FISICA/MENTE

 

I TERRORISTI DELL’UCK ATTACCANO TUTTI 

I MEDIA ATTACCANO...MILOSEVIC?  

di Jared Israel (04 marzo-2001)

   http://www.soccorsopopolare.org/sp0102/

Jugo-Esteuropa/UCKcontro050301.htm  

Traduzione di Curzio Bettio di Soccorso Popolare di Padova; contro la palude della informazione conformistica.

I media occidentali ci stanno preparando ancora ad un’altra guerra terrorista, che la NATO sembra essere impotente a prevenire, sebbene stia addestrando militarmente i terroristi . " Forze speciali dell’Occidente stanno tuttora addestrando le guerrillas, come risultato di decisioni prese già prima del cambio di governo in Yugoslavia." (BBC, 29 gennaio 2001) (1) Le 'guerrillas' in questione sono i membri dell’Armata di Liberazione del Kosovo, o UCK. Vi ricordate ancora dell’UCK? E’ la stessa gente che la NATO ha installato al potere in Kosovo nel giugno 1999 dopo che questi hanno cacciato quasi tutti i Serbi, i 'Gypsies'( zingari Rom), gli ebrei e i mussulmani Slavi, o li hanno ammazzati. Bill Clinton e George W. Bush erano assolutamente entusiasti dell’UCK e il Sen. Joseph Lieberman aveva affermato: "Gli Stati Uniti d’America e l’Armata di Liberazione del Kosovo lottano per gli stessi valori umani e gli stessi ideali. Combattere per l’UCK è combattere per i diritti umani e i valori Americani." ('Washington Post' 28 aprile 1999) L’UCK, che in questi giorni appare sotto nomi diversi, è stata disciolta più di una volta e nonostante ciò continua ad innescare nuovi conflitti terroristici. A parte l’invasione della Serbia meridionale, che è iniziata un anno fa, l’UCK ha iniziato l’attacco alla regione chiamata Antica Repubblica Yugoslava di Macedonia (o, più semplicemente, 'Antica Macedonia'.) L’UCK, o comunque si chiami, è stata… completamente disarmata, ma impiega armi pesanti e in più vi sono gli elicotteri da combattimento NATO a provvedere la copertura aerea.    

I MASS MEDIA PREPARANO GLI STATI UNITI ALLA NUOVA GUERRA    

Il modo in cui i mezzi di informazione di massa ci stanno preparando alla nuova guerra terroristica è di cucinare le nostre menti a fuoco lento. Consideriamo un articolo apparso il 24 febbraio 2001 sul 'Telegraph' di Londra. Il corpo dell’articolo concerne gli ultimi attacchi terroristici dell’UCK. Ma il titolo recita: "FORZE NATO FRONTEGGIANO UNA NUOVA MINACCIA NEI BALCANI " Come? Qualcuno minaccia la NATO? No, nessuno sta minacciando la NATO, sebbene questo sarebbe ampiamente giustificabile! La singolarità del titolo è di fornire ai lettori una vera e propria preparazione mentale prima di far passare la notizia che l’allievo prediletto della NATO, l’UCK, sta attaccando la Serbia e l’Antica Macedonia. I lettori devono essere condotti lontano da considerazioni “inaccettabili”, anche se perfettamente logiche, come quella che forse un gruppo ONU in Kosovo, costituito dall’UCK, diventato ufficialmente “ Corpo di Protezione del Kosovo “, e la NATO, che ha addestrato i terroristi in azione in Serbia e nell’Antica Macedonia, hanno iniziato insieme questi attacchi.  Oh no, no, no, voi dovete esaminare il titolo: questi attacchi minacciano la NATO, e il titolo sottilmente ci conduce lontano da acque e conclusioni torbide. Ora per le vostre considerazioni, vi è un primo giudizio nell’articolo: "La guerra in Kosovo è stata condotta per la disfatta di Slobodan Milosevic e del suo sogno di una 'Grande Serbia'". Sorprendente. Si suppone che questo articolo sia concernente con gli ultimi attacchi terroristici. Si suppone che nuove notizie ci informino su che cosa è avvenuto, su dove è avvenuto, quando e come.  Forse Milosevic è uscito la notte scorsa e ha lanciato attacchi terroristici sull’Antica Repubblica Yugoslava di Macedonia e sulla Serbia meridionale? In coerenza con questo giudizio il 'Telegraph' vuole rinfrescare i nostri ricordi con vecchie storie proprie dei mezzi di informazione anti-Serbia. Tutto questo ci fornisce l’impressione che qualsiasi cosa ora avvenga è a causa di Milosevic. Questo è importante per due ragioni. La prima, che Milosevic non può avere prodotto malsani progetti, ad esempio, aver condotto una lotta per una'Grande Serbia', senza aver avuto un consenso di massa.. Allora questa condanna deve essere messa in atto, attaccando l'intera Serbia che resiste alla NATO. La seconda, che la NATO e i leaders di Belgrado, favorevoli alla NATO, stanno provando a costruire un consenso pubblico per l’arresto di Milosevic. Si vuole mettere in scena un processo spettacolo, per convincere il mondo che la NATO è innocente e che i Serbi sono colpevoli del disfacimento della Yugoslavia. Allo stesso tempo, questo giudizio in apertura induce i lettori a considerare la NATO assolutamente non colpevole. Se non avesse bombardato la Yugoslavia e occupato il Kosovo, la NATO avrebbe fallito il compito della:"sconfitta di Slobodan Milosevic e del suo sogno di 'Grande Serbia'" Allora, come il titolo di testa, il primo giudizio ci conduce in una opportuna predisposizione mentale, per accettare costruttivamente le notizie pro-NATO e di vigile sospetto per i sogni Serbi di espansione. Allora basta attendere un minuto! Seriamente il 'Telegraph' sta affermando che la NATO ha bombardato la Yugoslavia per fermare il sogno di Milosevic? Forse questo sogno aveva preso una forma concreta? Forse Milosevic aveva tentato di espandere la Serbia in Kosovo? Potrebbe essere questa l’idea, ma vi è un piccolissimo particolare! Al tempo dell’attacco NATO il Kosovo era una provincia della Serbia. Infatti il Kosovo è stato una provincia della Serbia con riconoscimento internazionale già dalla Prima Guerra Mondiale. Il Kosovo è il cuore della Serbia. Dire che la Serbia si è espansa in Kosovo è come dire che New York si è espansa a Manhattan. Questa sciocchezza della 'Grande Serbia' ci è stata appioppata per dieci anni da giornalisti, da politici e professori dell’Occidente. Questa è la spiegazione base per ogni conflitto in Yugoslavia. Ma a dispetto di tutto il sognare espansionistico di Milosevich, la Serbia non ha mai annesso una qualche regione. Non un acro. Invece un milione di Serbi e altri cittadini fedeli alla Yugoslavia sono stati cacciati dalle loro terre e dalle loro case in altre parti della Yugoslavia (ad esempio, i contadini che possedevano la maggior parte della terra di Bosnia e che la coltivavano). Questi profughi, per la maggior parte ma non tutti di etnia Serba, ora vivono in Serbia.    

" DIFENDERE L’UNIONE"

 La Yugoslavia, sotto la guida della Serbia, si è battuta difendendosi a partire dal 1990, resistendo ai secessionisti che hanno lanciato attacchi armati contro le forze Yugoslave e che hanno spopolato vaste zone dai Serbi e da altri indesiderabili. I due esempi più estremi sono la divisione della Krajina (più di 200.000 Serbi scacciati dalle truppe fasciste della Croazia sotto la direzione degli U.S. nel 1995) e il Kosovo (circa 350.000 persone scacciate dall’incalzare della NATO nel giugno del 1999).  Lo scopo degli attacchi secessionisti era di strappare via parti alla Yugoslavia e di formare mini-stati sotto il dominio degli U.S. e della Germania. I Serbi sono diventati il principale obiettivo poiché costituiscono il cemento della Yugoslavia. I Governanti della Germania sono stati completamente consapevoli di questo fatto e, negli ultimi cento anni, hanno scatenato due guerre mondiali con pesanti attacchi contro i Serbi. Allora, a partire dal 1990 la Yugoslavia, sotto la guida della Serbia, ha in realtà resistito ai "sogni di espansione" Anglo-Americani e Germanici. La Serbia si è venuta a trovare in una posizione similare a quella degli Stati del Nord durante la Guerra Civile Americana. (7) Il Nord si è battuto per evitare che gli Stati del Sud formassero una nazione schiava sotto il dominio Britannico, e la Serbia si è battuta per impedire che regioni della Yugoslavia si trasformassero in staterelli etnicamente 'puri', sotto il dominio Occidentale. I politicanti dell’Occidente e i mass-media hanno accusato la Serbia di destabilizzare i Balcani. Tutto ciò è di sorprendente cinismo. Chiunque abbia conoscenze di storia dell’Europa sa che l’esistenza di uno stato che unifica gli Slavi del Sud ('Yugoslavia') è cruciale per la stabilità del Sud dell’Europa e della Russia. L’opposizione della Serbia alla frantumazione della Yugoslavia in deboli neocolonie Anglo-Americane e Germaniche non corrisponde assolutamente al "sognare di una 'Grande Serbia'".   IL MEDIUM MILOSEVIC Per rendere veramente credibile il concetto di 'Grande Serbia', questo è stato vincolato all’accusa che il Signor Milosevic era ed è motivato all’odio per i non-Serbi. I media occidentali sono accresciuti di un nuovo medium, Milosevic, che ha contribuito nell’aiutarci ad assimilare questa idea. Io ho incontrato questo medium Milosevic mentre osservavo un programma di Fox News durante il bombardamento NATO sulla Yugoslavia. Fox stava intervistando un reporter del 'NY Times', un 'esperto' della Yugoslavia. Il reporter diceva: "La pulizia etnica del Kosovo, come Milosevic avrebbe voluto chiamare ciò, è un successo." Così breve ma così menzognero! Se il reporter avesse dichiarato, "Milosevic ha reso popolare il termine 'pulizia etnica' e usato ciò in Kosovo," questa sarebbe stata una bugia, ma una bugia sfrontatamente diretta. Uno avrebbe potuto anche chiedere: " Dove sono le prove? ". Ma il reporter presentava la sua accusa come se menzionasse un fatto tanto noto da non richiedere prove.Tale noncuranza ha un grande potere perché fa pensare questo allo spettatore non informato ( virtualmente a tutti gli Americani ): "Ah così, Milosevic ha inventato l’idea della pulizia etnica. Una ragione di più per mettere quest’uomo dietro le sbarre. " Il 'New York Times' ha spesso fatto riferimento a Milosevic come l’autore della 'pulizia etnica'. Per esempio, il 3 agosto 1992 Anthony Lewis, il prolifico tormenta-Serbi, scriveva in una colonna del 'Times' riportata da diversi altri giornali: " Il Presidente Bush paragona Saddam Hussein a Hitler. Io sono contrario a  tali analogie, in quanto queste sminuiscono l’Olocausto. Ma se bisogna usarne una, è meglio adattarla al leader dei Serbi, Slobodan Milosevic, l’inventore della 'pulizia etnica.'" (Anthony Lewis, 'N.Y. Times', 3 agosto 1992) Il sitoEmperor's Clothes usa un motore di ricerca chiamato Lexis. Con questo noi possiamo analizzare la stampa mondiale degli ultimi venti anni in pochi secondi.

Se una dichiarazione è stata pubblicata nei media, noi possiamo trovarla. Io ho fatto una ricerca approfondita sugli articoli del 'N.Y. Times'. Il 'N.Y. Times' non ha mai citato Milosevic per avere detto una parola in favore della 'pulizia etnica '. Mai!. Come poteva Milosevic far riferimento alla 'pulizia etnica ' senza usare le parole? Il reporter intervistato da Fox (e Mr. Lewis, e tanti altri, una folla!) era semplicemente bugiardo, o per essere più accurati, egli non era solo bugiardo, egli aveva presentato la sua menzogna in maniera calcolata per fare in modo che ognuno degli spettatori pensasse che ciò fosse vero. Il termine 'pulizia etnica' ha una storia interessante. E’ stato usato per la prima volta in Kosovo nel lontano 1980. I secessionisti Albanesi avevano innescato una campagna terroristica, scacciando dal Kosovo decine di migliaia di Serbi. (4) Il 'N.Y.Times' ha fatto la cronaca della storia di questo incubo nel 1982. Il giornalista del 'Times' aveva intervistato un ufficiale Yugoslavo, un uomo di stirpe Albanese, che disse: "I nazionalisti Albanesi hanno una piattaforma su due punti...primo di stabilire quella che loro chiamano una repubblica Albanese etnicamente pulita e quindi fonderla con l’Albania per formare una più Grande Albania." ('N.Y. Times', 12 luglio 1982) Per un’ulteriore informazione sulla storia dell’uso di 'pulizia etnica' vedere la nota (6) a piè di pagina alla fine.  

E’ OPERA DI TUTTI !!

  Le accuse contro il Signor Milosevic (ed inoltre contro i Serbi Cattivi) sono venute da tutte le parti. Scrittori liberali, e spesso di sinistra, hanno preso parte a questi attacchi, e li hanno perfino guidati. Per esempio, vi è un autore spagnolo, Juan Goytisolo, che da se stesso si rappresenta come una immagine di assenza di apertura mentale. Durante il bombardamento dell’Yugoslavia, il Signor Goytisolo ha scritto un pezzo per l’'Independent' di Londra affrontando un fenomeno che nel suo titolo chiamava con larghezza di vedute "IL VIRUS CHE HA INVASO LA SINISTRA." (Quale enfasi!). Questo virus era costituito dagli scrittori che si opponevano ai bombardamenti NATO sui Serbi. Piazzando le sue credenziali in prima linea, il Signor Goytisolo ci assicura che: "NESSUNO detesta i bombardamenti aerei più del sottoscritto ". (Quale enfasi!) Questo è incoraggiante, e una volta detto ciò, il Signor Goytisolo va però allo scopo, che è di spiegarci perché egli non detesti i bombardamenti aerei sulla Serbia: "Dal 1992, era risultato evidente a chi era familiare con l’ideologia Serba ultranazionalista abbracciata da Milosevic, che l’etnocidio in Kosovo era inevitabile…Pieno di odio e di disprezzo per i Mussulmani Bosniaci e i Kosovari Albanesi, il punto di vista di Milosevic non differisce di molto dalle diatribe anti-Semite dei Nazisti." (21 aprile 1999, London 'Independent') Vi prego di notare che il Signor Goytisolo non fornisce alcuna prova per la sua accusa che un etnocidio anti-Albanese abbia avuto luogo in Kosovo. Piuttosto, egli si muove come se l’esistenza di questo supposto etnocidio sia un fatto stabilito e gli interessa solo la domanda di come sia potuto avvenire. La risposta, egli dice, sta in Milosevic e nella sua supposta ideologia di odio. Il problema è che, al tempo in cui il Signor Goytisolo scriveva queste parole, molta gente diceva che l’accusa di etnocidio era una menzogna. E chiaramente, fosse stata l’accusa di etnocidio un falso, la ricerca delle motivazioni del perché i Serbi avessero commesso ciò avrebbe avuto minor intensità. Da quando la NATO è entrata in Kosovo nel giugno 1999, ha impiegato un esercito di esperti legali nel Kosovo. Questa gente ha scavato mezza provincia, unitamente a frequenti conferenze stampa nelle quali vari rappresentanti NATO e del Tribunale dei Crimini di Guerra promettevano di trovare  fosse comuni con decine di migliaia di vittime della brutalità Serba. Nei fatti, costoro non ne hanno prodotto nessuna, né fosse comuni, né atrocità dei Serbi. Scavando tombe individuali su tutto il Kosovo, sono stati trovati non più di 3000 corpi. La NATO ha dichiarato che 2000 persone sono morte prima dei bombardamenti in Yugoslavia, cioé prima che avvenisse il supposto 'etnocidio'. Ne restano 1000. Noi sappiamo che centinaia di persone sono morte sotto i bombardamenti NATO, e che altre centinaia sono cadute sul campo nella lotta fra KLA e le truppe della Yugoslavia. Dopo la ricerca più esaustiva nella storia, la NATO non ha prodotto esattamente nessuna prova che le truppe Serbe abbiano massacrato etnicamente gli Albanesi. L’accusa di etnocidio era una falsificazione. (5) Perché Goytisolo e altri sono stati capaci di farla franca scrivendo articoli che hanno assunto come verità questa menzogna? La causa sta nel fatto che i mass media ci hanno soverchiati con servizi sonori, urli, sciocchi film macabri, interviste con le 'vittime.' Costantemente ripetuto, tutto ciò ha stabilizzato la menzogna etnocida come verità emozionale; allora la gente permette a Goytisolo di 'infiorare' senza timore di ripercussioni. I Serbi avrebbero dovuto fare un gioco onesto! Il Signor Goytisolo affermava che egli sapeva che il (non esistente) etnocidio sarebbe avvenuto, in quanto egli aveva conoscenza della " ideologia ultra-nazionalista " di Milosevic, che implicava "odio e disprezzo per i Mussulmani di Bosnia e gli Albanesi Kosovari ", non diversamente dalle "anti-Semitiche diatribe dei Nazisti." Forse questa ideologia, come l’inesistente propulsione alla 'Grande Serbia', si limitava ai sogni del Signor Mr. Milosevic? Forse l’ideologia di Milosevic era scritta realmente da qualche parte? Se non era scritta realmente, allora come faceva Goytisolo a dire di avere assunto familiarità con questa ideologia.? Al contrario, se invece era realmente scritta da qualche parte: dove? In un libro? In un testo di un discorso? Milosevic è citato almeno in un solo articolo di giornale per aver fatto dichiarazioni piene di odio contro Mussulmani e Kosovari? Goytisolo su questi punti tace. Questo è realmente pessimo, in quanto, in tutte le interviste e i discorsi, io ho sempre sentito il Signor Milosevic attaccare le ideologie di tipo Nazista e fare richiami alla fratellanza nazionale. Ad essere giusti, nell’articolo sull’'Independent' il Signor Goytisolo ci offre qualche citazione assurda a supporto della sua accusa. La prima è dal Generalissimo Francisco Franco, il Fascista dittatore di Spagna. Un’altra da Adolph Hitler. E così il Signor Goytisolo mette sul tavolo la sua carta di briscola: Milosevic, egli dichiara , è proprio come quelli! Ci sembra proprio giusto!. Se solo Goytisolo volesse fornirci qualche frase di Milosevic, qualche fatto, qualche sorta di indicazione di "odio e disprezzo" per i Mussulmani e i Kosovari! Goytisolo non ci fornisce proprio nulla.   IL DISCORSO INFAME Per anni siamo stati informati che Milosevic ha lanciato il movimento per la 'Grande Serbia'" in un discorso che egli ha fatto in Kosovo nel 1989. Però tutti coloro che attaccano il discorso, non ne usano mai una citazione!. Noi abbiamo richiesto il discorso al motore di ricerca di Emperor's Clothes. (3) Più sotto vi sono due brani scelti. Il primo è quello in cui Milosevic parla a riguardo dei cittadini non-Serbi della Serbia, includendo naturalmente Albanesi e Mussulmani di varie etnicità: " La Serbia non ha mai avuto solo Serbi presenti in essa. Oggi, più che nel passato, membri di altri popoli e nazionalità sono presenti ancora in Serbia. Questo non è uno svantaggio per la Serbia. Io sono fermamente convinto che questo sia vantaggioso… Il Socialismo in particolare, per realizzare una società pienamente democratica e progressista, non può consentire che il popolo sia diviso da diversi punti di vista nazionalisti e religiosi. Le sole differenze, che si possono e si devono prevedere nella società socialista, consistono nel popolo che lavora duramente e gli oziosi, e nella gente onesta e i disonesti. Perciò tutta la gente che in Serbia vive solamente del suo lavoro, in modo onesto, che rispetta le altre genti e le altre nazioni, deve stare in un’unica repubblica." E’ stato stimato che l’ascolto del discorso di Milosevic del 1989 ha superato il milione di persone. Se Milosevic avesse voluto scatenare gli entusiasmi delle folle sul suo'' sogno di una 'Grande Serbia''', questo sarebbe stato il momento opportuno. "Da quando sono esistite delle comunità multinazionali, il loro punto debole è stato sempre quello delle relazioni fra le differenti nazioni. La minaccia sta nella questione che, se un giorno una nazione viene messa in pericolo dalle altre, questo può allora far partire un’onda di sospetti, accuse e di intolleranza, un’onda che invariabilmente si ingrossa ed è difficile fermarla. Da sempre questa minaccia è stata sospesa come una spada sopra le nostre teste. I nemici interni ed esterni delle comunità multi-nazionali sono consapevoli di questo, e quindi organizzano la loro attività contro le società multinazionali, soprattutto fomentando conflitti nazionali. Fino a questo momento, noi in Yugoslavia ci stiamo comportando come se non dovessimo mai avere una simile esperienza e come se nel nostro passato recente e lontano non avessimo mai sperimentato la peggiore tragedia dei conflitti nazionali che una società possa provare, e tranquillamente sopravvivere." Spesso campagne di informazioni infanganti hanno avuto successo perché molta gente è onesta e fà il comprensibile ragionamento, se un’asserzione è falsa, che una è uguale ad un'altra.Allora quando uno scrittore ben conosciuto e che si suppone di larghe vedute (come Goytisolo) afferma che Milosevic ha un’ideologia simile a quella Nazista, la gente è incline a pensare "Dove vi è fumo, vi è fuoco" e quindi nella menzogna vi deve essere qualche parte di verità. Però diventa verità ciò che è sfacciatamente menzogna!    

NEL FRATTEMPO, DI RITORNO NELLA SUD DELLA SERBIA

La Francia, uno dei meno pericolosi " nemici esterni delle comunità multi-nazionali", ha protestato vivacemente con due dei più grandi nemici, gli U.S. e la Gran Bretagna, informando i giornalisti che: "Le nazioni della NATO avevano discusso se inviare truppe nella zona cuscinetto nel sud della Serbia ora in tensione, ma l’allenza aveva negato decisamente che un tale movimento sarebbe stato preso in considerazione. "'Alla domanda se fosse necessario lo spiegamento di una forza militare internazionale in questa regione e se questo fosse stato discusso fra gli alleati,' il portavoce del Ministero Francese Bernard Valero rispondeva… "Fonti diplomatiche Francesi avevano discusso che una forza fosse pronta per garantire soprattutto la sicurezza degli osservatori dell’Unione Europea."  ('Reuters', 1 marzo 2001) Vi ricordate ancora della Sud della Serbia? E’quella regione che il KLA, sotto qualcuno dei suoi nomi, ha invaso. E’ la violenza risultante da questa invasione del KLA che, se il Francese ha la ventura di dire la verità, serve come scusa della NATO per invadere anche il Sud della Serbia   Vi ricordate del KLA? E’ quel gruppo terroristico del quale la BBC aveva detto "Forze speciali dell’Occidente lo stanno tuttora addestrando." Ma non bisogna preoccuparsi, è OK per l’Occidente addestrare questi terroristi in quanto il Senatore Lieberman ha detto che sono combattenti per i '' valori Americani '' e in ogni modo questo era dovuto come ''risultato di decisioni prese prima del cambio di governo in Yugoslavia", in altre parole, mentre Milosevic tranquillamente governava e io sono sicuro che voi vi ricordate di Milosevic. O no? Quante volte vi dovrò spiegare chi è il mostro che odia tutti, e vi dovrò ricordare chi sempre sta sognando di attaccare le terre degli altri popoli? No, no Bill Clinton! No Tony Blair! No Bush Junior! Milosevic! Egli ha iniziato quella violenza nel Sud della Serbia che è la minaccia dei nostri ragazzi. Noi abbiamo la necessità di inviare più truppe in quella regione e fare in modo che lo spauracchio non possa più arrecare alcun danno alla nostra Way of Life, il nostro modo di vivere, e alla nostra civiltà!.  

Quante menzogne in così poco tempo!  

Jared Israel 

2 marzo 2001

    Informazioni ulteriori    

1)La BBC racconta tutto. O meglio, racconta una parte del tutto. Vedi: 'Diplomatici ammettono che la NATO appoggia il KLA nell’invasione dell’interno della Serbia' a http://emperors-clothes.com/docs/admi.htm .  

2) Sulla NATO che provvede con elicotteri alla copertura aerea per l’invasione del Sud della Serbia da parte del KLA, vedi 'Pentagon Dogs'; a http://emperors-clothes.com/articles/tika/dogs.htm   

3) Il discorso di Milosevic del 1989 in Kosovo può essere letto a http://emperors-clothes.com/articles/jared/milosaid.html     

4) Nell’intervista "Kosovo: Incubo con le migliori intenzioni" due Serbi-Americani raccontano come si viveva in Kosovo tra il 1970 e il 1980. Per informazioni a http://www.emperors-clothes.com/interviews/tika.htm   

5) I seguenti articoli sono utili per considerare il mito del genocidio Albanese in Kosovo:  

* Gen.( oggi a riposo) Lewis Mac Kenzie comandava le forze ONU in Bosnia. Egli ha esaminato la questione delle fosse comuni in Kosovo in 'Dove sono andati a finire tutti i corpi?'. Per Lewis MacKenzie a http://emperors-clothes.com/news/mack.htm   

* Questo è il rapporto della conferenza stampa tenuta dagli esperti Legali Spagnoli che hanno abbandonato il lavoro in Kosovo e hanno criticato la NATO. ' Gli esperti Spagnoli non hanno visto traccia di genocidio ad opera dei Serbi in Kosovo'. Di Pablo Ordaz a http://emperors-clothes.com/analysis/spanish.htm    

* Sull’importanza delle dichiarazioni degli esperti legali Spagnoli: 'Il rapporto degli Esperti Legali Spagnoli ' - Un commento di Jared Israel a http://emperors-clothes.com/articles/jared/sp-comment.htm     

6) Molto può essere scritto attorno alla macabra storia della ' pulizia etnica '. Il termine deriva da il razzismo di quei secessionisti Albanesi, addestrati da Hitler durante la Seconda Guerra Mondiale, che considerano ( e tranquillamente possono considerare) i Serbi, gli Zingari e gli Ebrei come immondizia; da qui il desiderio di creare un’entità che curiosamente vien denominata "Repubblica di Albania etnicamente pura." (N.Y. Times, 12 Luglio 1982; per l’intero articolo vedere http://emperors-clothes.com/articles/benworks/1980news.html#BM9) Il termine era derivato dagli esperti di guerra psicologica che consigliavano i secessionisti neo-Fascisti Croati nel 1991-1992. Con un tocco veramente Orwelliano, il portavoce dei Fascisti Croati  dichiarava che la 'pulizia etnica ' era il programma dei veri Serbi, che erano a quel tempo scacciati dalle terre dei loro antenati, dalla Croazia. Ma il termine era poco conosciuto in Occidente finché Bush Senior lo usò in una conferenza stampa il 6 agosto 1992. In questa egli dichiarò una più intensa escalation della politica degli U.S. contro la Serbia, molto probabilmente in reazione ad un programma TV che aveva visto solo 20 minuti prima della conferenza. Il programma TV diffondeva quelle che si supponevano essere le immagini di un (inesistente) campo Serbo di sterminio. (Emperor's Clothes ha prodotto JUDGMENT (GIUDIZIO), un film che prova che queste infami immagini di quelle che appaiono essere vittime emaciate di un campo di sterminio fossero effettivamente falsificate con un procedimento da messa in scena usando materiale di un centro umanitario per rifugiati. Se non avete visto questo film e desiderate conoscere la verità, vi consiglio di acquistarne una copia. Se il prezzo standard $20 più le spese di spedizione vi sembra eccessivo, vi preghiamo di comunicarcelo.Potrete pagare quando più vi farà comodo.Per questo vedi: http://emperors-clothes.com/Film/judge.htm ) Il 6 agosto del 1992, nella conferenza stampa il presidente Bush ha dichiarato: "Gli aggressori ed estremisti Serbi perseguono una politica, una vile politica, di pulizia etnica ". Allora il Presidente Bush impiantava nell’animo della gente il pregiudizio che i governanti della Serbia avessero inventato un concetto effettivamente radicatosi come'vile' odio nel popolo Serbo, 'il popolo nero dei Balcani.' Durante l’anno seguente, questo ritornello di incolpare le vittime era promosso letteralmente da migliaia di articoli di giornali e da programmi televisivi, finché diventò quasi impossibile per la gente comune ricordare quando era stata 'istruita' per la prima volta che la pulizia etnica era un concetto entusiasticamente approvato dai Serbi, che ne erano le vittime principali  

7) Vedi 'Abe Lincoln e Slobodan Milosevic' dell’economista Jude Wanniski http://emperors-clothes.com/analysis/abe.htm 

  http://www.google.it/search?q=cache:lsy0slHvxnYC:www.anzwers.org/free/

usacrimes/yugoslavia.htm+UCK&hl=it&lr=lang_it&ie=UTF-8 

Quello che sarebbe passato alla storia come il casus belli della "guerra umanitaria", cioè la cosiddetta "strage di Racak", è ormai pienamente provato che si trattò di una macabra, spudorata messinscena. L'inviato del Figaro Renaud Girard fu tra i primi a denunciare l'eccidio di 45 civili albanesi, ma soltanto due giorni dopo pubblicò un secondo articolo denunciando di essere stato "preso in giro dall' UCK" al pari degli altri giornalisti. Poi, anche Le Monde e Liberation hanno smascherato l'inganno, ma troppo tardi (e comunque, al di fuori della Francia non hanno riscosso alcuna eco). Girard si recò sul posto il 15, su invito delle autorità serbe, in seguito a un attacco dell'UCK e a un contrattacco della polizia, con un bilancio di 15 combattenti albanesi uccisi. Sia i giornalisti che gli osservatori dell'Osce non videro alcuna vittima civile, e il villaggio "appariva del tutto normale".
L'indomani, Racak era tornata sotto il controllo dell'UCK, e i giornalisti furono portati a vedere il massacro: 45 corpi che prima non c'erano, apparsi molto tempo dopo il ritiro delle forze serbe. Girard pubblicò il 20 gennaio un dettagliato resoconto dell'inganno subìto, dove, in pratica, erano stati mostrati cadaveri di persone uccise lontano da Racak e trasportati lì per la messinscena della strage: perché il giorno in cui sarebbe avvenuta, nessuno nel villaggio ne sapeva nulla? E perché Walker si era riunito per 45 minuti con i capi militari dell'UCK proprio a Racak? L'articolo mandò su tutte le furie i corrispondenti anglosassoni, che accusarono Girard di "uccidere la loro notizia"... Il mondo fece come gli osservatori dell'Osce: ignorò la verità e giudicò sacrosanto l'inizio della guerra. Ottimo lavoro, mister Walker.

http://www.anarca-bolo.ch/a-rivista/263/23.htm


Balcani

(Fwd) INCHIESTE: In realtà, solo in Bosnia, sono stati sparati



------- Forwarded message follows ------- http://www.tibereide.it/articoli_dettaglio.asp?articolo_id=226&articolo_categoria=1

A COLLOQUIO CON DUSAN VUKOJEVIC PRESIDENTE DI "DOBRA VOLJA" BELGRADO (di Maria Lina VECA) (16/04/02) 

PRESIDENTE DI "DOBRA VOLJA" BELGRADO 

"Se si frantuma e si distrugge l'identità del popolo serbo, si ottiene il completo controllo dei Balcani..." Chi parla è Dusan Vukojevic, detto "Mars", già Maggiore del Genio nell'Esercito della Repubblica Federale di Jugoslavia, comandante del contingente di Krajina, pilota militare, grande invalido. Personaggio straordinario, combattente e testimone vivente del martirio del popolo serbo, attualmente presidente dell'Associazione umanitaria "Dobra Volja" ("Buona Volontà"). "Come è nata "Dobra Volja"?" "Nel 1995 un gruppo di invalidi di guerra, che si erano ritrovati durante la riabilitazione all'Accademia di Medicina, decisero di formare una associazione di veterani, soprattutto superstiti della guerra di Krajina. Per superare le resistenze alla registrazione ufficiale dell'Associazione, anche da parte di Milosevic, abbiamo dato all'Associazione la connotazione di associazione umanitaria, dando spazio non solo ai veterani e agli invalidi di guerra, ma all'intero nostro popolo, creando collegamenti con organizzazioni analoghe nazionali e internazionali. Non abbiamo sovvenzioni statali. Esiste una legge che prevede risarcimenti per chi è stato ferito o è morto in azioni di guerra, ma non ci sono i fondi. In Serbia non ci sono neanche i medicinali." "Esiste un piano di colonizzazione per i Balcani?" "Cominciamo dal Kosovo. Questa cosiddetta pace della Nato nel Kosovo, significa soltanto che la guerra è sotto controllo, non che c'è la pace. Sotto controllo nel nome della protezione degli Sqipetari. Gli albanesi sono tornati nel Kosovo, benché nessuno li avesse cacciati. Erano proprio le forze Nato a spingerli ad allontanarsi. La pulizia etnica contro i Serbi del Kosovo continua (anche se ormai di Serbi ce ne sono talmente pochi...) Era stato previsto il ritorno, entro dicembre 2001, di 3.000 Serbi...ne sono tornati soltanto 107 e vivono nelle enclavi, sotto il controllo della Kfor... I Serbi non hanno più case dove tornare. Da anni ormai è così. La "Grande Albania" è un progetto che viene costruito a spese dell'Europa, contro l'intera Europa. Ricordiamo che anche se ora i Serbi sono ridotti nell'angolo, sono sempre il gruppo etnico più grande, ed hanno la tradizione di una grande qualità della macchina statale." "L'Albania è la grande beneficiaria di prestiti di tutti i generi, nonché di cancellazione di debiti, con la "benedizione" della Banca Mondiale...I Paesi musulmani continuano ad inviare ingenti somme in Kosovo per ricostruire le Moschee. Gli Emirati Arabi Uniti hanno offerto un aeroporto alla città di Kukes: l'inaugurazione è stata fatta in pompa magna, presenti i tre figli del Presidente degli Emirati, Zaid Ben Sultan. Scriveva Yves Bataille sulla sua lettera geopolitica: "L'Albania è una terra selvaggia dalla quale tutti, cattolici, musulmani, banchieri, mafiosi, terroristi, sperano di trarre vantaggio...dopo che i "benefattori dell'umanità" hanno portato l'aiuto che conosciamo ai "poveri Kosovari, vittime della più grande tragedia della nostra epoca", Salman Rushdie, lo scrittore diventato "superstar della tolleranza e dei diritti dell'uomo", osannato e celebrato da tutte le democrazie occidentali, ha concesso al Boston Globe un'intervista nella quale esprime il suo parere sull'avvenire del Kosovo: "non ci resta più che costruire un Kosovo libero, etnicamente albanese...E' vero che, in Kosovo, l'Arabia Saudita fa distruggere le Moschee considerate "non conformi" e finanzia la loro ricostruzione?" "L'Arabia Saudita è molto presente in Kosovo...finanzia le moschee, promuove lo sviluppo edilizio, come già ha fatto in Bosnia." "Apriamo una parentesi su quel "mondo" che si levò in difesa degli albanesi...ci fu un grande tam-tam mediatico sulle sofferenze dei profughi albanesi, sulla crudeltà dei Serbi, si parlò di fosse comuni, peraltro senza che mai fosse esibita alcuna prova certa. Ricordo, a questo proposito, una pagina molto interessante di "El Pais" 23 settembre 1999 titolata: "ESPERTI SPAGNOLI NON VEDONO ALCUN GENOCIDIO IN KOSOVO" a firma di Pablo Ordaz. "Esperti della polizia e giudiziari spagnoli non hanno trovato prove di genocidio nel Nord del Kosovo. Crimini di guerra sì, genocidio no. Ciò è stato definitivamente dimostrato ieri dal gruppo di esperti spagnoli formato da ufficiali della polizia scientifica e da legali civili appena tornati da Istok, la zona nel Nord del Kosovo sotto il controllo della Legione [il contingente spagnolo della NATO, composto da 1174 militari; 670 di essi controllano la zona di Istok (600 km2, il 6% circa della superficie del Kosovo) all'interno del settore KFOR italiano, che ha sede a Pec; gli altri si trovano nel settore francese, ai confini con la Serbia ("El Pais", 13 novembre 1999) - 187 cadaveri trovati e analizzati in 9 villaggi erano sepolti in tombe singole, orientati per la maggior parte verso la Mecca, in rispetto delle convinzioni religiose degli albanesi kosovari e senza segni di tortura. "Non c'erano fosse comuni. Per la maggior parte, i serbi non sono così cattivi come sono stati dipinti", ha osservato il funzionario legale Emilio Perez Pujol" Comandante, esistevano queste fosse comuni?" "Gli spagnoli, come Lei ha detto, furono incaricati di queste ricerche di fosse comuni. Non hanno mai trovato niente per il semplice motivo che non esistono fosse comuni. Una politica di falsa informazione ha prodotto cadaveri che non sono veri. La stessa cosa è avvenuta con il discorso degli stupri etnici in Bosnia.La pulizia etnica contro i Serbi non è soltanto fisica, è fatta anche di politica scorretta, di disinformazione, è anche una forma di genocidio culturale." "Parliamo della "trasformazione" dell'UCK in Corpo di Protezione Civile...Un ufficiale italiano , in Kosovo, nel mese di dicembre e al di fuori delle conversazioni ufficiali, mi raccontava: " Il passaggio dell'UCK a Corpo di Protezione Civile? E' pura follia...quando mai un Corpo di Protezione Civile è stato armato? E' una barzelletta! La KPS, la polizia kosovara, è formata da gente riciclata dall'UCK. Chiedono sempre altre armi...e gliele daranno! L'ex UCK non è mai stato così esistente e armato, e aspira a diventare l'unico esercito regolare..." "Chiedono nuove armi e gliele daranno"....così diceva quell'ufficiale. "Washington ha sempre armato l'Uck": così ha dichiarato l'americana Sara Flounders, dell'"International Action Center", il gruppo dell'ex ministro della giustizia, Ramsey Clark . Sara Flounders, uno dei maggiori esponenti del gruppo, è autrice di un libro "Bosnia Tragedy", in cui racconta come il Congresso Usa, il 5 novembre 1991, approvò la legge (101/513) che sanciva la dissoluzione della Jugoslavia attraverso il finanziamento diretto di tutte le nuove formazioni nazionaliste..." "I Servizi Segreti tedeschi, nel primo periodo, hanno formato, armato e addestrato l'UCK in Croazia e in Bosnia. Poi sono stati ulteriormente addestrati dai Mujahedin, in Bosnia...è stato proprio il Presidente della Bosnia a dare la bandiera all'UCK. La maggior parte dei capi dell'UCK sono stati formati dai Mujahedin, collegati con Al Qaeda. Ma di questo nessuno vuole parlare. La trasformazione dell'UCK è una farsa. Ora l'UCK agisce in forma ridotta (circa 5.000 persone), ma può velocemente ritornare a 20.000 persone. Le armi distrutte, con tanto clamore pubblicitario, sono state solo quelle vecchie e inservibili. Quelle nuove rimangono in mano all'UCK... e ne hanno sempre di nuove e più potenti. La struttura gerarchica e di comando dell'UCK è rimasta immutata: l'unità di formazione è la Brigata (ogni Brigata comprende circa 3.000 soldati). Esistono 6 Brigate, più la struttura di Comando, più la struttura della Logistica. Agisce con l'efficienza e la capillarità di una azienda privata. Corpo di Protezione ci "Parliamo di "ORGANIZZAZIONI UMANITARIE" per la "democrazia e i diritti dell'uomo" nei Balcani ...Associazioni che hanno come scopo "la prevenzione dei conflitti" e "la difesa dei diritti dell'uomo", organizzazioni non governative che si qualificano come "difensori della pace", che accompagnano l'attività di diplomatici e militari definendosi "operatori della democrazia e dei diritti dell'uomo"... Ma come stanno davvero le cose? Quale è il lavoro reale di alcune di queste organizzazioni "umanitarie"? In realtà le vere finalità di queste associazioni sono spesso ben diverse da quelle ufficialmente dichiarate?" "Nel nome della "guerra umanitaria" è stata attuata la sistematica distruzione dei luoghi sacri, perché, se si distrugge la cultura di un popolo, si distrugge il popolo stesso. L'UCK ha distrutto chiese e cimiteri, ha profanato tutto quello che è storia della civiltà serba, una civiltà antichissima con espressioni artistiche che precedono Giotto, che precedono il Rinascimento...Tutto quello che non è stato distrutto, è stato rubato, venduto...con l'aiuto di alcune organizzazioni "umanitarie" che non subiscono alcun controllo, e godono di alte protezioni..." "A chi serve il genocidio del popolo serbo?" "Come ho detto prima, chi spezza, frantuma, distrugge, il popolo serbo, ottiene il completo controllo dei Balcani (il petrolio, le vie del petrolio, le strade per i trasporti verso l'Oriente). Se la guerra non fosse cominciata nelle Krajine, sarebbe cominciata in Kosovo. L'importante era distruggere l'etnia serba nei Balcani...che io torni nella mia Krajine o che i serbi possano tornare in Kosovo...non so, mi ricorda molto la storia degli italiani che volevano tornare in Dalmazia. Prima ci uccidono, distruggono la nostra cultura, devastano i nostri luoghi sacri...poi ci dicono "Ritornate"..." "Falco Accame ha parlato molte volte dell'impiego di uranio impoverito nei Balcani, con effetti disastrosi - e continuamente negati dalle istituzioni militari e politiche - sia per i soldati (e gli italiani sono stati i più esposti!) sia per i civili. Abbiamo dei dati certi?" "Abbiamo la mappa dei bombardamenti con proiettili all'uranio in Kosovo. Una analoga mappa esiste presso la base di Aviano (è stato un italiano, il Generale Fornasiero, a comandare, per le forze Nato, il massacro dei serbi di Bratunac) per la Bosnia. Proprio per la Bosnia, i comandi hanno giurato e spergiurato, contro ogni evidenza, che fosse stato usato uranio impoverito. In realtà, solo in Bosnia, sono stati sparati oltre 10.000 proiettili al Depleted Uranium." Finisce qui la conversazione con Dusan Vukojevic, il comandante "Mars", che torna a Belgrado a condurre la sua battaglia quotidiana di "Dobra Volja". Noi concludiamo con le parole del Vescovo della Diocesi di Raska e Prizren, Artemy : "Il Kosovo in croce...ci può essere un'immagine più terrificante? ...il giorno in cui il trattato di pace fu firmato e la risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU fu accettato...quando aspettavamo una reale soluzione al problema del Kosovo, l'inevitabile è accaduto: la persecuzione e l'esilio della popolazione Serba del Kosovo è cominciato. Con l'arrivo delle "forze internazionali di pace" - come loro stessi amano definirsi - nel Kosovo l'inferno è precipitato addosso ai Serbi del Kosovo. I luoghi sacri della terra Serba si sono trasformati nell'inferno, e tutto è stato ridotto in cenere. Abolite le frontiere con Albania e Macedonia, porte e cancelli aperti, un flusso umano inarrestabile si è riversato in Kosovo. Centinaia di migliaia di Albanesi, che erano stati prima espulsi dal Kosovo, rientrarono insieme a tanti che mai erano stati né avevano vissuto in Kosovo. Mentre l'auto-proclamata, e armata, "Liberation Army Maria Lina Veca Danica - Dana Razlag COMITATO STOP-U238 - Italian Committee Against Depleted Uranium Osservatorio Etico Ambientale - Ethical Environmental Observatory E-mail: razlag@yahoo.it E-mail: danaziumo2001@yahoo.it Tel: (Italy +) 388 0438850 ; 338 5838282 http://www.fly.to/oea



 

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