FISICA/MENTE

 

G. V. Schiaparelli (1835 - 1910) laureato in ingeneria ma appassionato di astronomia, divenne uno dei maggiori astronomi del suo tempo. Scoprì il pianetino Esperia (1861),  studiò gli sciami di meteore, Venere e Mercurio, le stelle doppie ed altre questioni non astronomiche riguardanti meteorologia, geofisica e geodesia. I suoi contributi alla storia dell'astronomia sono ancora oggi fondamentali:ebbe il merito di leggere i lavori originali degli antichi astronomi  sia in latino che in greco che in ebraico. Il suo lavoro più noto è quello su Marte che studiò approfonditamente durante una serie di osservazioni in una congiuntura di opposizione favorevole nel 1877 (disegnò una mappa del pianeta ed a lui si deve il nome di canali alle linee scure che solcano la superficie del pianeta). Il lavoro che qui presento è proprio relativo alle sue ricerche sul pianta rosso.

 

Giovanni Virginio Schiaparelli

 

"VITA SU MARTE"

 

(PDF).

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