei serpenti. La sua lingua.

Il primo artiglio gli è dato dalla sua natura che è pur sempre divina nonostante sia poi divenuta diabolica. Questo significa che egli è infinitamente superiore a qualsiasi altro essere umano e da qui il suo infinito potere sulla natura umana. Questo essere nato come angelo è stato creato all’inizio dei tempi, quando l’uomo non era ancora che un germe nella mente di Dio. La sua attuale sapienza perversa è conoscitrice di tutti i segreti del Creato. Il secondo artiglio, che è una conseguenza del primo, è che egli conosce ogni nostra debolezza perché ha assistito alla nascita dell'uomo nel paradiso terrestre.

Lucifero era l’angelo più bello creato da Dio. In un mondo spirituale la bellezza non si misura in parametri umani ma prettamente spirituali. Questo significa che egli era la perfezione dal punto di vista spirituale delle creature angeliche. Ma in questa perfezione, naturalmente libera di agire all’interno della libertà donata da Dio a tutte le creature, egli non si accontentò di glorificare il Creatore e di rendergli eterna gloria insieme agli altri spiriti angelici. In lui nacque un sentimento di orgoglio e di compiacimento che col tempo mutò in autocompiacimento per la propria bellezza spirituale. Lentamente, ma inesorabilmente, mise da parte l’adorazione a Dio per adorare se stesso perché ciò era per lui più gratificante. Ma non si fermò lì, egli andò oltre. In questo suo compiacimento nato dall’orgoglio di essere il più perfetto si aggiunse e coltivò il tremendo pensiero di farsi adorare. Dall’orgoglio all’invidia il passo fu breve, ma poi dall’invidia all’odio fu assolutamente impercettibile. La rottura con il Creatore, unico Dio perfetto da adorare era avvenuta. Il Signore non permise che una Sua creatura, nata dal Suo Amore, si ponesse al di sopra di Lui.

E fu battaglia. Una battaglia spirituale ma pur sempre battaglia. Dura e cruenta come tutte le battaglie. Il cielo tremò perché da una parte Dio chiamò a sé gli spiriti figli del suo Amore con l’Amore e dall’altra Lucifero attirò a sé tutti coloro che furono contaminati dal suo odio con l’invidia.

Quando Dio vide quali spiriti erano rimasti a Lui fedeli prese la decisione di lasciar degradare gli angeli, infedeli e corrotti da Lucifero, nell’inferno da loro stessi creato. Insieme a Lucifero, quindi, furono scaraventati giù dal cielo i suoi seguaci corrotti dal primo ed ormai non più recuperabili.

Non più capaci di amare e sorretti da eterno odio contro il Creatore questi esseri, che conoscono il loro eterno destino, furono allontanati per sempre dalla Luce di Dio. Si allontanarono da soli, con la propria volontà, dall'Eterno Bene.

Cos’è l’inferno? Dove si trova? Quanti sono gli angeli decaduti che chiamiamo diavoli? L’inferno è un luogo creato dai demoni stessi dove non esiste Amore e dove ogni cosa è sorretta dall’odio. La Luce di Dio non penetra in questo luogo perché Egli, nella sua onniscienza, ha potuto vedere nell’animo di questi esseri angelici e comprendere che si erano dati completamente a Lucifero e niente e nessuno, liberamente, li avrebbe più potuti far tornare angeli di Luce. Dove si trovi questo luogo è una di quelle domande che, se avessero una risposta immediata, non ci avvicinerebbero e non ci allontanerebbero di un singolo millimetro da Dio. Non ci è dato sapere per Sua volontà ma possiamo pensare, logicamente parlando, che non è un luogo materiale bensì anch’esso spirituale. Gli angeli decaduti sono pur sempre spiriti e quindi ogni loro luogo non può e non potrà essere diversamente che spirituale. Questo significa che dovunque essi si trovino la loro sorte è di non sentire l’Amore di Dio, questo è l’inferno. Nella dimensione spirituale dove spazio e tempo non dipendono più dalle leggi fisiche che conosciamo ogni luogo è tutti i luoghi possibili e per sempre. Tranne che nel paradiso. Queste sono due realtà spirituali incompatibili e non intersecanti tra di loro. Facendo un esempio terreno non possono esserci nello stesso istante, normalmente, sia il sole sia le tenebre. Ma alla domanda di quanti angeli decaduti esistono nell’inferno cosa possiamo dire? Rispondo con quello che Padre Pio, uno dei più grandi mistici dell’umanità, un giorno disse ad una sua figlia spirituale: ”Se noi potessimo vedere i diavoli e questi si facessero piccoli come dei moscerini noi non potremmo più vedere la luce del sole perché essa ne sarebbe oscurata!”. La grande sapienza mistica di Padre Pio, che gli derivava dalle sue profonde conoscenze del divino, ci permette di comprendere quanto sia alto il numero di questi esseri. Più di ogni nostra umana cognizione.

Possiamo con profonda umiltà affermare che Dio nella creazione non si è risparmiato, non ha fatto economia. Nella mente di Dio il processo di creazione è stato dettato da leggi che vanno al di là di ogni nostra più pallida immaginazione e non possono essere ricondotte e valutate con la nostra percezione sensoriale. Questo per ricordare che il numero di questi esseri demoniaci è per noi infinito mentre per Dio no. Discorso ugualmente valido per quanto riguarda gli esseri angelici i quali sono più numerosi di tutti gli uomini mai nati su questa terra e che mai nasceranno sino alla fine del mondo. Per noi, semplici esseri umani, non possono essere numerati.

I diavoli, di cui Lucifero è il capo, sconfitti e decaduti vennero così definitivamente allontanati dalla Luce di Dio. Essi odiano la Luce e tutto ciò che essa produce perché gli ricorda quando erano nella Luce. Ma l’odio da cui sono ferocemente divorati non gli consente di rimpiangere tanto ciò che hanno perduto quanto ciò che non potranno mai più essere. Di conseguenza si comprende il motivo del loro scatenarsi verso tutto ciò che è figlio della Luce: al primo posto l’uomo.

Nel momento in cui Dio creò l’uomo a satana si accese un’ulteriore luce di perfidia nell’animo. Si sarebbe vendicato di Dio danneggiando l’uomo sua creatura perfetta. Si sarebbe rifatto dell’eterna condanna sua e dei suoi seguaci con quell’essere così fragile eppure così meraviglioso che Dio aveva chiamato “uomo”. Il Signore a questa sua creatura dette una casa, il paradiso terrestre, ed un solo comando. Satana non potendo portare via la loro casa portò via l’autorità di quel comando. Si avvicinò alla donna, compagna dell’uomo, e la convinse con l’inganno a mangiare del frutto proibito. Come fece a convincere Eva, la prima donna? Utilizzando quell’artiglio che in lui aveva messo salde radici all’inizio dei tempi: l’orgoglio. Sapeva bene che utilizzando la tentazione dell’orgoglio personale avrebbe avuto possibilità di ingannare la donna. Satana gli annunciò che sarebbe divenuta, se ne avesse mangiato, come Dio. Eva pensò che anche lei aveva diritto a sapere tutto sul bene e sul male, fu invidiosa di Dio che invece queste cose le conosceva. Nacque così anche in lei l’invidia: la diretta figlia dell’orgoglio. Un istante dopo si generò l’odio: la diretta figlia dell’invidia. Odiò Dio nonostante l’avesse amata e creata, posta in un paradiso terrestre, accanto ad un uomo come Adamo, perché costretta a non poter divenire come Lui per la mancata conoscenza del bene e del male. Ecco l’inganno tentatore. L’inganno che ti porta a credere di poterti innalzare per poi cadere ancora più in basso dove il serpente vuole. Eva mangiò ed il serpente ebbe un guizzo di crudele soddisfazione: era riuscito a macchiare con la sua lordura la purezza di Eva. Rise soddisfatto e tutto il paradiso, sia celeste sia terrestre, tremò. Tutte le cose create ebbero un sussulto: la materia tutta dal mondo minerale a quello animale passando per il mondo spirituale comprese quale atroce delitto era stato compiuto ai danni di Dio.

La risata satanica echeggiò stridula mentre Eva, lentamente, si rese conto del suo tremendo peccato. Ma non potendo tornare più indietro tentò a sua volta Adamo. Il male si era propagato infestando la creatura di Dio come un contagio che avanza senza rimedi.

Anche Adamo cadde percorrendo le stesse tappe, le tre tappe che portano all’inferno: orgoglio, invidia, odio.

Oggi come ieri nulla è mutato sotto il cielo. Satana ed i suoi angeli di tenebre continuano nella loro eterna corsa per strappare anime a Dio e condurle alla perdizione.

Gesù, riguardo a questo essere infernale, diceva: ”Egli è stato omicida fin da principio e non ha perseverato nella verità, perché non vi è verità in lui. Quando dice il falso, parla del suo, perché è menzognero e padre della menzogna”. (Gv 8,44)

Queste verità espresse per bocca del Figlio di Dio sono espressive per comprendere meglio chi sia effettivamente satana. In lui non vi è verità perché egli è il padre della menzogna. La menzogna, lo dice Gesù, è sempre figlia sua, perché egli ne è il padre. Non esistono menzogne grandi o piccole con le quali, soprattutto nei confronti di queste ultime, possiamo fare compromessi perché portati a credere che siano irrilevanti.

Chi utilizza la menzogna lo fa perché, in quel momento, è vittima di “colui che è stato omicida fin da principio”. In ogni menzogna naviga l’odio che conduce all’invidia che lo ha provocato e che porta all’orgoglio da cui l’invidia è scaturita.

Schiacciando il proprio orgoglio si uccide la menzogna perché senza la vena putrida dell’orgoglio non si potrà mai giungere all’odio.

Questa prima verità, rivelataci da Gesù, è da confrontare e meditare con la verità rivelataci da satana stesso. Qualcuno potrebbe obiettare che se satana è mentitore da lui non possono pervenire delle verità. Questo è vero nei nostri confronti, semplici creature, ma non nei confronti del Figlio di Dio creatore dell’universo. Di fronte alla santità di Gesù anche satana è costretto ad affermare la verità senza poter mentire. Non può offuscare con le sue tenebre la Luce, con le sue menzogne la Verità. Così, di fronte a Gesù durante le tentazioni nel deserto, egli disse: ”Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni, perché è stata messa nelle mie mani e io la do a chi voglio. Se ti prostri dinanzi a me, tutto sarà tuo”. (Lc 3,6)

Ritorna prepotentemente l’eterno desiderio di farsi adorare al posto di Dio, desiderio che era stata la causa della sua dannazione. Quello che egli vuole è di farsi adorare, di farsi come Dio e quindi scalzarlo dal posto centrale che Dio occupa nella vita del creato.

Satana sapeva che Gesù era venuto per rimediare all’errore di Eva e tentò di strappare questa carta dalle mani di Dio. Ma non ci riuscì. Gesù non si prostrò, il Figlio di quel Dio che lo aveva condannato ad essere dannato non si era piegato. Aveva combattuto l’orgoglio con l’umiltà, l’invidia con la carità e l’odio con l’amore. Era risalito da quel dirupo in cui il peccato originario aveva gettato l’uomo. Il furore di satana scosse nuovamente la terra che “era stata messa nelle sue mani”. Questo significa che il mondo, cioè la materia, divenendo corrotta era divenuta, per decisione di Dio, preda dei suoi artigli. A Dio il cielo, a lui la terra.

“Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. Io, quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me”.(Gv 12,31)

La grande potenza del maligno nasce da questa seconda verità: egli è il principe di questo mondo. Lo tiene sotto il suo giogo e l’uomo, se non guarda a Dio costantemente, si ritrova incatenato a satana senz'altra via di fuga. Spesso inconsapevolmente. Perché il grande mentitore, il grande ingannatore, è maestro nella malefica arte di confondere. La verità, per contrapposizione, non è mai generatrice di confusione.

Satana incatena le anime a lui con la falsità e chi accetta senza discernimento ogni sua malia ne diviene succube facendo credere di essere nella verità a chi invece vive nella menzogna.

Il mondo è costantemente posseduto dalle sue false promesse e dai suoi inganni fatali. Gesù è venuto per illuminarci nelle tenebre in cui eravamo caduti, la sua Parola ha tolto vita alla menzogna ed ha portato luce nell’oscurità delle anime.

Gesù si è fatto strumento della verità sino all’estremo sacrificio della vita. Elevandosi da terra, con la croce, ha attirato tutti a lui. Nel giorno del Giudizio Universale alla croce di Cristo saranno legati gli angeli infernali con le catene della Giustizia Eterna e saranno slegati i portatori di Verità dalle catene del peccato originario.

Ma sino ad allora il mondo, sotto il dominio del padre della menzogna, non riuscirà a vedere la Luce perché ingannato. Questo inganno si potrà svelare soltanto chiedendo l’aiuto dello Spirito Santo che è Spirito di Verità. “Ma il Consolatore, lo Spirito santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v’insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto. Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: vado e tornerò a voi; se mi amaste, vi rallegrereste che io vado dal Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ ho detto adesso, prima che avvenga, perché quando avverrà voi crediate. Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il principe del mondo; egli non ha nessun potere su di me, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre e faccio quello che il Padre mi ha comandato. “ (Gv 14,26-31)

Gesù ribadisce che la potenza del principe di questo mondo nulla può contro di Lui ma che ne permette l’avanzata per compiacere il Padre.

Stare con Gesù è l’unico modo per sconfiggere il grande nemico perché Egli è quella Verità, quella Luce di cui satana ha timore perché ne è stato giudicato.

“Ora io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma quando me ne sarò andato, ve lo manderò. E quando sarà venuto, egli convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio. Quanto al peccato, perché non credono in me; quanto alla giustizia, perché vado dal Padre e non mi vedrete più; quanto al giudizio, perché il principe di questo mondo è stato giudicato”.(Gv 16,7-11).

Il maligno, stretto nel suo antro, soffia sul mondo nonostante abbia il tempo contato dal giudizio di Cristo. Egli conosce bene quando questo sarà e scatena la sua ira verso il creato.

Le armi a nostra disposizione sono quelle che Gesù stesso aveva consigliato ai suoi apostoli: preghiera e digiuno. Con la preghiera e con il digiuno si combatte la lingua biforcuta del maligno che tenta continuamente di insinuarsi nelle debolezze umane di cui, come già detto, conosce ogni aspetto recondito.

Quello che toglie ancora più potenza a satana è la fede in Dio. Se un uomo crede in Dio, con fede pura e sincera, non potrà divenire vittima del maligno perché esso sarà sempre sorretto dallo Spirito di Dio che è Spirito di Verità.

 

Fonte: www.mariadinazareth.it


L'Anti-Cristo:

 

Tratto dal Sito:
www.profezieonline.com
Visitalo!

 

                                                
Il Tempo dell'Anti-Cristo

"Figlioli, questa è l'ultima ora. Come avete udito che deve venire l'anticristo, di fatto ora molti anticristi sono apparsi. Da questo sappiamo che è l'ultima ora (...). Chi è il menzognero se non colui che nega che Gesù è il Cristo? L'anticristo è colui che nega il Padre e il Figlio" (1 Gv 2,18-22).

"L'ultima ora" che s. Giovanni descrive, come l'ora dell'anticristo, riguarda anche il nostro tempo, poiché anche noi siamo "dentro" in quell'ora. L'ora di cui parla Giovanni non è l'ora dell'orologio, composta di sessanta minuti, con cui noi scandiamo il ritmo del tempo. L'ora di Giovanni designa l'era escatologica, quella che la Bibbia chiama "ultimi giorni", inaugurata dalla morte e dalla risurrezione di Cristo, che comprende tutto il tempo della Chiesa militante fino al tempo della salvezza, al ritorno di Cristo.

Se dunque anche il nostro tempo rientra in questo periodo intermedio, possiamo dire che questo è anche il tempo dell'anticristo. Giovanni, nella sua lettera, ci mostra una specie di progressione del male nel corso della storia: prima gli "anticristi", poi l'"Anticristo" in persona. Ma chi sono gli anticristi? Giovanni risponde al singolare: "E' colui che nega che Gesù è il Cristo! L'anticristo è colui che nega il Padre e il Figlio".

Storicamente parlando, l'anticristo è quello spirito di opposizione e di corruzione che contrasta l'azione salvifica di Cristo sulla terra. La sua è un'azione multiforme e intelligente, che ha come scopo quella di contrastare l'opera di Dio tra gli uomini e di allontanare definitivamente l'uomo dal suo creatore. Possiamo dividere l'opera dell'anticristo in due periodi storici principali che vanno dal I secolo dell'era cristiana fino al XVII secolo e dal XVIII secolo fino al XX secolo.

Primo periodo - Uno dei primi passi dell'anticristo fu quello di seminare discordie sulla natura e sulla persona di Gesù, di qui le prime eresie già a partire dal I secolo. Il contrasto con il potere politico di Roma pagana, che causò la prima grande fioritura di martiri cristiani e che proseguì, a fasi alterne, fino al IV secolo. Poi vennero i problemi ecclesiologici, teologici e politici, di qui i due maggiori scismi: quello fra la Chiesa d'Occidente e la Chiesa d'Oriente, nel 1054, e quello fra la Chiesa Cattolica e il Protestantesimo, avvenuto nel XVI secolo. Il contrasto religioso e militare con il mondo islamico occupò, a fasi alterne, l'epoca medioevale e, in parte, anche il Rinascimento tanto che solo per un miracolo l'Occidente riuscì a fermare la sua forza d'espansione militare (assedio di Vienna 1683).

Ma, se la battaglia contro l'Islam era stata vinta, altre battaglie più insidiose attendevano il cristianesimo. Con il Rinascimento si cercò di portare quell'equilibrio, fra mondo spirituale e mondo materiale, fra scienza e teologia, fra ragione e fede, che nel periodo precedente era mancato. Tuttavia, l'umanesimo rinascimentale imboccò ben presto la strada che lo porterà, nei secoli successivi, verso l'Illuminismo e il Positivismo. Lo spirito dell'anticristo aveva ancora una volta sedotto l'uomo facendo leva sul suo orgoglio e sulla sua fragilità. Quanti scandali e quante infedeltà, non solo in quest'epoca, da parte degli stessi cristiani, hanno aiutato, anche se indirettamente, lo spirito dell'anticristo!

Secondo periodo - In questa fase storica, che comprende il periodo che va dal XVIII secolo fino al XX secolo, abbiamo il pieno sviluppo dello scientismo e del razionalismo. Qui l'anticristo prosegue la sua opera di contrapposizione, di demolizione della Chiesa e del Messaggio cristiano. Dopo avere diviso la Chiesa nella sua unità organica (a livello teologico, liturgico, ecclesiologico e culturale, vere premesse di una unità anche politica dell'Europa), inizia la sua campagna di demolizione ontologica del concetto di uomo e della metafisica del creato. Scientismo e razionalismo, che ben poco avevano a che fare con la vera "scienza" e la vera "retta ragione" intese in senso tomista, rappresentavano la nuova sapienza da contrapporre al Cristianesimo. Una volta che questa sapienza stabilì che solo il principio pensante era reale, essa giunse presto ad identificarlo con l'Essere supremo, infine questo scomparve, dietro all'immagine gigantesca, ma immaginaria, dell'uomo-re della natura e dio unico del suo piccolo universo. L'anticristo giunse ad intaccare, in tal modo, l'uomo sul piano religioso, intellettuale, sociale e morale.

Così, durante questi ultimi secoli, si cadde sempre più nel relativismo religioso e morale. Con lo studio comparato delle religioni, si giunse alla conclusione che, in pratica, le religioni si rassomigliano tutte e che esse sono il vero oppio dei popoli (Marx). La società veniva così evolvendosi su principi essenzialmente immanestistici e materialistici. Nasceva il marxismo, come reazione interna al capitalismo e alla società liberal - borghese del XIX secolo, ma la visione del mondo e dell'uomo, ereditata dall'Illuminismo e dal Positivismo, era sempre la stessa: Dio non esiste e l'uomo è un animale come tutti gli altri, anche se ha la prerogativa della razionalità. Il marxismo, nato nel seno del capitalismo europeo, esasperò semmai l'aspetto sociale e politico, imponendo di fatto la dittatura di una classe (in realtà di un partito!) sulle altre. Al mito dell'economia e del libero mercato, del liberalismo europeo, il marxismo contrappose la dittatura in nome di un certo tipo di economia e di un certo tipo di credo materialista, già insito nel capitalismo stesso. Liberalismo economico e marxismo, solo apparentemente contrapposti, erano in realtà le due teste di un unico mostro, quelle del materialismo pratico e teorico. Non per niente l'Apocalisse dipinge tutti i sistemi politici sotto le sembianze di forme mostruose, cioè come l'immagine della multiforme azione dell'anticristo.

A livello individuale, la cultura dell'anticristo si basò sempre più sul culto della propria individualità (individualismo) e del proprio benessere (edonismo), sul relativismo morale e religioso, che finirà ben presto per tramutarsi in quel nichilismo che è la vera culla di ogni violenza sia individuale che collettiva dell'era moderna. Lo spirito dell'anticristo, nel nostro tempo, ha scisso sempre più l'uomo dalla sua vera origine e dal suo vero scopo, lasciandolo in balia della sua fragilità e della precarietà dell'esistenza, come se un naufrago si trovasse a un tratto su una barca senza timoniere, senza ricordare né da dove viene né dove deve andare.

Tuttavia, in questa seconda fase, siamo ancora nel tempo degli "anticristi", come direbbe Giovanni. Solo quando tutti i preparativi saranno ultimati, preparativi durati molti secoli, apparirà colui, cioè l'Anticristo, che dovrà incarnare alla massima potenza il rifiuto della vera fede e della persona di Cristo in tutte le sue dimensioni: umane, culturali, religiose e politiche. Egli, per avere successo (anche tra gli eletti di Dio: Mt 24,24), userà le armi tipiche del serpente antico, cioè la menzogna e l'inganno.

A dire il vero, non possiamo, cristianamente parlando, chiudere gli occhi di fronte ad una molteplicità di segni che ci inducono a pensare che siamo ormai nella fase della piena maturazione dei "tempi". Anche Giovanni Paolo II, in un discorso tenuto a Fatima il 13/05/82, sembra presentire tale pericolo:"Di fronte a noi sta il pericolo dell'apostasia da Dio, della lotta contro Dio e contro tutto ciò che è sacro e divino. Siamo forse vicini al tempo predetto da S. Paolo, il tempo dell'anticristo che si alza contro Dio e contro ogni specie di religione. E' il tempo però in cui anche lo Spirito Santo mobilita, attraverso la Madonna, tutta la Chiesa." (Citato da don A. Mutti su 'Eco' 72 - Il riferimento è a 2 Tess, 2, 1-8). Di qui il compito della vigilanza che il Vangelo sempre raccomanda (Lc 12,35).


                                             
Il Volto dell'Anti-Cristo

"Ora vi preghiamo, fratelli, riguardo alla venuta del Signore nostro Gesù Cristo..., di non lasciarvi così facilmente confondere e turbare..., quasi che il giorno del Signore sia imminente. Nessuno vi inganni in alcun modo! Prima infatti dovrà avvenire l'apostasia e dovrà essere rivelato l'uomo iniquo, il figlio della perdizione, colui che si contrappone e s'innalza sopra ogni essere che viene detto Dio o è oggetto di culto, fino a sedere nel tempio di Dio, additando se stesso come Dio. [...] Il mistero dell'iniquità è già in atto, ma è necessario che sia tolto di mezzo chi finora lo trattiene. Solo allora sarà rivelato l'empio..., la cui venuta avverrà nella potenza di satana, con ogni specie di portenti, di segni e prodigi menzogneri, e con ogni sorta di empio inganno per quelli che vanno in rovina perché non hanno accolto l'amore della verità per essere salvi" (2 Ts 2,1-10).

Se nel numero di settembre (1996), su questa stessa rivista, ho cercato di rendere ragione delle parole di Giovanni (vedi 1 Gv 2,18-22) a proposito "dell'ultima ora" e dell'Anticristo che deve venire, mi è sembrato giusto concludere il discorso sull'Anticristo con questo secondo articolo, concentrando l'attenzione sulla sua persona e sui segni che lo accompagneranno. Questo affinché nessuno si lasci ingannare da quello che farà o dirà. Per fare questo ho preso il brano di Paolo ai Tessalonicesi, sopra citato, come canovaccio interpretativo in quanto mostra i tratti fondamentali del nostro problema.

In questo brano (2 Ts 2,1-12), Paolo, si limita a precisare che il ritorno (a quel tempo) di Gesù non era imminente, ma che occorreva prima che si verificassero due fatti fondamentali: l'"apostasia" e l'apparizione sulla scena della storia (soprattutto della storia della Chiesa) dell'"uomo iniquo".

Cerchiamo ora di esaminare entrambi questi fatti.

La parola "apostasia", in teologia, significa l'abbandono volontario della fede da parte di chi professava una determinata fede religiosa (nel nostro caso la fede cristiana). Al concetto di apostasia si accompagna, per vicinanza tematica, anche il concetto di "eresia", non come abbandono totale della fede, ma come abbandono di singole verità che appartengono anch'esse all'insieme della rivelazione, così come la Tradizione della Chiesa le ha tramandate. Ora, nell'era moderna e in particolare nel XX secolo, ebbe luogo un fenomeno che, diversamente dall'eresia, non era mai accaduto nella storia della Chiesa, cioè l'apostasia di massa di intere popolazioni un tempo cristiane. Non si trattò più di un rifiuto di singole verità da parte di singoli o di piccoli gruppi, ma del rifiuto organico, sistematico e pratico di ogni fede soprannaturale da parte di vaste masse di uomini e donne. Fu un capovolgimento ontologico e antropologico che segnò profondamente interi continenti e alla quale la Chiesa non era forse preparata.

Ed è questa l'"apostasia" cui Paolo si riferisce nella sua lettera ai Tessalonicesi. Essa è un passaggio storico troppo importante e decisivo per la storia della Chiesa e dell'umanità perché Paolo (e con lui tutta la Sacra Scrittura) non ci facesse caso. Ed è proprio in questo humus materialista e immanentista che si fa strada "l'uomo iniquo" di cui parla la lettera di Paolo. Tuttavia, lo si noti bene, l'Anticristo, quando apparirà, non si presenterà apertamente come apostata, ma come un rinnovatore religioso, amico di Dio e degli uomini. Ma qui sta la menzogna e l'inganno, poiché la sua sarà in realtà una eresia gnostica molto vicina al Modernismo. Esso si servirà della secolarizzazione, da una parte, e del risorgente sincretismo religioso alla "New Age", dall'altra, per attaccare, dall'interno, il nocciolo del cristianesimo, cioè Gesù Cristo. Proprio per lui sembrano state dette queste parole di Gesù: "In verità, in verità vi dico: Chi non entra per la porta nell'ovile delle pecore, ma s'arrampica da un'altra parte, è un ladro e un bandito. Chi invece entra per la porta, è il pastore delle pecore [...] in verità vi dico: Io sono la porta delle pecore..." (Gv 10,1-2;7a).

Allora che cosa distingue gli anticristi dall'Anticristo? Ci sono, a mio modesto parere, una pluralità di gradi nel fare il male, come ci sono diversi gradi nel fare il bene. Un santo, ad esempio, raggiunge un grado di perfezione superiore rispetto ad un cristiano mediocre. La stessa cosa accade anche nel male dove, l'Anticristo personificato, raggiungerà una perfezione maggiore nel fare e nel volere il male, superiore al resto degli anticristi che l' hanno preceduto. Egli s'insuperbirà talmente che si contrapporrà a Cristo stesso fino a sedere nel tempio di Dio, come dice Paolo, non come servo dei servi ma con un culto maniacale per la propria persona, "additando se stesso come Dio".

Che cosa s'intende per "tempio"? Per tempio di Dio si possono intendere tre cose: a) il cuore dell'uomo, in quanto egli esercita un potere seduttore là dove dovrebbe regnare solo Dio (Mt 24,24; Ap 13,1-8); b) il tempio di pietra, cioè il centro religioso della cristianità cattolica, ovvero il Vaticano. La Sacra Scrittura, con Ezechiele, parla anch'essa di un luogo concreto dove è situato questo tempio: "seggio divino in mezzo ai mari" (28,2) e, con Isaia, di "monte dell'assemblea nelle parti più remote del settentrione" (14,13); c) la Chiesa come tempio dove dimora il popolo di Dio. Io propendo più per l'interpretazione "b", anche se le soluzioni "a" e "c" sono strettamente collegate e contigue al punto "b".

Paolo dice ancora che "Il mistero dell'iniquità è già in atto, ma è necessario che sia tolto di mezzo chi finora lo trattiene. Solo allora sarà rivelato l'empio...". Questo significa che l'azione del male contro la Chiesa era già in atto ai tempi di Paolo, ma che solo quando sarà tolto di mezzo la fede in Cristo, per mezzo dell92attuale apostasia (o secolarizzazione) di massa e dopo che l'annuncio del Vangelo, grazie anche ai numerosi viaggi papali e l'impegno di tanti missionari sparsi per il mondo, sarà stato portato a tutti i popoli della terra, come già sta avvenendo, l'empio potrà rivelarsi in tutta la sua potenza di seduttore.

Dicevamo sopra che egli, secondo Paolo, sederà nel tempio. Nessuno può assidersi nel "tempio di Dio", nel nostro caso all'interno della Santa Sede, senza avere una qualche dignità sacerdotale o episcopale. Infatti, il termine "sedere nel tempio di Dio" esprime innanzi tutto una dignità e una qualità "sacra" di comando, o di grandi responsabilità, da parte di chi "siede" nel tempio. E' perciò probabile che egli sia attualmente collocato nella gerarchia cattolica (anche se non è necessario che lavori già in Vaticano), estremamente colto in teologia e nelle scienze umane e che, prima di cambiare segretamente padrone, sia stato un campione nel campo dello spirito. Egli sarà per questo il Giuda perfetto, come già scriveva s. Giovanni: "Sono usciti di mezzo a noi, ma non erano dei nostri; se fossero stati dei nostri, sarebbero rimasti con noi; ma doveva rendersi manifesto che non tutti sono dei nostri" (1 Gv 2, 19. Vedere anche 2 Pt 2,20-22).

Il problema dell'Anticristo, o falso profeta come lo chiama l'Apocalisse (16,13), è quindi un fatto che riguarda prima di tutto la vita della Chiesa. Esso non giunge dall'esterno, ma dall'interno. Egli è il cavallo di Troia del Dragone (il diavolo), della prima e seconda bestia (cioè della massoneria mondiale e della massoneria infiltrata nella gerarchia della Chiesa), citati nell'Apocalisse (Ap 13), che vogliono una chiesa fantoccio, non più al servizio di Dio, ma del mondo e dei suoi più o meno occulti padroni.

Il suo cavallo di battaglia sarà l'ecumenismo e il rinnovamento della Chiesa in molti campi, ma in realtà sarà una sorta di neomodernismo. Alcuni segni già si avvertono in diversi paesi europei dove, i suoi epigoni, già si battono per il sacerdozio per donne e uomini sposati; l'abolizione del celibato dei sacerdoti; l'ammissione ai sacramenti dei divorziati; la democratizzazione del governo della Chiesa, fino ad arrivare anche alla trasformazione della s. Messa facendo di essa una semplice commemorazione di tipo protestante, eliminando di fatto l'eucaristia (Mt 24,15).

Sarà il paladino del dialogo, ma non della comunione fraterna; della filantropia, ma non della carità; della cultura, ma non della sapienza di Dio; sembrerà saggio per il mondo, ma sarà empio agli occhi di Dio; sembrerà benedire, ma in realtà le sue saranno maledizioni; forse farà anche dei prodigi (Mt 24,24), ma questi non verranno da Dio; sembrerà essere il rinnovatore della Chiesa, ma in realtà sarà uno scismatico e cercherà di dividere e di demolire la Casa di Dio fra gli uomini, tuttavia non riuscirà nel suo intento perché il Verbo di Dio interverrà personalmente (Ap 19,20). Tale intervento è annunciato implicitamente anche a Fatima e, recentemente, ribadito dalla Vergine stessa a don Stefano Gobbi in un messaggio del 5 dicembre 1994:"...Ti confermo che per il grande giubileo del duemila avverrà il trionfo del mio Cuore Immacolato, che vi ho predetto a Fatima ed esso si realizzerà con il ritorno di Gesù nella gloria, per instaurare il suo Regno nel mondo...".


                                               
Profezia sull’Anticristo

Attribuita a S. Odilia o Ottilia nata circa nel 660 e morta circa nel 720. Ascolta o mio, fratello poiché io ho visto il terrore della foresta e delle montagne, lo spavento che ha agghiacciato i popoli. t venuto il tempo quando la ... sarà chiamata la nazione più battagliera della terra. È arrivata l'epoca quando sorgerà dal suo seno il guerriero terribile che intraprenderà la guerra mondiale e che i popoli in armi chiameranno l'Anticristo.

Colui che sarà maledetto dalle madri piangenti i loro figliuoli come Rachele.

Venti popoli diversi si combatteranno in questa guerra.. Il conquistatore si partirà dalle rive del Danubio. La guerra che egli incomincerà sarà la più spaventosa che l'umanità abbia mai vista.

Le armi saranno dei pendagli lucenti che le loro mani brandiranno come torce infiammate. Egli riporterà delle vittorie in terra ed in mare e fino nell'aria perché si libreranno i suoi guerrieri alati fino al firmamento e getteranno il fuoco sulle città e causeranno grandi incendi.

Le nazioni saranno sorprese ed esclameranno: "Da dove viene la sua forza?"

La terra sarà distrutta per il cozzo dei combattimenti. I fiumi saranno rossi di sangue ed i mostri marini stessi s'immergeranno nel più profondo degli oceani atterriti.

Le generazioni future si stupiranno che i loro avversari non abbiano arrestato la marcia della vittoria. Torrenti di sangue coleranno giù dalle montagne; questa sarà l'ultima battaglia, con tutto ciò il conquistatore avrà raggiunto l'apogeo dei suoi trionfi, verso il sesto mese del secondo anno di ostilità.

Questa sarà la fine del primo periodo detto delle vittorie sanguinose.

Egli crederà allora di poter dettare le sue condizioni.

La seconda parte eguaglierà in lunghezza la metà della prima.

Sarà chiamato il periodo di dominazione. Sarà fecondo di sorprese che faranno fremere i popoli. Questa non sarà ancora la fine, ma il principio della fine allorquando il combattimento si svolgerà nella città delle città.

A questo momento molti dei suoi lo vorranno lapidare, ma si faranno cose prodigiose in oriente.

Il terzo periodo sarà di corta durata, si chiamerà il periodo d'invasione perché per un giusto ritorno di cose il paese conquistatore sarà invaso da tutte le parti.

Le armate saranno diminuite per gran mali e tutti diranno: "Il dito di DIO è là".

I popoli crederanno che la fine sia vicina, lo scettro cambierà di mano in mano; i suoi si rallegreranno. Tutti i popoli spogliati riacquisteranno quello che essi avevano e qualche cosa dì più.

La regione parigina sarà salvata essa stessa a causa delle montagne benedette e delle sue donne devote.

Tuttavia tutti avranno aumento delle proprie perdite. Ma i popoli andranno sulle montagne e renderanno grazie al Signore perché gli uomini avranno visti tali orrori e abominazioni in questa guerra che per generazioni non se ne vedranno più.

L'ora della pace sulla spada sarà arrivata e si vedranno i due corni della luna riunirsi alla croce perché in questi giorni gli uomini atterriti adoreranno DIO, in verità il sole brillerà di uno splendore insolito.

(Articoli apparsi sul mensile "Il Segno del Soprannaturale" e gentilmente concessi dall'autore)



                                             
La Venuta dell'Anti - Cristo

La beata Anna Maria Taigi (1769-1837): diceva ugualmente, dopo avere descritto gli avvenimenti:"San Michele che apparirà sulla Terra sotto forme umane terrà il demonio incatenato fino all'epoca della predicazione dell'Anti Cristo. In quel tempo, la religione stenderà dappertutto il suo impero: Unus Pastor. I Russi saranno convertiti, come pure gli Inglesi e la Cina, e il popolo sarà nel giubilo contemplando questo trionfo strepitoso della Chiesa. Allora apparirà il seduttore".

Sèdir: (scrittore mistico dell'inizio del XX secolo) fu senza dubbio il migliore che abbia analizzato la personalità dell'Anti-Cristo. "Il luogotenente del Principe di questo mondo, con lo speciale incarico di contrastare l'attività religiosa di Cristo, è l'Anti-Cristo". L'Anti-Cristo è uno spirito individuale potentissimo e di un attività vastissima. Egli comanda ad altri spiriti subalterni come lui, egli può mettere in azione certe forze naturali, egli può ispirare gli uomini che le ricercano, ossessionare i deboli, suggestionare quelli che si sono imprudentemente avventurati in certe regioni dell'occulto. Egli può avere un'apparenza corporea, ed è certo che un giorno egli apparirà sulla terra come un uomo simile a noi. Ma lo si riconoscerà per certi segni: egli sarà rivestito di tutta pompa della potenza terrestre, egli avrà la ricchezza, la gloria, gli ossequi della folla, tutti i doni apparenti dell'intelligenza. Egli ammalierà , avrà la bellezza del corpo e tutto ciò che ottiene le approvazioni della folla".

                                             
L'Origine dell'Anti - Cristo

Il Segreto de La Salette indica la sua nascita: "L'Anti-Cristo nascerà da una religiosa ebraica, da una falsa vergine che sarà in comunicazione con il vecchio serpente, il maestro dell'impurità . Il suo padre sarà un vescovo". Siccome non esistono religiose nella religione israelita, si può pensare che la madre dell'Anti-Cristo è verosimilmente una religiosa cattolica di origine ebraica, soprattutto se il padre è vescovo. In molte rivelazioni lo indicano come nato dal seno della Chiesa romana, come Giuda era uno dei dodici Apostoli.

Suor della Natività, Clarissa di Fougères (1701-1738), ricevette una rivelazione identica:"L'Anti-Cristo nascerà da una donna maledetta ma che simula la santità e da un uomo maledetto, dai quali il demonio formerà la sua opera con un permesso di Dio. La sua madre farà parte di sedicenti religiose che si voteranno a parole alla continenza...Una di queste vestali farà nascere l'Anti-Cristo, di cui ella ignorerà il padre..."(probabilmente a causa di possibilità multiple). "Non avrà ancora dieci anni che sarà potente, il più sapiente di tutti. Userà in pieno la sua potenza all'età di trenta anni".

Suor Benedetta del Laus (Hautes - Alpes, 1664 - 1748) udì un giorno la Vergine dirle:"Alla fine dei tempi, l'Anti - Cristo parlerà tre volte meglio di Mio Figlio".

Santa Ildegarda descrisse l'Anti - Cristo nel XII secolo con le stesse parole dette dalla Vergine Santissima a La Salette nel 1846:"...Dopo avere trascorso una giovinezza silenziosa in mezzo a uomini molto perversi e in un deserto dove ella sarà stata condotta da un demonio travestito da angelo di luce, la madre del figlio di perdizione lo concepirà e lo darà alla luce. Il figlio di perdizione è questa bestia fortemente cattiva (come San Giovanni lo chiama nell'Apocalisse) che farà morire quelli che si rifiuteranno di credere in lui, che si assocerà ai re, i principi, i grandi e i ricchi che disprezzano l'umiltà , ed avrà stima solo per l'orgoglio, che, infine soggiogherà l'universo intero con mezzi diabolici.

Sembrerà che egli agiti l'aria, che faccia discendere il fuoco dal cielo, produrre dei lampi, il tuono e la grandine, rovesciare le montagne, seccare i fiumi, spogliare il verde degli alberi, delle foreste e renderglielo in seguito. Sembrerà pure che egli renda gli uomini ammalati, che guarisca gli infermi, che cacci i demoni, e qualche volta resusciti i morti, facendo in modo che un cadavere si muova come se fosse in vita. Tuttavia questa specie di risurrezione non durerà mai oltre un'ora perché la gloria di Dio non ne soffra.

Conquisterà molte persone dicendo loro:"Voi potete fare tutto ciò che vi piacerà , rinunciate al digiuno, è sufficiente che voi mi amiate, che sono il vostro Dio". Mostrerà loro dei tesori e delle ricchezze e permetterà che essi si abbandonino ad ogni specie di festino, come essi li vorranno. Li obbligherà a praticare la circoncisione e parecchie osservanza giudaiche dicendo loro:"Colui che crederà in me riceverà il perdono dei suoi peccati e vivrà con me eternamente". Respingerà il battesimo ed il vangelo e deriderà tutti i precetti che la Chiesa ha dato agli uomini per conto Mio. Infine, egli dirà ai suoi partigiani:"Colpitemi con un gladio, e mettete il mio corpo in un lenzuolo senza macchia fino al giorno della mia resurrezione".

Si crederà di avergli realmente procurato la morte e, da parte sua, egli farà finta di risuscitare, dopo di che egli comanderà ai suoi servitori di adorarlo. Quelli che per amore per il Mio Nome, rifiuteranno di rendere questa adorazione sacrilega al figlio della perdizione, egli farà morire in mezzo ai più grandi tormenti. Ma Io invierò i miei due testimoni Enoch ed Elia, che ho riservato per quel tempo. La loro missione sarà di combattere quest'uomo del male, e di ricondurre nella via della verità quelli che egli avrà sedotto. Essi avranno la virtù di operare i miracoli più strepitosi in tutti i luoghi nei quali il figlio della perdizione avrà diffuso le sue cattive dottrine.

Tuttavia Io permetterò che questo malvagio li faccia morire e darà loro nel cielo la ricompensa dei loro lavori. Quando il figlio di perdizione avrà compiuto tutti questi progetti, egli radunerà i suoi credenti e dirà loro che egli vuole salire in cielo. Nello stesso momento di questa ascensione, un colpo di fulmine lo abbatterà e lo farà morire. D'altra parte, la montagna dove egli si sarà stabilito per operare la sua ascensione, sarà immediatamente coperta da una nube, che diffonderà una corruzione insopportabile e veramente infernale, cosa che alla vista del suo cadavere coperto di marciume, aprirà gli occhi ad un gran numero di persone e farà dichiarare il loro miserabile errore.

Dopo la triste disfatta del figlio della perdizione, la sposa di Mio Figlio, che è la Chiesa, brillerà di una gloria senza uguali e le vittime dell'errore cercheranno in gran fretta di rientrare nell'ovile. Quanto a sapere in quale giorno, dopo la caduta dell'Anti-Cristo, il mondo dovrà finire, l'uomo non deve cercare di conoscerlo, non potrebbe conoscerlo. Il Padre se né riservato il segreto. "Oh!Uomini, preparatevi al giudizio!".

Maria Valtorta: conferma la dominazione dell'Anti - Cristo nello stesso seno della Chiesa romana:"Sarà una persona molto in vista, come un astro. Non come un astro umano che brilla in un cielo umano. Ma un astro di sfera soprannaturale che, cedendo alle blandizie del nemico, conoscerà l'orgoglio dopo l'umiltà , l'ateismo dopo la fede, la lussuria dopo la castità , la fame dell'oro dopo la povertà evangelica, la sete di onori dopo il nascondimento. Sarebbe meno raccapricciante veder cadere una stella dal firmamento piuttosto che vedere precipitarsi nelle spire di Satana questa creatura già designata, e che copierà il peccato di suo padre d'elezione. Lucifero, per orgoglio, è divenuto il Maledetto e l'Oscuro. L'Anti-Cristo per l'orgoglio di un momento, diverrà il maledetto e l'oscuro, dopo essere stato un astro della mia armata. Ma in verità , Io vi dico pure che la terra sarà parimenti distrutta quando l'abominazione della desolazione entrerà nel nuovo sacerdozio e porterà gli uomini all'apostasia e ad abbracciare le dottrine dell'inferno. Allora il figlio di Satana sorgerà e i popoli gemeranno in un terribile panico... pochi resteranno fedeli al Signore. E allora altresì, in convulsioni di orrore, verrà la fine dopo la vittoria di Dio".

Filippo di Lione dimostrerà, che l'Anti - Cristo rinnegherà la divinità di Cristo e lo farà passare per un iniziato nelle scienze occulte:"L'Anti-Cristo verrà ben presto. Egli sarà così bello che sedurrà molte persone. Colui che otterrà delle guarigioni, delle cose straordinarie e che dirà che è opera sua, quello è l'Anti-Cristo. Colui che dice che è Dio che lo compie, che lui è solo uno strumento non è dell'Anti-Cristo". "I soldati dell'Anti-Cristo sono quelli che fanno sul Cristo, che è la parola del Padre incarnato, il Verbo di Dio, dei giudizi umani. Dicono che Cristo è un uomo evoluto, che ha studiato nel tal tempio, nel tal santuario, e che la sua iniziazione lo elevò al rango che Egli ha occupato" (17/2/1902). "Non credete mai a questi operatori di miracoli che si dicono Cristo incarnato, Cristo resuscitato". (28/3/1895).

San Paolo conferma la venuta dell'Anti - Cristo proprio prima del Ritorno glorioso del Figlio dell'Uomo: Vi preghiamo fratelli, quanto alla venuta del Signore nostro Gesù Cristo e la nostra riunione con lui... Nessuno vi inganni in alcun modo. Perché il giorno del Signore non verrà se prima non viene l'apostasia e non si rivela l'uomo dell'iniquità , il figlio della perdizione, colui che si oppone e si innalza su tutto ciò che è chiamato Dio o che è oggetto di culto, fino a sedersi egli stesso nel tempio di Dio, dichiarando se stesso Dio" (2 Tessalonicesi 2,1-4). Detto in altre parole, l'Anti-Cristo farà credere che egli è Cristo, Dio stesso. Ma l'Evangelista Giovanni ci dà il mezzo per il discernimento:"Da questo voi riconoscerete lo Spirito di Dio: ogni spirito che conferma Gesù Cristo venuto nella carne, è da Dio; e ogni spirito che non conferma Gesù, non è da Dio. Ma questo è lo spirito dell'Anti - Cristo".

Profetizzato dagli apostoli, che raccolgono e sviluppano una tradizione viva della comunità dei credenti, sorta dagli insegnamenti di Cristo, l’Anticristo é il personaggio più tipico degli "ultimi tempi". Ciononostante é lasciato quasi completamente all’ombra nell’insegnamento ufficiale della Chiesa Cattolica e, per la stessa teologia, la storia dell’Anticristo non ha, per cosi dire, maggior consistenza dell’Ebreo Errante.

Vi é in tutto ciò un gravissimo errore di fondo: l’ignoranza delle Sacre Scritture e la ottusa sordità di fronte a decine di profezie a noi contemporanee, le quali ribadiscono il dato biblico e lo illuminano alla luce dei prossimi, tragici e gioiosi, avvenimenti mondiali. Ma procediamo con ordine. Si premette, a scanso di equivoci, che l’appellativo ‘Anticristo’ non é un nome in senso stretto, cosi che é racchiuso nel simbolo numerico, e per conoscerlo dobbiamo calcolare gematricamente il numero 666. Secondo il Nuovo Testamento, il termine Anticristo designa la funzione escatologica di uno Spirito di demonio, il quale possederà un uomo (il Figlio della perdizione), mentre inabita in più uomini (i falsi cristi o anticristi), costituendo in tal modo un regno (la bestia dell’Apocalisse) in antitesi, ma non in senso manicheo, al regno di Dio, fondato da Cristo nello Spirito al quale aderiscono i cristiani con la fede e con le opere.

II termine greco ‘Antichristos’ ha due significati in rapporto al valore del prefisso: quello di ’contro’, quindi contro lo Spirito e la Parola di Cristo; e quello di ’prima’ di Cristo, in quanto lo precederà al momento della Parusia intermedia. Per tal motivo, si può tradurre anche con ‘Avanticristo’. Entrambe le traduzioni hanno una precisa connotazione teologica, in quanto specificano il ruolo dello spirito di demonio nella modalità (anti-Cristo) e nel tempo (avanti-Cristo).

Questo concetto, che é presente anche in alcuni codici, non é estraneo neanche alle profezie. Scrive J.N.S.R.: "lo (Gesù) resterò per un Tempo nel silenzio, come ti ho già detto, poiché colui che doveva venire prima di Me, secondo le Scritture, sarà li a sconvolgere tutto. In seguito romperò il Mio silenzio, perché il Mondo Mi chiamerà per essere salvato’ ( J.N.S.R. 1998: 124).

II nome vero e proprio dell’Anticristo lo sapremo quando, tra breve, si manifesterà come Uomo, conformemente al nostro calcolo escatologico. Intanto le Sacre Scritture, soprattutto l’apostolo Paolo e l’evangelista Giovanni, offrono delle preziose informazioni per conoscere l’Anticristo nella sua attività e nel suo essere, per poterlo individuare con discernimento e, quindi, fermarlo. Precisiamo, innanzitutto, che gli autori sacri non danno una visione sistematica dell’Anticristo, come neanche v’e un solo attributo per designarlo. Ciò é dovuto al carattere profetico delle Sacre Scritture, le quali, pur rivelando personaggi ed eventi del futuro, lo fanno in modo velato, perché Dio mette alla prova la fede di chi l’ascolta.

Cercheremo di definire, a partire da quattro unita tematiche, il concetto di ’Anticristo’ nel Nuovo Testamento, svelandone il volto tetradimensionale.

1. Dal discorso escatologico di Gesù, conosciamo la profezia dei ’falsi cristi’ (Mt 24,24; Mc 13, 18-22; Lc 21, 18). II loro ruolo sarà quello di ingannare i credenti sulla venuta di Cristo e di indurre in errore gli eletti. I falsi cristi sono i falsi maestri, gli eretici, gli increduli, i miscredenti e gli atei, ovverosia tutta quella cricca di uomini che, deliberatamente, non scelgono il Cristo e, con la loro volontà e le loro azioni, si pongono ’contro’ di Lui: "Chi non é con me é contro di me" (Mt 12, 30).

Giovanni l’evangelista sviluppa, nella sua prima lettera, questo tema, specificando il concetto di ’falsi cristi’ con ’anticristi’, giacche la falsità e in antitesi alla verità e, come sappiamo, Cristo é la Verità (Gv 14, 6). Essi provengono dai cristiani e se ne separano spargendo false e ingegnose dottrine, negando il Figlio e il Padre predicato dal Cristo, quindi negano la Trinità e l’Incarnazione (1 Gv 2, 18-23). Quando Giovanni avverte i fedeli della presenza degli anticristi in seno alla comunità dei credenti, vedeva già realizzata nel suo tempo la profezia di Gesù. Sono loro che aprono agli uomini la larga porta é la spaziosa via che conduce alla perdizione, mentre la porta che conduce alla Vita é stretta e angusta la via (Mt 7, 13-14). La porta che conduce alla Vita é Gesù (Gv 10, 7).

2. Sempre da Giovanni sappiamo che la decisione per Cristo o per l’Anticristo, non é solo una scelta etica. L’essenza del cristianesimo non é la Legge, ma Gesù stesso. Accogliere Cristo ed osservare le sue Parole sono due momenti di un unico atto di fede, che si traduce in fede operosa, in etica per l’appunto. II Risorto é una persona reale, é vero Dio e vero Uomo, che non si é rifugiato nei cieli dopo l’Ascensione, ma si rende presente nei Sacramenti, nella Parola, nella Comunità orante e nel Sacerdozio. Anche l’Anticristo é una realtà personale, e un Demonio che esercita una influenza negativa negli spiriti umani portandoli all’apostasia, al sincretismo, e all’indifferenza.

Ci segnala l’evangelista che ogni spirito che non riconosce Gesù venuto nella carne é questo lo spirito dell’Anticristo (1 Gv 4, 3). Ciò giustifica il modo di essere degli anticristi, i quali partecipando dello Spirito dell’Anticristo, lo testimoniano in opere e parole e, nello stesso tempo, permette ai cristiani di individuarlo nella molteplicità degli anticristi: "questo é lo spirito dell’Anticristo"! Per intendere questa partecipazione allo Spirito di Cristo e allo Spirito dell’Anticristo occorre aver presene l’antropologia teologica dei primi Padri della Chiesa, in special modo quello di sant’Ireneo il quale, sulla falsa riga della antropologia paolina, sviluppa la concezione dell’uomo in tre parti: il corpo, l’anima e lo spirito.

L’anima é stata creata ad immagine di Dio, ma é lo spirito che ci fa essere simili a Dio. Per tal ragione, Gesù afferma che i veri adoratori graditi al Padre sono quelli che adorano in ’Spirito e verità’. Lo spirito umano ha la possibilità di entrare in contatto con lo Spirito di Dio in virtù della grazia. L’uomo e ’capax dei’! Ora, l’uomo é posto sempre nella libertà di agire, e si da il caso che spesso non opta per il Sommo Bene, ma é spinto a scegliere il Male, che considera incautamente un bene.

In verità, questa scelta non si limita solo ad una dimensione morale. L’uomo va considerato nella sua complessità. Pertanto alla dimensione morale si sovrappone, compenetrandola, quella spirituale. Lo spirito dell’uomo accoglie in se, essendone capace, un altro Spirito, che qui evidenziamo sulla base dell’indicazione giovannea, come lo Spirito dell’Anticristo. Da questa impostazione antropologica si può intendere sia il concetto di inabitazione della Trinità, sia la suggestione della Triade infernale sulla persona umana.

Nell’Apocalisse l’autore sacro precisa meglio l’essere e l’azione dell’Anticristo, quando la Bestia (anti-cristo =Bestia) aprirà la bocca per far uscire uno spirito immondo, simile a rana, ed é spirito di demonio, per radunare i re della terra e far guerra al Dio che viene (Ap 16, 12-14). Questo Spirito di demonio ha cominciato già ad operare fin dal tempo di Cristo. Questi aveva sì il potere di cacciare i demoni, perché e Dio, é tutto gli é sottomesso, anche le potenze infernali, ma non poteva cacciare lo spirito che gli Ebrei avevano deliberatamente scelto, perché Gesù non limita, né attenta la libertà degli uomini. Una parte degli Ebrei, allora, scelsero l’Anticristo e per mostrargli fedeltà ed ubbidienza uccisero il vero Cristo. Allo stesso modo, gli anticristi di ogni tempo uccidono con il peccato di apostasia il Cristo che inabita nei cuori. È questa la bestemmia contro lo Spirito Santo per la quale non c’é nessun perdono (Mt 12,32). Dunque, si decide per Cristo o per l’Anticristo, tertium non datur.

3. Nel Nuovo Testamento vi é un altro gruppo di profezie che prefigurano in un uomo lo Spirito dell’Anticristo. È l’Anticristo, che tra breve vedremo in tutta la sua potenza distruttrice, soprattutto nella persecuzione contro i cristiani. Tenterà di uccidere il cristianesimo nella sua forma istituzionale. I pochi fedeli che non adoreranno la Bestia vivranno nascosti nelle catacombe come i primi cristiani. Non opererà da solo, ma sarà appoggiato da una serie di fedeli collaboratori: gli anticristi, reclutati in alcune società segrete, nei comunisti; e gli pseudoprofeti, reclutati nella massoneria ecclesiastica e nelle sette. Senza dimenticare il terribile appoggio dato dalle potenze infernali. Le recenti profezie confermano questa persecuzione come la più terribile della storia della Chiesa. I cristiani sono avvisati di ciò fin dalle origini, perché lo Spirito dell’Anticristo, operante negli anticristi, é entrato in azione al tempo delle prime comunità. Questo Spirito é stato poi individuato nei grandi persecutori del cristianesimo.

Quindi si é individuato l’Anticristo ora negli imperatori romani, Nerone e Diocleziano in primis, ora in Napoleone, ora in Adolf Hitler o in Joseph Stalin. Ma questi erano solo dei predecessori dell’Anticristo, allo stesso modo in cui Cristo ebbe i suoi predecessori in Mosé, Davide e Giovanni Battista. Pertanto, la Tradizione della Chiesa di individuare la concretizzazione storica dello Spirito dell’Anticristo in un personaggio o in un movimento politico o filosofico, va salvaguardata, perché fondata su indicazione dei testi sacri. Adesso i cristiani, nella lucidità dello spirito di fede, devono individuare, conoscere ed affrontare l’ultimo e il più grande degli anticristi, ‘Colui che viene nella potenza di Satana’(2 Ts 2, 9).

Ne vale della nostra salvezza eterna. Un aiuto ci viene dato attraverso le R.P = Rivelazioni Private. Scrive Maria Valtorta sull’identità dell’Anticristo: "Sarà persona molto in alto, in alto come un astro. Alon un astro umano che brilli in un cielo umano. Ma un astro di una sfera soprannaturale, il quale, cedendo alla lusinga del Nemico, conoscerà la superbia dopo l’umiltà, l’ateismo dopo la fede, la lussuria dopo la castità, la fame dell’oro dopo l’evangelica povertà (...) A premio della sua abiura, che scrollerà i cieli sotto un brivido di orrore e farà tremare le colonne della mia Chiesa nello sgomento che susciterà il suo precipitare, otterrà l’aiuto completo di Satana, il quale darà ad esso le chiavi del pozzo dell’abisso perché lo apra. Ma lo spalanchi del tutto perché ne escano gli strumenti di orrore che, nei millenni, Satana ha fabbricato per portare gli uomini alla totale disperazione, di modo che da loro stessi invochino Satana Re, e corrano al seguito dell’Anticristo, l’unico che potrà spalancare le porte dell’abisso per farne uscire il Re dell’Abisso, cosi come il Cristo ha aperto le porte dei Cieli per farne uscire la grazia e il perdono, che fanno degli uomini dei simili a Dio e re di un Regno eterno in cui il Re dei re sono lo" (Valtorta 1985a: 147-148).

Giovanni riporta le parole di Gesù sull’Anticristo, quando lui, l’Atteso delle genti, pur venendo nel nome del Padre, non è stato accolto dal popolo eletto, ma quando verrà l’Altro (il falso Cristo, l’Anticristo) nel proprio nome lo riceveranno (Gv 5, 43). Da qui si deduce l’insegnamento di Cristo sul suo Avversario. Lo fa in maniera velata, probabilmente illustrerà privatamente ai suoi questa profezia, e in seguito sarà san Paolo, ma meglio ancora san Giovanni, a spiegarci in maniera più dettagliata, anche se con il solito linguaggio profetico, l’essere e l’azione dell’AntiUnto. Nella prima lettera, l’apostolo prediletto sottolinea la venuta dell’Anticristo e la sua perentoria negazione del Padre e del Figlio: é l’Ateo per eccellenza (1 Gv 2, 18. 22). Dall’Apocalisse, sappiamo che é la Bestia che uccide i due Testimoni che per primi riusciranno a smascherare il falso Agnello, che sembrerà il Messia, ma non lo é (Ap 11, 7). Tuttavia riuscirà ad ingannare molti cristiani, gli eletti, nonostante questi possiedano validi mezzi per il discernimento. Rammentiamolo: vi sono la Bibbia, la Tradizione, il Magistero e molti profeti a noi contemporanei che invitano continuamente a stare in guardia con la forza della preghiera, nella consapevolezza dello svolgimento degli eventi. II pericolo c’é, ma possiamo ancora evitarlo.

II pericolo per i cristiani si chiama idolatria. Secondo l’Apocalisse, il falso Profeta farà erigere la ‘statua’ dell’Anticristo al culto della Bestia. La Statua sarà l’effigie umana dello Spirito dell’Anticristo, e avrà il potere di mettere a morte tutti quelli che non l’adorano (Ap 13, 15). Gli adoratori dell’Anticristo-uomo saranno segnati sulla fronte e sulla mano destra dal segno della Bestia, ma saranno castigati da Dio con la prima COPPA D’ORO, il flagello della piaga dolorosa nella carne (Ap 16, 2). Nella seconda lettera ai Tessalonicesi troviamo gli stessi accenni dell’Apocalisse, infatti "dovrà rivelarsi l’Uomo iniquo, il figlio della perdizione, colui che si contrappone e s’innalza sopra ogni essere che viene detto Dio o e oggetto di culto fino a sedere nel tempio di Dio, additando se stesso come Dio" (2 Ts 2, 3-4). La superbia dell’Anticristo, e l’infedeltà dei cristiani che gli presteranno lode e culto, scatenerà il DIES IRAE. Tutto il cosmo parteciperà, sconvolgendosi, all’ira di Dio. Niente e nessuno rimarrà impunito o impuro, quando il Signore pronuncerà il suo ‘BASTA’, e la pazienza e la misericordia cederanno il passo alla giustizia nel momento della Parusia intermedia. Sarà come un ‘giudizio in piccolo’, dove lo Spirito e il fuoco purificatore avranno un ruolo determinante per realizzare il mondo migliore, e una Chiesa rinnovata e finalmente unita in tutte le sue ramificazioni storiche.

4. Lo Spirito dell’Anticristo (l Gv 4,3), fin dai tempi antichi, é solito costituire un regno, nel quale farsi adorare come Dio. II quarto gruppo di profezie si orienta in tal senso.

Nell’Apocalisse il regno della Bestia è l’Impero Romano, che viene assunto come metafora per futuri regni dell’Anticristo. I Cesari dell’Impero Romano si facevano adorare dai loro sudditi come dei. Uomini che adoravano altri uomini. L’insegnamento di Cristo cozza contro questa idolatria e rivela la Trinità come l’unico Dio da adorare. Non ve ne sono altri. Non esiste un olimpo ecumenico per altri dei. Da qui la feroce persecuzione dell’Impero Romano contro i cristiani, alimentata dallo Spirito dell’Anticristo, il quale si vede sottratto a poco a poco il culto tributatogli nella persona dei Cesari. I cristiani, forti della Parola di Dio, ravvisano in Nerone lo Spirito dell’Anticristo e lo vincono, rimanendo saldi nella fede.

Così hanno fatto con tutti i grandi anticristi della Storia, che hanno costruito dei grandi imperi, l’ultimo dei quali quello comunista, l’URSS, pubblicamente ateo, sbriciolatosi da poco di fronte agli occhi di tutto il mondo, ma che diabolicamente persiste in molte nazioni nella sua perniciosa ideologia. ignari di questi pericoli, i cristiani stanno sottovalutando la rinascita del regno della Bestia. La sua strategia é nota: secondo le scritture si muoverà per far guerra ai santi e vincerli (Ap 13, 7) e si siederà nel tempio di Dio (2 Ts 2, 4). Le attuali profezie precisano che sarà una grande persecuzione, e che l’Anticristo siederà nel Vaticano circondato da schiere di adoratori e profanatori delle ricchezze divine.

Di grande e profonda attualità é la profezia di J.N.S.R.: "Si profanerà tutto ciò che la Mia Chiesa custodisce di sacro e di benedetto, tutte le ricchezze spirituali che essa conserva da secoli e dalla sua origine. Ecco perché lo soffrirò. Ecco ciò che sarà la Mia seconda Morte. Ecco come si compiranno le Scritture: la profanazione del Luogo Santo, la terribile Abominazione (...) Allora, Colui che ha potuto suscitare una così terribile infamia, non potrà più restare nell’ombra. Egli uscirà allo scoperto per finire quello che i suoi servi hanno cominciato. Egli é l’Orrore personificato, Colui che nessuno ancora ha potuto superare da secoli e secoli: nessuno di quelli che sono stati degli Anticristi prima di lui, perché lui stesso é L’ANTICRlSTO, il Nemico di Dio, il Figlio della Perdizione, per cui l’orrore non ha più nome, perché é l’Orrore personificato. Egli sarà come un re in mezzo a questo popolo di demoni e suo padre, il diavolo, non potrà dire che non l’ha generato. Egli non lo supera, ma gli é simile in tutto"

(J.AI.S.R. 1998: 124). Le profezie bibliche annunciano che solo un ‘resto’ si salverà (Is 4, 3), un ‘piccolo numero’ (Ez 5, 1-4), solo un terzo dell’umanità sarà conservato (Zc 13, 8).Tuttavia, secondo la rivelazione della Madonna di Fatima una previa e repentina conversione dell’umanità potrebbe evitare le sciagure provocate dall’Anticristo-uomo, ed aumenterà conseguentemente il numero dei salvati nel giorno della grande purificazione.

Brani tratti dal libro: Il tempo dell'Anticristo e la parusia intermedia © Edizioni Segno Udine



                            
   
Satana l'Anticristo e lo Pseudo Profeta

Per una più completa conoscenza dell’Anticristo, dobbiamo inquadrare la Triade infernale a livello teologico e mondano. Sempre secondo l’Apocalisse, lo Spirito dell’Anticristo non agisce da solo, ma collabora con lo Pseudoprofeta, entrambi mandati da Satana, il Dragone rosso, per contrastare l’azione di Dio nel mondo e di Cristo nella Chiesa. Non basta quindi sottolineare, come abbiamo fatto fin d’ora, la funzione escatologica intramondana dello spirito dell’Anticristo, che storicamente si riassume nell’antagonismo di Giuda l’Iscariota e dei Predecessori dell’Anticristo all’azione redentrice di Gesù di Nazareth e all’azione sacramentale del Corpo Mistico di Cristo (la Chiesa), fino all’impari combattimento dell’Anticristo-uomo contro il Cristo Parusiaco. Dobbiamo ancora analizzare la funzione escatologica extramondana o spirituale, laddove i suddetti antagonisti ricevono il mandato e lo Spirito demoniaco per realizzare l’empia missione di combattere Cristo in tutte le sue forme. II Capo, il mandante, il Padre di Giuda, dei Predecessori e dell’Anticristo e Satana. II Nuovo Testamento lo attesta nei seguenti passi.

Poco prima dell’istituzione della santa Eucarestia, Giuda l’Iscariota viene indicato da Gesù come il traditore al momento di attingere il boccone dato dal Maestro. Giovanni annota: "dopo quel boccone, Satana entro in lui" (Gv 13, 27). Giuda fa entrare nel suo cuore Satana con un atto di volontà, perché il Diavolo già prima di cenare l’aveva istigato al tradimento (Gv 13, 2). Giuda poteva scegliere l’altra missione, quella per cui Cristo l’aveva chiamato: l’altissima carica di apostolo. Tra la missione di Satana, di essere il primo Anticristo, e la missione di Gesù, sceglie di essere il primo Traditore, il primo Deicida. Alla base del mysterium iniquitatis sta sempre un libero atto di volontà e non un cieco destino. Che tra Giuda e l’Anticristo intercorra uno stretto legame, osiamo dire di parentela spirituale (figli del diavolo), é il medesimo appellativo biblico che lo dimostra. Entrambi sono denominati ’figli della perdizione’. Gesù, nella grande preghiera di oblazione, chiama Giuda come "figlio della perdizione" (Gv 17, 12). San Paolo attribuisce questo titolo all’Anticristo (2 Ts 2, 3). La perdizione é un nome di Satana, per cui Giuda e l’Anticristo sono figli di Satana, non per generazione ma per volizione. Una sana demonologia dimostra che solo a Dio compete la creazione, non esistono demiurghi intermedi. È il Signore che crea gli spiriti e ne é Padre per generazione. Tuttavia ha dato agli spiriti, incarnati o uomini, e disincarnati o angeli, la possibilità di scegliere liberamente durante il periodo di prova.

Satana é il primo degli spiriti a negare Dio, e diverrà la perdizione per tutti gli spiriti che non si decidono per il Creatore. Essendo il primo a perdersi, Satana é il capostipite di coloro che, volendo incamminarsi sulle larghe strade della perdizione, lo scelgono come Padre di adozione. Solo a Dio si può attribuire in senso pieno il nome di Padre. Per questo Gesù dice che abbiamo un solo Padre, il Padre celeste (Mt 23, 9). Sta nei cieli, è perfetto e dobbiamo pregarlo nel segreto. Se scegliamo il Padre e decidiamo di amarlo, noi saremo "Figli dell’Altissimo" (Lc 6, 35). Quindi non basta essere generati dal Padre per essere suoi figli, ma dobbiamo, come l’intelligenza del cuore suggerisce, amarlo e adorarlo. L’esistenza di Satana e, quindi, la possibilità di essere traviati, non indica una cattiva volontà di Dio, anzi come Padre vuole che nessuno dei suo piccoli si perda (Mt 18,14). Gesù sottolinea a più riprese questo concetto, con la parabola della pecora smarrita (Mt 18,12-24) e l’amore del Padre per il figliol prodigo (Lc 15, 11-32). Satana é un usurpatore del titolo di ’padre’ e nel supremo atto di livore, con la venuta dell’Anticristo, cercherà in ogni modo e con ogni mezzo di strappare innumerevoli anime al Dio Padre: la sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra (Ap 12, 4). Tuttavia, l’umanità si trova ancora nel momento della prova e ogni essere umano, finché é in vita, é posto davanti a questa scelta: o con Cristo nello Spirito Santo per il Padre, o con l’Anticristo nello Spirito di demonio per Satana.

Altro non é dato di scegliere (Gv 8, 42-47). Lo Pseudoprofeta é il terzo personaggio della Triade. Per il criterio del parallelismo deduciamo che lo Pseudoprofeta ha la stessa modalità escatologica dell’Anticristo. Entrambi entrano in scena nella storia di Gesù di Nazareth come Spiriti di demoni. Lo Pseudoprofeta, ontologicamente, é uno Spirito di demonio (Ap 16, 12-14). Da Satana ha ricevuto il potere e il mandato per compiere la sua missione. Infatti, ha tutto il potere della prima Bestia (Ap 13,12). II potere della prima Bestia viene dal Drago (Ap 13, 2). Gesù profetizzò l’azione dello Pseudoprofeta nei suoi discepoli, i ’falsi profeti’, che opereranno insieme ai ’falsi cristi’ per ingannare gli eletti (Mt 24, 24; Mc 13, 18-22; Lc 21, 8). I ’falsi cristi’ e i ’falsi profeti’ collaborano per un unico scopo: distruggere la Chiesa di Cristo, ma con due missioni differenti.

Mentre i falsi cristi cercano di costituire l’ ’antiRegno’ per muovere guerra contro la Chiesa cattolica, come hanno fatto con le persecuzioni l’Impero Romano, il Terzo Reich e, ultimamente in maniera vistosa, l’ U.R.S.S, con le perniciose idee della lotta di classe e dell’ateismo come modus vivendi, i falsi profeti cercano di costruire I "antiChiesa". Poiché nell’uomo é insito il bisogno di credere, lo si svia dalla Verità e lo si indirizza alla Menzogna. Per questo motivo, nel mondo vi sono migliaia di confessioni religiose. Ogni chiesa é cosi fondata da un falso profeta.

Essi credono, illudendosi di essere ispirati da Dio, ma é lo Spirito dello Pseudoprofeta che li indirizza al culto di statue e di concetti vagamente religiosi che, spesso e volentieri, fanno da velo al culto di Satana. Più incisiva é l’azione dello Pseudoprofeta nelle sette sataniche, dove l’adorazione del Seduttore é più palese, ma non manca di servire l’Anticristo, in maniera più nascosta e subdola, in alcune sette massoniche. Sono proprio le sette massoniche che stanno realizzando il programma di azione dell’Anticristo nel mondo e nella Chiesa, introducendo la ribellione all’interno della gerarchia per poi costruire la falsa chiesa, la Chiesa Sinarchica. E per fare questo hanno bisogno di introdurre la massoneria nella chiesa, la massoneria ecclesiastica.

Ecco cosa scrive a tal proposito Vassula Ryden in un messaggio celeste: "La ribellione é penetrata nel cuore della Mia Chiesa. Una ribellione interiore infusa da Satana e penetrata nell’anima di alcuni Miei preti, vescovi e cardinali, offuscandoli, ed essi, ricoperti dalle ali di Satana, sono caduti nelle sue insidie. Ora questa ribellione é fra loro e lacera il Mio Sacro Cuore. All’inizio, queste anime sacerdotali che hanno assorbito la semenza della ribellione di Satana, hanno fatto crescere questa semenza, hanno tramato malvagi disegni ed intrighi, hanno preparato l’opposizione per contraddire il successore di Pietro, il Pietro dei Miei Agnelli scelto da Me.

Questa semenza della ribellione, arrivata ora nel pieno sviluppo, ha dato loro forza di dichiarare apertamente la loro ribellione, di dividersi di nuovo e lanciare frecce avvelenate sulla Mia Chiesa. Chiunque Mi rinnega é l’Anticristo, poiché egli rinnega il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, che sono Uno e il Medesimo (uno nella natura divina, ma tre persone distinte), poiché Noi siamo tutti e Tre in accordo (1 Gv 5-8). Oggi, molti di voi negano l’effusione del Mio Spirito Santo. Le grazie e i doni che il Mio Santo Spirito vi donano per la Mia Infinita Generosità, sono ignorati e soppressi.

Queste persone negano le apparenze esteriori della Mia Chiesa, la potenza interiore che è il Mio Santo Spirito. Egli abita nella Mia Chiesa e, invece di offrirmi offerte profumate e sacrifici, egli sostituisce questi con ogni sorta di forme di mali che gli sono offerte dal Maligno:

impurità, promiscuità, ingiustizia, disobbedienza alla Mia Legge, orge e gozzoviglie del sangue dei Miei profeti, i Miei medesimi (... ) La sua bocca proferisce in continuazione le sue millanterie e bestemmie ai quattro angoli della terra. False benedizioni e vere maledizioni escono da questa stessa bocca. Ma egli e il suo clan, al posto di ciò, si sono rivoltati contro di Me nella piena coscienza di annientare la loro fede (... ) E di infrangere l’Alleanza per sempre (...) II suo scopo é quello di distorcere le Scritture dall’inizio fino alla fine, e di fare della Mia Parola, delle Mie Verità, della Mia Sapienza e del linguaggio della Croce un cembalo risonante, una teoria razionale, una teoria di filosofi, scimmiottando la Sapienza, e di questi vuoti insegnamenti egli nutre una moltitudine e li conduce alla loro morte" (Ryden 1992: vol. II, p. 178).

È sufficiente guardare il simbolo della massoneria, il compasso aperto sopra il triangolo, per capire il loro programma: vittoria di Satana e sconfitta di Dio. Invece i cristiani proclamano che solo il Dio Uno e Trino, rivelato da Cristo, professato e adorato nella Chiesa cattolica é l’unico vero Dio da amare, adorare e servire. Nelle confessioni cristiane non cattoliche, la verità é inficiata da false dottrine, propugnate da falsi profeti che si sono limitati a dividere le membra del corpo mistico di Cristo, alterandone la composizione gerarchica. Queste confessioni conosceranno l’unione con la Chiesa cattolica quando accetteranno l’autorità del Papa e il suo Magistero. Ciò avverrà non con il dialogo ecumenico, pur sempre utile allo scopo, ma con un intervento risolutore di Dio nella prossima manifestazione parusiaca.

Molti credenti di altre religioni, soprattutto quelle monoteiste, riconosceranno l’azione di Gesù Risorto e, secondo le profezie, si uniranno sotto le insegne papali nella Gerusalemme messianica. Lo Pseudoprofeta si manifesterà anch’egli come l’Anticristo, in una forma umana negli ultimi tempi, i nostri. Costringerà gli abitanti della terra a far adorare la prima bestia. Farà grandi prodigi per sedurre gli animi. Gli uomini renderanno culto all’Anticristo e saranno segnati con il marchio della Bestia sulla mano destra e sulla fronte (Ap 13, 11-18). Detto in poche parole: il potere religioso servirà il potere politico. Chi non starà al gioco blasfemo, sarà messo a morte (Ap 13, 15).

Gesù spiega a Vassula come avverrà la guerra contro la Triade infernale:

"(...) Io la manderò per proclamare nel mio Nome i miei Messaggi di Pace e d’Amore a tutte le nazioni della terra, ai santi come ai peccatori: ’Ascoltate ciò che dice il Cielo, pentitevi e perdonate! Se voi ritornate a Dio e lodate il suo Nome, e pregate incessantemente, voi sarete perdonati’. Questo sarà il suo tema. Ah! Si, mia Vassula, lo ti conoscevo prima che tu nascessi e sapevo che ti avrei inviata in mezzo ai Flagelli (Ap 15, 1). Questo é perché, fin dall’inizio, lo e te abbiamo fatto un patto per prepararti alla tua missione, perché tu sei tra quelli che lo invio per questa grande guerra che tu avevi visto nella visione che ti avevo dato all’inizio: la guerra del mio Grande Giorno (Ap 16, 13-14) contro i tre spiriti immondi che scimmiottano la Santa Trinità, formando essi stessi un triangolo questi tre spiriti immondi, che ne occupano un angolo ciascuno e che altro non sono che il dragone, la prima e la seconda bestia. II grande dragone, il serpente originale, conosciuto con il nome di demonio, o Satana, continuerà soltanto per pochissimo tempo ora a fuorviare il mondo.

E la potenza e l’autorità che egli da alla Bestia, alleata con la seconda Bestia, alias il falso profeta, sarà gettata a terra e lo trionferò" (Ryden 1995: 111-112). Ogni autentico cristiano dovrebbe professare fedeltà all’autentica Trinità fin d’ora. Di grande aiuto é la consacrazione al Cuore Immacolato di Maria per la quale conseguiamo la forza e la speranza di non cadere durante la grande prova, come la Madonna di Fatima ci ha promesso, per non trovarci impreparati quando sarà interpellata la nostra fede, la nostra speranza e il nostro amore.

Le suggestioni di Satana, dell’Anticristo e dello Pseudoprofeta, sono e saranno sempre più forti proprio per intaccare la nostra fede in ‘Colui che é, che era e che viene’(Ap 1,8). San Giovanni nell’Apocalisse spiega ai fedeli che questa triade infernale imita, scimmiottando, la Trinità divina, in quanto non ha né il potere né la capacita di eguagliarla, essendo composta da creature. Quindi, per questo motivo, bisogna evitare qualsiasi impostazione manichea nel trattare le due Triadi. La Triade infernale si pone in concorrenza con la Triade divina anche per segnare le anime con il marchio idolatrico, il numero 666, al posto del segno di Dio, il Tau.

Brani tratti dal libro: Il tempo dell'Anticristo e la parusia intermedia © Edizioni Segno Udine

 


Satana, Demoni e la Dannazione:

 

Tratto dal Sito:
www.profezieonline.com
Visitalo!

 


 

                                         Satana e i Demoni Dicono la Verità?

"Satana è il padre della menzogna; egli e bugiardo dal principio", afferma la Scrittura. Per questo non si deve credere quanto dice. Chiunque pratica lo spiritismo è vittima del demonio della menzogna. Cosa ben diversa è quando Dio costringe il demonio a parlare per bocca di ossessi al fine di avvertire gli uomini, come risulta da molti casi di possessioni. È noto il "Sermone del diavolo" che un contadino lucernese, il servo di Dio Nicola Wolf, di Rippertschwand, ottenne scongiurando un’ossessa: esso è anche la predica più pertinente ai bisogni spirituali dell’epoca.

Nel caso, più sopra citato, delle possessioni in Cina, un demonio dovette confessare: "Il diavolo non farebbe mai di propria iniziativa tali esortazioni (alla conversione). È piuttosto la Santa Vergine a costringervelo". (Benedetto Stolz: "La potenza di Maria sui demoni").

Già nell’antichità, Tertulliano diceva: "I demoni, scongiurati con l’esorcismo, non osano ingannare un cristiano" (cfr. Van Dam).

Nel nostro caso, i demoni hanno dovuto confessare, durante l’esorcismo fatto la vigilia della festa di Nostra Signora del Carmine, il 15 luglio 1978: "Al tempo della vita di Cristo, non era necessario che noialtri demoni parlassimo per bocca degli ossessi. Allora Cristo parlava per annunciare il Vangelo. Ma poiché adesso è LA FINE DEI TEMPI, di cui Cristo ha detto: "Sorgeranno molti falsi profeti", Egli usa tutti i mezzi utili al bene delle vostre anime".

In modo ancor più categorico, i demoni devono sottolineare questa verità con le seguenti parole: "Poiché adesso, è la fine dei tempi e si aggirano molti demoni che vorrebbero mandarvi in perdizione, e false anime privilegiate si mostrano come angeli di luce, LEI (Maria) si serve di noi demoni e ha il potere di farlo, per far conoscere dal nostro punto di vista il tragico orrore dell’inferno. Per questo LEI ha ancora usato quest’ultimo mezzo per salvarvi, sciagurati che siete!".

Brani tratti dal libro: Un prete dannato mette in guardia contro l'inferno. Autore: Bonaventura Meyer. © Edizioni Segno (Udine)



                                                
Esistono Demoni Umani ?

Esistono dannati che possono manifestarsi dall’inferno? Chiunque è dannato lo è per 1’eternità, e non ha più nessuna speranza di essere salvato. È un fatto più volte affermato nella vita dei santi che non solo anime del Purgatorio, ma anche di dannati, quindi demoni umani, hanno dovuto, per un permesso di Dio, manifestarsi dal fondo dei loro terribili tormenti. Il libro di G. Pasquali: "Nessuno e tornato dall’Aldilà?" (Ed. Hacker, Grobenzell) riporta numerose manifestazioni di dannati. Anime privilegiate e santi sono stati interpellati dai demoni; cosi il santo curato d’Ars, santa Gemma Galgani, il missionario San Francesco da Geromino (+ 1716). Nella vita di quest’ultimo, che fu una delle più potenti personalità del suo secolo, si nota il fatto seguente. Una pubblica peccatrice, detta Caterina, si era spesso burlata delle prediche del santo a Napoli, dove egli esercitava il suo ministero, facendosi gioco delle sue minacce di castighi, cosi come della credenza dell’inferno.

Un giorno ella era affacciata alla sua finestra, con in mano il suo liuto. Perso 1’equilibrio, andò a schiantarsi nella strada, uccisa sul colpo. Fu raccolto il cadavere e messo su una barella. Come in un lampo si sparse per tutta la città la notizia dell’incidente. Essa giunse alle orecchie del Santo, che stava appunto predicando. Subito egli si fermo e disse a quelli che lo circondavano: "Andiamo a vedere!". Attorniato da una grande folla di gente, si recò nel posto dove la morta giaceva sulla barella, la prese per mano e incomincio a pregare e a scongiurarla. Al terzo scongiuro, mentre le chiedeva: "Caterina, dove sei adesso?", la morta si rialzò e rispose con voce fremente di disperazione: "Nell’inferno!". Poi si accascio e riprese la sua primitiva posizione. Questo accadde il 4 aprile 1704.

Dopo la morte del Santo, 1’arcivescovo di Napoli chiese ai superstiti testimoni oculari e auricolari di testimoniare sotto giuramento. Erano circa 250. Questa inchiesta figura nel dossier della beatificazione.

Nel suo libro: "Padre Pio stigmatizzato da 50 anni", Karl Wagner, di Vienna, parla di ossessi che furono condotti dal Padre. Per bocca di un’ossessa, il demonio gridò: "Io sono la nonna! Grazie alla mia vita cattiva e alla cattiva vita di mia nipote, ho potuto prendere possesso di lei". Un altro demonio si espresse per bocca della stessa ossessa: "Sono già quasi mille anni che sono dannata. Quanto ho dunque sofferto! Se potessi ritornare sulla terra, farei ogni cosa per avere le mani pure come te, Padre!".

Sono numerosi i casi simili, di defunti venuti a dare notizie molto circostanziate sul loro stato. Il dotto benedettino don Calmet li ha raccolti in un intero libro quasi 125 anni fa ("Apparizioni di spiriti", Ratisbona 1855). La maggior parte dei casi citati sono tali che uno spirito sereno e obiettivo non potrebbe metterli in dubbio.

(cfr. Jos Staudinger: "L’ALDILÀ", Benziger 1941).

Brani tratti dal libro: Un prete dannato mette in guardia contro l'inferno. Autore: Bonaventura Meyer. © Edizioni Segno (Udine)



                                      
Cristo mette in guardia contro l'inferno:


Contro un certo spirito moderno, che non vuole ammettere 1’esistenza di un inferno eterno, Gesù ha preavvisato in modo perentorio:

"...molti verranno dall’Oriente e dall’Occidente e si sederanno a mensa con Abramo e Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli, ma i figli del regno saranno gettati nelle tenebre esteriori, ove sarà pianto e stridor di denti" (Matteo 8, 11-12). "Cosi avverrà alla fine del mondo: gli Angeli verranno e separeranno i cattivi di mezzo ai giusti e li getteranno nella fornace del fuoco, dove sarà pianto e stridor di denti". (Matteo 13, 49-50).

"Se la tua mano o il tuo piede ti è di scandalo, tagliali e gettali via da te: è meglio per te entrare nella vita monco o zoppo, che avere due mani o due piedi ed essere gettato nel fuoco eterno" (Matteo 18, 8).

"Serpenti, razza di vipere! Come scamperete alla condanna della Geenna? Perciò, ecco, io vi mando profeti e savi e scribi, ma di questi alcuni li ucciderete e li metterete in croce, altri li flagellerete nelle vostre sinagoghe e li perseguiterete di città in città..." (Matteo 23, 33-34).

"Infine (nel Giudizio) dirà anche a quelli che saranno alla sua sinistra: Andate lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli" (Matteo 25, 41).

Perché queste parole del Signore sono oggi passate sotto silenzio, perché si perdonano agli uomini i peccati e si elimina ogni cenno dell’inferno col pretesto che Cristo avrebbe portato un messaggio di gioia e non di minaccia? Non è il più grande segno di carità annunciare agli uomini tutta la verità, affinché siano preservati dall’inferno?

Brani tratti dal libro: Un prete dannato mette in guardia contro l'inferno. Autore: Bonaventura Meyer. © Edizioni Segno (Udine)



                                          
    
l'Esorcismo Non È Spiritismo

Divinazione, stregoneria e scongiuro dei morti sono severamente proibiti nell’Antico Testamento (cfr. Dt 18, 9 e seguenti). Cosi è diventato disgraziatamente comune condannare, servendosi di frasi isolate della Bibbia, estrapolate dal loro contesto, anche cio che Dio permette per il bene delle anime. Con questo procedimento si condannerebbe comunque il santo missionario Francesco da Geronimo che scongiurò pubblicamente una ragazza defunta, benché con questo egli ottenne conversioni di massa.

Lo spiritismo, confinato in circoli confidenziali, pratica la stregoneria, scongiura i morti e fa parlare le tavole per pura curiosità e gusto del sensazionale, e ottiene dal mondo infernale, mediante la cosiddetta magia nera, prodigi e guarigioni, il che è proibito dalla Bibbia; l’esorcismo, invece, si collega su tutt’altro terreno. Cristo stesso 1’ ha ordinato agli apostoli e ai discepoli, quando ha loro detto espressamente: "Guarite i malati, cacciate i demoni...".

Si oltrepasserebbero largamente i limiti di questo lavoro se si volessero esaminare le diverse specie di possessione, di promessa scritta al diavolo, di maledizione, di ossessione, di possessione riparatrice, ecc. Secondo il parere unanime di tutti gli esorcisti che si sono occupati del presente caso, qui si tratta di una POSSESSIONE ESPIATRICE per il compimento di una missione superiore indirizzata al nostro tempo. Si riconosce la riflessione di sant’Agostino: "Come un artista, e un grande artista, DIO SI SERVE ANCHE DEL DIAVOLO".

"Parlare col demonio è dunque possibile. Ma e utile?", chiede Van Dam nelle sue spiegazioni su "Demoni e ossessi". E basandosi sulla ricca esperienza degli esorcisti, egli risponde affermativamente: "Sì, perché questo spiega molti aspetti del caso di possessione che si tratta. D’altronde, di solito solo in questo modo è possibile cacciare il demonio. La conversazione pero dev’essere in primo luogo un interrogatorio, e durare solo il tempo strettamente necessario". Il Rituale proibisce formalmente le domande superflue e curiose, e dà ordini precisi sul modo in cui 1’esorcismo deve svolgersi.

Nell’esorcismo opera prima di tutto il potere sul demonio, che 1’Ordinazione sacerdotale conferisce al prete. Spesso, solo la stola e 1’imposizione delle mani del prete provocano già violente reazioni da parte dei demoni. La stessa cosa si verifica con 1’uso dell’acqua benedetta, delle reliquie e degli oggetti benedetti.

Sulla rivista dei Missionari della Sacra Famiglia, si riportava, negli anni cinquanta, il seguente fatto: Nel giugno 1949, un gruppo di medici giunse da Bologna a Sarsina (Forlì, Italia) per assistere a un esorcismo. Erano tutti o increduli o almeno molto scettici. Il prete iniziò 1’esorcismo. Le sorprendenti risposte della paziente, nelle lingue più diverse, con conoscenze tecniche nei campi più disparati, sbalordirono i medici. Dopo 1’espulsione del demonio, erano del tutto convertiti e francamente convennero che questi fenomeni erano a ragione inspiegabili.

Un professore di teologia arrivò fino al punto di dichiarare che oggi non vi è più possessione, e che le affermazioni in senso contrario sono solo superstizione e stupidita. Divenuto vescovo, si trovo nel 1950 a Sarsina e assistette a un esorcismo. Dopo 1’esorcismo ritratto pubblicamente la sua precedente posizione e dichiarò: "Il diavolo esiste! Non avrei immaginato quale potenza e in questo mondo, ancor oggi, se non 1’avessi visto con i miei occhi!".

Brani tratti dal libro: Un prete dannato mette in guardia contro l'inferno. Autore: Bonaventura Meyer. © Edizioni Segno (Udine)



                                                
Chi ha Paura del Diavolo?

Dal libro "Un'esorcista racconta" di don G. Amorth

Anche il demonio è una creatura di Dio. Il ruolo di ogni creatura dipende da una impostazione cristocentrica... Alcuni teologi pensano che solo in virtù del mistero della croce gli angeli siano stati ammessi alla visione beatifica di Dio. Molti Padri scrivono affermazioni interessanti.

Ad esempio, leggiamo in S. Atanasio che anche gli angeli debbono la loro salvezza al Sangue di Cristo. Riguardo ai demoni, le affermazioni contenute nei Vangeli sono tante: Cristo con la sua croce ha sconfitto il regno di Satana ed ha instaurato il regno di Dio.

Ad esempio, gli indemoniati di Gerasa esclamano: "Che c'è tra noi e te, Figlio di Dio? Sei venuto qui a tormentarci prima del tempo?" (Matteo 8,29)

Alla luce della centralità di Cristo si vede il piano di Dio che ha creato buone tutte le cose "per lui e in vista di lui". E si vede l'opera di Satana, il nemico, il tentatore, l'accusatore, per la cui suggestione è entrato nel creato il male, il dolore, il peccato, la morte.

E risulta la restaurazione del piano divino, operata da Cristo col suo sangue. Emerge anche chiara la potenza del demonio: Gesù lo chiama "principe del mondo" (Giovanni 14,30); S. Paolo lo indica come "dio di questo mondo" (2 Cor. 4,4); Giovanni afferma che "tutto il mondo giace sotto il potere del maligno" (1 Giovanni 5,19). Satana era il più splendente degli angeli; è divenuto il peggiore dei demoni e il loro capo.

Perché anche i demoni sono vincolati tra loro da una strettissima gerarchia e conservano il grado che avevano quando erano angeli...è una gerarchia di schiavitù, non di amore come esisteva tra gli angeli il cui capo è Michele.

Deve essere ben chiaro che il male, il dolore, la morte, l'inferno (ossia la dannazione eterna nel tormento che non avrà fine) non sono opera di Dio! Un giorno padre Candido stava cacciando via un demonio. Verso la conclusione dell'esorcismo egli si rivolse a quello spirito immondo con ironia: "Vattene da qui; tanto, il Signore te l'ha preparata una bella casa, ben scaldata!" Al che il demonio rispose: " Tu non sai niente. Non è Lui che ha fatto l'inferno. Siamo stati tutti noi. Lui non ci aveva neppure pensato".

Dio vuole che tutti si salvino; nessuno è predestinato all'inferno; Gesù è morto per tutti; a tutti vengono date le grazie necessarie alla salvezza.

Sarebbe bello parlare solo di Cristo; ma sarebbe contro ogni suo insegnamento e contro la sua opera. Per cui non arriveremmo mai a capirlo. La Scrittura ci parla del Regno di Dio, ma anche del regno di Satana; ci parla della potenza di Dio e di figli del Diavolo. E' impossibile comprendere l'opera redentrice di Cristo senza tener conto dell'opera disgregatrice di Satana... Chi toglie Satana, toglie anche il peccato e non capisce più neanche l'operato di Cristo.

Sconfitto da Cristo, Satana combatte contro i suoi seguaci; la lotta contro gli spiriti maligni continua e durerà, come dice il Signore, fino all'ultimo giorno...Prima di regnare con Cristo glorioso, finito l'unico corso della nostra vita terrena (non esiste altra prova!), o compariremo tutti davanti al tribunale di Cristo, per riportare ciascuno quello che fece nella sua vita mortale, o di bene o di male; e alla fine del mondo ne usciranno: chi ha operato il bene per la risurrezione di vita; e chi ha operato il male per la risurrezione di condanna.

Ancora un cenno su questa delicata materia...Come è sbagliato negare l'esistenza di Satana, altrettanto è sbagliato, secondo l'opinione più seguita, affermare l'esistenza di altre forze o entità spirituali, ignorate dalla Bibbia e inventate dagli spiritisti, dai cultori delle scienze esotiche o occulte, dai seguaci della reincarnazione o dai sostenitori delle cosiddette "anime vaganti". Non esistono spiriti buoni al di fuori degli angeli; né esistono spiriti cattivi al di fuori dei demoni. Le anime dei defunti vanno subito o in paradiso o all'inferno o in purgatorio, come è stato definito da due concili (Lione e Firenze).

Contro le ingiustificate paure del demonio, riportiamo una pagina di S. Teresa d'Avila, tratta dalla sua Vita:

"Se questo Signore è così potente, come so e vedo; se i demoni non gli sono che schiavi, come la fede non mi permette di dubitare, che male mi possono fare se io sono la serva di questo Re e Signore?

Piuttosto, perché non sentirmi così forte da affrontare l'inferno intero?...

Sapete quando i demoni ci fanno spavento?

Quando ci angustiamo con le sollecitudini per gli onori, per i piaceri e per le ricchezze del mondo. Allora noi, amando e cercando quello che dovremmo aborrire, mettiamo nelle loro mani le armi con cui potremmo difenderci e li induciamo a combatterci con nostro immenso pregiudizio... Piaccia a Dio che, sorretta dalla grazia, io ritenga riposo ciò che è riposo, onore ciò che è onore, piacere ciò che è piacere, e non il contrario. Allora farei le corna a tutti i demoni, che fuggirebbero spaventati...



                                                         
Sono Dannata

Prologo

Clara e Annetta, giovanissime, lavoravano in una ditta commerciale a *** (Germania).
Non erano legate da profonda amicizia, ma da semplice cortesia.
Lavoravano ogni giorno l'una accanto all'altra e non poteva mancare uno scambio di idee. Clara si dichiarava apertamente religiosa e sentiva il dovere d'istruire e richiamare Annetta, quando questa si dimostrava leggera o superficiale in fatto di religione.
Trascorsero qualche tempo assieme: poi Annetta contrasse matrimonio e si allontanò dalla ditta. Nell'autunno di quell'anno....Clara trascorreva le vacanze in riva al lago di Garda. Verso la metà di settembre, la mamma le mandò dal paese natio una lettera: "È morta Annetta N...È rimasta vittima di un incidente automobilistico. L' hanno sepolta ieri nel "Waldfriedhof'".
La notizia spaventò la buona signorina, sapendo che l'amica non era stata tanto religiosa. Era preparata a presentarsi davanti a Dio?...Morendo all'improvviso, come si sarà trovata?...
L'indomani ascoltò la Santa Messa e fece anche la Comunione in suo suffragio, pregando fervorosamente. La notte, dieci minuti dopo la mezzanotte, ebbe luogo la visione...

"Clara, non pregare per me! Sono dannata! Se te lo comunico e te ne riferisco piuttosto lungamente, non credere che ciò avvenga a titolo di amicizia. Noi qui non amiamo più nessuno. Lo faccio come costretta. Lo faccio come "parte di quella potenza che sempre vuole il male e opera il bene".
In verità vorrei vedere anche te approdare a questo stato, dove ormai ho gettato l'ancora per sempre.
Non stizzirti di questa intenzione. Qui, noi pensiamo tutti così. La nostra volontà è impietrita nel male, in ciò che voi appunto chiamate "male". Anche quando noi facciamo qualcosa di "bene", come io ora spalancandoti gli occhi sull'Inferno, questo non avviene con buona intenzione.
Ti ricordi ancora che quattro anni fa ci siamo conosciute a ***?Contavi allora 23 anni e ti trovavi già da mezz'anno quando ci arrivai io.
Tu mi hai levata da qualche impiccio; come a principiante, mi hai dato dei buoni indirizzi! Ma che vuol dire "buono"?.
Io lodavo il tuo "amore per il prossimo".
Ridicolo! Il tuo soccorso deriva da pura civetteria, come, del resto, io sospettavo già fin d'allora. Noi non conosciamo qui nulla di buono. In nessuno.
Il tempo della mia giovinezza lo conosci. Certe lacune le riempio qui.

Secondo il piano dei miei genitori, a dire il vero, non sarei neanche dovuta esistere. "Capitò loro appunto una disgrazia". Le mie due sorelle contavano già 14 e 15 anni, quando io tendevo alla luce.
Non fossi mai esistita! Potessi ora annientarmi, sfuggire a questi tormenti!
Nessuna voluttà uguaglierebbe quella con cui lascerei la mia esistenza; come un vestito di cenere, che si perde nel nulla.
Ma io devo esistere. Devo esistere così, come mi sono fatta io: con un esistenza fallita.
Quando papà e mamma, ancora giovani si trasferirono dalla campagna in città, ambedue avevano perduto il contatto con la Chiesa. E fu meglio così.
Simpatizzarono con la gente non legata alla Chiesa. Si erano conosciuti in un ritrovo danzante e mezz'anno dopo dovettero sposarsi.
Nella cerimonia nuziale rimase attaccata a loro tant’ acqua santa, che la mamma si recava in Chiesa alla Messa domenicale un paio di volte l’anno. Non mi ha mai insegnato a pregare davvero. Si esauriva nella cura quotidiana della vita, benché la nostra situazione non fosse disagiata.
Parole, come Messa, istituzione religiosa della Chiesa, le dico con una ripugnanza senza pari. Abborrisco tutto questo, come odio chi frequenta la Chiesa e in genere tutti gli uomini e tutte le cose.


                                                         
Odio verso Dio 


Da tutto, infatti, ci deriva tormento. Ogni cognizione ricevuta in punto di morte, ogni ricordo di cose vissute o sapute, è per noi fiamma pungente.
E tutti i ricordi ci mostrano quel lato che in essi era grazia e che noi sprezzammo.
Quale tormento è questo? Noi non mangiamo, non dormiamo, non camminiamo coi piedi. Spiritualmente incatenati, guardiamo inebetiti "con urla e stridor di denti" la nostra vita andata in fumo: odiando e tormentati!
Senti? Noi qui beviamo l'odio come acqua. Anche l'uno verso l'altro.
Soprattutto noi odiamo Dio.
Te lo voglio rendere comprensibile.
I Beati in Cielo devono amarlo, perché essi lo vedono senza velo, nella sua bellezza abbagliante. Ciò li beatifica talmente, da non poterlo descrivere. Noi lo sappiamo e questa cognizione ci rende furibondi.
Gli uomini in terra, che conoscono Dio dalla creazione e dalla rivelazione, possono amarlo; ma non ne sono costretti.
Il credente, lo dico digrignando i denti, il quale, meditabondo, contempla Cristo in croce, con le braccia tese, finirà con l'amarlo.
Ma colui, al quale Dio si avvicina solo nell'uragano, come punitore, come giusto vendicatore, perché un giorno fu da lui ripudiato, come avvenne di noi, costui non può che odiarlo, con tutto l'impeto della sua malvagia volontà, eternamente, in forza della libera accettazione con la quale, morendo, abbiamo esalato l'anima nostra e che neppure ora ritiriamo e non avremo mai la volontà di ritirarla.
Comprendi ora perché l'Inferno dura eternamente? Perché la nostra ostinazione giammai si scioglierà da noi.
Costretta, aggiungo che Dio è misericordioso persino verso di noi. Dico "costretta", poiché anche se dico queste cose volutamente, pure non mi è permesso di mentire, come volentieri vorrei! Molte cose le affermo con la mia volontà.
Anche la foga d'improperi, che vorrei continuare, la devo strozzare.
Dio fu misericordioso verso di noi col non lasciare esaurire sulla terra la nostra malvagia volontà, come noi saremmo stati pronti a fare. Ciò avrebbe aumentato le nostre colpe e le nostre pene. Egli ci fece morire anzitempo, come me, o fece intervenire altre circostanze mitiganti.
Ora egli si dimostra misericordioso verso di noi col non costringerci ad avvicinarci a lui più di quanto lo siamo in questo remoto luogo infernale; ciò diminuisce il tormento.
Ogni passo che mi portasse più vicino a Dio, mi cagionerebbe una pena maggiore di quella che a te recherebbe un passo più vicino ad un rogo ardente.
Ti sei spaventata, quando io una volta, durante il passeggio, ti raccontai che mio padre pochi giorni avanti la mia prima Comunione, mi aveva detto: "Annettina, cerca di meritarti un bel vestitino: il resto è una montatura".
Per il tuo spavento quasi mi sarei perfino vergognata. Ora ci rido sopra.
L'unica cosa ragionevole in quella montatura era che ci si ammetteva alla Comunione solo a dodici anni. Io allora ero abbastanza presa dalla mania dei divertimenti mondani, così senza scrupoli mettevo in un canto le cose religiose e non diedi grande importanza alla prima Comunione.
Che parecchi bambini vadano ora alla Comunione già a sette anni, ci mette in furore. Noi facciamo di tutto per dare a intendere alla gente manca una cognizione adeguata, Essi devono prima commettere alcuni peccati mortali!
Allora la bianca Particola non fa più in essi gran danno, come quando nei loro cuori vivono ancora la fede; la speranza e la carità, puh! questa roba, ricevute nel Battesimo. Ti ricordi come abbia già sostenuto sulla terra questa opinione?

Ho accennato a mio padre. Egli era sovente in lite con la mamma. Te ne feci allusione solo raramente; me ne vergognavo. Cosa ridicola la vergogna del male!
Per noi qui tutto è lo stesso.
I miei genitori neanche dormivano più nella medesima camera; ma io con la mamma e il papà nella camera attigua, dove poteva rincasare liberamente a qualsiasi ora. Beveva molto; in tal modo scialacquava il nostro patrimonio. Le mie sorelle erano ambedue impiegate e abbisognavano esse stesse, dicevano, del denaro che guadagnavano. La mamma cominciò a lavorare per guadagnare qualche cosa.
Nell'ultimo anno di vita papà batteva spesso la mamma, quando lei non gli voleva dar nulla. Verso di me, invece, fu sempre amorevole. Un giorno, te l' ho raccontato e tu, allora, ti sei urtata del mio capriccio (di che cosa non ti sei urtata nei miei riguardi?), un giorno dovette portare indietro per ben due volte, le scarpe comprate, perché la forma e i tacchi non erano per me abbastanza moderni.
La notte in cui mio padre fu colpito da apoplessia mortale, avvenne qualcosa che io per timore di una interpretazione disgustosa non riuscii a confidarti. Ma ora devi saperlo. È importante per questo: allora per la prima volta fui assalita dal mio spirito tormentatore attuale.
Dormivo in una camera con mia madre.
I suoi respiri regolari dicevano il suo profondo sonno.
Quand'ecco mi sento chiamare per nome. Una voce ignota mi dice: "Che sarà se muore papà?".


                                 
   
L'amore nelle anime in stato di Grazia

Non amavo più mio padre dacché trattava così villanamente la mamma; come del resto non amavo fin d'allora assolutamente nessuno, ma ero solamente affezzionata ad alcune persone, che erano buone verso di me. L’amore senza speranza di contraccambio terreno vive solo nelle anime in stato di Grazia. E io non lo ero.
Così risposi alla misteriosa domanda senza darmi conto donde venisse: "Ma non muore mica!".
Dopo una breve pausa, di nuovo la stessa domanda chiaramente percepita: "Ma non muore mica!". Mi scappò ancora dalla bocca, bruscamente.
Per la terza volta fui richiesta: "Che cosa sarà se muore tuo padre?". Mi si presentò alla mente come papà spesso veniva a casa piuttosto ubriaco, strepitava, maltrattava la mamma e come egli ci aveva messo in una condizione umiliante dinanzi alla gente. Perciò gridai indispettita gli sta bene!".
Allora tutto tacque.
La mattina seguente, quando la mamma volle mettere in ordine la stanza del babbo, trovò la porta chiusa chiave. Verso mezzogiorno si sforzò la porta. Mio padre, mezzo vestito, giaceva cadavere sul letto. Nell’andare a prendere la birra in cantina doveva essersi buscato qualche accidente. Era già da lungo tempo malaticcio

Marta k... e tu mi avete indotta a entrare nell’ Associazione delle Giovani". Veramente non ho mai nascosto che trovavo abbastanza intonate con la moda parrocchiale le istruzioni delle due direttrici, le signore X.
I giuochi erano divertenti. Come sai, vi ebbi subito una parte attiva. Ciò mi andava a genio.
Anche le gite mi piacevano. Mi lasciai perfino indurre alcune volte ad andare alla Confessione e alla Comunione.
A dire il vero, non avevo nulla da confessare. Pensieri e discorsi per me non avevano importanza. Per azioni più grossolane, non ero abbastanza corrotta. Tu mi ammonisti una volta: "Anna, se non preghi, vai alla perdizione!".
Voi pregavo davvero poco e anche questo, solo svogliatamente.
Allora tu avevi purtroppo ragione. Tutti coloro che bruciano nell’Inferno non hanno pregato o non hanno pregato abbastanza.


                                                 
Il primo passo verso Dio

La preghiera è il primo passo verso Dio.
E rimane il passo decisivo. Specialmente la preghiera a Colei che fu Madre di Cristo, il nome della quale noi non nominiamo mai.
La devozione a Lei strappa al demonio innumerevoli anime, che il peccato gli consegnerebbe infallibilmente nelle mani.
Proseguo il racconto consumandomi di ira; è solo perché devo. Pregare è la cosa più facile che l’uomo possa fare sulla terra.
E proprio a questa cosa facilissima Dio ha legato la salvezza di ognuno.
A chi prega con perseveranza Egli a poco a poco dà tanta luce, lo fortifica in maniera tale che, alla fine anche il peccatore più impantanato può definitivamente rialzare. Fosse pure ingolfato nella melma fino al collo.
Negli ultimi tempi della mia vita non ho più pregato come di dovere e così mi sono privata delle grazie, senza le quali nessuno può salvarsi.
Qui non riceviamo più nessuna grazia.
Anzi, quand’anche le ricevessimo, le rifiuteremmo cinicamente. Tutte le fluttuazioni dell’esistenza terrena sono cessate in quest’altra vita.
Da voi sulla terra l’uomo può salire dallo stato di peccato allo stato di Grazia e dalla Grazia cadere nel peccato, spesso per debolezza, talvolta per malizia.
Con la morte questo salire e scendere finisce, perché ha la sua radice nella imperfezione dell’uomo terreno. Ormai abbiamo raggiunto lo stato finale.
Già col crescere degli anni i cambiamenti divengono più rari. È vero, fino alla morte si può sempre rivolgersi a Dio i rivolgergli le spalle. Eppure, quasi trascinato dalla corrente, l’uomo, prima del trapasso, con gli ultimi deboli resti della volontà, si comporta come era abituato in vita.
La consuetudine, buona o cattiva, diviene una seconda natura. Questa lo trascina con sé

Così avvenne anche a me. Da anni vivevo lontano da Dio. Per questo nell’ultima chiamata della Grazia mi risolvetti contro Dio.
Non fu il fatto che peccai spesso a essere fatale per me, ma che non volli più risorgere.
Tu mi hai ammonito più volte di ascoltare le prediche, di leggere libri di pietà.
"Non ho tempo", era la mia risposta ordinaria. Non ci mancava altro per aumentare la mia incertezza interna!
Del resto devo constatare questo: dal momento che la cosa era ormai così avanzata, poco prima della mia uscita dall' "Associazione delle Giovani", mi sarebbe riuscito enormemente gravoso mettermi su un’altra via. Mi sentivo malsicura ed infelice. Ma davanti alla conversione si ergeva una muraglia.
Tu non devi aver sospettato. Tu te l’eri rappresentata così semplice, quando un giorno mi dicesti: "Ma fa una buona confessione, Anna e tutto è a posto".
Sentivo che sarebbe stato così. Ma il mondo, il demonio, la carne mi tenevano già troppo saldamente nei loro artigli.
Il Demonio influisce sulle persone
All’influsso del demonio non credetti mai. E ora attesto che egli influisce gagliardamente sulle persone che si trovano nella condizione in cui mi trovavo allora.
Soltanto molte preghiere, di altri e di me stessa, congiunte con sacrifici e sofferenze, mi avrebbero potuta strappare da lui.
E anche ciò, a poco a poco. Se ci sono pochi ossessi esternamente, di ossessi internamente ce n’è un formicaio. Il demonio non può rapire la libera volontà a coloro che si danno al suo influsso. Ma in pena della loro, per dir così, metodica apostasia da Dio, questi permette che il "maligno" si annidi in essi.
Odio anche il demonio. Eppure egli mi piace, perché cerva di rovinare voialtri: odio lui e i suoi satelliti, gli spiriti caduti con lui al principio del tempo.
Essi si contano a milioni. Girovagano per la terra, densi come uno sciame di moscerini, e voi neanche ve ne accorgete.
Non tocca a noi riprovati di tentarvi; questo è ufficio degli spiriti decaduti.
Veramente ciò accresce ancor più il tormento ogni volta che essi trascinano quaggiù all’Inferno un’anima umana. Ma che cosa non fa l’odio?
Benché camminassi per sentieri lontano da Dio, Dio mi seguiva.
Preparavo la via alla Grazia con atti di carità naturale, che compivo non di rado per inclinazione del mio temperamento.
Talvolta Dio mi attirava in una chiesa. Allora sentivo come una nostalgia. Quando curavo la mamma malaticcia, nonostante il lavoro d’ufficio durante il giorno, e in certo modo mi sacrificavo davvero, questi allettamenti di Dio agivano potentemente.
Una volta, nella chiesa dell’ospedale, in cui mi avevi condotta durante la pausa del mezzogiorno, mi venne qualcosa addosso che sarebbe bastato un solo passo per la mia conversione: piansi!
Ma poi la gioia del mondo passava di nuovo come un torrente sopra la Grazia.
Il grano soffocava le spine.


                                                     
L’ultimo rifiuto


Con la dichiarazione che la religione è affare di sentimento, come si diceva sempre in ufficio, cestinai anche questo invito della Grazia come tutti gli altri.
Una volta tu mi rimproverasti perché invece di una genuflessione fino a terra, feci appena un informe inchino, piegando il ginocchio. Tu lo ritenesti un atto di pigrizia. Non sembrasti neppure sospettare che fin d’allora non credevo più nella presenza di Cristo nel Sacramento.
Ora ci credo, ma solo naturalmente, come si crede in un temporale di cui scorgono gli effetti.
Intanto mi ero accomodata una religione a modo mio. Sostenevo l’opinione, che da noi in ufficio era comune, che l’anima dopo la morte risorga in un altro essere. In tal modo continuerebbe a pellegrinare senza fine.
Con ciò l’angosciosa questione dell’aldilà era insieme messa a posto e resa a me innocua.
Perché tu non mi hai ricordato la parabola del ricco epulone e del povero Lazzaro, in cui il narratore, Cristo, manda, immediatamente dopo la morte, l’uomo all’Inferno e l’altro in Paradiso?... Del resto, che cosa avrei ottenuto? Nulla di più che con gli altri tuoi discorsi di bigottismo!.
A poco a poco mi creai un Dio; sufficientemente dotato da essere chiamato Dio; lontano abbastanza da me, da non dover mantenere nessuna relazione con lui; vago abbastanza da lasciarsi, secondo il bisogno, senza mutar la mia religione, paragonare a un dio panteistico del mondo, oppure da lasciarsi poetizzare come un dio solitario. Questo Dio non aveva nessun Inferno da infliggermi. Lo lasciavo in pace.
In ciò consisteva la mia adorazione per Lui.
Ciò che piace si crede volentieri. Nel corso degli anni mi tenni abbastanza convinta della mia religione. In questo modo si poteva vivere.
Una cosa soltanto mi avrebbe spezzato la cervice: un lungo, profondo dolore. E questo dolore non venne!
Comprendi ora cosa vuol dire: "Dio castiga quelli che ama!"?.
Era una domenica di luglio, quando l’Associazione delle Giovani organizzò una gita a *** stava da poco tempo sull’altare del mio cuore. L’aitante Max N... del negozio attiguo. Poco tempo prima avevamo scherzato assieme più volte.
Appunto per quella domenica egli mi aveva invitata ad una gita. Quella con cui andava di solito, giaceva malata all’ospedale.
Egli aveva ben capito che gli avevo messo gli occhi addosso. Sposarlo non ci pensavo allora. Era bensì agiato, ma si comportava troppo gentilmente con tutte le ragazze. E fino a quel tempo, volevo un uomo che appartenesse unicamente a me. Non solo essere moglie, ma moglie unica. Un certo galateo naturale, infatti l’ebbi sempre.
Nella sua accennata gita Max si profuse in gentilezze.... Eh! Già, non si tennero mica delle conversazioni pretesche come fra voialtre!


                                             
Dio "pesa" con Precisione

Il giorno seguente, in ufficio, tu mi facesti dei rimproveri, perché non ero venuta con voi a ***. Ti descrissi il mio divertimento di quella domenica.
La tua prima domanda fu: "Sei stata alla Messa?". Sciocchina! Come potevo, dato che la partenza era già fissata per le sei?!
Sai ancora come eccitata aggiunsi: "Il buon Dio non ha una mentalità così piccina come i vostri pretacci!".
Ora devo confessare: Dio, nonostante la sua infinita bontà, pesa le cose con maggior precisione che tutti i preti.
Dopo quella giornata con Max, venni ancora una volta nell’Associazione: a Natale, per la celebrazione della festa. C’era qualcosa che mi allettava a tornare.
Ma internamente mi ero già allontanata da voialtre.
Cinema, ballo, gite si avvicendavano senza tregua. Noi bisticciavamo alcune volte, ma seppi incatenarlo di nuovo a me.
Molestissima mi riuscì l’altra amante, che tornata dall’ospedale si comportò come un’ossessa. Veramente per mia fortuna: poiché la mia nobile calma fece potente impressione su Max, che finì col decidere che fossi la preferita.
Avevo saputo rendergliela odiosa, parlando freddamente: all’esterno positiva, nell’interno vomitando veleno. Tali sentimenti e tale contegno preparano eccellentemente per l’Inferno. Sono diabolici nel più stretto senso della parola.
Perché ti racconto ciò? Per riferire come mi staccai definitivamente da Dio.
Non già del resto, che tra me e Max si fosse arrivati fino agli estremi della famigliarità. Comprendevo che mi sarei abbassata ai suoi occhi, se mi fossi lasciata andare del tutto, prima del tempo; perciò mi seppi trattenere.
Ma in sé, ogni volta che lo ritenevo utile, ero sempre pronta a tutto. Dovevo conquistare Max. A tale scopo nulla era troppo caro. Inoltre, a poco a poco, ci amavamo possedendo ambedue non poche preziose qualità, che ci facevano stimare vicendevolmente. Ero abile, capace, di piacevole compagnia. Così mi tenni saldamente in mano Max e riuscii, almeno negli ultimi mesi prima del matrimonio, a essere l’unica a possederlo.

"Mi ritenevo Cattolica..."

In ciò consistette la mia apostasia a Dio: elevare una creatura a mio idolo. In nessuna cosa può avvenir questo, in modo che abbracci tutto, come nell’amore di una persona dell’altro sesso, quando quest’amore rimane arenato nelle soddisfazioni terrene.
È questo che forma la sua attrattiva, il suo stimolo e il suo veleno.
L’ "adorazione", che tributavo a me stessa nella persona di Max, divenne per me religione vissuta.
Era il tempo in cui in ufficio mi scagliavo velenosa contro i chiesaioli, i preti, le indulgenze, il biascichio dei rosari e simili sciocchezze.
Tu hai cercato, più o meno argutamente, di prendere le difese di tali cose. Apparentemente senza, senza sospettare che nel più intimo di me non si trattava in verità, di queste cose, cercavo piuttosto un sostegno contro la mia coscienza, allora avevo bisogno di un tale sostegno, per giustificare anche con la ragione la mia apostasia.
In fondo in fondo, mi rivoltavo contro Dio. Tu non lo comprendesti; mi ritenevo ancora cattolica. Volevo anzi essere chiamata così; pagavo perfino le tasse ecclesiastiche. Una certa "contro assicurazione", pensavo, non poteva nuocere.
Le tue risposte può darsi alle volte abbiano colpito nel segno. Su di me non facevano presa, perché tu non dovevi avere ragione.
A causa di queste relazioni falsate fra noi due, fu meschino il dolore del nostro distacco, allorché ci separammo in occasione del mio matrimonio.
Prima dello sposalizio mi confessai e comunicai ancora una volta. Era prescritto. Max e me la pensavamo ugualmente. Perché non avremmo dovuto compiere questa formalità? Anche noi la compimmo come le altre formalità.
Voi chiamate indegna una tale Comunione. Ebbene dopo quella Comunione "indegna" ebbi più calma nella coscienza. Del resto fu anche l’ultima.

La nostra vita coniugale trascorreva, in genere, quanto mai in grande armonia. Su tutti i punti di vista noi eravamo dello stesso parere.. Anche in questo: che non volevamo addossarci il peso dei figli. Veramente mio marito ne avrebbe volentieri avuto uno; non di più, si capisce. Alla fine seppi distoglierlo anche da questo desiderio.
Vesti, mobili di lusso, ritrovi da thè, gite e viaggi in auto e simili distrazioni mi importavano di più.
Fu un anno di piacere sulla terra quello trascorso tra il mio sposalizio e la mia repentina morte.
Ogni domenica andavamo fuori in auto, oppure facevamo visite ai parenti di mio marito. Essi galleggiavano alla superficie dell’esistenza, né più né meno di noi.
Internamente, si capisce, non mi sentii mai felice, per quanto esternamente ridessi.
C’era sempre dentro di me qualche cosa d’indeterminato, che mi rodeva. Avrei voluto che dopo la morte, la quale naturalmente doveva essere ancora molto lontana, tutto fosse finito.
Ma è proprio così, come un giorno, da bambina, sentii dire in una predica: che Dio premia ogni opera buona che uno compie e, quando non la potrà ricompensare nell’altra vita, lo farà sulla terra.
Inaspettatamente ebbi un’eredità dalla zia Lotte. A mio marito riuscì felicemente di portare il suo stipendio a una cifra notevole. Così potei sistemare la nuova abitazione in modo attraente.
La religione non mandava più che da lontano la sua voce, scialba, debole ed incerta.
I caffè della città, gli alberghi, in cui andavamo durante i viaggi, non ci portavano certamente a Dio.
Tutti coloro che frequentavano quei luoghi, vivevano, come noi, dall’esterno all’interno, non dall’interno all’esterno.
Se nei viaggi delle ferie visitavamo qualche chiesa, cercavamo di ricrearci nel contenuto artistico delle opere. L’alito religioso che spiravano, specialmente quelle medioevali, sapevo neutralizzarlo col criticare qualche circostanza accessoria: un frate converso impicciato o vestito in modo non pulito, che faceva da cicerone; lo scandalo che dei monaci, i quali volevano passare per pii, vendessero liquori; l’eterno scampanio per le sacre funzioni, mentre non si tratta che di far soldi...


                                                  
Il Fuoco dell’Inferno


Così seppi continuamente scacciare da me la Grazia ogni volta che bussava.
Lasciavo libero sfogo al mio malumore in modo particolare su certe rappresentazioni medievali dell’Inferno nei cimiteri o altrove, nelle quali il demonio arrostisce le anime in braghe rosse e incandescenti, mentre i suoi compagni, dalle lunghe code, gli trascinano nuove vittime. Clara! L’Inferno si può sbagliare a disegnarlo, ma non si esagera mai!
Il fuoco dell’Inferno l’ ho sempre preso di mira in modo speciale. Tu lo sai come durante un alterco, in proposito, ti tenni una volta il fiammifero sotto il naso e ti dissi con sarcasmo: "Ha questo odore?".
Tu spegnesti in fretta la fiamma. Qui non la spegne nessuno. Ti dico: il fuoco di cui si parla nella Bibbia, non significa, tormento della coscienza. Fuoco è fuoco!
È da intendersi letteralmente ciò che ha detto Lui: "Via da me, maledetti, nel fuoco eterno!". Letteralmente.
"Come può lo spirito essere toccato da fuoco materiale", domanderai. Come può l’anima
tua soffrire sulla terra quando ti metti il dito sulla fiamma? Difatti non brucia l’anima; eppure che tormento ne prova l’individuo!
In modo analogo noi qui siamo legati spiritualmente al fuoco, secondo la nostra natura e secondo le nostre facoltà. L’anima nostra è priva del suo naturale battito d’ala, noi non possiamo pensare ciò che vogliamo né come vogliamo.
Non meravigliarti di queste mie parole.
Questo stato, che a voialtri non dice nulla mi riarde senza consumarmi.
Il nostro maggior tormento consiste nel sapere con certezza che noi non vedremo mai Dio.
Come può questo tormentare tanto, dal momento che uno sulla terra rimane così indifferente?
Fintanto che il coltello giace sulla tavola, ti lascia fredda. Si vede quanto è affilato, ma non lo si prova. Immergi il coltello nella carne e ti metterai a gridare dal dolore.
Adesso noi sentiamo la perdita di Dio, prima la pensavamo soltanto.
Non tutte le anime soffrono in misura uguale.
Con questa maggior cattiveria e quanto più sistematicamente uno ha peccato, tanto più grave pesa su di lui la perdita di Dio e tanto più lo soffoca la creatura di cui ha abusato.
I cattolici dannati soffrono di più che quelli di altre religioni, perché essi per lo più ricevettero e calpestarono più grazie e più luce.

(Articoli apparsi sul mensile "Il Segno del Soprannaturale" e gentilmente concessi dall'autore)

 


Per sapere tutto sul diavolo da parte di uno che deve aver avuto a che fare con lui, si veda:

http://www.muscio.it/demonologia.htm


L'attività dei demoni e degli spiriti maligni
nella vita quotidiana di ogni persona:

 

Molti dei problemi per i quali si incolpano fattori fisici, ormonali, psicologici e ambientali, sono in realtà l'opera di spiriti maligni, ossia demoni e anime dannate.

Lo stratagemma chiave di queste presenze del male è mimetizzarsi, esse effettuano la loro costante opera in modo tale da far pensare agli uomini che la devastazione che causano ai singoli individui non sia altro che lo svolgimento naturale della vita.

E' solo per mezzo di un esame accurato e del discernimento spirituale che si possono snidare le presenze demoniache dal loro nascondiglio "naturale".

Per afferrare meglio come operano i demoni e gli spiriti maligni nella vita di tutti i giorni con ogni persona sia cristiana, sia atea procediamo in 2 stadi di attività.

 

La Tentazione: 

La tentazione demoniaca può avere luogo a vari livelli. Il livello più elementare è l'allettamento improvviso e di una sola volta, che eventualmente passa, o perchè si resiste con successo, o perchè si cede.
A livello più profondo la tentazione satanica può risultare come soggezione al peccato che esercita su di una persona una forma di tirannia invincibile e totale. La tentazione demoniaca si estende da avvenimenti semplici, quotidiani ad espressioni e pensieri bizzarri e comprende tutto: dalle piccole bugie di poca importanza all'assasinio e all'adulterio.

Lo scopo principale della tentazione demoniaca è di sedurre gli uomini al peccato e di tenerli disattenti nei confronti del pericolo spirituale. Come le truppe d'assalto militari, gli spiriti maligni fanno veloci incursioni nelle aree vulnerabili della vita, cercando l'occasione per utilizzare le debolezze degli uomini a loro proprio vantaggio; sanno come presentare la "giusta" tentazione, fatta a misura di ogni persona e riescono ad entrare nella vita delle persone sotto l'apparenza di debolezza della carne.

Gli spiriti maligni cercano i punti deboli di tipo spirituale, fisico, emozionale e mentale e vegliando attentamente su queste aree, aspettano l'occasione per colpire ed infliggere il maggior danno possibile, infatti molti stimoli che sembrano provenire da noi stessi allettati da un piacere di tipo sessuale o verso un qualsiasi atto verbale o fisico che crea uno stato di peccato, in realtà è l'opera spirituale dei demoni che ogni giorno, ogni momento, senza sosta, cercano di creare una separazione tra gli uomini e Dio.

Molto erroneamente si crede che solo i posseduti siano colpiti da Satana, dai demoni e dalle anime dannate, in realtà la presenza di questi spiriti maligni è costante nella vita di tutti i giorni per ogni persona di qualsiasi religione o totalmente atea.
Lo scopo di questi esseri spirituali malvagi e perversi è di portare le persone a vivere nel continuo peccato ben consapevoli a differenza degli uomini, del giudizio di Dio per ogni anima subito dopo morta e la loro costante attività mira a spingere subdolamente all'eterna dannazione delle persone.

Quindi quando si sente parlare di possessioni sataniche si pensa "non è capitato a me" ma la possessione è solo uno stadio avanzato dell'attività di Satana, dei demoni e delle anime dannate che a volte è permesso da Dio per la loro conversione e la stessa possessione nulla ha a che vedere con la dannazione perchè gli spiriti maligni possono possedere il corpo mai l'anima, quello che la stragrande maggioranza delle persone non sa o si rifiuta di credere è che queste presenze maligne invadono la vita e le scelte di ognuno di noi ogni giorno e solo una robusta fede vissuta vicino a Cristo ci tiene lontano dall'attuare quotidianamente atti contro Dio mascherati a noi stessi da semplici capricci.

Finchè le persone non prenderanno coscenza della gravità del peccato non capiranno come Satana e i demoni agiscono astutamente per portare gli uomini alla dannazione loro primario obbiettivo.
Quindi tutte le forme di possessione, vessazione, ossessione sono solo il culmine dell'attività satanica ma non precludono l'eterna salvezza dell'anima, mentre invece tutte le forme di tentazione quotidiana che non fanno scalpore e non fanno rumore sono ancor più pericolose perchè con i peccati ci attiriamo non la Misericordia di Dio ma la sua Giustizia e quindi l'eterna dannazione.
 

L'Opposizione: 

La forma di tormento demoniaco che viene identificato come opposizione riguarda gli sforzi di Satana per impedire che accada qualcosa di bene. Il "bene" può essere qualunque cosa che ci metta in grado di essere più produttivi ed efficaci nella nostra vita cristiana.
Il bene può essere qualcosa di palesemente spirituale, come la predicazione del Vangelo e l'esercizio dei doni spirituali come semplici preghiere quotidiane, oppure il "bene" può essere qualcosa di più ordinario come i buoni rapporti con il prossimo.

Nella stessa maniera della tentazione e del peccato personale, l'influenza demoniaca non costituisce sempre la ragione per cui le cose vanno male. Ma quando questa è la causa, le cose non andranno bene finchè non affronteremo direttamente gli spiriti maligni, ad esempio gli spiriti maligni cercano spesso di mettere a soqquadro i momenti in cui i cristiani si riuniscono per pregare.

Gli spiriti maligni cercano anche di impedire alla gente di avere un rapporto e un progresso più approfondito con Dio.

Nelle preghiere di liberazione personali o nei gruppi dei Carismatici guidati spesso da sacerdoti esorcisti si usa fare il discernimento degli spiriti mentre per mezzo della preghiera li si caccia, tale discernimento è nominarli per nome uno per uno o i più importanti.

Molto utile è anche fare le preghiere di rinuncia ai singoli spiriti e questo aiuta a spezzare i legami che con i vari peccati  si sono contratti, per capirci oltre a Satana, ai demoni e alle anime dannate ci sono spiriti maligni specifici per vari peccati o stati d'animo, esempio lo spirito impuro, lo spirito di bestemmia, di odio, di rancore, di orgoglio, di ateismo, di vendetta, ma anche di paura, di depressione, di infermità.
Il discernimento degli spiriti è fondamentale per la liberazione personale o da parte dei responsabili dei gruppi di preghiera e la rinuncia ad essi porta un immediato sollievo e benessere psico-fisico da subito avvertito dalla persona che vi rinuncia.

E’ più facile fare la preghiera di liberazione se sappiamo in che modo gli spiriti maligni sono entrati.

Le tre vie principali per cui entrano sono:

Ferite emotive

Peccato

Attività occulte

1 - La maggior parte degli spiriti maligni si aggancia ad una persona attraverso ferite emozionali purulente quali quelle della paura, dell’ira, della colpa, del risentimento, che vengono lasciate dietro da profondi traumi emotivi.

Queste ferite emotive possono essere come porte aperte per l’attività degli spiriti maligni, a meno che non intervenga una guarigione interiore per mezzo dei Sacramenti (Confessione e Comunione), del Santo Rosario che è potentissimo per allontanare ogni spirito maligno, dell'Adorazione Eucaristica e delle preghiere di liberazione e di rinuncia.

La guarigione interiore, per mezzo di Gesù che ci ama e ci aiuta a perdonare coloro che ci hanno ferito, fa sì che le ferite guarite impediscano al maligno di tormentarci nuovamente in quelle aree.

Quando si tratta ad esempio di uno spirito d’ira, bisognerebbe trovare quale trauma emotivo profondo abbia causato questa reazione di ira e come Gesù voglia entrare nella scena di quella ferita, per aiutarci ad amare e a perdonare.

La strada della guarigione e della liberazione passa sempre attraverso il perdono, il perdono che noi riceviamo nella Confessione e le preghiere di perdono verso coloro che ci hanno fatto del male.

Ricorrere a Gesù guarisce queste sensazioni dolorose, la ferita viene guarita, e lo spirito maligno che sfruttava questa ferita, è costretto ad andarsene. La guarigione della ferita chiude così la porta ed impedisce il ritorno dello spirito immondo.

2 - La seconda porta che invita gli spiriti maligni ad entrare si chiama "peccato".

Ad esempio, se noi mentiamo in continuazione, perdiamo la forza di volontà di dire la verità, e questo permette un successivo attacco da parte di uno spirito di menzogna. Se viviamo in condizioni di masturbazione e lussuria continuata, siamo esposti all’attacco di spiriti di impurità; se commettiamo adulterio, siamo esposti all’attacco di spiriti di adulterio, ancora peggio!

Sono situazioni di peccato continuate, che sono diverse dal peccato in cui uno inciampa una volta, e poi è così pentito che si guarda dal rifarlo.


3 - Accanto alle ferite emotive e al peccato c’è un’altra porta che invita gli spiriti maligni ad entrare, e questa porta è l’attività occulta.

Per attività occulta si intende la ricerca di potere o di guida, da fonti che si oppongono a Gesù Cristo, come le sedute spiritiche, il piattino, la meditazione trascendentale, la divinazione per mezzo delle carte, dei fondi di caffè o l'uso del pendolino, fino alla vera e propria magia.

Abbiamo avuto parecchi casi di persone le cui madri frequentavano i maghi e che stavano male. Si sono liberati quando si sono messi davanti a Gesù Eucarestia a fare la rinuncia in questi termini: "Nel nome di Gesù Cristo io rinuncio ad ogni legame occulto con mia madre". Dopo aver fatto questa rinuncia per varie volte, sono riuscite ad eliminare il legame che veniva dalla generazione precedente.

Può anche succedere di rimanere vittima di una maledizione, di una fattura o di un legame occulto, invocato su di noi dalla strega o dallo stregone.

Noi possiamo spezzare la schiavitù che ci lega all’occultismo, in 2 fasi successive.

1 - Nella prima bisogna guarire ogni ferita che può averci spinto a cercare il potere occulto, quindi nuovamente con le preghiere di rinuncia a ogni singola pratica magica e peccato chiamandolo nella preghiera di rinuncia con il nome stesso con cui abbiamo contratto la colpa ad esempio:

"Rinuncio in Nome di Gesù Cristo mio unico Dio ad ogni legame diretto e indiretto con ogni spirito maligno di magia, spiritismo, divinazione, cartomanzia, superstizione, ecc.".

Poi fare anche preghiere di rinuncia agli spiriti maligni dei peccati nei quali cadiamo più spesso, ad esempio:

"Rinuncio in Nome di Gesù Cristo mio unico Dio ad ogni legame diretto e indiretto con ogni spirito maligno di bestemmia, lussuria, masturbazione, menzogna, odio, rabbia, rancore, invidia, mancanza di perdono, ecc.".

Imparare a fare il discernimento dei singoli spiriti maligni per poi rinunciarvi vuol dire auto liberarsi e vivere con se stessi e con gli altri ma soprattutto con Dio in maggior comunione e benessere.

2 - Nella seconda fase bisogna confessarsi e ricevere il perdono per ogni forma di coinvolgimento in pratiche occulte. Anche andare da una cartomante è peccato, tanto è vero che molto spesso il manuale che usa la cartomante non si chiama "Manuale del cartomante" ma si chiama "Bibbia del diavolo". Lì dentro c’è tutta la cerimonia di consacrazione delle carte a Satana, che dura quindici giorni, prima di poter essere usate. Questo rituale è stato composto da un Prete spretato del 17° secolo.

Abbiamo ora in mano abbastanza elementi per capire che l’innocente cartomante del piano di sopra, non è poi così innocente!


 

Il Sacramento della Confessione, l'arma più forte: 

Il peccato pone gli uomini su di un terreno precario, il peccato è la base di tutti i legami satanici gravi e meno gravi, ma soprattutto il peccato è l'adesione volontaria a Satana e il rifiuto di Dio, infatti il Sacramento della Confessione è più potente di un esorcismo che è solo un sacramentale, perchè toglie dall'anima il peccato, slega da Satana e ci ottiene una liberazione e guarigione spirituale e a volte anche fisica quando alcuni mali sono prodotti dagli spiriti maligni che ci hanno colpiti per mezzo degli stessi continui peccati.

Il Sacramento della Confessione ha un grande potere sia per l'eterna salvezza dell'anima per il perdono che riceviamo da Gesù sia sotto il profilo di benessere spirituale, emozionale e fisico.

Satana è molto più consapevole degli effetti del peccato rispetto all'uomo, questo perchè le sue forze sono costantemente rivolte a sedurre e ammaliare ogni area mentale, sessuale, fisica delle persone per portarle con le loro scelte e peccati lontano da Dio e contro Dio.

Satana è odio allo stato puro, è la personificazione dell'odio più estremo, odio contro Dio e odio contro gli uomini amati da Dio, più Satana riesce a far allontanare gli uomini con i peccati da Dio e dalla salvezza più ne è soddisfatto, più la sua vendetta contro Dio si attua e per tale scopo sono in movimento e azione intorno a noi, ai nostri occhi invisibili, miliardi di demoni e anime dannate che insieme a Satana stesso ci corrompono principalmente e astutamente le facoltà psichiche fonte delle scelte individuali di peccato e il Sacramento della Confessione è l'arma principale con cui gli uomini vengono strappati e resi più forti davanti alla continua attività di Satana e delle sue demoniache gerarchie spirituali.

E' molto importante nel Sacramento della Confessione imparare a confessare ogni singolo peccato commesso che non deve essere espresso solo sulla base dei 10 Comandamenti ma anche dei sotto peccati di comandamento in comandamento che per la loro natura ci hanno creato anche il legame e l'intrusione degli spiriti maligni che ce li hanno suscitati.

Quindi in parole povere oltre i 10 Comandamenti bisogna confessare se si è stati invidiosi, orgogliosi, superbi, se abbiamo odiato qualcuno, se abbiamo avuto pensieri di vendetta, di rabbia, se non abbiamo perdonato chi ci ha offeso o fatto del male, quindi se abbiamo avuto rancore e ogni altro tipo di comportamento a danno nostro e soprattutto altrui, perchè ogni spirito maligno ci stimola a determinati atteggiamenti di vita per poi creare non solo un singolo peccato, ma una catena di peccati che hanno sempre origine da uno o più stadi alterati del nostro vivere quotidiano da questi esseri malvagi messo a soqquadro.

Più spesso ci si confessa e più peccati e sotto peccati si dicono più ci si libera e più si guarisce.
 

 


Ciò che piace e ciò che dispiace al demonio:
(Rivelazioni di Satana per bocca di alcuni posseduti durante l'esorcismo).

 

Traggo dal libro dell'esorcista padre Pellegrino Ernetti dal titolo "La catechesi di Satana".

1) La Particola alla mano, cosi' posso calpestare il vostro Dio, quel Dio che io ho ucciso; e posso celebrare le mie messe (le messe nere) con i miei sacerdoti che ho strappato a Lui...

2) I Preti vestiti cammuffati, cosi' li porto dove voglio io, negli alberghi e nelle case private, in cerca di donne e di omosessuali e faccio commettere tanti sacrilegi e li porto nel mio regno! Quanti, quanti Preti mimetizzati sono nel mio regno! E non mi scapperanno piu' (risate forti...).

3) I Preti e i Vescovi iscritti alla massoneria e alle mie sette... oh quanti, oh quanti ce ne porto col denaro e con le donne... quanti, quanti diventano miei amici fedeli... col denaro e con le donne... ne prendo quanti ne voglio, li porto nel mio regno.

4) Le gonne corte, con le quali accalappio uomini e donne e riempio il mio regno (risate lunghe....sganasciate); che contento... che gioia... che contento...

5) La televisione... uh, la televisione... e' il mio apparecchio, l'ho inventato io.. per distruggere le singole anime e le famiglie... le separo, le disgrego con i programmi miei, sottilissimi e penetranti... uh, la televisione e' il centro di attrazione dove attiro anche tanti preti, frati e suore, specialmente nelle ore piccole e poi non li faccio piu' pregare: ahahahahahah... In un attimo mi presento in tutto il mondo... mi ascoltano e mi vedono tutti... mi aiutano assai bene i miei fedeli servi, i maghi, le streghe, cartomanti, chiromanti, astrologi... ahahahahahah...!

6) Le discoteche... che bello... sono i miei palazzi d'oro dove attiro le migliori speranze della societa', che io faccio mie, distruggendo le loro anime e i loro corpi... quante migliaia e migliaia ne porto con me con l'alcool, con la droga e col sesso... oh, che continua mietitura... Le ho affittate a tanti politici, miei fedeli servi, a consacrati... Io sono il vero re del mondo, e non gia' il vostro Dio, che io ho crocifisso.

7) Il divorzio... la separazione degli sposi, sono stati inventati da me; ne rivendico la proprieta'... E' una delle mie piu' intelligenti scoperte... cosi' distruggo la famiglia e distruggo la societa', dove io sono adorato come vero re del mondo... Il sesso... il sesso... non ascoltate quell'uomo impiccato in croce che non vi da' niente... il vero piacere ve lo do soltanto io col sesso libero... il mio regno e' soprattutto liberta' del piacere sessuale, con cui regno sulla terra.

8) L'aborto... l'uccisione degli innocenti... oh... urrah! urrah! E' stata la mia trovata piu' bella e piu' gustosa! Ammazzare gli innocenti invece dei colpevoli e degli omicidi della mafia! Distruggo l'umanita' e cosi' finiscono, prima di nascere, gli adoratori del vostro falso Dio... urrah...urrah...

9) La droga... e' il cibo piu' gustoso che io faccio mangiare ai giovani per renderli pazzi... e cosi' ne faccio quello che voglio... ladri... assassini... lussuriosi... feroci come me... dominatori del mondo... miei ministri.

10) Ma soprattutto mi piacciono e mi rallegrano quei Vescovi e quei Preti che negano la mia esistenza e la mia opera nel mondo... e sono tantissimi... oh, che gioia, che gioia per me... lavoro tranquillo e sicuro... persino i teologi oggi non credono alla mia esistenza... che bello... che gioia... e cosi' negano anche quel loro Dio che era venuto per distruggermi.... invece l'ho vinto... l'ho inchiodato io sulla Croce... ahahahah...! Bravi questi Preti... bravissimi questi Vescovi... bravissimi questi teologi... sono tutti miei fedeli servitorelli... ne faccio quello che voglio... ahahahaha....! Ormai sono miei... li porto dove voglio... vestiti da beccamorti... con la sigaretta sempre in bocca... profumati come gaga'... in cerca di donnicciole facili... con aiuto di ultima moda... pieni di danaro... si ribellano ai dogmi del loro falso Dio... e della falsa Chiesa di quel Crocifisso mia vittima... sono i miei soldati piu' sicuri del mio regno, pieno pieno di loro... Con essi metto confusione e smarrimento nel popolo, che allontano sempre piu' dal falso Dio... e porto nel mio regno di odio e di disperazione eterna... per sempre con me, con me...hahahahaha! Quanti di essi ne ho fatti iscrivere alle sette mie... allettati dalla mia carriera e dal mio denaro... li compro con facilita'... perche' finalmente sono riuscito a non far amare piu', ne' quel falso loro Dio, ne' quella Donna che pretende di avermi vinto..."

11) La Confessione... che stupida invenzione... Quanto mi fa male... mi fa soffrire... il Sangue di quel vostro falso Dio... quel Sangue come mi schiaccia... mi distrugge... lava le vostre anime e mi fa scappare... (strilli orribili di pianto!)... Quel Sangue, quel Sangue... e' la mia pena piu' atroce... Pero' ho trovato quei preti che non ci credono piu' alla Confessione e mandano i cristiani a ricevere quel falso Dio in peccato... Bene, bene... bravissimi... quanti sacrilegi faccio commettere.

12) Il pasto dove mangiate la Carne e il Sangue di quel Crocifisso che ho ucciso io... E' qui che mi trovo disarmato... non ho piu' le forze per lottare... quelli che si nutrono di questa Carne e bevono di questo Sangue diventano fortissimi contro di me, diventano invincibili alle mie scaltre seduzioni e tentazioni, sembrano diversi dagli altri, sembra abbiano una luce speciale ed una intelligenza velocissima... mi fiutano subitaneamente... e si allontanano da me e mi scacciano come fossi un cane... che tristezza, che dolore aver a che fare con questi cannibali... (strilli di pianto!)... Ma io li perseguito ferocemente... e tanti vanno a mangiare quell'Ostia in peccato...hahaha! che contento... che gioia... odiano il loro Dio e Lo mangiano, hahaha! Vittoria mia... vittoria...urrah... urrah...

13) Quanto sono insensati quelli che perdono ore e ore di giorno e di notte, in ginocchio, ad adorare un pezzo di pane nascosto in una scatola sull'altare di quel falso Dio! (e' l'ora di Adorazione). Quanta rabbia mi fanno queste persone! Mi distruggono tutte le mie opere, che ottengo da tanti sacrileghi cristiani, Preti, Suore e Vescovi... Quanti sacrilegi mieto in continuazione, e' una mia incessante vittoria... Quanto dolore... Quanta rabbia queste adorazioni irrazionali...!

14) Odio il rosario... quell'arnese guasto e marcio di quella Donna li', e' per me come un martello che mi spacca la testa... ahiiiii! E' l'invenzione dei falsi cristiani che non mi ubbidiscono, per questo seguono quella donnaccia! Sono falsi, falsi... invece di ascoltare me che regno su tutto il mondo, questi falsi cristiani vanno a pregare quella donnaccia, mia prima nemica, con quell'arnese... oh, quanto male mi fanno... (strilli di pianto)...

15) Il male piu' grande di questo tempo, per me, sono le continue presenze (apparizioni) di questa donnaccia... in tutto il mondo... in tutte le nazioni appare e mi perseguita, strappando dalle mie mani tante anime... migliaia e migliaia... per ascoltare i suoi falsi messaggi... Per fortuna mi difendono i vescovi e i preti miei che non credono a quella ignobile Donna... non credono e cosi' apportano scompiglio... bravi, bravi questi miei apostoli dell'eresia... hahaha...

16)
Ma cio' che maggiormente mi distrugge e' l'asinesca obbedienza a quell'uomo, vestito di bianco (il Papa), che comanda a nome del falso Redentore e del falso vostro Salvatore... che asini... pecore... che conigli...! Obbedire a un uomo che ama quella donnaccia li'... che mi perseguita da sempre... che vergogna... questo mi distrugge il mio regno... Ma io ho suscitato centinaia di preti, frati, teologi e vescovi che gli fanno guerra... guerra senza frontiere a quel pagliaccio bianco... Vincero' io, vincero' io... hahaha! Lo faro' morire, assassinare... una brutta fine gli faro' fare... E' odioso ai miei seguaci ... che propaganda il Rosario di quella ignobile Donna, come la sua preghiera preferita... che vigliacco... che asino... mi schiaccia... mi schiaccia.... ohohohohoh (urli di pianto)....!

17) Ci sono poi i miei veri persecutori acerrimi e accani ti: sono quelli che si fanno chiamare ESORCISTI; che brutta genìa, che disgrazia nel mondo... per fortuna ce ne sono ancora pochi, pochissimi, perché io dissuado i vescovi a nominarli... e questi mi credono e mi ubbidiscono, anche contro il comando del loro Dio crocifisso che comandò loro: IN MIO NOME, SCACCIATE I DEMONI. Che buffone!!! Questi vescovi hanno paura di me, tanta, tantissima! Io già li possiedo... e non faccio fare a loro gli esorcismi contro di me, e neppure permetto loro che nominino esorcisti... che nemici feroci...! Molte volte sono riuscito a vendicarmi, a punirli, a schiaffeggiarli, a bastonarli, a fermarli con tante e svariate malattie, a volte anche gravi... Ma purtroppo, non cedono... non cedono... E quando essi si avvicinano alle mie prede, devo scappare... o presto o tardi devo fuggire... che preghiere fanno... e sempre in nome di quel loro Dio... e di quella loro donna madre del crocifisso... Oh, che dolori, che strazio per me...!”.

La lista e' tremenda merita una riflessione, merita un esame di coscienza per tutti. Ma soprattutto merita preghiera assidua e penitenza. Merita la frequente pratica della Confessione sacramentale, ove il Sangue di Gesu' ci purifica e ci dona uno scudo fortissimo con cui vincere Satana.

 
 


 

Sacramentali:

 

Premessa

Tra i mezzi di cui gli esorcisti fanno largo uso, citiamo in primo luogo l'acqua esorcizzata (o almeno benedetta), l'olio (di oliva) esorcizzato e il sale esorcizzato. Qualunque sacerdote può recitare le preghiere del Rituale per esorcizzare questi tre elementi; non occorre nessuna autorizzazione particolare. Piuttosto è molto utile conoscere l'uso specifico di questi tre sacramentali, che adoperati con fede, sono di grande giovamento. 

Acqua Esorcizzata 

L'acqua benedetta ha un grande uso in tutti i riti liturgici, la sua importanza si ricollega subito all'aspersione battesimale. Nella preghiera di benedizione si prega il Signore perché l'aspersione con l'acqua ci ottenga tre benefici: il perdono dei nostri peccati, la difesa dalle insidie del maligno, il dono della protezione divina. La preghiera di esorcismo sull'acqua aggiunge tanti altri effetti: di far fuggire ogni potere del demonio sì da sradicarlo e cacciarlo via, anche nel gergo popolare, se si vogliono indicare due cose che assolutamente non vanno d'accordo, si dice che "Sono come il diavolo e l'acqua santa"; poi la preghiera continua sottolineando altri effetti, oltre a cacciare via demoni: guarire dalle malattie, aumentare la grazia divina, proteggere le case e tutti i luoghi in cui i fedeli dimorano, da ogni influenza immonda causata dal pestifero Satana e aggiunge: che siano vinte le insidie del nemico infernale e si rimanga protetti da ogni eventuale presenza nociva all'incolumità o alla quiete degli abitanti, affinché godano di serenità e salute.

Può essere benedetta solo da un sacerdote con alcune speciali preghiere con l’infondere un po’ di sale benedetto. Serve per fare aspersioni per benedire cose, luoghi e persone. Abbi sempre in casa tua I’acquasantiera ben prov­vista. Fra tanta voga di acque profumate e medicinali si è dimenticata l'Acqua benedetta. Fra tante boccette che ingombrano le camere non vi si trova più la boccetta dell'Acqua Santa. L'uso di essa nella Chiesa è antichissimo e la storia ci dimostra la sua grande efficacia specialmente contro il demonio. I due ossessi di IlIfurt, quando veniva loro presentato un cibo nel quale fosse stata messa anche una sola goccia d'acqua benedetta, davano in smanie e non era possibile farglielo mangiare. Per quello speciale potere che il demonio ha acquistato su tutta la natura per causa del peccato, la Chiesa usa benedire con l'Acqua Santa tutto ciò che è destinato al culto, anzi anche ciò che è destinato agli usi comuni della vita. La poca stima e quindi la poca efficacia delle benedizioni dipende dalla poca fede di chi le riceve e anche di chi le dà. L’acqua santa, usata nel debito modo rimette i peccati veniali, quando chi se ne serve ha il dolore nel cuore; dispone l’anima a ricevere i doni di Dio, mette in fuga il demonio, talvolta libera anche dai dolori e dalle infermità del corpo; allontana la grandine e la tempesta, dona fertilità alla terra, può anche aiutare a liberare le anime del purgatorio coadiuvata da preghiere di suffragio. Si consiglia anche l’uso e l’aspersione nei luoghi dove sono stati commessi gravi peccati mortali (aborti, sedute spiritiche ecc..) e di asperggiere frequentemente i moribondi, che in quei momenti tremendi sono particolarmente vessati e colpiti dal demonio (come ha sperimentato anche S. Faustina Kowalka e Suor Josefa Menendez). Tutte queste grazie il Signore le concede quando chi si serve dell’acqua benedetta e riceve le benedizioni della Chiesa ha viva fede nella potenza e bontà di Dio.

Olio Esorcizzato 

L'olio esorcizzato usato con fede, giova a porre in fuga la potenza dei demoni e i loro assalti. Inoltre giova alla salute dell' anima e del corpo; ricordiamo l'antico uso di ungere con l'olio le ferite e il potere dato da Gesù agli apostoli di guarire i malati con l'imposizione delle mani e ungendoli con olio. Una proprietà specifica dell'olio esorcizzato è di separare dal corpo le avversità. Molto spesso mi è capitato di esorcizzare persone che hanno subito fatture bevendo o mangiando qualcosa di malefico, è facile comprenderlo da quel caratteristico mal di stomaco o dal fatto che queste persone hanno un particolare modo di eruttare o di esplodere in una forma di singhiozzo o di rantolo, specie in collegamento con azioni religiose: quando vanno in chiesa, quando pregano e soprattutto quando vengono esorcizzate. In questi casi per liberarsi, l'organismo deve espellere ciò che di malefico contiene. L'olio esorcizzato aiuta molto a staccare e liberare il corpo da queste impurità, anche bere acqua benedetta aiuta a questo scopo. Quì giova dare qualche maggiore informazione, anche se chi non è pratico e non ha visto stenterà a credere a queste cose. Che cosa si espelle? Talvolta saliva densa e schiumosa; oppure una specie di pappa bianca e granulosa; altre volte si tratta degli oggetti più vari: chiodi, pezzi di vetro, piccole bambole di legno, fili di corda annodati, fili di ferro arrotolati, fili di cotone di vario colore, grumi di sangue... Alle volte queste cose vengono espulse per vie naturali; molte volte vomitando; si noti che mai l'organismo ne ha danno, ( ne ha invece sollievo ), anche se si tratta di vetri taglienti. Altre volte la fuori uscita rimane misteriosa; la persona sente ad esempio un dolore addominale come se avesse un chiodo nello stomaco, poi trova un chiodo per terra accanto a sé; e il dolore scompare. L'impressione è che tutti questi oggetti si materializzino nell'istante in cui vengono espulsi. Padre Candido affermava: ho visto riggettare pezzi di vetro, di ferro, capelli, ossa, talvolta anche oggettini di plastica, con la forma di testa di gatto, di rospo, di serpente. Sicuramente questi strani oggetti hanno un collegamento con la causa che ha determinato la possessione diabolica.

IL SALE

Nell'antichità il sale ha sempre rivestito un'importanza fondamentale, tanto da essere usato come compenso ai soldati, o come merce nobile di scambio sui mercati. Esso ha segnato la storia dei popoli antichi del bacino del Mediterraneo. Il sale aveva presso gli Ebrei un significato religioso tutto particolare, tanto che il sale era presente in tutti i sacrifici offerti a Dio "Sopra ogni offerta offrirai del sale" (Lev 2,13). Venivano attribuiti al sale poteri medicinali, forse a motivo del suo uso come conservante di carne e pesci. Per questo veniva sparso come tonificante sul corpo dei neonati (Ez 16,4), famosa è la frase di Gesù che Egli applica ai suoi discepoli, subito dopo il "discorso della montagna": "Voi siete il sale della terra" che pone in stretto parallelo con "Voi siete la luce del mondo" (Mt 5,13-16). La formula sacramentale della benedizione del sale, trae origine dal miracolo del risanamento dell'acqua, operato dal Profeta Elisèo (2 Re 2,19-22) che versa del sale in quella sorgente malsana unitamente ad una preghiera…"Dice il Signore: rendo sane queste acque: da esse non si diffonderanno più morte e sterilità" (2 Re 2,21). Anche il sale è veicolo di risanamento e di purificazione per chi lo usa con fede (Benedizione del sale a cura del Sacerdote).

USO QUOTIDIANO, CONCRETO, DEI SACRAMENTALI

Mentre per la Benedizione dei Sacramentali (Acqua, Olio, Sale etc.) è necessario il ministero e la preghiera del Sacerdote, per il loro uso è raccomandabile l'apostolato dei laici. In particolare: l'Acqua benedetta può essere usata sia per lo scopo alimentare, che per aspargere persone, oggetti, luoghi etc. secondo la necessità dei fedeli. Sarebbe anche opportuno poter disporre di una ciotola o di un'acquasantiera da mettere davanti ad un Crocifisso affinché tutti i familiari all'inizio di ogni giorno possano fare il segno della Croce con l'ausilio dell'Acqua Benedetta, come segno Sacramentale di protezione e difesa.

L'Olio benedetto può essere usato dagli ammalati e dai sofferenti spirituali sia negli alimenti, sia ungendo e frizionando o tracciandolo a segno di Croce sulle parti del corpo interessato dalla malattia. Può essere usato durante la preghiera per tracciare un segno di Croce sulla fronte come una rinnovazione delle Unzioni ricevute solennemente nei Sacramenti, ma l'Olio benedetto è principalmente impiegato come potente segno di protezione sia dei luoghi e degli oggetti.
Ad esempio nelle case dove si avvertono rumori strani, che non trovano una spiegazione umanamente ragionevole (botti sordi nei muri, scricchiolii, oggetti che cadono o si spostano in modo strano…etc.) può essere usato con efficacia tracciando segni di Croce con olio e recitando alcune preghiere specifiche (preghiere a S. Michele Arcangelo, Gloria al Padre, Rosario, etc.) proprio sulle parti dei muri o delle suppellettili da cui provengono tali fenomeni. Si possono anche ungere a segno di Croce gli stipiti delle porte negli ambienti come figura di quanto fece Mosè sulle porte delle case degli Ebrei schiavi in Egitto, affinché fossero protetti al passaggio dello "Sterminatore" (Es 12, 21-23). In questo caso l'Olio benedetto (nella nostra fede) diviene figura del Sangue dell'Agnello di Dio che attraverso il suo sacrificio unico, vince e dona protezione contro le forze del male. Quando i fenomeni sono forti e persistenti, è invece necessaria la preghiera dell'Esorcista e sarebbe opportuna (previa autorizzazione del parroco del posto) la celebrazione della Santa Messa sul luogo stesso.

Il Sale Benedetto riveste una grande importanza tra i Sacramentali. Può esserec usato sia per insaporire i cibi che a scopo di protezione. Ad es. nei locali dove si soggiorna si può mettere un pizzico (un segno simbolici) di Sale nei quattro angoli degli ambienti: negli Uffici dove passano molte persone, dove siano successi fatti strani, dove siano state compiute azioni contro la fede, superstizioni, pratiche pagane, etc., esso rappresenta la protezione di Dio che copre i quattro angoli della casa (cioè la piena protezione degli ambienti). Il sale benedetto può essere anche usato come segno di protezione (sempre con fede), nelle suppellettili, in un taschino degli indumenti, dentro un cassetto.

GLI OGGETTI E LE IMMAGINI SACRE BENEDETTE

Gli oggetti e le immagini sacre e benedette, vanno messe bene in vista negli ambienti e sono anch'essi segno di protezione mediante la nostra fede: Crocifissi, il S. Cuore, Immagini della Madonna, di S. Michele, l'ulivo benedetto: E' bene anche che i componenti della famiglia si ritrovino insieme, stabilendo un tempo preciso di preghiera da tenersi davanti a queste immagini sacre (l'ideale sarebbe la recitazione quotidiana e familiare del Santo Rosario). Gli oggetti e i segni sacri, quando non siano ingombranti, possono anche essere portati dalle persone stesse come segno di protezione(in un taschino, al collo, sull'auto etc.).

GLI INDUMENTI DEGLI AMMALATI

Gli indumenti degli ammalati possono essere benedetti ed indossati per un irrobustimento spirituale e anche per il sollievo nella malattia, purché l'ammalato non "veda" l'abito che indossa come un segno magico (con un effetto materiale, slegato da qualsiasi partecipazione di fede personale), ma come un aiuto spirituale che integra la preghiera e l'eventuale sacramento ricevuto in precedenza dal Sacerdote. E' sempre comunque necessaria la fede del malato in Dio, sull'esempio dell'emorroissa del Vangelo (donna sofferente di flussi di sangue miracolata da Gesù Mt 9), che attraverso un profondo atto di fede è toccato il lembo del mantello di Gesù, ne viene risanata… oppure quei malati che "presi" dalla predicazione di S. Paolo, ne indossavano i fazzoletti e i grembiuli che egli aveva usato, ottenendo la propria guarigione (At 19-11s).

 

Dal Libro di Don Gabriele Amorth
"Un Esorcista Racconta".

 

Il segno di croce significa ritornare a Cristo

Con la sua morte in croce per amore dei peccatori Cristo ha levato dal mondo la maledizione del peccatore. L'uomo però continua sempre a peccare e la Chiesa deve sempre aiutare a effettuare la Redenzione in nome del Signore. E ciò avviene in modo particolare per mezzo della S. Messa e dei Sacramenti, ma anche per mezzo dei Sacramentali: benedizioni dei sacerdoti, acqua santa, ceri benedetti, olio benedetto, ecc.

Ogni segno di croce fatto con fede è già un segno di benedizione. La croce irradia una corrente di benedizione per tutto il mondo, per ogni anima che crede in Dio e nella forza della croce. Ogni uomo unito a Dio può compiere la Redenzione ogni volta che fa un segno di croce.

La benedizione appartiene assolutamente ai cristiani.

Il Signore ha detto: "In verità, in verità vi dico: qua­lunque cosa domandiate al Padre nel nome mio, ve la concederà" (Gv 16,23). Dunque: là dove c'è il nome del Signore, c'è la benedizione; là dove c'è il segno della sua S. Croce, là si trova aiuto.

"Tu ti lamenti della cattiveria del mondo, o della mancanza di riguardo e dell'incomprensione della gente che ti circonda. La tua pazienza e i tuoi nervi vengono messi a dura prova e spesso ti scappano, malgrado le migliori intenzioni. Trova una buona volta il mezzo e la ricetta della benedizione giornaliera (Padre Kieffer O. Cap.).

Prendi ogni mattino un po' d'acqua santa, fa' un segno di croce e di': "In nome di Gesù benedico tutta la mia famiglia, benedico tutti coloro che incontrerò. Benedico tutti coloro che si raccomandano alle mie preghiere, benedico la nostra casa e tutti coloro che vi entrano ed escono."

Ci sono moltissime persone, uomini e donne, che lo fanno ogni giorno. Anche se questo atto non si sente sempre, esso ha sempre un effetto positivo. La cosa principale è questa: fare il segno di croce adagio e dire la formula di benedizione con il cuore!

"Oh, quante, quante persone ho benedetto!", così disse la moglie di un tenente colonnello, Maria Teresa. "Io ero la prima che si alzava in casa mia: benedicevo con l'acqua santa mio marito, che stava ancora dormendo, prega­vo spesso china su di lui. Poi entravo nella camera dei bambini, svegliavo i piccoli, ed essi recitavano le preghiere del mattino a mani giunte e ad alta voce. Poi facevo loro un segno di croce sulla fronte, li bene­divo e dicevo qualcosa sugli angeli custodi.Quando tutti erano usciti di casa, ricominciavo a benedire. Andavo per lo più in ogni camera, implo­rando protezione e benedizioni. Dicevo anche: `Mio Dio, proteggi tutti coloro che mi hai affidato: tienili sotto la tua protezione paterna, con tutto ciò che posseggo e che devo amministrare, poiché tutto appartiene a te. Tu ci hai dato tante cose: conserva­le, e fa' che esse ci servano, ma che non siano mai occasione di peccato'.Quando in casa mia ci sono ospiti, io prego parecchie volte per loro, prima che entrino in casa mia e mando loro la benedizione. Spesso mi è stato detto che da me c'era qualcosa di speciale, si sentiva una gran pace.Io ho sentito in me e negli altri che le benedizioni hanno una gran forza viva".

Cristo vuole essere sempre operante nei suoi apostoli benedicenti.

La benedizione sacerdotale

Vogliamo distinguere bene i Sacramenti dai Sacramentali. I Sacramentali non sono stati istituiti da Cristo e non comunicano la grazia santificante, ma predispongono a riceverla, in virtù della nostra fede, nei meriti infiniti di Gesù Cristo. La benedizione del Sacerdote attinge dalle ricchezze infinite del Cuore di Gesù, e perciò ha una forza salvifica e santificante, una potenza esorcizzante e protettiva. Il sacerdote celebra la S. Messa ogni giorno, amministra i Sacramenti, quando è necessario, ma può benedire continuamente e ovunque. Così pure lo può un Sacerdote malato, perseguitato o incarcerato.

Un sacerdote incarcerato in un campo di concentramento ha fatto questo racconto commovente. Aveva lavorato tanto tempo a Dachau in una fabbrica delle SS. Un giorno fu pregato da un contabile di andare subito in un'abitazione, costruita in una soffitta, e di benedire la sua famiglia: "Io ero vestito come un povero detenuto di un campo di concentramento. Non mi era forse mai capitato di stendere le mie braccia benedicenti con una commozione tale come in quel momento. Malgrado fossi stato marchiato da vari anni come elemento indesiderato, reietto, di rifiuto, ero tuttavia ancora un sacerdote. Mi avevano pregato di dar loro la benedizione, l'unica e ultima cosa che potevo dare ancora".

Una contadina molto credente racconta: "In casa mia si ha una grande fede. Quando un sacerdote entra da noi, è come se entrasse il Signore: la sua visita ci rende felici. Non lasciamo mai che un sacerdote esca dalla nostra casa, senza chiedergli la benedizione. Nella nostra famiglia di 12 figli la benedizione è qualcosa di tangibile".

Un sacerdote spiega:

"È vero: nelle mie mani è stato messo un preziosissimo tesoro immenso. Cristo stesso vuole operare con grande forza mediante la benedizione fatta da me, uomo debole. Come un tempo, egli andava benedicendo attraverso la Palestina, così vuole che il sacerdote continui a benedire. Sì, noi sacerdoti siamo dei milionari, non in denaro, ma nella grazia che comunichiamo agli altri. Noi possiamo e dobbiamo essere delle trasmittenti di benedizioni. In tutto il mondo ci sono antenne che captano onde di benedizioni: malati, carcerati, emarginati, ecc. Inoltre con ogni benedizione che diamo, aumenta la nostra forza benedicente, e cresce il nostro zelo nel benedire. Tutto ciò riempie i sacerdoti di ottimismo e di gioia! E questi sentimenti crescono con ogni benedizione che diamo con fede". Anche nei nostri tempi difficili.

 

Gruppi Carismatici di Liberazione:

Tra i gruppi Carismatici che fanno preghiere di liberazione dagli spiriti maligni e da Satana con appunto il discernimento degli spiriti, segnaliamo il gruppo "Gesù Risorto" e "Comunità Maria" presenti in molte città italiane i cui siti web sono presenti nella Home di questo sito alla voce "Gruppi di Liberazione", questi due gruppi in particolare sono molto potenti perchè durante gli incontri di preghiera ordinano con l'autorità di Gesù Cristo e con l'effusione dello Spirito Santo che hanno ricevuto a tutte le presenze del Maligno di andarsene con ottimi risultati di liberazione.

L'altro gruppo il "Rinnovamento nello Spirito Santo" con più sedi in tutte le città italiane, fanno canti di lode e adorazione e il "Canto in Lingue" (come anche i due gruppi precedenti) avendo benefici per i partecipanti soprattutto di guarigioni e secondariamente di liberazione.

Vi consigliamo di partecipare ai loro incontri di preghiera e di beneficiare delle loro preghiere di guarigione e liberazione.


 

[Per i Sacerdoti]

Preghiera di Esorcismo per l'Acqua:

Diebus Dominicis, et quandocumque opus sit, præparato sale et aqua munda benedicenda in ecclesia, vel in sacristia, Sacerdos, superpelliceo et stola violacea indutus, primo dicit:


V. Adjutorium nostrum in nomine Domini.
R. Qui fecit cælum et terram.

Deinde absolute incipit exorcismum salis:

Exorcizo te, creatura salis, per Deum + vivum, per Deum + verum, per Deum + sanctum, per Deum, qui te per Eliseum Prophetam in aquam mitti jussit, ut sanaretur sterilitas aquæ: ut efficiaris sal exorcizatum in salutem credentium; et sis omnibus sumentibus te sanitas animæ et corporis; et effigiat, atque discedat a loco, in quo aspersum fueris, omnis phantasia, et nequitia, vel versutia diabolicæ fraudis, omnisque spiritus immundus, adjuratus per eum, qui venturus est judicare vivos et mortuos, et sæculum per ignem.
R. Amen.

Oremus.
Immensam clementiam tuam, omnipoten æterne Deus, humiliter imploramus, ut hanc creaturam salis, quam in usum generis humani tribuisti, bene + dicere et sancti + ficare tua pietate digneris: ut sit omnibus sumentibus salus mentis et corporis; et quidquid ex eo tactum vel respersum fuerit, careat omni immunditia, omnique impugnatione spiritalis nequitiæ. Per Dominum.
R. Amen.

Exorcismus aquæ: et dicitur absolute:

Exorcizo te, creatura aquæ, in nomine Dei + Patris omnipotentis, et in nomine Jesu + Christi Filii ejus Domini nostri, et in virtute Spiritus + Sancti: ut fias aqua exorcizata ad effugandam omnem potestatem inimici, et ipsum inimicum eradicare et explantare valeas cum angelis suis apostaticis, per virtutem ajusdem Domini nostri Jesu Christi: qui venturus est judicare vivos et mortuos, et sæculum per ignem.
R. Amen.

Oremus.
Deus, qui ad salutem humani generis, maxima quæque sacramenta in aquarum substantia condidisti: adesto propitius invocationibus nostris, et elemento huic multìmodis purificationibus præparato, virtutem tuæ bene + dictionis infunde: ut creatura tua, mysteriis tuis serviens, ad abigendos dæmones, morbosque pellendos, divinæ gratiæ sumat effectum; ut quidquid in domibus, vel in locis fidelium, hæc unda resperserit, careat omni immunditia, liberetur a noxa: non illic resideat spiritus pestilens, non aura corrumpens: discedant omnes insidiæ latentis inimici; et si quid est, quod aut incolumitati habitantium invidet, aut quieti, aspersione hujus aquæ effugiat: ut salubritas, per invocationem sancti tui nominis expetita, ab omnibus sit impugnationibus defensa. Per Dominum nostrum Jesum Christum Filium tuum: Qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus per omnia sæcula sæculorum.
R. Amen.

Hic ter mittat sal in aquam in modum crucis, dicendo semel:

Commixtio salis et aquæ pariter fiat, in nomine Pa+tris, et Fi+lii, et Spiritus + Sancti. R. Amen.

V. Dominus vobiscum.
R. Et cum spiritu tuo.

Oremus.
Deus, invictæ virtutis auctor, et insuperabilis imperii Rex, ac semper magnificus triumphator: qui adversæ dominationis vires reprimis: qui inimici rugientis sævitiam superas: qui hostiles nequitias potenter expugnas: te, Domine, trementes et supplices deprecamur, ac petimus: ut hanc creaturam salis et aquæ dignanter aspicias, benignus illustres, pietatis tuæ rore sanctifices; ut, ubicumque fuerit aspersa, per invocationem sancti nominis tui, omnis infestatio immundi spiritus abigatur: terrorque venenosi serpentis procul pellatur: et præsentia Santi Spiritus nobis, misericordiam tuam poscentibus, ubique adesse dignetur. Per Dominum nostrum Jesum Christum Filium tuum: Qui tecum vivit et regnat in unitate ejusdem Spiritus Sancti Deus per omnia sæcula sæculorum.
R. Amen.
 

 


http://www.vaticano.com/news.html

In Vaticano a scuola di esorcismo, oggi prima lezione


giovedì ottobre 13, 2005 9.18

ROMA (Reuters) - E' il primo giorno di scuola, quindi alcuni studenti sono comprensibilmente nervosi. Del resto, non sono qui per una lezione qualsiasi, ma una tenuta dall'università del Vaticano per insegnare ad aspiranti esorcisti. "E' indubbio che il diavolo stia intervenendo sempre di più nella vita dell'uomo di questi tempi", ha detto padre Paolo Scarafoni agli studenti, la maggior parte dei quali preti che vogliono imparare ad affrontare il diavolo casomai lo dovessero incontrare. "Non tutti voi diventerete esorcisti ma è indispensabile che ogni prete sappia riconoscere la differenza fra chi è posseduto dal diavolo o chi ha problemi psicologici", ha detto.

Il corso, che dura 4 mesi, si intitola "Esorcismo e la preghiera di liberazione", viene offerto come parte del secondo anno dell'università Pontificia Regina Apostolorum, nei dintorni di Roma. I circa 120 studenti di tutto il mondo ascolteranno lezioni su argomenti come gli aspetti pastorali, spirituali, teologici, liturgici, medici, legali e criminali del satanismo e del possesso demoniaco. Una lezione del programma si intitola: "Problemi legati all'esorcismo e questioni correlate". Un prete, che ha chiesto di rimanere anonimo, ha detto che ha deciso di seguire il corso dopo "un'esperienza molto sconvolgente" quando ha sentito la confessione di un giovane membro della sua parrocchia.

"La voce le è cambiata, il suo viso si è trasformato e ha cominciato a parlare in una lingua che non conosceva", ha detto. "Ho conosciuto gente che ha sofferto di questo problema e non è raro come potremmo immaginare". L'interesse nel diavolo e nell'occulto è aumentato dopo film come "The Exorcism of Emily Rose", da poco uscito nelle sale e "Exorcist: The Beginning" dell'anno scorso, il seguito dell' "Esorcista" originario del 1973.

Ma a parte i film, gli studenti avranno esorcisti veri e famosi come insegnanti. Uno è padre Gabriele Nanni, presente in classe oggi e che ha parlato con Reuters durante l'intervallo. Nanni ha spiegato che ci sono quattro segni per determinare la possessione satanica. "Quando qualcuno parla o capisce lingue che normalmente non parla; quando possiede una forza fisica sproporzionata rispetto alla taglia o all'età; quando improvvisamente dimostra conoscenza di pratiche occulte; quando rifugge le cose sacre, come la comunione o le preghiere". Secondo alcune stime, in Italia almeno 5mila persone fanno parte di culti satanici, con i giovani compresi tra i 17 e i 25 anni che rappresentano i tre quarti di loro.

di Philip Pullell
© Reuters 2005.


http://www.lifegate.it/essere/articolo.php?id_articolo=603

Pubblicato il 10-05-2002

Il nuovo rituale dell'esorcismo?

Pubblicato dal Vaticano un nuovo manuale per scacciare il demonio. Ma...

Con aprile è entrato in vigore un nuovo documento pubblicato dalla Santa Sede: il Nuovo rituale dell'esorcismo.
È frutto degli studi condotti da due commissioni pontificie impegnate da dieci anni nel lavoro di revisione, codificazione e stesura. Si propone di innovare un vecchio testo, datato 1614, il testo canonico per apprendere ed esercitare il sacro ufficio di... scacciare i demoni dagli invasati. Testo impiegato da secoli con successo.

Fino ad oggi? No. E non lo sarà ancora per molto.
Il nuovo capitolato infatti non soddisfa una larga parte dei sacerdoti esorcisti. I quali considerano discutibili, false e perfino apocrife molte delle innovazioni contenute nel testo appena stampato!

Per esempio, delle vecchie, buone ventuno norme del diritto romano, il nuovo manuale ne conserva solo cinque. Inoltre non dà consigli pratici, mentre nel vecchio testo si legge per esempio come far espellere dall'organismo eventuali cibi "maleficiati".
Il demonio non viene più chiamato con nomi arcaici ("spirito immondo", "dragone"), ma dev'essere appellato asetticamente "causa del male".
Ma soprattutto si nega il valore dell'esorcismo come prova diagnostica della possessione. Cioè, il nuovo rituale consente di impiegare l'esorcismo solo se si ha già la prova che la persona sia "indemoniata". Invece secondo il vecchio rito si può e si deve impiegare l'esorcismo stesso per accertare la possessione.
L'Associazione internazionale degli esorcisti dichiara addirittura: "il demonio ha messo lo zampino in Vaticano".

Come si distingue un indemoniato da una persona con malattie psichiche? La domanda è basilare. Quando la diagnosi medica è incerta, si guarda, si chiede, e se i medicinali non danno il benché minimo sollievo, ecco un sintomo del sospetto. E ci sono altri sintomi: una causa scatenante, per esempio se la persona si è esposta aprendo la porta al demonio, cominciando anche per scherzo sedute spiritiche, o con la consacrazione a Satana, la frequentazione di satanisti, maghi, cartomanti... Altra caratteristica è l'avversione al sacro: se getta via le immagini sacre, se non può entrare in Chiesa perché sviene, se è terrorizzato dalle visite del sacerdote nella propria casa per le festività...
Ma la prova chiara si ha solo con l'esorcismo. Ecco perché quasi tutti gli esorcisti continueranno a usare il vecchio rituale, molto più efficace nella lotta contro Satana... Brrr!

Stefano Carnazzi


Torna alla pagina principale