FISICA/MENTE

 

 

 

La guerra degli USA e GB all'Iraq è già in corso


di John Pilger 

fonte http://web.tuttopmi.it/unponteperbagh/index.htm

 

John Pilger, giornalista australiano trapiantato a Londra, è stato inviato di guerra in molti paesi, fra cui il Vietnam, la Cambogia, Timor Est.
E' autore di numerosissimi articoli, libri e documentari. Fra questi ultimi ricordiamo Paying the Price: Killing the Children of Iraq: una straordinaria denuncia delle condizioni degli effetti dell'embargo all'Iraq sulla popolazione civile. L'articolo che pubblichiamo di seguito nella traduzione italiana è apparso il 20 dicembre sul quotidiano britannico Daily Mirror.


L'attacco americano e britannico all'Iraq è già cominciato. Mentre il governo Blair continua a sostenere in parlamento che "non è stata presa nessuna decisione definitiva", la Royal Air Force e i bombardieri americani hanno cambiato segretamente tattica e intensificato i loro "pattugliamenti" sull'Iraq fino a un assalto generalizzato su obiettivi sia militari che civili.
I bombardamenti americani e britannici sull'Iraq sono aumentati del 300%. Fra marzo e novembre, secondo le repliche del Ministero della Difesa ai parlamentari, la RAF ha sganciato più di 124 tonnellate di bombe.
Da agosto a dicembre, ci sono stati 62 attacchi di aerei americani F-16 e di Tornado della RAF - una media di un bombardamento ogni due giorni. E' stato detto che questi erano mirati alle "difese aeree" irachene, ma molti sono caduti su aree densamente popolate, dove le morti di civili sono inevitabili.
Secondo la Carta delle Nazioni Unite e le convenzioni belliche e il diritto internazionale, gli attacchi equivalgono ad atti di pirateria: non differiscono, in linea di principio, dal bombardamento della Lutwaffe tedesca in Spagna negli anni '30, che fu il preludio della sua invasione dell'Europa.
I bombardamenti sono una "guerra segreta" che raramente ha fatto notizia. Dal 1991, e specialmente negli ultimi quattro anni, sono stati incessanti e adesso sono considerati la più lunga campagna anglo-americana di bombardamenti aerei dalla seconda guerra mondiale.
I governi americano e britannico la giustificano sostenendo che essi hanno un mandato dell'Onu per sorvegliare le cosiddette "no-fly zone" da essi
dichiarate dopo la guerra del Golfo. Essi dicono che queste "zone", che danno loro il controllo della maggior parte dello spazio aereo iracheno, sono legali e sostenute dalla risoluzione 688 del Consiglio di Sicurezza.
Ciò è falso. Non ci sono riferimenti alle no-fly zone in nessuna risoluzione del Consiglio di Sicurezza.
Per essere sicuro di questo, l'ho chiesto al dr. Boutros Boutros-Ghali, che era Segretario Generale dell'Onu nel 1992, quando venne approvata la
risoluzione 688. "La questione delle no-fly zone non venne sollevata e perciò non fu discussa: non una parola", ha detto. "Esse non offrono alcuna
legittimità a paesi che mandano i loro aerei ad attaccare l'Iraq."
Nel 1999, Tony Blair sostenne che le no-fly zone consentivano a Stati Uniti e Gran Bretagna di svolgere "un ruolo umanitario vitale" nel proteggere i kurdi nel nord dell'Iraq e gli "arabi delle paludi" nel sud.
In realtà, gli aerei americani e britannici hanno effettivamente fornito una copertura alle ripetute invasioni del nord Iraq kurdo da parte della vicina
Turchia.
La Turchia è decisiva per l' "ordine mondiale" americano. Sentinella dei giacimenti petroliferi del Medio Oriente e dell'Asia Centrale, è un membro della Nato e il destinatario di miliardi di dollari in armi e attrezzature militari americane. E' anche il luogo in cui si trovano le basi dei bombardieri americani e britannici.
Una insurrezione di lungo periodo da parte della popolazione kurda di Turchia è considerata da Washington come una minaccia alla "stabilità" della
"democrazia" turca, che è una copertura per il suo esercito che è fra i peggiori violatori di diritti umani al mondo. Centinaia di migliaia di kurdi di
Turchia sono stati costretti alla fuga e 30.000 secondo le stime sono stati uccisi. La Turchia, a differenza dell'Iraq, è "nostra amica".
Nel 1995 e 1997, 50.000 soldati turchi, appoggiati da carri armati e aerei da combattimento, hanno occupato quello che l'Occidente chiama "rifugio sicuro kurdo".
Essi hanno terrorizzato villaggi kurdi e ucciso civili. Nel dicembre 2000, sono tornati, commettendo le atrocità che l'esercito turco commette con immunità contro la propria popolazione kurda.
Per entrare nella "coalizione" Usa contro l'Iraq, il regime turco verrà ricompensato con una mazzetta di 6 miliardi di dollari. Delle invasioni della Turchia si parla di rado in Gran Bretagna. La collusione del governo Blair è così grande che, praticamente all'insaputa del parlamento e del pubblico britannico, la RAF e gli americani hanno, di quando in quando, sospeso intenzionalmente i loro pattugliamenti "umanitari" per permettere ai turchi di continuare a uccidere i kurdi in Iraq.
Nel marzo dello scorso anno, piloti della RAF che pattugliano la "no-fly zone" nel Kurdistan iracheno hanno protestato pubblicamente per la prima volta per la complicità loro imposta nella campagna turca. I piloti si lamentavano del fatto che veniva loro frequentemente ordinato di rientrare alla base i Turchia per permettere all'aviazione turca di bombardare proprio la gente che essi dovevano "proteggere".
Parlando in condizioni di anonimità con il dr. E. H., docente di politica all'Università di Bristol e specialista delle sanzioni all'Iraq, i piloti hanno
detto che, ogni qualvolta i turchi volevano attaccare i kurdi in Iraq, le pattuglie della RAF venivano richiamate alla base e al personale di terra veniva detto di spegnere i radar, in modo che gli obiettivi dei turchi non fossero visibili. Un pilota britannico ha riferito di aver visto la devastazione dei villaggi kurdi provocata dagli attacchi una volta ripreso il suo pattugliamento.
Anche ai piloti americani che volano in tandem con quelli britannici viene ordinato di invertire la rotta e tornare in Turchia per permettere ai turchi di devastare i "rifugi sicuri" kurdi.
"Si vedevano arrivare F-14 e F-16 turchi, caricati al massimo di munizioni", ha detto un pilota al Washington Post. "Poi rientravano mezz'ora dopo con le munizioni esaurite." Quando gli americani tornavano nello spazio aereo iracheno, ha detto, vedevano "villaggi in fiamme, molto fumo e fuoco."
I turchi non fanno molto di più degli aerei americani e britannici nella loro finzione umanitaria.
La vera portata dei bombardamenti anglo-americani è sorprendente, con la Gran Bretagna socio di minore importanza.
Nei 18 mesi fino a gennaio 1999 (l'ultima volta che sono stato in grado di confermare cifre ufficiali americane) gli aerei americani hanno effettuato 36.000 sortite sull'Iraq, comprese 24.000 missioni da combattimento.
Il termine "combattimento" è assai ingannevole. L'Iraq non ha praticamente aviazione né difese aeree moderne.
Perciò, "combattimento" significa sganciare bombe o lanciare missili su infrastrutture che sono state devastate da 12 anni di embargo.
Il Wall Street Journal, la vera voce dell'establishment americano, lo ha descritto eloquentemente quando ha scritto che gli Usa avevano
di fronte "un autentico dilemma" in Iraq. Dopo otto anni di imposizione di una no-fly zone nel nord (e nel sud) dell'Iraq, rimanevano pochi obiettivi. "Siamo arrivati all'ultima capanna", protestava un funzionario americano.
Ho visto i risultati di questi attacchi. Mentre andavo in macchina dalla città di Mosul, nel nord, tre anni fa, ho visto i resti di un serbatoio d'acqua agricolo e di un camion, crivellati di fori di proiettili, frammenti di missile, una scarpa e la lana e gli scheletri di circa 150 pecore.
Una famiglia di sei persone, un pastore, suo padre e sua moglie e quattro figli erano stati fatti a pezzi qui. Era aperta campagna, senza alberi: un paesaggio lunare. Il pastore, la sua famiglia e le sue pecore sarebbero stati chiaramente visibili dal cielo.
Il fratello del pastore, Hussain Jarsis, acconsentì a incontrarmi nel cimitero in cui è sepolta la famiglia.
Arrivò su una vecchia Toyota con la vedova, curva per il dolore, col volto coperto. Teneva la mano dell'unico figlio rimasto, e si misero a sedere
accanto ai cumuli di terra che sono le tombe dei quattro bambini. "Voglio vedere il pilota che ha ucciso i miei figli", urlò verso di noi.
Il fratello del pastore mi disse: "Ho sentito delle esplosioni, e quando sono arrivato per cercare mio fratello e la sua famiglia, gli aeroplani
volteggiavano sulle nostre teste. Non avevo raggiunto la strada principale quando c'è stato il quarto bombardamento. Gli ultimi due missili li hanno
colpiti. 
Allora non potevo capire cosa stava succedendo. Il camion era in fiamme. Era un camion grande, ma era fatto a pezzi. Non ne restava nulla, tranne i pneumatici e la targa.
Abbiamo visto tre cadaveri, ma il resto erano solo parti di corpi. Con l'ultimo missile, ho potuto vedere le pecore saltare in aria."
Non si è saputo se a fare questo siano stati aerei americani o britannici. Quando particolari dell'attacco furono riferiti al Ministero della Difesa
di Londra, un funzionario disse: "Ci riserviamo il diritto di compiere azioni vigorose se minacciati."
Questo attacco fu importante, perché venne indagato e verificato dal più alto funzionario delle Nazioni Unite in Iraq all'epoca, Hans von Sponeck, che si recò là in macchina appositamente da Baghdad.
Egli confermò che niente nelle vicinanze somigliava a una installazione militare.
Von Sponeck registrò le sue conclusioni in un documento interno confidenziale intitolato "Attacchi aerei sull'Iraq", preparato dalla Sezione Sicurezza
delle Nazioni Unite (UNOHCI). Egli confermò inoltre dozzine di attacchi simili e questi sono documentati: attacchi a villaggi, a un molo da pescatori, nei pressi di un deposito di derrate alimentari dell'Onu. Gli attacchi erano così regolari che von Sponeck ordinò di sospendere i convogli umanitari dell'Onu tutti i pomeriggi.
Per questo motivo, von Sponeck, un alto funzionario delle Nazioni Unite con una carriera onorevole in tutto il mondo, si fece nemici potenti a Washington e a Londra.
Gli americani chiesero che Kofi Annan, il Segretario Generale dell'Onu, lo licenziasse e rimasero sorpresi quando Annan sostenne il suo principale rappresentante in Iraq.
Tuttavia, alcuni mesi dopo, von Sponeck sentì che non poteva più gestire un programma umanitario in Iraq che era minacciato sia dai bombardamenti illegali che da una politica americana che intenzionalmente bloccava le forniture umanitarie.
Si dimise per protesta, come aveva fatto il suo predecessore, Denis Halliday, assistente Segretario Generale delle Nazioni Unite. Halliday definì
l'embargo a guida Usa-Gb "genocida". 
Adesso è chiaro dai documenti ufficiali che gli Stati Uniti si stanno preparando a un possibile massacro in Iraq. La "Dottrina per operazioni urbane congiunte" del Pentagono dice che, a meno che Baghdad non cada rapidamente, essa deve essere oggetto di una "potenza di fuoco schiacciante". La resistenza di Stalingrado nella seconda guerra mondiale viene data come "lezione".
Bombe a frammentazione, bombe "bunker" a penetrazione profonda e uranio impoverito verranno quasi certamente usati. L'uranio impoverito è un'arma di distruzione di massa. Impiegato per il rivestimento di missili e granate da carro armato, la sua forza esplosiva spande radiazioni su un'area vasta, specialmente nella polvere del deserto.
Il professor Doug Rokke, il fisico dell'esercito americano incaricato di bonificare il Kuwait dall'uranio impoverito, mi disse: "Sono come la maggior parte della gente del sud dell'Iraq. Ho 5.000 volte in corpo il livello di radiazioni raccomandato.
Quello che vediamo adesso, problemi respiratori, problemi ai reni, tumori sono il risultato diretto. La discussione sul fatto che esso sia o no la causa di questi problemi è fabbricata. La mia stessa cattiva salute ne è un testamento."
L'arma di distruzione di massa più devastante è stata brevemente fra le notizie la settimana scorsa, quando l'Unicef, il Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia, ha pubblicato il suo rapporto annuale sulla condizione dell'infanzia nel mondo.
Il costo umano dell'embargo a guida americana all'Iraq è spiegato chiaramente in statistiche che non hanno bisogno di commenti.
"Il tasso di mortalità infantile in Iraq è quasi triplicato dal 1990 a livelli che si trovano in alcuni dei paesi meno sviluppati del mondo", dice il
rapporto.
"La regressione del paese nell'ultimo decennio è di gran lunga la più grave dei 193 paesi esaminati.
L'Unicef dice che un quarto dei bambini iracheni sono oggi sottopeso e che più di un quinto hanno un arresto della crescita da malnutrizione."
In base alle normative dell'embargo agli iracheni è consentito meno di 100 sterline a persona con cui sostenersi per un anno intero.
A oggi, il costo degli attuali bombardamenti "segreti" e illegali britannici dell'Iraq è di un miliardo di sterline


Fonte:
http://web.tuttopmi.it/unponteperbagh/index.htm

Libro "I nuovi padroni del mondo" di John Pilger,
Fandango editore:
http://www.fandango.it/ita/libri/padroni/padroni.htm#alto

La verità dietro la guerra americana di John Pilger
http://www.zmag.org/Italy/pilger-realstory.htm
www.disinformazione.it


20 Dicembre 2002
ZNet The Mirror

La guerra segreta


La guerra USA contro l'Iraq è già cominciata

John Pilger

 

L'attacco americano e inglese all'Iraq è già cominciato. Mentre il governo Blair continua a sostenere in parlamento che "nessuna decisione finale è stata presa", la Royal Air Force e i caccia bombardieri americani hanno segretamente cambiato tattica ed hanno intensificato le loro "ricognizioni" sull'Iraq trasformandole in una vera e propria aggressione sia su obiettivi civili che militari.

 

I bombardamenti americani e inglesi sull'Iraq sono aumentati del 300 per cento. Tra marzo e novembre, secondo la replica del Ministro della Difesa ai membri del parlamento, la RAF ha sganciato oltre 124 tonnellate di bombe.

Da agosto a dicembre, ci sono stati 62 attacchi di F-16 americani e Tornado della RAF - una media di un bombardamento ogni due giorni. E' stato detto che essi miravano a colpire la difesa aerea irachena, ma numerose sono cadute per lo più su aree popolate, dove le morti civili sono ineluttabili.

Dietro la copertura della Carta delle Nazioni Unite, delle convenzioni di guerra e delle leggi internazionali, gli attacchi sono diventati degli atti di pirateria: in nessun modo differenti - in linea di principio - dal bombardamento della Luftwaffe tedesca in Spagna nel 1930 come preludio dell'invasione Europea.

I bombardamenti sono una "guerra segreta" che raramente ha fatto notizia. Dal 1991, e specialmente negli ultimi quattro anni, sono stati inarrestabili e vengono considerati come la più lunga campagna di bombardamenti aerei anglo-americani dalla Seconda Guerra Mondiale ad oggi.

I governi americano e inglese giustificano ciò sostenendo che essi hanno il mandato ONU di pattugliare la cosiddetta "no fly zone" ["zona di interdizione al volo", ndt] che essi stessi hanno dichiarato a seguito della Guerra del Golfo. Dicono che queste "zone" - che danno loro il controllo della maggior parte dello spazio aereo iracheno - sono legali e supportate dalla risoluzione 688 del Consiglio di Sicurezza dell'ONU.

Ciò è falso. Non vi è alcun riferimento alle "no fly zones" in nessuna risoluzione del Consiglio di Sicurezza. Per esser sicuro di questo, ho chiesto al dottor Boutros Boutros-Ghali, che era Segretario Generale delle Nazioni Unite nel 1992 quando venne approvata la risoluzione 688. "La questione delle no fly zones non è emersa e quindi non è stata dibattuta: non una parola" mi ha detto. "Non promuovono alcuna legalità verso altri paesi mandando i loro aerei ad attaccare l'Iraq."

Nel 1999, Tony Blair dichiarò che le "no fly zones" permettevano a USA e Gran Bretagna di realizzare "un obiettivo umanitario vitale" nella protezione dei kurdi nel nord dell'Iraq e l'etnia araba del sud [Marsh Arabs nel testo, ndt]. Infatti gli aerei britannici e americani hanno attualmente fornito copertura alle ripetute invasioni dei vicini turchi al nord nell'Iraq kurdo.

La Turchia è un paese chiave per l' "ordine mondiale" americano. Sovrintende i giacimenti petroliferi del Medio Oriente e dell'Asia centrale, è un membro della Nato e il destinatario di armi ed equipaggiamenti militari dal valore di miliardi di dollari. E' anche il luogo dove sono di stanza i bombardieri britannici e americani.

Una lunga insurrezione della popolazione kurda della Turchia è considerata da Washington come una minaccia alla "stabilità" della "democrazia" in Turchia cioè una copertura per i suoi militari che sono tra i peggiori violatori dei diritti umani del mondo. Centinaia di migliaia di kurdi turchi sono stati deportati ed viene stimato che circa 30.000 sono stati uccisi. La Turchia, contrariamente all'Iraq, è "nostro amico".

Nel 1995 e nel 1997, 50.000 truppe turche, appoggiate dai carri armati e da aerei da caccia, hanno occupato quello che l'Occidente considera il "rifugio kurdo". Essi hanno terrorizzato i villaggi kurdi ed ucciso civili. Nel dicembre 2000 sono tornati, compiendo atrocità che i militari turchi commettono impunemente contro la loro stessa popolazione kurda.

Per unirsi alla "coalizione" USA contro l'Iraq, il regime Turco è stato ricompensato con una tangente da 6 miliardi di dollari. Le invasioni dei turchi sono raramente riportate in Gran Bretagna. La collusione del governo di Blair è talmente grande che, virtualmente all'insaputa del parlamento e del pubblico britannico, la RAF e gli americani, di tanto in tanto, deliberatamente sospendono i loro pattugliamenti "umanitari" per permettere ai turchi di continuare ad uccidere i kurdi in Iraq.

Nel marzo dell'anno scorso, i piloti della RAF pattugliando la "no fly zone" nel Kurdistan iracheno hanno protestato pubblicamente per la prima volta sulla loro obbligata complicità nelle campagne Turche. I piloti si sono lamentati del fatto che ad essi frequentemente viene ordinato di tornare alle loro basi in Turchia per permettere alle forze aeree turche di bombardare proprio le persone che loro intendevano "proteggere".

Parlando in modo informale al Dott. Eric Herring, un professore di scienze politiche alla Bristol University e uno specialista nelle sanzioni all'Iraq, i piloti hanno detto che ogni volta che i turchi volevano attaccare i kurdi in Iraq, le pattuglie della RAF venivano richiamate alla base e agli equipaggi a terra veniva detto di spegnere i loro radar - cosicché gli obiettivi turchi non sarebbero stati visibili. Un pilota britannico ha riportato di aver visto la devastazione nei villaggi kurdi causati dagli attacchi appena ripreso il suo pattugliamento.

Anche ai piloti americani che volano in tandem con i britannici, viene ordinato di far girare al largo i loro aerei e di tornare indietro in Turchia per permettere ai turchi di devastare il "rifugio kurdo". "Vidi gli F14 e gli F16 turchi diretti verso l'interno, con le ali cariche di munizioni, " ha detto un pilota al Washington Post. "Poi tornarono mezz'ora dopo con le munizioni esaurite." Quando gli americani ritornarono nello spazio aereo iracheno hanno detto che avrebbero visto "villaggi in fiamme, molto fumo e fuoco."

I turchi non fanno più di quanto facciano aerei americani e britannici nella loro veste umanitaria. La vera scala dei bombardamenti anglo-americani è sorprendente, con la Gran Bretagna nel ruolo di partner minore. Durante i 18 mesi dal gennaio 1999 (l'ultima volta che sono stato in grado di confermare funzionari USA) aerei americani hanno decollato per 36.000 missioni sull'Iraq, includendo 24.000 missioni di combattimento.

I termini "combattimento" sono altamente ingannevoli. L'Iraq non ha virtualmente alcuna forza aerea e nessuna moderna difesa aerea. Così, "combattimento" significa gettare bombe o lanciare missili ad infrastrutture che sono state ridotte ad una distesa desolata da 12 anni di embargo.

Il Wall Street Journal, l'autentica voce dell'establishment americano, ha descritto tutto questo eloquentemente quando ha riportato che gli USA, in Iraq erano di fronte ad "un autentico dilemma". Dopo otto anni in cui è stata imposta una "no fly zone" nel nord (e nel sud) dell' Iraq, restano pochi obiettivi. "Stiamo abbattendo gli ultimi fabbricati" ha protestato un ufficiale USA.

Io ho visto il risultato di questi attacchi. Quando tre anni fa ho guidato dalla città di Mosul, nel nord, vidi i resti di un carro agricolo con una cisterna d'acqua, crivellato di colpi, frammenti di un missile, una scarpa e la lana con le carcasse di circa 150 pecore. Una famiglia di sei persone, un pastore, suo padre e sua moglie e quattro figli, erano stati fatti a pezzi. Era brullo, pianura: un paesaggio lunare. Il pastore, la sua famiglia e le sue pecore erano chiaramente visibili dall'alto.

Il fratello del pastore, Hussain Jarsis, ha accettato di incontrarmi al cimitero dove è sepolta la famiglia. E' arrivato su di una vecchio furgone Toyota con la vedova, curva di dolore ed il viso coperto. Lei teneva la mano dell'unico bambino che gli restava e sedettero accanto al mucchio di terra dove erano sepolti i quattro figli. "Voglio vedere i piloti che hanno ucciso i miei figli," ci ha gridato. Il fratello del pastore mi disse, "Io ho sentito le esplosioni, e quando sono arrivato per cercare mio fratello e la famiglia, gli aerei stavano volando in cerchio lassù. Non raggiunsi il sentiero dove ebbe luogo il quarto bombardamento. Gli ultimi due razzi li uccisero." "Non capii cosa stava succedendo. Il camion stava bruciando. Era un grosso camion, ma fu ridotto a pezzi. Non è rimasto nulla eccetto gli pneumatici e la targa." "Vedemmo tre corpi, ma i resti erano solo parti del corpo. Con l'ultimo razzo, ho potuto vedere il gregge esplodere nell'aria."

Non si è saputo se l'aereo che ha fatto questo era americano o britannico. Quando i dettagli dell'attacco furono inviato al Ministero della Difesa a Londra, un ufficiale disse, "ci riserviamo il diritto di prendere duri provvedimenti quando siamo minacciati."

Questo attacco fu significativo, poiché fu indagato e verificato dagli uomini delle Nazioni Unite di istanza in Iraq a quel tempo, specialmente Hans Von Sponeck che si spinse fin li da Baghdad. Egli confermò che nulla nelle vicinanze somigliava ad una installazione militare. Von Sponeck registrò ciò che aveva trovato in un documento interno riservato intitolato, "Battute aeree in Iraq", preparato dalla Sezione di Sicurezza (UNOHCI). Egli ha anche confermato dozzine di attacchi simili e questi sono documentati - attacchi su villaggi, una banchina di pescatori, attigua ad un deposito di cibo dell'ONU. Gli attacchi sono stati così regolari che Von Sponeck ha ordinato di sospendere i convogli di soccorso ogni pomeriggio. Per questo, Von Sponeck, un esperto funzionario delle Nazioni Unite con una carriera maturata in tutto il mondo, si è fatto potenti nemici a Washington e Londra. Gli americani hanno chiesto che Kofi Annan, il Segretario Generale delle Nazioni Unite, lo licenziasse e furono sorpresi quando Annan appoggiò il suo capo delegazione in Iraq.

Comunque, in pochi mesi, Von Sponeck sentì che non avrebbe potuto continuare a lungo il suo programma umanitario in Iraq che era minacciato sia dai bombardamenti illegali che da una deliberata politica americana di bloccare gli aiuti umanitari. Egli rinunciò per protesta, esattamente come ha fatto il suo predecessore, Denis Halliday, deputato della Segreteria delle Nazioni Unite. Halliday definì l'embargo condotto da Stati Uniti e Gran Bretagna un "genocidio".

Ora è chiaro da documenti ufficiali che le Nazioni Unite si stanno preparando per un possibile massacro in Iraq. La "Doctrine for Joint Urban Operations" ["Dottrina per le operazioni urbane congiunte", ndt] del Pentagono ha detto che a meno che Baghdad cada rapidamente ci deve essere l'obiettivo di "sopraffare la forza di fuoco". La resistenza di Stalingrado nella Seconda Guerra Mondiale ha impartito una "lezione".

Le bombe a grappolo, le bombe a penetrazione per i "bunker" e anche l'uranio impoverito saranno usati certamente. L' uranio impoverito è un'arma di distruzione di massa. Ricopre i missili, e la corazza dei carri armati, la sua forza esplosiva sparge radiazioni su un'ampia area, specialmente nella polvere del deserto.

Il professor Doug Rokke, il fisico dell'esercito americano incaricato di ripulire l'urano esaurito in Kuwait mi disse, "Sono come molte persone nel sud dell'Iraq, io, nel mio corpo ho 5000 volte il livello di radiazione raccomandata. Ciò che stiamo vedendo adesso è che problemi di respirazione, problemi ai reni e cancro sono i diretti risultati. "La controversia sul fatto che sia o no questa la causa di questi problemi è una manipolazione. La mia stessa malattia testimonia ciò."

L'arma di distruzione di massa più devastante ha fatto brevemente notizia l'altra settimana quando l'Unicef, il Fondo per i bambini delle Nazioni Unite, ha rilasciato il suo annuale rapporto "State of the World's Children" ["Stato dei Bambini nel Mondo", ndt]. Il costo umano dell'embargo americano in Iraq risulta chiaramente da statistiche che non richiedono commenti. "La mortalità infantile in Iraq è praticamente triplicata dal 1990 e - dice il rapporto - è ora ai livelli di alcuni dei paesi meno sviluppati del mondo." "La regressione del paese rispetto al decennio precedente è di gran lunga la più severa dei 193 paesi osservati. L'Unicef ha detto che un quarto dei bambini iracheni è ora sottopeso e che più di un quinto ha un arresto della crescita causato della malnutrizione."

Sotto le regole dell'embargo, agli iracheni sono concesse meno di 100 sterline a persona (circa 150 euro) con cui mantenersi per un intero anno.

Finora, il costo dell'attuale "segreto" ed illegale bombardamento dell'Iraq è un miliardo si sterline (1,5 miliardi di euro).

 

Le bugie

L'Iraq è legato al Al Qaida
Falso! Lo hanno dichiarato i servizi segreti israeliani
Un agente iracheno aveva incontrato a Praga Mohammed Atta esecutore dell'attacco al World Trade Centre
Falso! E' stato smentito dai servizi segreti cechi.
L'antrace è stato fabbricato in Iraq
Falso! Smentito dall'FBI
L'Iraq ha ancora prigioniero un pilota Usa
Falso! Mai dimostrato. Nessuno ne parla più.
L'Iraq sta tentando di ricostituire un arsenale nucleare
Falso! L'AIEA, che non ha mai interrotto le ispezioni in Iraq non ne ha mai parlato.
L'Iraq sta ricostituendo un arsenale chimico e batteriologico
Mai dimostrato! La conferenza stampa in cui Blair doveva "mostrare le prove" è stata rinviata sine die.
L'Iraq ha cacciato gli ispettori Onu
Falso! Gli ispettori Onu se ne sono andati unilateralmente nel '98
Le "No Fly Zones" (zone di interdizione al volo) sono state istituite dall'Onu per difendere i kurdi e gli sciiti
Falso! Le No Fly Zone sono state istituite unilateralmente da Usa e Gran Bretagna e mai approvate dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu. Non hanno mai difeso i kurdi dai bombardamenti turchi.
Gli aerei Usa bombardano l'Iraq per difendersi
Falso ! Gli aerei Usa e britannici hanno l'ordine di sparare "quando sono inquadrati dai radar" Operazione normale in qualsiasi paese.
Saddam blocca la distribuzione del cibo alla popolazione per motivi politici Falso! Lo attestano le relazioni del World Food Programme incaricato di monitorare il programma Oil for Food.

...la preparazione della guerra continua

 

 

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