FISICA/MENTE

5 maggio 2005

http://www.zmag.org/Italy/palast-oraimpeachment.htm

E' ora dell'impeachment

Greg Palast

Ora l'azione militare era vista come inevitabile. Bush voleva rimuovere Saddam mediante un'azione militare giustificata dal terrorismo e dalle armi di distruzione di massa. Ma l'intelligence e i fatti furono adattati alla politica". Leggiamolo ancora: "L'intelligence e i fatti furono adattati...".

Eccola qua. La pistola fumante. Il memorandum con sopra scritto "impeachment" (dimissioni coatte del presidente USA, ndt).

Questo memorandum delle alte sfere governative, "segreto e strettamente personale", la cui data risale a 8 mesi prima che Bush ci spedisse in Iraq, scritto dopo un meeting segreto con la presenza del presidente, recita: "Ora l'azione militare era vista come inevitabile. Bush voleva rimuovere Saddam mediante un'azione militare giustificata dal terrorismo e dalle armi di distruzione di massa. Ma l'intelligence e i fatti furono adattati alla politica".

Leggiamolo ancora: "L'intelligence e i fatti furono adattati..."

Per anni, dopo ogni dannata inchiesta della BBC TV, inevitabilmente gli spettatori mi chiedevano, "Non basta per l'impeachment?" ... brogli elettorali, cecità sul terrorismo e sui bin Laden prima dell'11 settembre, e così via. La malvagità, la stupidità e il conflitto di interessi sono vergognosi, ma non motivi d'impeachment. Quel che ci vuole è "un grave crimine o un'infrazione".

E se non lo è questo, nulla lo è.

Il memorandum, scoperto questa settimana dal Times, descrive un piano elaborato da George Bush e dal primo ministro britannico Tony Blair per ingannare il pianeta e condurlo a sostenere un attacco all'Iraq sapendo bene che le notizie sulla guerra erano false.

Una cospirazione per commettere una frode di questo tipo è, secondo la legge federale, una forma di racket. Comunque, neppure quello della Mafia è mai costato tante vite.

E ancora. "Bush era convinto di ricorrere all'azione militare. Ma le motivazioni erano deboli. Saddam non stava minacciando i suoi vicini, e la sua capacità quanto ad armi di distruzione di massa era inferiore a quella di Libia, Corea del Nord o Iran".

Davvero? Ma il sig. Bush ci ha detto, "in base ai dati di questo e di altri governi, l'intelligence ha concluso che il regime dell'Iraq continua a possedere e a nascondere alcune delle armi più letali mai concepite".

Un mese fa, la commissione Silberman-Robb stese il suo rapporto sul lavoro dell'intelligence riguardo le armi di distruzione di massa prima della guerra, scartando i documenti che provano come Bush avesse adattato i fatti con questa conclusione sdegnosa e condiscendente, "Dopo una ricerca approfondita, la commissione non ha trovato prove che l'intelligence distorse la realtà per quel che riguarda le armi dell'Iraq".

Ora sappiamo che il rapporto era una falsità, una copertura lunga 618 pagine atte a scagionare Bush dalla sua mendacità assassina.

Leggiamo: I preparativi per l'invasione furono stabiliti, "a partire da 30 giorni prima delle elezioni congressuali USA". Missione compiuta.

Dovreste esaminare il memorandum per intero - lo trovate sul mio sito web - e vedere se riuscite a non perdere l'appetito.

Ora i lettori più acuti potrebbero far notare di non aver visto questo memorandum stampato sul New York Times. Infatti non lo è stato. Piuttosto, si trova sulle prime pagine del Times di LONDRA del lunedì.

Tony Blair è agli ultimi, tristi sgoccioli della sua carriera politica. (Mentre il partito laburista, a cui appartiene, vincerà quasi sicuramente le elezioni di giovedì (come poi accaduto, ndr), ci si aspetta che il primo ministro Blair, possibilmente entro qualche mese, si faccia da parte a favore del suo Scacchiere (ministro delle finanze e del tesoro, ndt): un' esecuzione politica che richiede solo un voto da parte dei membri del partito laburista in parlamento).

Ma negli Stati Uniti, c'è stata giusto qualche parola. Il New York Times sta nascondendo questa prova evidente della fabbricazione di un casus belli da parte di Bush come se si trattasse di una storia sulle elezioni "britanniche". Apparentemente la frode del nostro presidente non è una "notizia adatta alla stampa".

I miei colleghi della stampa britannica hanno attaccato Blair scoprendo altri memorandum incriminatori, contestando le malefatte del governo e scoprendone le bugie. Ma nella stampa USA niente, nada, bubkes, zilch. Bush distorse i fatti e, in qualche modo, questa è una storia di quelli "là fuori"?

I repubblicani ottennero l'impeachment di Bill Clinton perché fumava sigari e per le sue attenzioni a Monica. E non c'è nulla che i media USA possano stampare sulla storia di Bush?

Ora, abbiamo la dura, fredda prova che un'intelligence distorta ci ha spediti a morire in migliaia, e né un congresso né quel che è risibilmente chiamato giornalismo USA pensano di ridarci un'occhiata.

Una volta, il mio amico Daniel Ellsberg disse che il bello degli americani è che devi mentir loro. Il brutto che è così facile farlo.

 

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