FISICA/MENTE

 

 

 

BUSH, COME LA GRANDE MAGGIORANZA DEGLI AMERICANI, E' IGNORANTE COME UN LEGHISTA

Roberto Renzetti

 

           

            Sento tante sciocchezze in stile Berlusconi. Il capo bandito del mondo, un ex ubriacone texano, ora assassino americano, mi pare si chiami Bush figlio (nel senso di figlio del padre perché della madre si sa poco è infatti madre ignota che, in latino suona mater ignota che, vista la difficoltà di scrittura, ad esempio sulle lapidi, veniva abbreviato in m. ignota, da cui si leggeva mignota che, provvidenzialmente, in romanesco è diventato mignotta. Quindi il figlio di mignotta USA ci parla di nuovo ordine mondiale dicendoci che Yalta ha creato la sostituzione di una dittatura ad un altra. L'URSS, cioè il comunismo reale, si sarebbe sostituita ad Hitler, cioè al nazismo.

   

         Qui le cose si accavallano in modo che lo scioglierle implicherebbe decine di volumi da far leggere ai bipedi implumi acefali che bevono le idiozie che propaganda Boschetto. Io semplifico dicendo che Stalin fu un vero isciocco a credere alle promesse di Roosvelt ad Yalta. Gli accordi prevedevano una scenografia hollywoodiana: si sarebbe battuto il nazismo con un incontro a Berlino. Il fatto è che l'Urss arrivò a Berlino molto prima degli altri alleati. E l'Urss, anziché continuare ad avanzare (al momento si sarebbe mangiata l'Europa fino ai Pirenei in altri 15 giorni), attese la scenografia di Hollywood. Si abbracciarono a Berlino ma con gli Usa che già attrezzavano i fascisti in Italia e nel mondo, preparavano ogni attacco possibile, ogni provocazione  in tutta Europa, in Asia e nel Pacifico.

   

         Ma gli Usa hanno dato l'anima nella Seconda Guerra Mondiale ! dice Boschetto. Gli Usa non danno mai l'anima, in genere la rubano al prossimo. Già erano in imbarazzo per essere stati esclusi dal grande affare della Seconda Guerra Mondiale ed hanno rimediato con Pearl Harbour (non scherzo e come referenza fornisco: Gore Vidal: L'età dell'oro, Fazi 2001 - questo è un finto romanzo -; David Ray Griffin: 11 settembre, la nuova Pearl Harbour, Fazi Editore 2003; Jacques R. Pauwels, Il mito della guerra buona. Gli Usa e la Seconda Guerra Mondiale, Datanews, 2003; Robert B. Stinnet, Il Giorno dell’Inganno, Milano, Il Saggiatore, 2001 - con riproduzione di documenti del governo USA -); oggi confidano nella mancanza di memoria e il Boschetto va dicendo che gli Usa avrebbero potuto non fare accordi a Yalta ... E' scemo ed in malafede il Boschetto. Il Giappone ancora era in guerra e l'URSS premeva sulla Manciuria. Tutte le zone in discussione ad Yalta già erano occupate dall'Urss. La macchina da guerra di quel Paese era di gran lunga la più potente, tanto che, per dissuadere eventuali azioni di forza, gli Usa avvertirono l'Urss con le atomiche sul Giappone (solo i gonzi credono che quelle atomiche erano contro un Paese ormai prostrato). Gli Usa non sarebbero mai stati in grado di sostenere neppure un centesimo delle perdite Urss in Europa e, a parte il fatto che l'opinione pubblica di quel Paese sente solo i propri morti in una situazione superprivilegiata di Paese che non ha mai subito un bombardamento sul suo territorio, resta l'evidenza che in Europa i caduti difendevano la propria terra mentre gli Usa venivano a fare affari e shopping.

   

         Poiché non faccio qui la storia di quei tragici momenti e poiché ho il solo scopo di fornire qualche elemento di giudizio incontrovertibile, riporto di seguito una tabella che fornisce le perdite dei vari Paesi nella Seconda Guerra Mondiale (attenzione che le stime per l'Urss aggiornate al 2005 danno le perdite Urss tra i 27 ed i 40 milioni). Sottolineo solo poche cose:

- le enormi perdite Urss

- le infime perdite Usa contate su TUTTI i fronti

- le grandi perdite tedesche, comprensibili perché Paese che ha scatenato il conflitto

- le grandi perdite polacche tra i civili, in quanto Paese che ha visto il massimo di accanimento contro gli ebrei

- le infime perdite dei furbi italiani, anch'essi corresponsabili della guerra

- le enormi perdite della Yugoslavia, Paese che non aveva voluto la guerra, che si è liberato da solo e che ha sofferto i campi di sterminio italo-tedeschi.

            Ogni altra chiacchiera è, appunto, una chiacchiera!

 

Tratta da: Giorgio Galli, In difesa del Comunismo, Kaos, Milano 1998.

 

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