FISICA/MENTE

 

 

MANIFESTO LAICO

Esiste anche un’altra Italia. E se ne deve tenere conto. L’Italia laica di chi crede che la convivenza civile si fondi sullo spirito critico di ciascun cittadino.

 

1) SÌ ALL’AUTONOMIA E AL PLURALISMO DELLO STATO

2) NO ALLE INGERENZE DELLE GERARCHIE ECCLESIASTICHE

3) SÌ ALLA RIGENERAZIONE DELLA SCUOLA PUBBLICA

4) NO AL FINANZIAMENTO STATALE DIRETTO O INDIRETTO DELLE SCUOLE CONFESSIONALI

5) SÌ ALLA LIBERTÀ D’INSEGNAMENTO

6) NO A TRUCCHI PER AGGIRARE IL DETTATO COSTITUZIONALE: “SENZA ONERI PER LO STATO”

7) SÌ ALLA LIBERTÀ DI ESPRESSIONE DI TUTTE LE RELIGIONI

8) NO AI PRIVILEGI DELLA CHIESA CATTOLICA

9) SÌ ALLA LIBERTÀ DELLE SCELTE MORALI E CULTURALI DI CIASCUN INDIVIDUO

10) NO A UNA LEGISLAZIONE CHE PROVOCA DISUGUAGLIANZA TRA I CITTADINI ······

Esiste anche un’altra Italia. E se ne deve tenere conto. L’Italia laica di chi crede che la convivenza civile si fondi sullo spirito critico di ciascun cittadino. Di chi condanna ogni integralismo ideologico o religioso. Di chi è determinato a rispettare e difendere le regole della tolleranza e del dialogo. Di chi non fa confusione tra religione e ideologia politica, tra fede e posti di governo e di sottogoverno. Di chi sa che la libertà dello stato si fonda sulla sua autonomia. Di chi soprattutto trova ripugnante volere imporre agli altri, soprattutto alle nuove generazioni, valori univoci e verità rivelate. Il tutto con i soldi pubblici. Di chi vorrebbe che l’individuo maggiorenne fosse padrone di sé stesso e quindi libero di scegliersi le proprie relazioni e la propria morale. Di chi vorrebbe che all’individuo minorenne non fossero imposte, né dallo stato né dalla famiglia né dalle chiese, visioni del mondo univoche e totalizzanti che condizionano fortemente il suo futuro. Di chi pensa che ogni singolo debba avere effettivamente la massima libertà d’esprimersi, coltivare e realizzare la sua personalità, senza altri vincoli se non quelli derivanti sia dalla libertà degli altri sia dall'obbligo di promuoverla, garantirla, difenderla. Siamo molto preoccupati dalle ricorrerenti e sfacciate rivendicazioni clericali, dalle aperte ingerenze sui pubblici poteri, ma ancor di più dall’acquiescenza e dai segnali di resa delle forze politiche e culturali che hanno, o dovrebbero avere, valori pluralistici contrapposti al fondamentalismo nostrano. Corriamo il rischio, frutto del neocinismo imperante, che sia messa sotto i piedi la nostra Costituzione e i principi di laicità che fondano lo stato moderno. Soltanto concezioni ferme al medioevo possono ancora concepire l’individuo sottoposto ad autorità ideologiche esterne e il pluralismo come la sommatoria di sistemi chiusi e imposti. Il principio dello stato moderno, quello che ha salvato l'Europa dalle guerre religiose e ha garantito la libertà di culto, è la distinzione fra diritto e morale. La gerarchia ecclesiastica cattolica non si è ancora pacificata con questo principio. Essa interviene pesantemente sia sull'attività del governo e del parlamento sia, addirittura, sulle trattative per la formazione degli esecutivi. Poiché i cattolici non hanno più (o ancora) un solo grande partito, è il Vaticano a farsi partito. Già da tempo, il Papa ha lanciato ufficialmente la campagna politica contro una legge democraticamente voluta dal popolo italiano (quella che regola l'interruzione volontaria della gravidanza) e contro proposte di legge o politiche dei governi locali che riguardano la regolamentazione della fecondazione artificiale e il riconoscimento delle coppie di fatto. Oltre a continuare a battere cassa pubblica per le proprie scuole confessionali. Ugualmente aperto è il contenzioso tra una pratica laica e gli ambienti politici cattolici che si fanno portavoce della Chiesa sulla negazione della donazione dei gameti che va contro la libertà di procreazione, e sulla limitazione di tecniche, accettate ovunque, per la terapia della sterilità. Ugualmente inaccettabile è il monopolio dei cattolici nel Comitato nazionale per la bioetica. La Chiesa interferisce - come non succede in nessuno degli stati occidentali - direttamente nelle scelte politiche della nostra repubblica, perché non accetta quello che per lo stato liberale e democratico è invece il fondamento indiscutibile: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali" (art. 3 della Costituzione). E' chiaro che lo stato non impone, né privilegia particolari scelte morali. Secondo la Chiesa romana, invece, i cittadini non dovrebbero essere trattati egualmente, ma in relazione alla loro adesione ai principi religiosi cattolici. Questa pretesa, occorre ribadirlo con forza e senza ambiguità alcuna, è in totale disaccordo con il nostro patto costituzionale e con la cultura politica nella quale i cittadini italiani si riconoscono tramite quel patto. Confidiamo che il governo difenda questa fondamentale prerogativa di civiltà, che sia davvero il governo di tutti, e non il governo dei cattolici praticanti. Invitiamo cittadini, politici, sindacalisti, amministratori, studenti, movimenti, associazioni, riviste a firmare e a far firmare questo manifesto.

13 Novembre 1998

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I nuovi punti del MANIFESTO LAICO

(3 giugno 2000)

 

1) Rilevando come la rivendicazione della più radicale laicità delle istituzioni repubblicane, lungi dal costituire la riproposizione di antiche e superate divisioni, sia la condizione necessaria e primaria affinché la nuova società multiculturale non si trasformi in un assemblaggio di microcomunità integraliste e settarie, ostili fra loro o meramente conviventi nell'attesa d'essere abbastanza forti per sopraffarsi a vicenda ,

* si impegna perché essa diventi, invece, il banco di prova per conferire consapevolezza di significato e di valori alle regole della democrazia liberale.



2) Riaffermando la centralità della scuola pubblica nel nostro sistema costituzionale e la sua insostituibile funzione nella formazione d'una coscienza critica e democratica,

* denuncia le sistematiche violazioni della Costituzione attraverso i finanziamenti pubblici, statali e regionali, alla scuola confessionale;

* invita i cittadini a partecipare alla raccolta di firme per la legge nazionale d'iniziativa popolare che promuova una parità finalmente conforme alla Costituzione e a sostenere la battaglia che si svolgerà in Emilia-Romagna in occasione del referendum per l'abrogazione della legge regionale che finanzia le scuole private;

* si impegna a proseguire l'azione per una revisione dell'Intesa, che regola l'insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche, affinché questo sia collocato fuori dell'orario obbligatorio delle lezioni.



3) Rilevando che la legge sulla fecondazione artificiale in discussione al Senato:

* è un grande cedimento innanzitutto sul terreno della laicità dello Stato, in quanto è una legge-manifesto che si affida alla rilevanza simbolica della norma penale per mettere al bando scelte e comportamenti (come nel caso delle donne singole e delle coppie omosessuali) estranei all'unico modello di famiglia "normale", presentato "secondo natura".

* è anche una vera e propria mostruosità giuridica che ricaccia nella clandestinità pratiche diffuse e accettate socialmente come l'inseminazione con seme di donatore o il congelamento degli embrioni per la fecondazione in vitro.

* invita le forze politiche a correggere radicalmente questa legge lesiva dell'autonomia dei singoli e delle singole, che getta discredito sul legislatore.



4)Rilevato

* come i contrasti insorti in questi giorni sul regolare svolgimento del Gay Pride a Roma abbiano posto in rilievo che l'abdicazione delle forze laiche alle loro responsabilità e gli esibiti complessi d'inferiorità nei confronti delle gerarchie cattoliche lasciano libero campo a sempre più disinibite esibizioni di prepotenza e di protervia clericale e autoritaria;

* come l'assenza d'una ferma risposta laica nei confronti di tali pretese rischi di mettere a repentaglio princìpi fondamentali della democrazia liberale, la parità sociale dei cittadini, la tutela delle libertà costituzionali fondamentali, la stessa uguaglianza giuridico formale e perfino quel diritto primario e fondante di tutte le libertà che è la libertà di pensiero e di critica anche in materia di religione;

* sostiene che negare per principio una politica della parità dei diritti degli omosessuali, oltre a isolare l'Italia dalla civiltà politica e giuridica dell'Europa occidentale, dimostra come l'asservimento della politica italiana ai diktat vaticani non si fermi neppure di fronte alla ghettizzazione e alla discriminazione d'un gruppo di cittadini già per secoli oggetto di persecuzioni e massacri approvati e benedetti dalla Chiesa romana;

* chiede le dimissioni del prefetto di Roma per l'abuso anticostituzionale da lui compiuto con il comunicato in cui afferma che le manifestazioni civili in città nell'anno del giubileo "dovranno essere compatibili con le manifestazioni giubilari, nell'assoluto rispetto del sentimento religioso della comunità cattolica", perché. l'esercizio di diritti costituzionali viene in esso subordinato a una arbitraria valutazione di compatibilità.



5) Rilevato che, con il nuovo regime concordatario, il finanziamento della Chiesa cattolica da parte dello Stato serve sia al sostentamento del suo clero, sia a sovvenzionare le sue attività liturgiche, pastorali e culturali

* denuncia la gravità dell'onere che ne deriva per le pubbliche finanze pari negli ultimi anni a circa 2500 miliardi annui, inclusi gli stipendi degli insegnanti di religione cattolica nelle scuole pubbliche;

* critica, in particolare, la destinazione da parte dello Stato italiano di migliaia di miliardi alle manifestazioni del Giubileo cattolico 2000, risorse che sarebbero dovute più utilmente servire a finanziare lo sviluppo policentrico di una città come Roma, sempre più rovinosamente affetta da congestione monocentrica.



6) Ricordando come Pio IX sia entrato nella nostra storia patria come ultimo papa-re, simbolo di quel potere temporale della Chiesa che per secoli ha svolto una funzione antiunitaria, e come strenuo nemico d'ogni idealità liberale e democratica su cui si fonda la nostra Repubblica,

* chiede alle Autorità civili del nostro paese di disertare qualunque cerimonia in occasione dell'esaltazione dell'ultimo avversario dell'Unità d'Italia implicita nella sua beatificazione.



7) Rilevando, infine, come tutte le invadenze e le prevaricazioni fin qui denunciate evidenziano che il Concordato, stipulato prima da Mussolini e ampliato nella sostanza da Craxi, stabilisce assurdi privilegi per la Chiesa cattolica contro la fondamentale regola della libertà di coscienza e dell'uguaglianza delle espressioni religiose,

* riafferma che ogni regime concordatario nei paesi democratici è, per sua natura, in contrasto con i principi d'uno Stato moderno;

* s'impegna a diffondere nella società italiana la consapevolezza che il Concordato vigente in Italia è in contrasto con la Costituzione allo scopo di ottenerne l'abrogazione.

(1-10-2000)

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Adesioni e primi firmatari del MANIFESTO LAICO

 

PROMOTORI E PRIMI FIRMATARI

Giorgio Bocca Alessandro Galante Garrone Vito Laterza Enzo Marzo Paolo Sylos Labini Indro Montanelli Rossana Rossanda Nello Ajello Paola Balducci Paolo Barile Enzo Bartocci Fausto Bertinotti Paolo Bonetti Enrico Boselli Gloria Buffo Salvatore Cafiero Giuseppe Chiarante Vittorio Cimiotta Federico Coen Fiorello Cortiana Giovanni Crema Oreste del Buono Ottaviano Del Turco Roberto Esposito Vincenzo Ferrari Carlo Flamigni Paolo Flores d’Arcais Rina Gagliardi Sergio Garavini Eugenio Garin Franco Grillini Margherita Hack Pietro Ingrao Mario Isnenghi Giorgio La Malfa Luisa La Malfa Sergio Lariccia Giunio Luzzatto Mario Alighiero Manacorda Paolo Manzi Diego Marconi Gerardo Marotta Giacomo Marramao Italo Mereu Raffaello Morelli Guglielmo Negri Corrado Ocone Mauro Paissan Tiziana Parenti Valentino Parlato Gianfranco Passalacqua Angelo Piazza Maurizio Pieroni Valerio Pocar Beatrice Rangoni Machiavelli Franco Restaino Gianni Rostan Giovanni Russo Giovanni Russo Spena Ersilia Salvato Giovanni Salvi Luciana Sbarbati Massimo Scalia Domenico Settembrini Giorgio Spini Valdo Spini Corrado Stajano Antonio Tabucchi Giuseppe Tamburrano Lietta Tornabuoni Aldo Tortorella Nadia Urbinati Gianni Vattimo Carlo Augusto Viano Marcello Vigli Roberto Villetti Luigi Vinci Maurizio Viroli Valerio Zanone Adriana Zarri Donato Adduci (sindaco di Robassomero, prov. di Torino); Mario Affuso (pastore Chiesa apostolica di Prato); Riccardo Albertini (segr. Gen. UIL Enti Locali Milano e Lombardia); Paolo Amari (prof. Di Genetica Molecolare Policlinico Umberto I – Università “La Sapienza” Roma); Alida Amico (giornalista); Luigi Amodio (Fondazione IDIS Napoli); Luciano Antinori (assessore Urbanistica e Ambiente Comune di Novafeltria, prov. di Pesaro); Giovanni Anziani (pastore metodista di Bologna e Modena); Luciano Barca (Politica e Economia); Gianni Bartocci (professore University of Guelph – Canada); Imma Battaglia (pres. Circolo di cultura omosessuale “Mario Mieli” Roma); Carla Bedocchi (restauratrice); Alberto Bemporad (onorevole); Carlo Bernardini; Piero Bernocchi; Daniela Binello (giornalista); Pietro Bolognesi (professore di Elettromiografia Università “La Sapienza” Roma); Alberto Bonetti (professore emerito Università di Firenze); Susanna Bonetti (CGIL); Carlo Bordini (docente universitario); Bruno Campovecchi (segretario generale FILCEA di Brescia); Aldo Capasso (ordinario Tecnologia dell’Architettura Università di Napoli); Francesco Carbonara (prof. Ass. Università di Napoli); Vladimiro Carlon (Presidente Comitato SPI-CGIL Venezia); Margherita Catanzarici (assessore alla pubblica istruzione del comune di Inzago – Milano); Ottavio Cavalcanti (doc. Storia delle tradizioni popolari, Univ. di Calabria); Giovanna Ceresetto (segreteria provinciale SNS CGIL Genova); Daniele Cericola (Tavola valdese- Torre Pellice); Marco Cerruti (professore Università di Torino); Norberto Ceserani (Consigliere del Comune di Inzago); Giuseppe Chiarante (ex parlamentare) Salvatore Cinque (segretario generale CGIL Scuola di Brescia); Mauro Cioffari (portavoce del Coordinamento Omosessuali Democratici di Sinistra); Adina Ciorli (sociologa Milano); Giacomo Cives (professore Università di Roma “La Sapienza”); Luigi Civiticchi (giornalista); Osvaldo Colombo (assessore Comune di Inzago); Maria Corda Costa (Università di Roma “La Sapienza”); Domenico Corradini (ordinario di Filosofia del Diritto Pisa); Eugenio Dalmotto (diritto processuale civile nell’Univ. Torino); Cinzia Dato (sociologa); Renzo Cresti (docente di Storia della Musica Conservatorio di Lucca); Antonio D’Andrea (docente di diritto costituzionale Università di Brescia); Giuliano De Blasio (economista Milano); Antimo De Col (segretario regionale FILCEA CGIL (sindacato chimici) della Lombardia;Lelio Demichelis (giornalista); Franco Di Giangirolamo (segretario regionale CGIL Emilia Romagna); Stefano Di Michele (giornalista de “L’Unità”); Piero Di Siena; Elisabetta Donini (docente Università di Torino); Giovanni Duglio (assessore alla Provincia di Genova); Valentina d’Urso (Università di Padova); Santi Fedele (Università di Messina); Giorgio Ficarra (pres. Comitato per la Costituzione, sede di Padova); Alessandra Filabozzi (professore di Fisica Università “Tor Vergata”); Francesco Forgione (gruppo parlamentare ARS - Rifondazione Comunista); Giovanni Fornasari (cons. ind. DS Comune di Bologna); Silvano Franzoni (segretario generale F.P. di Brescia); Danilo Frediani (doc. univ. fuori ruolo); Andrea Frova (ordinario di Fisica Generale Università “La Sapienza” Roma; Chiara Frugoni (ordinario Storia medievale Roma “Tor Vergata”; Luigi Gatti (Consigliere del Comune di Inzago; Carlo Gentili (docente di Estetica Università di Bologna; Livio Ghersi (direttore di Partica della libertà; Elena Gianini Belotti (scrittrice); Giulio Gidon; Pietro Giurickovi; Franco Giordano (deputato di Rifondazione; Francesco Giuffrida ( Pres. Naz. CODACONS; Alfredo Giuliani (critico letterario); Pino Grandinetti (giornalista RAI); Dino Greco (segretario della Camera del Lavoro di Brescia); Marco Grondona (docente di Letteratura Italiana Università di Pisa); Domenico Iervolino (professore Università di Napoli); Pietro Ingrao (esponente storico P.C.I.); Angelo La Bella (ex deputato P.C.I. di Viterbo); Romano Lazzeroni (ordinario di Linguistica Università di Pisa); Enrico R. Lehmann (giornalista); Alfonso M. Liguori (professore di Scienze Università Roma II “Tor Vergata”); Santo Liotta Gruppo Parlamentare ARS – Rifondazione Comunista)deputato); Giorgio Lunghini; Lucio Magri (parlamentare); Patrizia Maltese (giornalista); Francesco Mancini (consigliere nazionale Confindustria); Maria Dora Manieri (senatore SDI); Riccardo Marcelli (UIL Giovani); Giovanna Marchianò (pres. Consiglio comunale di Ferrara); Federico Martino (ordinario di storia del diritto italiano Università di Messina); Emanuela Masaracchia (Terza Università di Roma); Agostino Masarauchia (Università “La Sapienza” di Roma); Massimo Mastrogregori (direttore di “Storiografia; Riccardo Mastrorillo; Corrado Mauceri; Giorgio Medri (ex parlamentare PRI); Denis Merloni (segr. UIL Emilia Romagna); Gabriella Messeri (Università di Napoli); Adalberto Minucci; Maurizio Mori; Renato Monteleone (prof. di Storia Università di Torino) ; Andrea Moro (Presidente Associazione Studenti Universitari); Diego Novelli; Ivan Novelli (giornalista); Giuliana Olcese; Brunello Oliva ( professore associato); Luigi Onori (“Il Manifesto”); Giovanni Padovan (dip. di Matematica Universià di Padova); Massimo Pavarini (cons. ind. DS Comune di Bologna); Gaetano Pecora (docente di dottrina dello stato); Gianni Pedò (segretario generale della Camera del Lavoro di Brescia); Pierfranco Pellizzetti; Luigi Pepe (Presidente del circolo Condorcet); Saro Pettinato (senatore verde); Augusto Placanica (ordinario di Storia Moderna Università di Salerno); Rossana Platone (Università di Milano); Leonardo Poggi (Genova); Vincenzo Pricolo (giornalista); Graziella Priulla (docente di sociologia delle comunicazioni di massa università di Catania); Fabrizio Prosperi; Francesco Ragghianti (direttore di SeleArte di Firenze); Andrea Ricci (Capogruppo di Rifondazione Comunista al Consiglio Regionale delle Marche); Giovanna Ricoveri (direttore di “Ecologia Politica”); Giorgio Rochat (professore di Storia militare Torino); Elio Romano (con. Prov. di Rifondazione Comunista); Agostino Rota (segreteria SPI-CGIL Modena); Giuseppe Russillo (prof. di Pedagogia Università di Bari); Ferdinando Russo (direttore di “Belfagor”); Alessandro Sabiucci (segretario gen. CdLM/CGIL); Niccolò Salnitro (titolare della cattedra di Storia dell’Estetica- “La Sapienza” Roma); Italo Sanguineti (docente di Clinica delle malattie nervose e mentali Università di Milano); Gianni Saponara (docente Conservatorio di Bari); Antonio A. Santucci (prof. Università di Bologna); Alessandro Savorelli (Scuola normale Pisa); Onorato Sepe (pres. onorario Corte dei Conti); Maria Luisa Scalvini (ordinario Storia Dell’Architettura università di Napoli); Livio Sichirollo (ordinario di Filosofia morale, Univ. Urbino); Amalia Signorelli (ordinario di Antropologia culturale Università di Napoli); Gianpaolo Silvestri (resp. Naz. Diritti Civili Federazione dei verdi); Mauro Simone (Capogruppo di “Uniti per Cambiare” del Comune di Inzago); Nunzio Solendo (Giordano Bruno di Roma); Franz Sperandio (giornalista); Osvaldo Squassina (segretario generale FIOM di Brescia); Pino Striglioni (segreteria provinciale SNS CGIL Genova); Francesco Surdich (Università di Genova); Rubens Tedeschi (giornalista); Nicola Terracciano (seg. Movimento d’Azione Giustizia e Libertà); Armando Todesco (sociologo); Donato Troiano (Portavoce dei Verdi di Parma); Luigi Vecchio (avvocato Genova); Basilio Vella (gruppo parlamentare ARS – Rifondazione Comunista; Riccardo Ventimiglia (FILLEA CGIL Genova); Rocco Ventre (avvocato); Marcello Vigli; Alessandra Villa (ITALIA LAICA); Adriano Vitelli (v. presidente della Consulta di Bioetica); Itala Vivan (professore Facoltà di Scienze Politiche Milano); Stuart Woolf (Istituto Universitario Europeo di Firenze); Paolo Zanca (cons. SDI Comune di Bologna); Teresio Zaninetti (direttore di “Jeonimus-Logos” di Milano); Vania Zanotti (cons. DS Comune di Bologna); Gabriele Zappaterra (segr. CGIL Emilia – Romagna); Simone Zecca (segretario del circolo Riccardo Lombardi di Milano); Bruno Zevi (architetto); Giorgio Zubani (SPI di Brescia); ADESIONI COLLETTIVE Scuola e Costituzione; Centro Bertrand Russell; Comitato “Per la scuola della Repubblica” (Firenze); “Noi siamo Chiesa” (Roma – Cristiani di base aderenti all’International Movement We are Church); Associazione “Oltre il ponte” (portatori di handicap psicofisici); Associazione nazionale del libero pensiero “Giordano Bruno” (Roma); Associazione nazionale del libero pensiero “Giordano Bruno” (sede di Torino); Iniziativa Laica (Roma); Federazione nazionale insegnanti; C.I.D.I. (Liguria); Dipartimento di Fisica dell’Università di Parma (segue lista dei firmatari); Il comitato direttivo di Rifondazione Comunista di Fano; Il movimento per la democrazia “La Rete” di Città di Castello; Il coordinamento di Livorno del Movimento dei democratici socialisti e laburisti; Differenza donne. Associazione di donne contro la violenza alle donne; Federazione Democratica (federazione provinciale della Gallura Olbia); Associazione Culturale “I draghi locopei” di Palermo; Gruppo Pedagogia Differenza – UDI Palermo); Arcigay Arcilesbica (Circolo Ganimede Siena); CIDI (Roma); CRED (Centro Ricerca ed Elaborazione per la democrazia di Roma); CRIDES (Centro romano per la difesa dei diritti della scuola), Collettivo Kostruendo a Sinistra (Facoltà di Architettura di Firenze); Associazione Enrico Berlinguer (Pistoia); Centro Educativo Interculturale (Riva del Garda; Associazione “Labour” (Roma); Associazione “Donne per la città” di Venezia ; Associazione Culturale “Punto Rosso” (Milano); Associazione difesa insediamenti rupestri e territorio (Bari); CGIL Scuola (Roma); CGIL Scuola (provincia di Roma); Camera del Lavoro Metropolitana di Bologna; Associazione Lavoratori e Lavoratrici Pesaresi (A.L.L.P.); M.C.E. Gruppo di Pesaro; Alternativa Libertaria (Fano); La Comune di Bagnaia (loc. Ancaiano – Sovicille – Siena); Comitato torinese per la laicità della scuola); Circolo “Che Guevara” del Partito della Rifondazione Comunista (Melito – Napoli); Associazione culturale “COTRONEInforma”); Associazione culturale “La cerqua sacra” (Montefortino, Ascoli Piceno); Gruppo Consiliare Due Torri – Per Bologna (Comune di Bologna); Associazione culturale “Ombre elettriche” ( Roma ); Comitato costituente del Partito dei Comunisti italiani di Firenze); Partito dei Verdi di Fano; Centro di Ricerca per la Pace di Viterbo; Gioventù Liberale Italiana (segreteria nazionale); Federazione Nazionale Insegnanti; Circolo di Cultura Omosessuale “Mario Mieli” (Roma); UNICOBAS (Pisa); MO.CO.VA. (Movimento Concilio Vaticano II) di Monopoli (Bari) (firma il segretario: il sacerdote Franco Ratti); Coordinamento Nazionale del Forum delle Donne di Rifondazione Comunista; Federazione dei Liberali Italiani di Firenze; Gruppo Consiliare Alleanza Nazionale di Frosinone; Centro Studi “Agorà” (Acerra – Napoli); Gruppo Solidarietà Come (Milano); Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti; Comitato per la Costituzione (sede di Padova); Chiesa Cristiana Evangelica Battista di Siracusa; Comunità Cristiane di Base; GIORNALI E RIVISTE “Avvenimenti”; “Belfagor” (Rivista di varia umanità. Firenze); “Critica liberale” (mensile); “Ecole” (mensile di idee per l’educazione di Como); “Lettera Internazionale”; “Liberazione”; “L’incontro; “Linea d’Ombra”; “Il manifesto”; “Il pensiero mazziniano”; “Perimmagine” (periodico di informazione culturale di Udine); “Pratica della libertà”; “Protagonisti”:

(1-10-2000)


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