FISICA/MENTE

SCTJM


 

Madre Adela, delle Serve dei cuori trafitti di Gesù e Maria (SCTJM)

Roberto Renzetti

 

Avrete notato (a sinistra, dove si annunciano i commenti pubblicati) che mi hanno scritto delle suore, addirittura dalla Florida, dove sono sostenitrici, nientemeno che del fratello Jeb Bush (quello dei brogli elettorali) del più noto W. Bush. Rispondendo ad una parte di una mia risposta ad un lettore che diceva:

La vicenda infine dei corpi incorrotti. Non spetta a me convincerla e portarle delle foto. Io non ho mai mentito e di foto del genere non ve ne sono sa perché ? perché nessuno ha il gusto dell'orrido applicato a famigliari o ad amici (non è piacevole scoprire un proprio caro mummificato, disidratato con le orbite magari vuote, con ciocche di capelli mancanti, ... vuole che continuo ?
Ma lei lo sa che i corpi incorrotti che vengono esposti sono trattati con procedimenti di imbalsamazione e restaurati ?

hanno scritto:

"Corpi incorrotti certo che c'e ne sono delle fotografie

 peccato che non ho letto prima questo messaggio, ma certo che sono delle fotografie...vorrei inviarti tante, ma non si può e io non ho il tu e-mail carissimo fratello...però puoi andarre sul internet e visitare web:

http://www.corazones.org/santos/santos_temas/incorruptos.htm

Non sai quanta sarà la tua sorpresa...!!! Que Dio ti benedica...

 

Agli interessati fornisco l'indirizzo di tali personaggi che dovrebbero studiare un poco di più, invece di mettersi al servizio dei potenti contro ogni aspirazione di liberazione dell'America Latina.

 

P.O. Box 347423
Coral Gables, FL. 33234
ESTADOS
UNIDOS

Teléfono: (305) 444-7437
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Los Dos Corazones nos llaman a Remar mar adentro especialmente a través de los medios de comunicación.   Necesitamos de su apoyo económico para continuar con esta obra de evangelización a través del Internet.  Esta misión la llevamos a cabo sin cooperación de ninguna institución.   Su generosidad es profundamente apreciada. 

Ofrecemos a diario nuestras oraciones ante el Santísimo Sacramento por todos los visitantes de ésta página, por los que envían sus intenciones y por todos aquellos que con sus oraciones y sacrificios sostienen nuestra vida religiosa y nuestra misión apostólica.

Que los Dos Corazones reinen en sus corazones, en sus familias, en la Iglesia y en el mundo entero.

 

 

Come al solito le sorelle della Florida non disdegnano di chiedere soldi al fine di sostenere qualcosa che somiglia molto al voodoo. Queste suore, nel loro simbolo. sono riuscite addirittura a mettere insieme i due santi cuori di Gesù e di Maria, uniti da una freccia:

Le sorelle di Miami forniscono l'indirizzo del museo degli orrori, in cui vi sono mummie e maschere di cera. Incredibile che sin riesca a commuoversi di fronte a tanto romanticismo decadente. Cimiteri, vampiri, impiccati, lupi ululanti e pipistrelli (con collane di aglio). Questo è Gesù ? Totò avrebbe detto con piena ragione: ma fateci il piacere, fateci !

Delle sciocchezze che dicono, comunque, ho già parlato nel sito. Ricordo in che proposito:

- I sacri cuori

- Orrende reliquie e fantastiche indulgenze

- Reliquie, una forma di necrofilia

- Una risposta ad un editoriale in cui si discute di corpi incorrotti

- Altra risposta ad altro lettore

E credo che sia a quest'ultimo che si riferisce il commento (?) delle suore della Florida che sembra non abbiano nulla di meglio da fare che evangelizzare Fisica/mente.net.

Mi soffermo allora su questo ultimo commento ribadendo che non esistono le fotografie dei corpi incorrotti di famigliari di persone normali e non certo di pretesi santi truccati e camuffati. Lì sostenevo che non esistono queste foto perché nessuna persona normale ha il gusto dell'orrido. Probabilmente sfugge alle sorelle al sole di Miami che riaprire una bara dopo 15 anni e trovarsi una persona cara mummificata è una esperienza drammatica. E questo se il processo di decomposizione non è iniziato sulla superficie dell'intero corpo. Ma se tale processo ha attaccato solo alcune parti lasciandone altre indenni, allora lascio immaginare alle necrofile amiche di Jeb Bush cosa si prova a vedersi una madre, un padre o un figlio con una parte di testa intatta ed un braccio ... Ma sono proprio fuori di testa ? Ma cosa credono di dire ? Cosa vogliono sostenere ? magari che un corpo incorrotto sia prova di un miracolo che riguardi persone che odorano (?) a santità ?

Qui interviene ciò che dicevo nella mia risposta: questa gente dovrebbe studiare. Se si resta a quel personaggio che si chiama San Tommaso, restiamo nel 1200 e siamo distanti 4 secoli da Francesco Redi che scoprì una cosa sensazionale.

Egli prese un pezzo di carne e lo divise in due parti. Sistemò ciascun pezzo in un bicchiere. Un bicchiere lo coprì con della garza, l'altro lo lasciò scoperto. Dopo qualche giorno la carne protetta dalla garza era rinsecchita (aveva perso acqua) mentre l'altro pezzo era putrefatto (era pieno di vermi). Redi aveva dimostrato che non esiste la generazione spontanea. Che la vita (i vermi sono vita, sorelle!) non nasce dal nulla ma proviene da altro essere vivente. Redi aveva dimostrato ciò che è riassunto in una sua frase: omne cellula ex cellula.

Per non inventarmi cose nuove riporto una risposta che già fornii all'ultimo lettore:

"E veniamo al corpo incorrotto di Bernadette, in buono stato, con dei bei colori, ....
Quel corpo è truccato e restaurato. Il come si fa lo chieda alle suore che lo conservano (se poi si fosse mantenuto non dimostrerebbe nulla su nessun argomento, sarebbe come la donna cannone o altri fatti che la natura ci offre in continuazione). Pensi che, ad esempio, il corpo di Santa Teresa d'Avila non ha potuto conservarsi perché, appena morta fu fatta in 376 pezzi da usare come reliquie. Lei vede un'immagine stuccata con la cera. Se ne convinca o lasci perdere di convincere me del contrario. E per conservare un corpo in modo assoluto, senza che sia corrotto dalla decomposizione, basta lavarlo molto bene con alccol dopo la morte. Se nessun moscone pone delle uova il corpo si mantiene come scoprì Francesco Redi nel Seicento ("Omne cellula ex cellula"). I miracoli da questo punto di vista non emozionano. Se poi lei si è emozionato a leggere le sciocchezze di un esaltato stregone come Messori (quello che si è inventato un miracolo nella Spagna di Felipe II), allora c'è poco da discutere. Altrimenti dovrei pensare che Alessandro Manzoni sia un santo, anche lui fu trovato intatto alla riesumazione. Allo stesso modo Cangrande della Scala. Capisco che vi sono persone con il gusto dell'orrido ma io non amerei proprio aprire il sepolcro di mia madre e ritrovarla intatta (solo un poco disidradata). Se a lei fa piacere ....
E molti altri sono stati trovati in tali condizioni di non corruzione. Il grave problema è che, se non sono dei potenti o famosi, devono essere risepolti in casse molto più piccole per lasciare spazio ad altri morti. Per far ciò, stia attento, occorre spezzarli, farli a pezzi! Lo sapeva ? Prenda appunti e lo comunichi al caposala.
Se lei va su Google e batte "corpo incorrotto" ne trova centinaia (tutti santi e beati cattolici, crede che queste cose accadono solo ai cattolici?) e si stupirà di trovare anche il "Papa Porco" (non l'ho chiamato così io ma, anche qui, vada su Google e batta "Papa porco"), noto come Pio IX. Un famoso assassino di patrioti italiani, uno che faceva fucilare, impiccare e tagliare la testa. Lei mi dirà che Dio ha voluto salvare il suo corpo. Le chiedo: ma che caspita di salvataggio è quello di un pezzo materiale di noi che tra l'altro nega la Bibbia nel non tornare polvere ? Cosa sono queste credenze pagane e questo legame al materiale ? Ma è possibile che si deve sempre declassificare ogni fatto naturale ? Cosa c'è di male nella fine dei legami tra molecole, quando lo scambio d'idrogeno nel legame che ci distingue non c'è più, si organizzerà altrove, o no ?

Da un punto di vista medico, se si agisce su determinati fattori si può accelerare, ritardare o fermare la putrefazione (pensi alle mummie trovate tra i ghiacci). I fattori di putrefazione sono:

Età: i bambini vanno incontro a putrefazione molto più rapidamente degli adulti.

Le Malattie: lo stato di malattia favorisce lo sviluppo di germi a causa delle diminuite difese corporee ed accelera quindi la putrefazione.

Fluidità del sangue: osservabili nei casi di asfissia, accelera la putrefazione.

Adiposità: accelera la putrefazione.

Dissanguamento: ritarda la putrefazione.

Disidratazione dei tessuti: e quindi anche la Magrezza e l'Inanizione, ritardano la putrefazione.


FATTORI ESTRINSECI


Temperatura: In genere il freddo permette la conservazione del cadavere, di contro il caldo favorisce ed accelera i processi putrefattivi.

Umidità dell'aria: una maggiore umidità favorisce lo sviluppo dei germi e quindi accelera la putrefazione.

Ventilazione: essa può bloccare i processi putrefattivi favorendo un altro processo trasformativo: la mummificazione.


Le propongo poi qualche notizia sull'automummificazione che viene da un sito cattolico:

La ricerca del corpo perfetto

Esperienze di automummificazione nell'ascetismo dell'Asia orientale
giovedì 15 gennaio 1998 ore 17,30

Massimo Raveri
Docente di Religioni e Filosofia dell'Asia orientale - Università di Venezia

[http://www.fondazionesancarlo.it/fsc/attivita_maschera.online?id=84]

La pratica ascetica dell'automummificazione in vita è un'esperienza mistica dove l'azzardo della mente è stato più spericolato e le tecniche del corpo sembrano essere andate oltre i confini del credibile.
Attraverso l'analisi delle fonti testuali in Cina e dei dati raccolti nella ricerca sul campo in Giappone, ricostruendo come in un mosaico i percorsi spirituali di questi asceti, si colgono certi temi ricorrenti e appare chiaro che non si tratta di casi sporadici e occasionali, di poveri "folli di dio", ma di un'esperienza iniziatica che segue uno schema rigoroso di ascesi, codificato e tramandato da maestro a discepolo, per realizzare un preciso modello di santità. E non è affatto un'esperienza conclusa: ancora oggi esistono dei casi di mistici che, in Estremo Oriente, ricercano la salvezza attraverso la perfezione del corpo incorrotto.
Il problema cruciale è di riuscire a comprendere il significato di una scelta che appare così terribile. Questi corpi rattrappiti, che i fedeli dipingono d'oro e venerano sull'altare di un tempio, sono il frutto di un suicidio rituale - come sostengono alcuni - o la traccia di un sogno caparbio di immortalità? Esaminando le concezioni della morte e del destino nella tradizione religiosa gipponese e ponendole a confronto con i significati delle pratiche di auto-immolazione rituale nel buddhismo, si può mettere in luce come questi mistici che nella solitudine delle montagne sacre, per anni rifiutano il mondo, rifiutano il cibo e alla fine lucidamente e serenamente (come tramandano le testimonianze raccolte) si sotterrano vivi, non sono dei suicidi; al contrario hanno accettato l'azzardo di credere che è possibile superare l'ineluttabilità del morire. Raccolti in sé stessi, in uno stato di meditazione profonda, il loro corpo perfetto, tra natura e artificio, è santo perché testimonia che l'opposizione fra la realtà della vita e della morte si è ricomposta in un'unità primigenia al di là di ogni differenziazione e dicotomia, come all'inizio del tempo. E quella che appariva a un primo impatto come una via di sofferenza, di macerazione e annullamento di sé, si rivela progressivamente come un'esperienza animata da una luminosa visione di salvezza e di pace.
Diverse tradizioni sacre hanno animato questo sogno. Gli asceti hanno colto alcune fondamentali analogie nei procedimenti meditativi di varie tendenze religiose e li hanno adottati amalgamandoli nel corso dei secoli. I percorsi simbolici in cui la mente dell'asceta in contemplazione si inoltra, come nei meandri di un labirinto, sono di un'affascinante complessità: le antiche visioni degli sciamani e i loro itinerari estatici nel mondo dei morti si intrecciano con le pratiche esoteriche di meditazione del buddhismo tantrico, le tecniche del corpo della "alchimia interiore" dei maestri taoisti e l'immaginario paradisiaco codificato dai culti amidisti.
Così innaturali eppure così concretamente veri, questi corpi immutabili sono simboli di contraddizione. Per i fedeli sono esseri purissimi e santi che hanno raggiunto la perfezione di ogni potenzialità, realizzando la speranza della salvezza, eppure per altri sono orrende forme di angoscia, impostori e suicidi. Dall'analisi delle dottrine che hanno ispirato il mistico, il fuoco si deve per forza spostare sull'analisi di che cosa abbia "toccato" l'immaginario religioso dei fedeli, quali fattori cioè abbiano fatto sì che in certi momenti storici la pratica dell'automummificazione in vita sia stata vista come l'unica vera condizione per la santità. Il problema è di carattere antropologico e può trovare una risposta nella teoria dei modelli classificatori (primo fra tutti la struttura simbolica del corpo umano) delle regole della purezza e della logica delle forme sacrali che legittimano (o mettono in crisi) l'azione di condizionamento sociale del consenso. Il valore simbolico del corpo puro e incorrotto e l'impatto culturale delle varie tecniche del corpo (controllo della fame e della sete, del sonno, dell'impulso sessuale) invitano anche a riflettere sul significato della violenza nel sacro e sull'utilizzo della sofferenza fisica in rapporto all'idea di salvezza e di libertà.
L'esperienza di automummificazione in vita sembra dunque realizzare come una frattura del discorso culturale tradizionale. Alla luce anche dei messaggi e delle pratiche dei movimenti millenaristici di rinnovamento religioso in Asia Orientale, la ricerca di un corpo fisico 'diverso' - il corpo 'miracoloso' dell'asceta - perfetto e immortale, testimonia forse della ricerca di un modello classificatorio radicalmente nuovo che, in epoche di crisi, legittimi con la forza del suo simbolismo l'utopia di un corpo sociale più giusto.



Legga anche questo: "Tibet: scoperto corpo di uomo automummificato
Nel cadavere di un monaco vissuto oltre 500 anni fa il segreto di una tecnica che permette di vivere senza mangiare né bere"


Si legga poi questo articolo:



In secoli lontani le salme dei papi venivano dissacrate dal popolino
In seguito si cominciò a venerare orribili resti dei pontefici

Quel corpo imbalsamato reliquia nell'era della tv

di FILIPPO CECCARELLI


Cardinali in preghiera intorno al corpo del Papa

"GLORIFICATE Dio per mezzo del vostro corpo" dice San Paolo (1 Corinzi 6,20). Ma per nessuno come per il Papa il passaggio da corpo a cadavere è questione di un attimo, e di eternità.

Mai certificato medico suona più impegnativo di quello distribuito ieri in sala stampa vaticana. Perché la morte di un Pontefice annulla un potere, ma al tempo stesso lo preserva per la persona, in carne e ossa, del successore. C'è un sonetto di Giuseppe Gioachino Belli, un piccolo gioiello di teologia e antropologia culturale che dà conto di questo inusitato transito di autorità, ruolo, missione, ma anche di corpo. Si intitola "Er passa-mano" e recita così: "Er Papa, er Viceddio, Nostro Siggnore,/ è un Padre eterno com'er Padr'Eterno./ Ciovè nun more, o, pe dì mejo, more,/ ma more solamente in ne l'isterno./ Ché quanno er corpo suo lassa er governo,/ l'anima, ferma in ne l'antico onore,/ nun va né in paradiso né all'inferno,/ passa subbito in corpo al zuccessore./ Accusì ppò variasse un po' er cervello,/ lo stommico, l'orecchie, er naso, er pelo;/ ma er Papa, in quant'a Ppapa, è ssempre quello".

Ma proprio a causa di questo passaggio di mano, appunto, la salma per così dire uscente perde di valore. Ieri SkyTv è arrivata per prima a mostrare quella di Wojtyla sul catafalco. C'è qualcosa di inevitabilmente cannibalesco nel dare in pasto agli sguardi del pubblico quell'entità inanimata dalle mani troppo bianche. Eppure, nell'era dei media elettronici lo scrutinio necrofilo delle telecamere è servito pur sempre a ribadire il contrasto insanabile fra quel corpo caduco e la perennità dell'istituzione.

Così la salma di Giovanni Paolo II sarà esposta per tre giorni e dovutamente venerata, ma questo non impedirà di apparire non solo sempre meno sacra, ma irrimediabilmente corruttibile, e quindi già adeguatamente "trattata", "preparata", come si dice con termini asettici. In realtà più o meno imbalsamata, secondo gli schemi antichi della mummificazione. "Mum è termine di farmacia - scrive Guido Ceronetti ne "Il silenzio del corpo"(Adelphi, 1979) - cera, balsamo, volume d'asfalto e di sostanze resinose pietrificate ma ancora attive".

E' facile scivolare sul macabro. E tuttavia, nel tentativo di recuperare forse un minimo di rispettoso equilibrio, si ricorda che nel Medioevo la mancata putrefazione di un corpo era considerata prova (odore) di santità. Da tempo immemorabile i medici pontifici tentano di imbalsamare i cadaveri dei papi - con alterne fortune, c'è da dire. Ieri i media si sono lungamente concentrati su coloriti, tessuti, formaldeide, siringhe ipodermiche e soprattutto sulla dinastia obitoriale dei Signoracci. Figlio di Renato e nipote di Cesare, è toccato a Massimo, 48 anni, tecnico di anatomia patologica, lavorare sulla salma di Giovanni Paolo II. "Per noi è sempre stato un onore" ha spiegato con la dovuta riservatezza.

E tuttavia la richiesta del cuore da parte polacca rischia di rispedire la questione del corpo del Papa, e addirittura delle sue parti anatomiche, in un ambito delicato e sdrucciolevole, aperto al sacro, ma pure al suo contrario, la profanazione. Da tempo la società occidentale ha smarrito il senso delle reliquie. Né serve poi a molto rammentare che fino all'inizio del secolo scorso gli organi interni dei defunti pontefici venivano conservati in barattolo, dove si trovano tuttora, nella cripta della chiesa di San Vincenzo e Atanasio a Fontana di Trevi. E anche su questo, "l'interiori santissimi", "li precordichi der Papa", esiste un altro mirabile sonetto del Belli, il quale fa esprimere a un popolano la sorpresa rispetto alla divisione logistica, oltre che anatomica, del cadavere pontificale: "Drent'una chiesa er corpo in barzamella,/ e drent'un'antra li pormoni, er core,/ er fedigo, la mirza e le budelle!".

Il poeta disapprovava, chiaramente. E comunque Pio X, forse anche perché non gli piaceva l'idea di finire pure lui in qualche terrina là sotto, sospese l'usanza. Ma la congerie per lo più raccapricciante di storie, leggende, miti, riti, santità e dannazioni che vorticano attorno al corpo del Papa morto appare troppo pesante per poterla liquidare con le categorie tardo moderne dell'horror o del pulp. Pareva di cogliere, nelle riprese della Sala Clementina, una qualche suggestione al tempo stesso morbosa e necessaria. Quegli ingrandimenti sul volto restituivano certo i segni di un'agonia prolungata, ma anche il senso di un'esperienza che andava chiudendosi per continuare.

Ci furono secoli lontani in cui i cadaveri dei pontefici venivano abbandonati, nudi per giunta, alla furia del popolino nei palazzi apostolici. "Dissacrazioni abituali" le definisce Giancarlo Zizola ne "Il successore" (Rizzoli, 1996). Ma anche in tempi molto più recenti la storia ha offerto l'esempio di oltraggi spaventosi ed efferate profanazioni.

Per dire. Nel luglio del 1881, quando Pio IX è morto da più di tre anni, in Vaticano si decide di tumularne le spoglie, da San Pietro, alla basilica di San Lorenzo. E non è un trasporto facile. Il corteo funebre parte in silenzio, di notte. Ma come racconta Spadolini nella sua "Per una storia dell'anticlericalismo" (Le Monnier, 1980) sul Ponte Sant'Angelo scattano gruppi di liberali violenti che cercano di impossessarsi della bara gridando: "Al fiume il Papa porco! Al fiume il Papa porco!". Per poco non ci riescono.

Altro esempio, altra violazione adeguata all'imminente trionfo dell'immagine e della visibilità. Nell'ottobre 1958, pochi giorni dopo la morte di Pio XII, compaiono su un rotocalco francese le foto dell'agonia e del cadavere papale. Le ha scattate l'archiatra, Galeazzi Lisi, a scopo dissennatamente venale. Ma l'effetto è dissacratorio. Così come è dissacrante, per un errore dello stesso archiatra, il processo di putrefazione del corpo di Papa Pacelli, che appare color verde smeraldo e lancia effluvi che fanno svenire le guardie nobili durante la veglia. "In questo epilogo meschino d'un regno memorabile - scrivono Cervi e Montanelli ne "L'Italia dei due Giovanni" (Rizzoli, 1989) - qualcuno vide il segno della svolta necessaria".

E insomma, il tema resta arduo e denso di implicazioni simboliche. Pochi altri personaggi hanno avuto, già in vita, un'esposizione più ravvicinata del proprio corpo. Pochi altri ne hanno approfittato e poi sofferto, con l'indispensabile collaborazione dei media. Prima il corpo possente dell'"atleta di Dio" che nuotava, sciava, recitava, seduceva. Poi il corpo del dolore e della malattia, incurvato, tremolante, muto, intubato. L'alfa e l'omega, a pensarci bene, della condizione umana. Poi la morte di Karol, e la sopravvivenza del Papato. Una separazione che più compiuta non potrebbe essere nella sua totale unità.

(4 aprile 2005)


Ha letto quella cosa delle cultura medioevale ? Prenda appunti.

In conclusione: lei creda a ciò che vuole. Lasci agli altri il credere o meno a delle cose. Sia tollerante e non porti il prossimo ad essere scortese e ad iniziare a dire che tutta la vicenda di Lourdes, come quella delle visioni di ogni tipo o di madonnine che piangono fanno ormai parte di una letteratura dell'orrore. Orrore per come sono state utilizzate, sempre a fini di potere per gabbare i poveretti ed i sempliciotti, come sempre più fragili e più aperti alle credulonerie.

 

Posso aggiungere alcune cose che, pensate un poco care sorelle, proviene addirittura da un sito cattolico. E qui si mostra che non si possono tirare in ballo i fatti scientifici solo quando fanno comodo come nella discussione della "vita". Leggiamo Pagine Cattoliche:

PROVA SCIENTIFICA.

La scienza constata il fatto che omne vivum ex vivo, cellula ex cellula, ecc., cioè che non si ottiene un vivente da materia inorganica. Fu merito specialmente di studiosi italiani di dimostrare inesistente la generazione spontanea degli animali sino agli infusori (F. Redi, L. Spallanzani). A L. Pasteur spetta il merito di avere dimostrato inesistente la generazione spontanea anche per quegli esseri immensamente più semplici degli infusori quali sono ì Batteri (Virus).

"Mediante un esperimento che è rimasto celebre e che sarà benedetto dall'umanità sofferente per tutte le generazioni, egli dimostrò in modo inequivocabile che i Batteri hanno origine da altri Batteri e non da altre sostanze organiche. Egli uccise tutti i Batteri contenuti in una sostanza organica, sterilizzandola, come si dice in medicina, quindi la conservò, impedendo che nuovi Batteri venissero a contatto con la medesima. Orbene se ì Batteri avevano avuto origine per generazione spontanea, dato che in quella sostanza si trovavano tutte le condizioni per la vita, dopo qualche tempo quella sostanza doveva dare segni di corruzione e cioè di presenza di Batteri. Ma non fu così. La sostanza sterilizzata si mantenne perfettamente incorrotta fino a tanto che fu impedito l'accesso ai Batteri. L'esperienza eseguita dinanzi agli occhi meravigliati ed increduli dei colleghi della Sorbona, fu confermata subito dopo da sperimentatori di tutte le nazioni. Oggi sulla generazione spontanea dei Batteri non esiste alcun dubbio. Essa non avviene e le sostanze organiche che hanno servito agli esperimenti del Pasteur, si mantengono ancora incorrotte al Museo di Parigi" (MARCOZZI, Il problema di Dio e le scienze naturali, Milano, Bocca, p. 42).

La generazione spontanea non solo si è dimostrata inesistente in natura, ma anche nei laboratori di quegli scienziati che hanno cercato di produrre sinteticamente la vita. Tutti i tentativi sono riusciti vani; celebre fra gli altri quello del francese Leduc il quale mettendo insieme gelatina, solfato di rame e zucchero, impastò una specie di seme, che in una soluzione di ferro-cianuro potassico e gelatina, si svolgeva come pianta che emette radici, foglie e fronde. Ma si trattava di un semplice fenomeno di osmosi che ha in comune con la vita solo l'aumento di volume, ma nulla ha che vedere con l'assimilazione propria del vivente.

Orbene questo fatto scientificamente constatato, cioè l'inesistenza della generazione spontanea sia naturalmente sia artificialmente, sta ad indicare che nel vivente oltre gli elementi e le forze fisico-chimiche c'è un principio vitale. Infatti la chimica per analisi conosce tutti gli elementi che costituiscono il minerale e può combinare questi elementi e darci un minerale; perché invece, pur conoscendo tutti gli elementi che costituiscono una sostanza vivente, invano tenta di combinare questi elementi per darci un corpo vivente?

E' segno che questi elementi non bastano: ci vuole un principio, un soffio, un impulso superiore che è la vita.

 

Ed è proprio quella vita che trasmigra da un essere vivente ad un cadavere per dare origine alla decomposizione che, se non ha luogo, vuol dire che si è usato, volenti o nolenti, una sorta di profilattico (alla faccia della contraccezione: il corpo incorrotto sarebbe una creazione della contraccezione! Ma ci pensate sorelle ! State attente che se si sa in giro che fate pratiche contraccettive, vi licenziano).

E riguardo alla Madre Adela Galindo, la fondatrice dell'ordine, stia attenta a non  negare se stessa. Ella ha infatti detto nella sua "regola":

Error: pretender ser guiado exclusivamente por el Espíritu Santo y negar la razón. Tendencia a la sobre espiritualidad: querer ser guiado solo por inspiraciones, signos, visiones, etc... El Señor habla de manera regular a través de los eventos ordinarios de la vida. Utilizando nuestra razón y juicio humano pero iluminado por la fé y dirigidos hacia el amor.

Bocciata, Madre Adela ? O la sua regola è, come sempre, fatta di sole chiacchiere, per vivere alle spalle della povera gente ? A questo punto cosa aggiungere ? Semplicemente: come si può iniziare a discutere con chi vive in mondi medioevali e neppure fa lo sforzo di avvicinarsi almeno al Seicento. Va bene che abbiamo superato il 2000 ma almeno il Seicento ! Capisco che lì vi sono tutti i germi che hanno distrutto la credibilità della Chiesa e che hanno dato fuoco alle polveri dell'Illuminismo che voi credenti vedete ancora come il Diavolo. Ma non c'è altra possibilità: o vi aggiornate o sarete condannati ad aggirarvi nei posti più reazionari del mondo insieme ad esuli terroristi e ad americani golpisti e razzisti.

E adesso lei preghi per i suoi padroni e lasci me raccontare come si imbroglia il prossimo per interesse personale.

Roberto Renzetti



 

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